Dario Tamburrano
Member of the European Parliament · The Left · IT
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, non voglio ripetere qui cose già dette dai colleghi. Le sfide che abbiamo davanti sono enormi e serviranno anni, decenni, per recuperare il tempo sprecato, aumentare il potere di acquisto delle persone, rafforzare la competitività dell'auto europea e proteggere i lavoratori.”
“Per un veicolo elettrico usato è uno dei principali indicatori del suo valore reale, perché il valore residuo della batteria è più importante dei chilometri percorsi, incide direttamente sul valore dell'auto usata ed è decisivo per le flotte aziendali che, dopo pochi anni, alimentano il mercato dell'usato.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, finalmente dal prossimo anno entrerà in vigore il passaporto digitale per le batterie. Non dobbiamo considerarlo un fardello burocratico, ma uno strumento utile per una priorità assoluta: ridurre la nostra dipendenza mineraria.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, è un piacere, oggi, ricordare ai sovranisti che decarbonizzare non è solo clima, ma autonomia, resilienza e sicurezza. Lo capisce anche un bambino: meno fossili, più efficienza e meno dipendenza da trappole debitorie, strettoie di bilancio e passaggi stretti e pericolosi. Proprio come Hormuz.”
“I proventi ETS 1 vengono dall'industria e all'industria devono tornare: non una tassa indigesta e improduttiva, come alcuni Stati membri fanno per la spesa corrente, ma un investimento dedicato al futuro dell'industria stessa. Questo era e deve essere lo scopo dell'ETS 1. 3-0199-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la situazione che oggi viviamo non è nuova: abbiamo già visto nel 2022 il diesel a oltre 2 euro al litro e il prezzo dell'elettricità triplicare, i fertilizzanti aumentare di prezzo.”
The complete record
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“Per un veicolo elettrico usato è uno dei principali indicatori del suo valore reale, perché il valore residuo della batteria è più importante dei chilometri percorsi, incide direttamente sul valore dell'auto usata ed è decisivo per le flotte aziendali che, dopo pochi anni, alimentano il mercato dell'usato. Rendiamo lo State of Health armonizzato, gratuitamente visibile sul display di bordo dell'auto e obbligatorio negli annunci dell'usato. Più trasparenza significa più fiducia, più domanda e quindi più lavoro e industria in Europa. 2-0045-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, non voglio ripetere qui cose già dette dai colleghi. Le sfide che abbiamo davanti sono enormi e serviranno anni, decenni, per recuperare il tempo sprecato, aumentare il potere di acquisto delle persone, rafforzare la competitività dell'auto europea e proteggere i lavoratori. Possiamo, tuttavia, adottare da subito piccole misure, con grandi effetti: una norma tecnicamente semplice e a costo marginale, prossima allo zero, è lo State of Health – lo stato di salute della batteria – l'indicatore dello stato delle prestazioni che conserva la batteria rispetto a quando era nuova.”
“Al contrario, il contenuto di un serbatoio di idrocarburi va in fumo, producendo emissioni, polveri sottili, danni ambientali e sanitari, e nuova dipendenza geopolitica a ogni pieno. 4-0027-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, finalmente dal prossimo anno entrerà in vigore il passaporto digitale per le batterie. Non dobbiamo considerarlo un fardello burocratico, ma uno strumento utile per una priorità assoluta: ridurre la nostra dipendenza mineraria. Dobbiamo riorganizzare la filiera produttiva in un'ottica di piena economia circolare, massimizzando il riciclo e il recupero delle materie prime critiche e strategiche. Da una batteria esausta possiamo recuperare litio, rame, alluminio e materiali di grande valore per la tecnologia di frontiera. Ogni grammo può diventare un nuovo asset industriale, rafforzando la nostra autonomia strategica. Le batterie, anche quando importate, restano beni materiali riciclabili sul nostro territorio.”
“I proventi ETS 1 vengono dall'industria e all'industria devono tornare: non una tassa indigesta e improduttiva, come alcuni Stati membri fanno per la spesa corrente, ma un investimento dedicato al futuro dell'industria stessa. Questo era e deve essere lo scopo dell'ETS 1. 3-0199-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, è un piacere, oggi, ricordare ai sovranisti che decarbonizzare non è solo clima, ma autonomia, resilienza e sicurezza. Lo capisce anche un bambino: meno fossili, più efficienza e meno dipendenza da trappole debitorie, strettoie di bilancio e passaggi stretti e pericolosi. Proprio come Hormuz. Oggi, l'Europa intrappolata dalla dipendenza carbonica davvero vuole cancellare l'ETS? L'Europa davvero vuole rimanere sotto la stretta usurante di mercati, speculazione e petromonarchie? La nostra fragilità non è aggravata dalla decarbonizzazione, ma proprio da chi non l'ha realizzata e continua a ostacolarla anche oggi. In Italia, in soli 12 anni, l'ETS 1 ha generato 18 miliardi di euro, di cui solo uno e mezzo speso per rinnovabili ed efficienza industriale.”
“Gli stessi che hanno la responsabilità politica e storica di aver rallentato l'autonomia strategica, energetica e alimentare europea, tramite decarbonizzazione e agricoltura sostenibile. Vogliamo essere di nuovo in questa situazione in futuro, tra quattro anni, tra quattro giorni? Oppure prendere atto che la dipendenza dal fossile è un cappio al collo e che il liberismo, insieme al pareggio di bilancio, sono un totale fallimento? Noi dobbiamo traghettare l'Europa verso una economia sociale di mercato, dove la politica dirige con fermezza e visione ampia. 3-0041-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la situazione che oggi viviamo non è nuova: abbiamo già visto nel 2022 il diesel a oltre 2 euro al litro e il prezzo dell'elettricità triplicare, i fertilizzanti aumentare di prezzo. Già conoscevamo allora le soluzioni: rinnovabili, efficienza energetica, stoccaggio, mobilità elettrica, agricoltura sostenibile. Ma da allora molti, anche qui dentro, hanno ostacolato questa trasformazione industriale ed agricola, lasciandoci esposti alle crisi che viviamo. Troppi in Europa e in Occidente hanno diffuso narrazioni false: le pale eoliche arrugginiscono, l'efficienza costa troppo, l'auto elettrica prende fuoco. Sono gli stessi che oggi qui invocano interventi emergenziali e danno la colpa al Green Deal.”
“Un sistema energetico elettrificato di generazione rinnovabile con reti intelligenti e di accumulo distribuito, del quale le auto elettriche saranno una componente, è mille volte più resiliente. Infine, oggi, di fronte al progresso eccezionale delle batterie, per durata, capacità e utilizzo ridotti di materiali critici, parlare di neutralità tecnologica è come se si fosse chiesto ad Apple, negli anni Novanta, di non produrre più computer, ma di mettersi a vendere macchine da scrivere. 3-0226-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni giorno importiamo 2 milioni di tonnellate di carburanti fossili. Ogni volta che si svuota un serbatoio, dobbiamo attaccarci alla canna di un oleodotto o di una nave cisterna, come dei poppanti bisognosi al biberon. È noto, inoltre, che tra i primi obiettivi di un conflitto troviamo raffinerie e oleodotti. Pensate che nessuno avrebbe la tentazione di colpire un tubo, una petroliera o una nave gasiera in transito verso l’Europa? Per l’elettrico è parzialmente vera la dipendenza da materiali critici, ma una volta sul territorio dell’Unione essi sono riutilizzabili, potenzialmente all'infinito. E le batterie si ricaricano con l’elettricità, che possiamo produrre internamente.”
“Con la scusa delle riqualificazioni e delle compensazioni, in Italia si van tagliando viali e microforeste urbane, come a Roma, per far spazio a uno stadio. Quanto è vero che di buone intenzioni è lastricata la via dell'inferno, e l'inferno è già ora nelle nostre città! Dobbiamo affrontarlo oggi, niente compensazioni, affrontarlo subito! Una crisi climatica non è una crisi calcistica. 4-0059-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli alberi. Come sono utili gli alberi a mitigare le isole di calore urbane? Riducono le spese di raffrescamento degli edifici, sequestrano la CO2, rendono l'asfalto rovente più fresco, migliorano la salute. Che meraviglia, gli alberi! Per la riforestazione, anche nelle città, l'Unione ha stanziato ingenti fondi del PNRR, e questa è cosa buona dell'Unione. Meno buona, aver previsto troppe deroghe alla nature restoration law, come diabolico è il principio legalizzato di compensare il taglio degli alberi con la promessa di piantarne altrove. Ma un albero maturo ha funzione di mitigazione e adattamento certe e sostanziali, che alberi giovani ripiantati, sempre che sopravvivano al caldo, non svolgono.”