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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Pina Picierno

Member of the European Parliament · Renew · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la guerra in Ucraina non si combatte solo al fronte ma si combatte anche sui nostri palcoscenici. Mentre i missili russi colpiscono i teatri, colpiscono civili, colpiscono musei ucraini, fiancheggiatori complici del Cremlino – attenzione: non semplici artisti – si esibiscono nelle nostre arene ed es…

PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, il cyberbullismo e la violenza online non possono rimanere senza conseguenze solo perché sono commessi online.

PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, signora Ministra, onorevoli colleghi, l'Ucraina non sta difendendo soltanto la propria sovranità, la propria indipendenza, la propria libertà.

PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

E dobbiamo ribadire in quest'Aula che nessuno potrà mai chiederci di accettare un testo immorale – perché questo è il testo di Putin – che tratta la sicurezza europea come una variabile e i crimini del Cremlino come un dettaglio da archiviare. È semplicemente inaccettabile. 3-0048-0000

PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, a trent'anni dall'avvio del processo di Barcellona è chiaro a tutti noi come molte sfide siano ancora aperte e che molte sfide segnino ancora entrambe le sponde del nostro Mediterraneo.

PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

Noi sappiamo, ne siamo consapevoli, che questo patto rappresenta un'occasione imperdibile per riportare al centro del dibattito quelle questioni che erano state già evidenziate nel processo di Barcellona trent'anni fa e che sono rimaste – lo sappiamo, Commissaria – un po' delle promesse tradite, perché questo è avvenuto.

PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. E allora, finché la guerra continua, le nostre istituzioni non possono offrire vetrine agli strumenti del suo aggressore. La coerenza è una scelta politica ed è anche un obbligo morale. 3-0427-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la guerra in Ucraina non si combatte solo al fronte ma si combatte anche sui nostri palcoscenici. Mentre i missili russi colpiscono i teatri, colpiscono civili, colpiscono musei ucraini, fiancheggiatori complici del Cremlino – attenzione: non semplici artisti – si esibiscono nelle nostre arene ed espongono nelle nostre gallerie. Penso alla Biennale di Venezia, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Reggia di Caserta. E non è apertura o dialogo. È questa una strategia deliberata: cioè usare la cultura per proiettare un'immagine di normalità, per far dimenticare i crimini del Cremlino. E noi non possiamo isolare il regime di Putin sul piano diplomatico e poi accoglierlo dal punto di vista culturale, perché si tratta – guardate – dello stesso regime, della stessa macchina criminale.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il cyberbullismo e la violenza online non possono rimanere senza conseguenze solo perché sono commessi online. Perché invece le conseguenze sulla vita delle vittime – sulla vita di bambini, di adolescenti, di donne, di minoranze – sono molto gravi, a volte sono addirittura drammatiche e chi le compie deve esserne cosciente e soprattutto non deve avere la possibilità di nascondersi dietro l'anonimato della rete. Certamente noi abbiamo fatto dei passi in avanti, lo abbiamo fatto col regolamento sui servizi digitali, lo abbiamo fatto con il regolamento sull'IA; ma sono passi non sufficienti e, soprattutto, sono passi che spesso rimangono inapplicati.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. E dobbiamo ribadire in quest'Aula che nessuno potrà mai chiederci di accettare un testo immorale – perché questo è il testo di Putin – che tratta la sicurezza europea come una variabile e i crimini del Cremlino come un dettaglio da archiviare. È semplicemente inaccettabile. 3-0048-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Signor Presidente, signora Ministra, onorevoli colleghi, l'Ucraina non sta difendendo soltanto la propria sovranità, la propria indipendenza, la propria libertà. L'Ucraina sta difendendo il principio che in Europa i confini non si cambiano con la forza, e ogni proposta che contraddice questo principio non costruisce la pace, semplicemente prepara la prossima guerra. Il piano di Trump, infatti, non ha nulla a che vedere con la pace, è costruito per legittimare l'espansionismo del Cremlino e per rimettere in discussione l'architettura di sicurezza che ha garantito al nostro continente stabilità e pace per decenni. E allora che cosa dobbiamo fare noi? Noi dobbiamo essere uniti, coesi, coraggiosi. Dobbiamo ribadire che la pace nasce dal diritto, non dalla resa.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Noi sappiamo, ne siamo consapevoli, che questo patto rappresenta un'occasione imperdibile per riportare al centro del dibattito quelle questioni che erano state già evidenziate nel processo di Barcellona trent'anni fa e che sono rimaste – lo sappiamo, Commissaria – un po' delle promesse tradite, perché questo è avvenuto. Dunque questa è un'opportunità che noi non ci possiamo permettere di lasciar cadere. Non lo faremo – ne sono certa – grazie al lavoro della Commissione e di questo Parlamento. 1-0187-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, a trent'anni dall'avvio del processo di Barcellona è chiaro a tutti noi come molte sfide siano ancora aperte e che molte sfide segnino ancora entrambe le sponde del nostro Mediterraneo. Penso alla costruzione di uno spazio condiviso di pace, di stabilità, di prosperità, che rimangono obiettivi essenziali. Penso a una visione che continua a orientare il nostro impegno, a motivarci nel trasformarla in una realtà concreta per tutti i cittadini della regione. Il Mediterraneo ha bisogno di riscoprire la fiducia in un'agenda che sia positiva, dunque capace non soltanto di affrontare le crisi, ma anche di promuovere uno sviluppo sostenibile, capace di promuovere il dialogo culturale e capace di promuovere opportunità concrete, soprattutto per le giovani generazioni.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. In questo quadro io credo che anche il recente piano di pace può diventare uno strumento certamente utile, se letto in chiave multilaterale e coerente con il diritto internazionale. E noi sappiamo che la risoluzione approvata dal Parlamento a settembre ci affida un mandato chiaro: lavorare per una pace giusta, inclusiva, fondata sul rispetto e sulla dignità di tutti i popoli. È questo l'impegno che dobbiamo onorare, nel nome di Rabin e della sua eredità di pace. 2-0037-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signora Presidente, onorevoli colleghi, tra pochi giorni ricorreranno trent'anni dall'assassinio di Yitzhak Rabin ed è un anniversario che ci impone di ricordare una stagione in cui il coraggio della pace era considerato la più alta forma di sicurezza, in cui il dialogo era un dovere politico e morale. E oggi, in un Mediterraneo che è attraversato da nuove, preoccupanti, impressionanti fratture, l'Unione europea ha il compito di recuperare quello spirito, trasformandolo in azione concreta. Il patto per il Mediterraneo, appena presentato, grazie anche al lavoro della commissaria Šuica, indica una strada che è quella della cooperazione economica, culturale, energetica per costruire stabilità e per costruire sviluppo condiviso.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. E allora io credo che l'eredità e la memoria della professoressa Corradi continueranno a unire l'Europa e a far crescere i milioni di giovani europei, consapevoli di essere parte indispensabile e importante di una storia unica. Grazie professoressa Corradi. 1-0041-0000 (The sitting was briefly suspended) 1-0043-0000 SĒDI VADA: ROBERTS ZĪLE Priekšsēdētāja vietnieks

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signora Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo per rendere omaggio in quest'Aula al coraggio, alla visione, alla determinazione di una grande europeista, inventrice e madre del programma Erasmus: sto parlando della professoressa Sofia Corradi, che è scomparsa appena qualche giorno fa. Con la sua determinazione ha reso possibile uno dei programmi più belli, più concreti dell'integrazione europea e ha offerto così a milioni di ragazze e di ragazzi la possibilità di conoscersi, di studiare e di crescere insieme oltre ogni confine. L'Erasmus, lo sappiamo, non è soltanto uno dei programmi più riusciti della nostra Unione europea ma è un'idea di Europa, un'idea di Europa viva, solidale e aperta.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Questo Parlamento e la Commissione devono rafforzare il sostegno alla resistenza bielorussa in esilio, dare voci, dare strumenti, dare protezione a chi lotta per la libertà. La libertà della bielorussa si difende anche da qui, con fermezza, con verità e senza distogliere lo sguardo. 2-0402-0000 IN THE CHAIR: SABINE VERHEYEN Vice-President 2-0403-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signora Presidente, onorevoli colleghi, accogliamo naturalmente con sollievo la liberazione di Sergei Tikhanovsky e di altri prigionieri politici bielorussi, ma sappiamo che i loro corpi segnati raccontano la brutalità della repressione carceraria, l'isolamento, i maltrattamenti, le privazioni. E sappiamo che per ogni persona liberata decine restano rinchiuse in condizioni disumane. Anch'io aggiungo la mia voce a chi da quest'Aula oggi ne ha chiesto l'immediato rilascio senza condizioni. Sappiamo che l'ONU parla di crimini contro l'umanità e per questo le sanzioni contro la Bielorussia devono essere ferme, allineate a quelle contro la Russia. Ma sappiamo che serve di più.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. E gli asset che l'Unione europea ha congelato devono essere messi a disposizione di queste esigenze subito. Occorre farlo subito, prima che tra le possibili concessioni di Donald Trump a Putin vi sia un allentamento drammatico delle sanzioni. 3-0405-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il sostegno dell'Europa all'Ucraina non si concretizza soltanto nell'assistenza militare ma ha una sua fondamentale estensione nelle sanzioni e nella confisca degli asset russi. E occorre fare di più per far applicare le sanzioni negli Stati membri, per aumentare gli strumenti legislativi per permettere l'azione incisiva contro il dumping e contro il riciclaggio. L'economia russa nel corso di questi anni di guerra ha trovato, lo sappiamo, nuove vie di approvvigionamento e di aggiramento delle sanzioni, anche attraverso strumenti di criptovalute o di società fantasma. E noi abbiamo la necessità di reperire risorse, sia per le necessità belliche dell'Ucraina, sia per quelle di sostentamento sociale.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Da tre anni contiamo vittime innocenti che la Russia determina per la sua rincorsa ad un imperialismo abietto. Ora più che mai quest'Aula ha il dovere di schierarsi per la democrazia, contro la barbarie, per l'Ucraina e per l'Europa. 2-0124-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa notte Donald Trump ha dichiarato: "Un giorno l'Ucraina potrebbe diventare russa. Ci ripaghi subito con 500 miliardi in terre rare per gli investimenti che abbiamo effettuato". Ecco, io credo che queste parole siano figlie del peggiore mercantilismo sovranista. E noi in quest'Aula abbiamo il dovere di ricordare che la resistenza dell'Ucraina è lotta per la libertà, è lotta per la democrazia ed è lotta per la tutela dell'integrità territoriale europea. Trump tratta, purtroppo, la lotta dei popoli per la libertà come una qualsiasi operazione commerciale da cui trarre profitti. Ma non ci sono affari da fare, Presidente Trump. C'è da difendere il diritto di un popolo alla libertà e all'indipendenza.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT