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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Raffaele Stancanelli

Member of the European Parliament · PfE · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, guardiamo con attenzione alle proposte di semplificazione contenute nei cosiddetti "pacchetti omnibus".

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

La competitività passa anche dalla capacità delle aziende di organizzarsi e noi, come legislatori, dobbiamo adottarle, non punirle. E, infine, la deregolamentazione non sia un pretesto per imporre nuovi standard centralizzati: gli Stati devono mantenere la piena libertà di attuare le direttive nel modo più adatto al proprio tessuto produt…

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

Questi costi extra non svaniranno nel nulla, andranno direttamente sulle bollette di cittadini e aziende con un concreto rischio inflazionistico. Stiamo pianificando consapevolmente l'inflazione energetica. Secondo problema, il gas (inaudibile).

PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'accordo sull'uscita dal gas russo viene celebrato in quest'Aula – abbiamo sentito gli interventi dei colleghi – come una vittoria storica, ma guardiamo oltre gli slogan: ci troviamo di fronte al trionfo dell'ipocrisia a spese dei cittadini.

PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, oggi porto in Aula il grido di allarme di tantissime aziende italiane ed europee. L'ossessione ideologica del Green Deal peggiora e nuoce sempre di più alla produzione industriale dei nostri paesi.

PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

A questo squilibrio si aggiunga la grande contraddizione green della Commissione: da un lato impone norme sempre più rigide ai nostri agricoltori, dall'altro permette che il nostro mercato venga invaso da prodotti esteri che non rispettano gli stessi standard imposti in Europa, specie sotto il profilo fitosanitario e quello della sostenib…

PLENARY SITTING OF 2025-02-13 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. La competitività passa anche dalla capacità delle aziende di organizzarsi e noi, come legislatori, dobbiamo adottarle, non punirle. E, infine, la deregolamentazione non sia un pretesto per imporre nuovi standard centralizzati: gli Stati devono mantenere la piena libertà di attuare le direttive nel modo più adatto al proprio tessuto produttivo. 2-0511-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, guardiamo con attenzione alle proposte di semplificazione contenute nei cosiddetti "pacchetti omnibus". La Commissione pare abbia capito che la sua agenda politica non ha futuro in un'Europa deindustrializzata: senza industria non c'è transizione; c'è solo desertificazione economica. È essenziale velocizzare le autorizzazioni. Autorizzare un impianto industriale strategico in Italia può richiedere anche dieci anni. Ciò è cruciale anche per la nostra autonomia energetica. Diverse centinaia di gigawatt di elettricità rinnovabile vengono sprecati perché non abbiamo le infrastrutture necessarie per collegare questi impianti alla rete elettrica. Buttiamo via elettricità mentre le nostre imprese chiedono sussidi, aiuti perché l'energia costa troppo.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Questi costi extra non svaniranno nel nulla, andranno direttamente sulle bollette di cittadini e aziende con un concreto rischio inflazionistico. Stiamo pianificando consapevolmente l'inflazione energetica. Secondo problema, il gas (inaudibile). Il gas è una merce fungibile e, per come è strutturato il regolamento, il gas continuerà ad arrivare attraverso paesi terzi, che sono anche produttori. Il risultato sarà: il gas russo entra comunque, ma noi lo paghiamo di più, arricchendo intermediari stranieri. In conclusione, questo provvedimento segue lo stesso copione del Green Deal: accordi che in teoria dovrebbero renderci più forti, ma che sono mal progettati, così da ottenere l'effetto opposto e renderci più poveri. L'ideologia prevale sul pragmatismo e a pagarne le spese saranno, come sempre, le famiglie e le imprese. 2-0022-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'accordo sull'uscita dal gas russo viene celebrato in quest'Aula – abbiamo sentito gli interventi dei colleghi – come una vittoria storica, ma guardiamo oltre gli slogan: ci troviamo di fronte al trionfo dell'ipocrisia a spese dei cittadini. Questa narrazione ignora deliberatamente due fattori critici, che ho già contestato invano all'interno dei lavori della commissione. Primo, il prezzo. Dobbiamo dirlo chiaramente: importare il gas liquefatto è strutturalmente più costoso che riceverlo tramite gasdotto. Non è solo il costo della materia prima: paghiamo la liquefazione, il trasporto navale e la rigassificazione. Stiamo sostituendo un approvvigionamento efficiente con una catena logistica complessa e più costosa.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, oggi porto in Aula il grido di allarme di tantissime aziende italiane ed europee. L'ossessione ideologica del Green Deal peggiora e nuoce sempre di più alla produzione industriale dei nostri paesi. L'interruzione delle quote gratuite ETS e l'introduzione del CBAM danneggerà enormemente le nostre imprese, farà arricchire quelle cinesi e statunitensi e, inoltre, non porterà nessun beneficio ambientale a causa dei ben noti problemi di elusione. Riguardo alle aziende energivore, il Green Deal vuole imporre una tecnologia verde che fatica ad esistere; le stesse non usano il gas perché sono cattive e vogliono inquinare, ma il gas in Europa si utilizza, e si continuerà a utilizzare, perché è l'unica fonte di energia con la quale siamo in grado di realizzare certi processi industriali.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. A questo squilibrio si aggiunga la grande contraddizione green della Commissione: da un lato impone norme sempre più rigide ai nostri agricoltori, dall'altro permette che il nostro mercato venga invaso da prodotti esteri che non rispettano gli stessi standard imposti in Europa, specie sotto il profilo fitosanitario e quello della sostenibilità ambientale e sociale. È un fatto ideologico dire che questo non è un accordo equo? No, noi pensiamo di no. Perché se è vero che gli accordi di libero scambio portano benefici, è altresì vero che il Mercosur, così come è strutturato, danneggia e svende i nostri agricoltori, produttori, allevatori e consumatori. Forse sarebbe il caso di non restare chiusi nei palazzi, ma ascoltare con umiltà chi lavora la terra e produce ricchezza. 4-0026-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-13 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, è economicamente comprovato come il libero mercato porti sviluppo e benessere economico ed è per questo che, in linea di principio, noi siamo favorevoli allo stesso. Tuttavia, è fondamentale che gli accordi siano proficui per entrambe le parti. Questo non è il caso per il Mercosur. Gli agricoltori e gli allevatori stanno disperatamente cercando di farci capire la gravità dell'impatto che questo accordo potrebbe avere per le loro attività. I nostri agricoltori si troverebbero in una posizione di svantaggio economico e non potrebbero competere con i grandi latifondisti sudamericani.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-13 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Un pensiero particolare ad Alberto Trentini, un cooperante italiano di 45 anni, in Venezuela per dare assistenza a ragazzi disabili, attualmente imprigionato senza alcuna spiegazione ufficiale. Dal suo arresto sono passati ormai mesi e non si hanno notizie sulle sue condizioni. Fino a quando siamo disposti a tollerare questo? 2-0490-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la situazione in Venezuela è diventata insostenibile sotto il profilo della legittimità democratica e non ci sono prospettive di miglioramento. Anzi, si è aggravata ulteriormente con l'espulsione di diversi diplomatici di Italia, Francia e Paesi Bassi. È ora che la comunità internazionale prenda una posizione forte contro il regime e contro la dittatura di Maduro, per porre fine alla violenta repressione che ha distrutto il paese e che si proceda all'immediata liberazione dei prigionieri politici. Deve essere un obiettivo comune di tutti i gruppi e mi auguro venga chiaramente affermato dal Parlamento. Dove sono tutti i sostenitori dello Stato di diritto che ogni giorno si strappano le vesti per ogni attività nei paesi dove loro sono stati sconfitti?

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT