Caterina Chinnici
Member of the European Parliament · PPE · IT
“Dobbiamo quindi proseguire con decisione nell'attuazione della strategia ProtectEU e soprattutto nel piano d'azione per individuare e contrastare le rotte di traffico marittime, terrestri e aeree, rafforzare la cooperazione tra Frontex, Europol, l'MAOC-N e le forze di polizia nazionali, migliorare lo scambio di informazioni tra autorità d…”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, la recente perdita di due agenti della Guardia civile spagnola per lo speronamento da parte di una barca di narcotrafficanti è l'ennesima dimostrazione di quanto il traffico di stupefacenti costituisca una seria minaccia per le nostre società.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, costruire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia significa prevenire i reati e punirne gli autori, certo, ma significa anche assicurare giustizia a quei 75 milioni di persone che ogni anno, nell'Unione europea, sono vittime di criminalità.”
“Dobbiamo agire al più presto per prevenire e contrastare il reclutamento online e offline, perché un minore reclutato per commettere un reato è egli stesso vittima, la prima vittima di quel reato, in quanto sfruttato e privato della sua innocenza.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il fenomeno del reclutamento dei minori da parte della criminalità organizzata, certamente non nuovo, perché utilizzato dalle mafie, ha assunto oggi dimensioni e modalità allarmanti.”
“Bene la nuova EU Anti-Poverty Strategy presentata dalla Commissione europea, così come il rafforzamento della European Child Guarantee per contrastare povertà infantile e per garantire ai minori più fragili un accesso concreto a servizi essenziali ed opportunità.”
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“Dobbiamo quindi proseguire con decisione nell'attuazione della strategia ProtectEU e soprattutto nel piano d'azione per individuare e contrastare le rotte di traffico marittime, terrestri e aeree, rafforzare la cooperazione tra Frontex, Europol, l'MAOC-N e le forze di polizia nazionali, migliorare lo scambio di informazioni tra autorità doganali di contrasto e giudiziarie e rafforzare la cooperazione con i paesi terzi di origine degli stupefacenti. Per questo occorre dotare di risorse e di mezzi le nostre forze di polizia, ma occorre anche investire in prevenzione e recupero per contrastare non solo l'offerta, ma anche la domanda di stupefacenti. È questa, contro la droga, una battaglia non facile, è vero, ma che l'Unione europea intera non può permettersi di perdere. 3-0303-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, la recente perdita di due agenti della Guardia civile spagnola per lo speronamento da parte di una barca di narcotrafficanti è l'ennesima dimostrazione di quanto il traffico di stupefacenti costituisca una seria minaccia per le nostre società. Come mamma di due appartenenti alle forze dell'ordine voglio esprimere la mia solidarietà alle loro famiglie. Enormi profitti per le organizzazioni criminali, perdita di vite umane, corruzione, riciclaggio, violenza dilagante, minori reclutati, insicurezza ed enormi costi sanitari e sociali: tutto questo è ed è sempre stato il traffico di droga. E l'impatto sull'Europa – mercato di consumo, hub di transito e luogo di produzione – è davvero enorme.”
“Dobbiamo agire al più presto per prevenire e contrastare il reclutamento online e offline, perché un minore reclutato per commettere un reato è egli stesso vittima, la prima vittima di quel reato, in quanto sfruttato e privato della sua innocenza. Bene, quindi, il piano annunciato dalla Commissione per la protezione dei minori dalla criminalità. Ma non basta: anche la futura direttiva contro la criminalità organizzata dovrà tenere conto di tale fenomeno, ad esempio con aggravanti specifiche per chi recluta minori. Occorre però anche intervenire a monte su esclusione sociale, abbandono scolastico e prevenzione del disagio per creare prospettive di sviluppo e di crescita, perché l'illegalità trova terreno fertile dove i ragazzi non vedono vie d'uscita al degrado sociale e culturale. 3-0473-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il fenomeno del reclutamento dei minori da parte della criminalità organizzata, certamente non nuovo, perché utilizzato dalle mafie, ha assunto oggi dimensioni e modalità allarmanti. Come segnalato di recente da Europol, in tutta l'Unione le organizzazioni criminali reclutano sistematicamente bambini e ragazzi, coinvolti in più del 70 % dei settori criminali, per la commissione di reati sempre più violenti, come estorsioni e omicidi. Le tecniche di reclutamento si fanno più sofisticate e subdole, con il massiccio ricorso ad app, social media e piattaforme online. I criminali, poi, manipolano facilmente i più giovani, adottando il loro stesso linguaggio e tecniche di cosiddetta "gamification". Dobbiamo agire.”
“Per questo, ringrazio i relatori e rivolgo alla Commissione un invito a monitorare attentamente l'attuazione delle nuove disposizioni, perché il processo è davvero giusto solo se anche alla vittima viene riconosciuta e assicurata giustizia. 3-0406-0000”
“Chi, come me – consentitemi una nota personale – ha purtroppo vissuto la drammatica esperienza di vittima o, più specificamente, familiare di una vittima di un gravissimo reato – l'uccisione di mio padre da parte della criminalità organizzata mafiosa – conosce la sofferenza delle vittime e sa bene quanto tutto ciò sia importante. Piena approvazione, quindi, per la nuova direttiva, che armonizza e rafforza in tutta l'Unione i servizi, le garanzie e i diritti per le vittime di reato, in particolare le più vulnerabili, come donne, minori e persone con disabilità, istituendo una linea di supporto comune e garantendo l'assistenza legale alle vittime in stato di bisogno.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, costruire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia significa prevenire i reati e punirne gli autori, certo, ma significa anche assicurare giustizia a quei 75 milioni di persone che ogni anno, nell'Unione europea, sono vittime di criminalità. Assicurare giustizia alle vittime vuol dire fornire loro assistenza, supporto e protezione adeguati alle loro specifiche esigenze, anche per incoraggiarle a denunciare e impedire così che i reati, soprattutto quelli più violenti, restino impuniti. E, ancora, significa riconoscere i loro diritti in tutto il corso del procedimento e garantirne l'esercizio concreto anche nei casi transfrontalieri, proteggere la loro riservatezza e tutelare la loro dignità impedendo fenomeni di vittimizzazione secondaria.”
“Bene la nuova EU Anti-Poverty Strategy presentata dalla Commissione europea, così come il rafforzamento della European Child Guarantee per contrastare povertà infantile e per garantire ai minori più fragili un accesso concreto a servizi essenziali ed opportunità. Però è importante anche l'attenzione dedicata al contrasto dell'esclusione abitativa, al pieno inserimento delle persone con disabilità, perché la lotta alla povertà richiede un approccio realmente integrato e trasversale. Dobbiamo continuare su questa strada, signora Commissaria, con politiche europee incisive e coordinate, perché la povertà non è soltanto una questione economica, ma è una questione di diritti, è una questione di solidarietà, è una questione di coesione sociale. 3-0282-0000”
“Signora Presidente, signora Commissaria, in Europa oggi milioni di persone vivono ancora in condizioni di povertà o esclusione sociale, una condizione che riguarda oltre il 20 % della popolazione europea e che colpisce soprattutto i più vulnerabili. E dietro i numeri e le percentuali ci sono persone, famiglie fragili, persone con disabilità, anziani e soprattutto minori – lo abbiamo sentito: un bambino su quattro – che crescono senza pari opportunità, senza un accesso adeguato all'istruzione, alla salute, all'assistenza e persino ad una casa dignitosa. l'Unione europea deve quindi continuare a rafforzare le proprie politiche sociali e gli strumenti di sostegno contro povertà ed esclusione.”
“Garantire l'accesso all'istruzione, un'istruzione inclusiva e di qualità è essenziale non solo per lo sviluppo personale, sociale e professionale dei nostri ragazzi, ma è condizione necessaria per spezzare le catene delle diseguaglianze, per la coesione socio-economica e per costruire una società più giusta e sostenibile. 3-0346-0000”
“Bene quindi l'Education Package, annunciato dalla Commissione, che prevede un programma per supportare gli studenti, sostenere gli insegnanti il cui ruolo nella formazione e nell'educazione dei giovani è fondamentale per modernizzare le scuole e ancora per rafforzare, come Lei ha detto, l'educazione digitale degli studenti affinché sviluppino spirito critico in modo da navigare in sicurezza in rete, in linea peraltro con la tabella di marcia 2030 sul futuro dell'istruzione e delle competenze digitali, che, tra le altre cose, promuoverà l'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale e la resilienza alla disinformazione.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, il diritto all'istruzione è un diritto umano fondamentale, sancito a livello globale dalla Dichiarazione universale dei diritti del 1948 e dalla Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nel 1989. Eppure oggi, ancora oggi, a causa di situazioni di povertà o di estremo disagio, troppi bambini e ragazzi in Europa e nel mondo non frequentano o abbandonano la scuola, rimanendo privi di istruzione e di prospettive di futuro. Questo è inaccettabile.”
“Piattaforme e servizi online devono fornire strumenti facili e accessibili di segnalazione e garantire interventi tempestivi. Vanno rafforzati prevenzione e sostegno alle vittime, soprattutto le più vulnerabili. Vanno considerati i nessi fra cyberbullismo e altri fenomeni, come gli abusi sessuali online, il revenge porn, garantendo coerente e piena applicazione delle norme europee esistenti e di prossima adozione. Abbiamo tutti, tutti, il dovere di proteggere i nostri bambini e i nostri ragazzi e di garantire loro una tutela uniforme ed efficace nell'ambito dell'Unione europea. Il piano d'azione predisposto dalla Commissione, che per questo ringrazio, va quindi subito messo in atto. 2-0395-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Vicepresidente esecutiva, signor Commissario, nell'iniziativa "The Europe Kids Want" promossa da EU Children's Platform, oltre la metà dei bambini e dei ragazzi ha indicato nel bullismo una delle principali minacce alla salute mentale. E la dimensione online aggrava il fenomeno. Il 95 % delle vittime di cyberbullismo lo subisce anche offline, con conseguenze gravissime, talvolta fino al suicidio, come è accaduto in Italia per due ragazzi, Andrea e Paolo, che si sono tolti la vita ad appena quindici anni. Dobbiamo agire e agire ora, con un approccio integrato che coinvolga famiglie, scuole e servizi pubblici. Occorre investire sull'educazione digitale di minori e adolescenti, ma anche di genitori e insegnanti, perché sappiano riconoscere e affrontare il bullismo, il cyberbullismo.”
“Sì, allora credo che Lei su questo abbia pienamente ragione. Non possiamo che condividere anche la necessità di intervenire in fase di prevenzione. Non soltanto gli interventi a sostegno, purtroppo, delle popolazioni colpite, dei territori devastati. Occorre lavorare e lavorare tutti insieme. Io credo che su questi temi ci si debba sforzare tutti. Noi che siamo nel contesto politico abbiamo la maggiore responsabilità del cercare insieme di prevenire le situazioni drammatiche come quelle che si sono verificate, rendendoci conto che purtroppo le situazioni atmosferiche, gli eventi atmosferici estremi accadono e accadono sempre più spesso, e allora affrontare insieme anche il tema delle prevenzioni è sicuramente indispensabile. 2-0067-0000”
“Many of your colleagues, and you as well, talk a lot about the Solidarity Fund and about the reaction to those emergencies now. Of course, I agree that we need to react to those emergencies and help the people on the ground, but you are not talking at all about a strategy of how we can adapt for the future. We cannot just in even more severe situations, and those disasters getting more and more severe by the hour, by the day, by the month, by the year. So how do we react? What is your strategy? This is not a strategy. 2-0065-0000 Caterina Chinnici (PPE), blue-card answer. – I'm sorry, I didn't have the translation. I hope to have understood very well what you said. Se ho capito bene – parlo in italiano perché è più facile per me –, Lei mi chiede anche qual è la strategia per affrontare e prevenire questi fenomeni?”
“L'Unione europea deve agire e deve agire subito. È necessario attivare tutti gli strumenti per il ripristino delle infrastrutture e per sostenere famiglie e imprese, facendo ricorso al Fondo di solidarietà e a tutte le azioni possibili per accompagnare la ricostruzione e garantire la ripresa delle attività. Dobbiamo infatti scongiurare il rischio, concreto in assenza di misure rapide e decise, di una desertificazione economica ed occupazionale, con conseguenti pesanti ricadute negative sul tessuto produttivo e sociale locale. La solidarietà, la vera solidarietà europea, significa non lasciare soli i nostri territori nei momenti più difficili e questo è uno di quei momenti. (L'oratrice accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 2-0064-0000 Kai Tegethoff (Verts/ALE), blue-card question. – Thank you for accepting my blue card.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza alle comunità colpite dai recenti eventi meteorologici estremi in diversi Stati membri, che hanno provocato ingenti danni e in alcuni casi anche vittime. In questo contesto, anche il Sud dell'Italia è stato messo a dura prova. I gravissimi danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, Sardegna e Calabria e la frana che ha colpito Niscemi, un territorio di cui conosco bene le difficoltà perché da anni vivo nella stessa provincia, non sono immagini lontane, ma sono ancora davanti ai nostri occhi. Sono interi quartieri crollati, case spazzate via, attività economiche e costiere messe in ginocchio. Sono famiglie rimaste senza un tetto, costrette a lasciare le proprie abitazioni senza sapere se mai potranno farvi ritorno.”
“Tutte misure, queste, che vanno intensificate e messe in atto rapidamente per tutelare salute e sicurezza dei cittadini e per sottrarre ai gruppi criminali ciò che, da sempre, rappresenta il traffico di droga: una fonte di enormi profitti. 1-0070-0000”
“Ringrazio la Commissione per la nuova strategia e il nuovo piano d'azione, che prevede l'introduzione di norme più moderne e rigorose contro la criminalità organizzata, il rafforzamento del sostegno di Europol e Frontex alle autorità nazionali nel contrasto alle rotte della droga, ma anche alla prevenzione del reclutamento online dei minori, l'intensificazione della cooperazione di polizia e giudiziaria anche con i paesi terzi – a cominciare da quelli dell'America Latina – e, ancora, il potenziamento della sicurezza dei porti, il contrasto alla diffusione delle droghe sintetiche, in aumento e sempre più pericolose, e poi l'istituzione, presso Eurojust, della rete giudiziaria europea in materia di criminalità organizzata, la cui priorità è proprio combattere il traffico di stupefacenti.”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'omicidio di Mehdi Kessaci, tragicamente avvenuto qualche anno dopo l'uccisione del fratello Brahim – e alla loro famiglia va la mia vicinanza – ci ricorda quanto siano urgenti misure ambiziose e coordinate a livello europeo contro il traffico di droga. Come sottolinea l'Agenzia dell'UE sulle droghe, tutti, direttamente o indirettamente, subiamo l'impatto del traffico di stupefacenti in termini di costi sociali, sanitari e di sicurezza, con una criminalità organizzata violenta e priva di scrupoli, che sempre più spesso arruola giovani e giovanissimi per reati anche gravi.”
“No one says that it is a quick fix, that it is a silver bullet, but we believe that we need to do more than we are doing today. Therefore, I also want to say a big thanks to the Commission, and Commissioner McGrath and Executive Vice-President Virkkunen for being here today, but also for your remarks that even though we have a lot of good laws in place, that more needs to be done, we need to close the loopholes. But I could also say that the more, faster and better you're enforcing the existing rules, the smaller the loopholes are. So that's also a signal to you, please do whatever you can already today to help our kids to be safe and let's together work and do more, because we need to do more, because today our kids are not safe when they're online. 2-0463-0000”
“So I think we all agree that it is not a very safe space, and therefore we need to do something. We might differentiate about what we need to do, some of you say that it is up to the parents to make sure that their kids are safe online, others of us believe that that task is too big for parents, for individual parents, when they're up against big, big, big tech companies and their algorithms. Therefore, I want to say to all of you who share that idea, let's see what we can do. We will not take away the responsibility from parents, but we need to help them, making sure that their kids are safe. And it is possible also to have an age limit and some kind of age-assurance mechanisms that are privacy-preserving, that are robust and that are accurate, and that is what we need.”
“Young people are, of course, often the early adopters of new technologies and digital services, and by their nature, they require more protection than adults. We will ensure full complementarity with the existing digital rulebook, in particular the DSA. When designing our proposals for the Digital Fairness Act, we will seek to make our rules clearer, simpler and easier to enforce in practice, without compromising on the protection of minors.”
“You have articulated many of them very well here this evening, and these concerns and these issues that lead to them require further scrutiny. Dark patterns, addictive design features, unfair personalisation, and problematic practices and influencer marketing are some of the key issues that we will be examining in the context of the upcoming Digital Fairness Act. We are delighted to see and hear again this evening strong support for the Digital Fairness Act as set out in your report. We will rigorously assess if the bar of consumer protection and minor protection needs to be further improved in these specific areas that you have indicated. I want to assure you that in that evaluation, we will pay particular attention to minors, as we know these practices can be particularly harmful for children.”
“We will also seek expertise on the best approach for Europe when it comes to children and social media, as announced in the State of the Union address here in September by President von der Leyen. Let us use an evidence‑based approach. We fully share your sense of urgency as parliamentarians when it comes to filling any remaining gaps in EU legislation and addressing areas of legal uncertainty. We are willing to do more because we have to ensure that children are safe online. As highlighted in the 2030 Consumer Agenda that the Commission recently presented, children's exposure to harmful practices and features in digital products and algorithms designed to exploit their vulnerabilities and foster addiction, raises serious concerns.”
“Executive Vice‑President Henna Virkkunen has laid out in her opening remarks the full tools that are available to the European Commission, which we are determined to fully utilise in order to ensure effective protection of minors online, including the Digital Services Act; the Terrorist Content Online Regulation; the AI Act; the Audiovisual Media Services Directive; the technical standard with the EU age verification app; the voluntary cooperation with tech companies in the EU Internet Forum; and reaching out to parents, teachers and children with the Better Internet for Kids strategy. We are conducting an EU‑wide inquiry on the broader impacts of social media on the well‑being of young people.”
“The debate, I think, was heartfelt and at times quite tragic, particularly when colleagues put on record the names of children who have taken their own lives because of interactions online. It just underlines the importance of all of us working together to make sure that we have a safe environment online for children. I know it is a shared priority and I want to assure you that it is a primary political priority as well, as it rightly should be.”
“Come chiede questa relazione, occorre introdurre limiti europei armonizzati di età digitale per l'accesso ai social media, rafforzare ulteriormente la protezione dei minori, con un'ambiziosa proposta sull'equità digitale, contrastare le pratiche online più dannose, quali ad esempio i meccanismi simili al gioco d'azzardo. Assicurare ai minori la massima tutela: deve essere questa la nostra priorità. 2-0460-0000 (End of catch-the-eye procedure) 2-0461-0000 Michael McGrath, Member of the Commission. – Mr President, can I thank all of the honourable Members for their contributions to this debate this evening, and can I acknowledge the work of the rapporteur, Christel Schaldemose, and all of the shadow rapporteurs for their input into this own‑initiative report.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo sappiamo bene: Internet è ormai parte integrante della vita dei nostri bambini e adolescenti. Tante sono le opportunità, certo, ma una esposizione precoce ed eccessiva ai dispositivi tecnologici li espone a rischi per la salute fisica e mentale, quali ad esempio disturbi del sonno, dell'attenzione, ansia, riduzione delle relazioni sociali. E poi, pratiche commerciali dannose che creano dipendenza, contenuti violenti, cyberbullismo, reclutamento a fini criminali, adescamento e abusi rappresentano ulteriori pericoli di cui i minori possono cadere vittime online. Le regole già adottate – il regolamento sui servizi digitali e il regolamento sull'intelligenza artificiale – vanno pienamente attuate, ma dobbiamo fare di più.”
“Vanno al tempo stesso rafforzati e migliorati i controlli, così come il lavoro delle autorità di audit, e occorre accelerare l'assorbimento e l'esecuzione dei fondi, soprattutto nella politica di coesione, anche sostenendo le amministrazioni locali. Quanto all'RRF, senza dimenticare il contesto in cui è stato varato e i benefici che sin qui ha prodotto, i rilievi della Corte su definizione e verifica di traguardi e obiettivi, tracciabilità di fondi, controlli interni e tutela degli interessi finanziari dell'UE devono costituire un monito anche per i futuri programmi europei. È nostro dovere assicurare che il bilancio dell'Unione sia speso bene, senza ritardi, errori, frodi e interferenze illecite. E per questo il lavoro della Corte dei conti, cui va il nostro ringraziamento, rappresenta un riferimento fondamentale. 3-0244-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, signor Presidente della Corte dei conti europea, onorevoli colleghi, soprattutto oggi, nell'attuale contesto, con un ammontare senza precedenti di risorse stanziate, il sovrapporsi di strumenti di finanziamento differenti, il susseguirsi di incertezze geopolitiche e l'elaborazione del nuovo QFP, la relazione annuale della Corte dei conti assume un'importanza decisiva per le preziose indicazioni che dobbiamo trarne. Il tasso di errore delle spese tradizionali – in calo certo ma ancora rilevante – e la stretta relazione tra complessità delle procedure e rischio di errore ci dicono che dobbiamo fare di più per la semplificazione e quindi applicare correttamente le novità che sul punto introduce il nuovo regolamento finanziario.”
“Assicurare alle autorità di contrasto nazionali ed europee risorse umane, finanziarie e tecniche necessarie per affrontare la criminalità, soprattutto la criminalità organizzata. Potenziare, come previsto nella strategia ProtectEU, la cooperazione operativa transfrontaliera nell'attività di contrasto e il sostegno di Europol agli Stati membri. Rafforzare la tutela sociale e giuridica degli appartenenti alle forze di polizia, riconoscendone il rischio professionale. 2-0131-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, come figlia di un giudice, Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia con gli uomini della sua scorta; come magistrato, che per molti anni ha lavorato a diretto contatto con la polizia giudiziaria; come madre di un ufficiale dei carabinieri e di un funzionario di polizia e ora come legislatore, credo fermamente sia nostro compito tutelare chi ci tutela. Donne e uomini delle forze dell'ordine, compiendo il loro dovere, ci garantiscono sicurezza, diritti e libertà, affrontando rischi e pericoli talvolta fatali. Come i tre carabinieri che la settimana scorsa in Italia hanno perso la vita nel corso di un'operazione e che, personalmente, in quest'Aula oggi desidero ricordare e omaggiare.”
“Bene quindi uno specifico piano di azione per la deistituzionalizzazione a livello dell'Unione europea, per rafforzare il processo di transizione dall'assistenza istituzionale alla vita indipendente e all'inclusione nella comunità. E occorre sostenere gli sforzi degli Stati membri, affinché adottino misure concrete per eliminare gradualmente le strutture e i servizi istituzionali esistenti, prevedendo parallelamente lo sviluppo di reti di assistenza di qualità basate sulla famiglia e servizi di sostegno domiciliari di comunità. Con una particolare attenzione, signora Commissaria, ai più fragili, i bambini, prevedendo uno specifico sostegno fin dalla prima infanzia per garantire loro uno sviluppo il più sereno e inclusivo possibile. 1-0159-0000 Catch-the-eye procedure 1-0160-0000”
“Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, il diritto a una vita indipendente per le persone con disabilità, la possibilità di scegliere dove e con chi vivere, al fine di garantire loro la piena partecipazione alla società, in base ai principi di eguaglianza e non discriminazione, deve essere una priorità per l'Unione europea, rappresenta infatti una delle azioni chiave della strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021‑2031. Tuttavia, nonostante i progressi finora compiuti, in Europa sono ancora molte – anzi, direi troppe – le persone con disabilità che vivono in istituti: persone anziane, giovani con disabilità fisiche e mentali e, purtroppo, anche bambini. Occorre, indubbiamente, fare di più.”
“Certo, con il regolamento sui mercati delle cripto‑attività, le norme sui trasferimenti di cripto‑attività e le nuove norme su antiriciclaggio e confisca abbiamo iniziato a farlo, però l'Unione deve continuare a sostenere l'adozione di regole uniformi e standard globali, per impedire alle organizzazioni criminali di sfruttare a proprio vantaggio lacune e differenze normative, arginare il jurisdiction shopping e, così, contrastare davvero il crimine economico e finanziario. 4-0113-0000”
“Quando il denaro si fa virtuale, le sfide per le autorità di regolamentazione e di contrasto si complicano, mentre invece si moltiplicano le opportunità per le organizzazioni criminali: decentralizzazione, anonimato, bassa tracciabilità, scarsità di controlli, possibilità di effettuare rapidi trasferimenti di denaro transfrontalieri e di creare catene complesse di transazioni sono solo alcune delle ragioni che rendono criptovalute e blockchain strumenti sempre più utili per la criminalità organizzata transnazionale e per le organizzazioni terroristiche globali. In criptovalute si pagano i traffici di droga, armi ed esseri umani e, attraverso le operazioni che le criptovalute consentono, i capitali illeciti vengono riciclati e reinvestiti agevolmente nell'economia legale. Per questo, è necessario regolamentare il fenomeno.”
“Signor Presidente, signor Commissario Brunner, onorevoli colleghi, "follow the money": è questo il metodo per contrastare davvero la criminalità organizzata, come l'esperienza investigativa e giudiziaria italiana ci insegna da oltre quarant'anni. E "focus on the money" è oggi il motto della Procura europea nel solco di quell'insegnamento.”