Stefano Cavedagna
Member of the European Parliament · ECR · IT
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Europa ha due grandi priorità. La prima: combattere tutte quelle follie green ed ecologiste che abbiamo visto nell'ultimo mandato, prima tra tutte l'ETS, quell'odiosa tassa ambientale che fa danni continuamente alle nostre imprese e ai nostri cittadini.”
“La prima è una lotta attiva al fondamentalismo islamico – rispetto al quale troppe persone qui in quest'Aula non stanno parlando, e lo stanno dimenticando – e l'altra è quella della lotta all'immigrazione clandestina: dobbiamo rimpatriare tutti gli immigrati illegali, perché, altrimenti, i problemi di sicurezza peggioreranno giorno dopo g…”
“Su questo regolamento, Fratelli d'Italia, il gruppo dei conservatori, ha lavorato per difendere un principio molto chiaro: il fine vita dei veicoli deve diventare un'opportunità e non un ulteriore fattore di pressione per il nostro sistema produttivo europeo.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, dietro al regolamento sui veicoli fuori uso non c'è soltanto una discussione tecnica sul fine vita dei mezzi, ma una domanda molto chiara: l'Europa vuole accompagnare la sostenibilità con buonsenso oppure continuare verso una strada che rischia di mettere sotto pressione tutte le nostre filiere indu…”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il tema del legiferare meglio è oggi centrale per il futuro dell'Europa, non solo perché vogliamo meno leggi, ma anche perché abbiamo bisogno di regole e leggi migliori.”
“E dobbiamo partire tagliando i lacci e lacciuoli del cosiddetto Green Deal: serve per l'Italia e, come lo ha ricordato la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, la burocrazia eccessiva è uno dei principali nemici della nostra capacità di competere. 2-0270-0000”
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“La prima è una lotta attiva al fondamentalismo islamico – rispetto al quale troppe persone qui in quest'Aula non stanno parlando, e lo stanno dimenticando – e l'altra è quella della lotta all'immigrazione clandestina: dobbiamo rimpatriare tutti gli immigrati illegali, perché, altrimenti, i problemi di sicurezza peggioreranno giorno dopo giorno, come hanno mostrato i recenti attacchi. 2-0128-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Europa ha due grandi priorità. La prima: combattere tutte quelle follie green ed ecologiste che abbiamo visto nell'ultimo mandato, prima tra tutte l'ETS, quell'odiosa tassa ambientale che fa danni continuamente alle nostre imprese e ai nostri cittadini. Fermare il Green Deal: questo serve per una migliore competitività europea. E l'altra, che non è seconda a questa prima priorità, è quella della sicurezza dei cittadini, la loro sicurezza che i cittadini europei pretendono di avere per le loro strade, nelle loro città, nelle loro nazioni. E si combatte con due modalità.”
“Su questo regolamento, Fratelli d'Italia, il gruppo dei conservatori, ha lavorato per difendere un principio molto chiaro: il fine vita dei veicoli deve diventare un'opportunità e non un ulteriore fattore di pressione per il nostro sistema produttivo europeo. L'Italia è stata tra le nazioni che hanno aperto il confronto europeo per correggere le politiche sull'automotive. E tanto stiamo chiedendo ancora e tanto ancora dobbiamo vedere, perché dobbiamo invertire una rotta che altrimenti rischia di portarci verso la deindustrializzazione. Questa è la differenza tra chi fa ideologia e chi fa politica industriale, chi vuole tutelare le sue imprese, chi vuole tutelare le sue filiere storiche e chi vuole tutelare i lavoratori.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, dietro al regolamento sui veicoli fuori uso non c'è soltanto una discussione tecnica sul fine vita dei mezzi, ma una domanda molto chiara: l'Europa vuole accompagnare la sostenibilità con buonsenso oppure continuare verso una strada che rischia di mettere sotto pressione tutte le nostre filiere industriali? Respingiamo ovviamente con forza ogni nuova norma che si traduce in nuovi costi, nuovi obblighi per chi produce, nuovi obblighi per chi investe e chi prova a creare lavoro. Diciamocelo: avete già abbastanza distrutto il sistema produttivo industriale del settore dell'automobile.”
“E dobbiamo partire tagliando i lacci e lacciuoli del cosiddetto Green Deal: serve per l'Italia e, come lo ha ricordato la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, la burocrazia eccessiva è uno dei principali nemici della nostra capacità di competere. 2-0270-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il tema del legiferare meglio è oggi centrale per il futuro dell'Europa, non solo perché vogliamo meno leggi, ma anche perché abbiamo bisogno di regole e leggi migliori. Negli ultimi anni l'Unione europea ha prodotto una quantità significativa di norme, di leggi, di burocrazia – per carità, alcune con obiettivi condivisibili. Ma il problema è che troppo spesso queste norme risultano complesse, sovrapposte, difficili da applicare, soprattutto per le piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale del nostro sistema produttivo. Dobbiamo poi evitare una contraddizione: non possiamo, da un lato, chiedere alla Commissione di semplificare sempre di più se, dall'altro lato, in quest'Aula continuiamo ad emendare in modalità che aumentano eccessivamente la burocrazia.”
“Es un atentado contra la unidad de Europa. Es un atentado contra nuestra identidad y contra nuestra seguridad. Y es un daño contra todos los países —como Italia— que están luchando cada día contra la inmigración ilegal. 2-0544-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi al Parlamento europeo, grazie al grande lavoro di Fratelli d'Italia e di tutte le forze dei conservatori, abbiamo approvato la lista dei paesi sicuri, che garantisca rimpatri più chiari per combattere contro l'immigrazione clandestina. Ma, nello stesso tempo, il governo di Pedro Sánchez in Spagna decide di regolarizzare 500 000 immigrati clandestini, perché non sappiamo come altrimenti chiamarli, dopo soli cinque mesi di permanenza. Clandestini che ora sono liberi di muoversi all'interno di tutto lo spazio Schengen, minando l'unità della nostra Europa. È un attentato contro l'unità dell'Europa, è un attentato contro i suoi accordi, è un attentato alla sicurezza della nostra terra. Y aún más, es un atentado contra España. Es un atentado contra el Acuerdo de Schengen.”
“L'uso del regolamento poi, a nostro avviso, è sbagliato: sanzioni, obblighi, nuove autorità e poi l'uscita forzata dal rame, la cosiddetta peer review. Troppo centralismo e troppe difficoltà per gli Stati membri. Bene modernizzare, ma questa è ancora, a nostro avviso, una normativa del passato. 3-0293-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, gli obiettivi del Digital Networks Act sono condivisibili. È saggio omettere il fair share che avrebbe aumentato incredibilmente i costi per gli utenti. Tuttavia ci sono delle criticità, in particolare per le piccole e medie imprese e le microimprese innovative, che dobbiamo correggere perché gli standard tecnici comuni, soprattutto per le interfacce di programmazione, rischiano di danneggiare le piccole imprese. Una start-up di calcolo periferico, ad esempio, con protocolli innovativi, potrebbe rischiare di non accedere alla rete. Mancano quindi esenzioni e tutele contro prezzi discriminatori e i giganti player rischierebbero di danneggiare le piccole e medie imprese che sono la colonna vertebrale della nostra realtà europea.”
“Provate a immaginare un bambino al quale regaliamo magari un regalo sotto Natale, come in questo periodo, che non ha standard di sicurezza per questo ragazzo, per questo bambino o per questa bambina: questo è un tema non solo di concorrenza, ma di protezione della sicurezza dei nostri consumatori. I cittadini europei devono essere difesi da chi fa business in Cina e in India sulle spalle della nostra sicurezza. 3-0455-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi parliamo dell'Agenda dei consumatori e tra le tante tematiche affrontiamo la sicurezza dei nostri cittadini, sicurezza che purtroppo viene minata da milioni e milioni di pacchi al giorno che arrivano da fuori dell'Unione europea – e in particolare dal Sud-est asiatico, Cina e India – nei nostri mercati, senza alcun tipo di controllo. Questa non è solo una concorrenza sleale verso i nostri produttori europei, visto che queste aziende portano in Europa spesso prodotti che non ottemperano ai nostri standard di qualità e di sicurezza.”
“Parliamo dei deputati del centro‑destra che oggi sono stati appellati dalla collega Ilaria Salis come fascisti ed estremisti semplicemente perché hanno votato contro l'immigrazione clandestina. Voi fate ideologia un tanto al chilo, noi difendiamo la libertà. 3-0233-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi la sinistra ci vorrebbe introdurre un DDL Zan in salsa europea, finendo per proporre una visione a nostro avviso ideologica, esclusivamente ideologica, della società, magari nelle scuole, magari insegnando in qualche scuola che è normale che un bambino possa avere due papà o due mamme. Vogliamo parlare di discriminazioni? Allora parliamo dei cristiani che anche in Europa non possono accedere a un mercatino di Natale senza essere controllati per paura del terrorismo islamista. Parliamo di coloro che non possono realizzare un presepe, che vengono accusati di essere estremisti. Parliamo di tutti coloro che difendono la vita e anche in questo luogo sono stati discriminati con aggressioni verbali da parte di coloro che fanno parte di "My voice, my choice".”
“E non si può in alcun modo sostituirsi al ruolo fondamentale degli Stati membri, che devono preservare ancora la loro sovranità contro chi, invece, gliela vorrebbe in qualche modo nascondere o cancellare. Vogliamo più libertà, più chiarezza, ma meno norme che si sostituiscano alla sovranità dei nostri paesi membri. 2-0405-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, siamo tutti a favore della tutela dei nostri giovani, dei nostri minori, dei nostri bambini, ma c'è chi vorrebbe farlo sostituendosi agli Stati membri; c'è chi vorrebbe farlo con un'ulteriore burocrazia; c'è chi vorrebbe farlo provando a tappare la bocca a qualcuno. Noi conservatori, invece, abbiamo un'idea molto chiara: lavorare con le famiglie, che rimangono il centro della nostra società. È il motivo per il quale vogliamo sensibilizzare tutti gli Stati membri a sviluppare sistemi di parental control e chiedano questo anche alle piattaforme digitali, perché non ci si può sostituire al ruolo fondamentale delle famiglie.”
“Creare una rete di testate per il fact-checking può arrivare a zittire alcuni governi o a renderli come considerati inopportuni nello spazio democratico; è quello che è capitato in alcune occasioni quando, anche recentemente, si è voluto provare a organizzare una missione in Italia per dire che qualcuno violava lo Stato di diritto. Più libertà, più sovranità, più sussidiarietà, meno controllo da parte dei burocrati di Bruxelles. 2-0110-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, tutti in quest'Aula vogliamo combattere le ingerenze straniere, soprattutto quando arrivano qui dentro casa nostra. È giusto, però, che le singole nazioni lo facciano all'interno dei loro paesi, nel pieno rispetto del principio della sovranità nazionale, e che non venga creata una nuova struttura burocratica – tante ne abbiamo viste già in questo luogo – che finisce per poter attaccare discrezionalmente un singolo governo o un singolo partito politico. Siamo preoccupati che lo scudo europeo possa portare a questo.”
“Questa gestione del potere sta utilizzando la pressione dell'immigrazione clandestina di massa per destabilizzare la Polonia e l'est dell'Europa, similarmente a come qualcuno sta facendo nel sud dell'Europa e attraverso il Mediterraneo. Difendiamo i nostri confini e la libertà dei nostri popoli. 3-0091-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, a cinque anni dalle elezioni del 2020, la Bielorussia rimane, purtroppo, ostaggio di un vero e proprio regime che calpesta qualsiasi principio democratico e di basilare libertà. Lukashenko, al potere da oltre 30 anni, continua a reprimere il dissenso e, come abbiamo visto e parlato quest'oggi, si parla di oltre 1000 prigionieri politici detenuti in condizioni disumane e questo governo continua a portare avanti politiche che minano la lingua, la cultura, l'identità della nazione bielorussa. Riconosciamo e riaffermiamo la solidarietà dei conservatori al popolo bielorusso e in particolare a Sviatlana Tsichanouskaya, che è, a nostro avviso, una leader fondamentale della presenza democratica all'interno di questa nazione.”
“Il declino economico non può essere il destino dell'Europa: l'ha detto il presidente Draghi, l'ha detto persino il commissario socialista del precedente mandato, Paolo Gentiloni. Lo chiedono gli europei e i principali partiti della nostra Europa: cambiamo passo, perché altrimenti andremo verso il declino. 2-0350-0000”
“Signor Presidente, Presidente von der Leyen, onorevoli colleghi, l'Europa ha bisogno di una svolta radicale e muscolare. Bisogna rivedere il regolamento sulle cosiddette auto elettriche, come diciamo da tempo, e apprezziamo l'apertura che c'è stata nei confronti dei cosiddetti biocarburanti. Dobbiamo difendere le imprese da scelte insostenibili, in nome di un ambientalismo da salotto che troppo spesso era ecologista e talvolta ideologico, senza portare a delle risposte concrete. Dobbiamo rivedere il sistema per lo scambio di quote di emissioni: l'idea che, per produrre, le nostre imprese debbano acquistare dei titoli per poter inquinare – un sistema che non sta in piedi e ci sta portando al declino economico.”
“È per questo che dobbiamo sviluppare una sovranità tecnologica europea, cercando di capire una differenza tra chi sono i nostri alleati e chi invece non si dimostra un nostro alleato. Quindi sì, lavorando e tenendo assieme l'Occidente unito, dobbiamo sviluppare delle garanzie di sovranità tecnologica nel nostro continente. 3-0279-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, premetto che non accetto alcun tipo di morale su quella che è la democrazia, quello che è lo Stato di diritto, quando quest'Aula proprio ieri ha deciso di calpestare lo Stato di diritto e di consentire l'immunità parlamentare ad una persona come Ilaria Salis. Quindi non accettiamo alcun tipo di commento e di morale nei nostri confronti. Dico però una cosa: troppo tempo le norme che sono state approvate a livello europeo finiscono per tappare la bocca a qualcuno, tendenzialmente a chi sta antipatico a una certa sinistra presente in quest'Aula. È per questo che, pur di attaccare Donald Trump o gli Stati Uniti, finite per consegnarci mani e piedi alle politiche e alle strategie digitali sviluppate in Cina, che sicuramente non è una realtà liberal-democratica.”
“Tutelare le nostre fonti produttive, tutelare i lavoratori che devono essere al centro di ogni tipo di valutazione, tutelare i sistemi di approvvigionamento energetico: questa è l'Europa che noi vogliamo. Più libertà, più pragmatismo, più crescita economica, meno ideologia. 4-0109-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la presidente italiana Giorgia Meloni ha già definito quella che deve essere, a nostro avviso, la linea per il futuro sul sistema della burocrazia. Se l'Europa vuole ripartire deve avere una visione pragmatica, che riduca la burocrazia, sostenga davvero le imprese e non faccia delle scelte esclusivamente ideologiche. Lo abbiamo visto sul tema del green deal, lo abbiamo visto sulle eccessive burocrazie. In due parole: fare meno, ma farlo meglio. Vogliamo ridurre la burocrazia, aumentare la competitività, avere una visione pragmatica, il che significa non solo combattere la desertificazione produttiva, ma significa essere pragmatici andando oltre un dibattito ad oggi stantio.”
“E infine, il cosiddetto chat control: noi conservatori siamo contrari a qualsiasi sistema di sorveglianza di massa. La protezione dei minori dagli abusi è una responsabilità che ci chiama tutti, ma deve essere esercitata con buon senso. Una ferma risposta anche a tutela dei diritti fondamentali. 3-0416-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, sappiamo bene che le ingerenze straniere, la manipolazione delle informazioni, le minacce ibride mettono in pericolo la libertà dei nostri cittadini, ed è proprio per questo che lo scudo per la democrazia può essere utile. Ma noi conservatori vigileremo fino all'ultimo giorno perché questo non diventi un pretesto per tappare la bocca ai cittadini o per zittire le persone di cui non si condividono le opinioni. Siamo per la libertà. Lo dimostra lo scandalo del green gate, che ha mostrato come, purtroppo, alcune interferenze esistano ma siano più interne all'Unione che esterne alla stessa. Ed è per questo che, come gruppo ECR, abbiamo ottenuto un gruppo di lavoro per chiedere la trasparenza delle ONG, che purtroppo sono state un problema negli ultimi anni piuttosto che una risorsa.”
“È già successo in alcuni paesi come la Cina che tuttora ci siano punteggi di valutazione dei cittadini erogando singoli servizi solo dietro alcune condizioni. Questo tipo di identità digitale o sistema di scoring o patente a punti è già stato giudicato da tutti i tribunali europei come lesivo della libertà. E noi tuteleremo sempre la libertà. 3-0502-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo qui a discutere di euro digitale, di identità elettronica, di mercato unico dei dati. Sono tutti concetti che alla carta evocano progresso, crescita, competitività. Ma possono essere anche dei grandi limiti per il nostro spazio economico, perché talvolta strumenti di libertà possono diventare strumenti di vero e proprio controllo. Sono convinto che finché difendiamo il denaro contante qualsiasi strumento di euro digitale possa essere sostenibile, a patto che, come previsto già ad oggi all'interno dei trattati e anche nei protocolli, si garantisca una equità nell'utilizzo di questi strumenti. Ma vorrei pensare anche al tema dell'identità digitale.”
“Non solo che non c'è stato alcun tipo di iniziative da parte del governo Meloni, ma ancor di più, che se sono state fatte delle iniziative contro alcuni giornalisti, queste sono state tenute durante il governo precedente di Giuseppe Conte, gestito dai Cinque Stelle e dal Partito Democratico. Addirittura, alcuni colleghi hanno presentato un'interrogazione chiedendo se davvero il governo italiano stava minando la sicurezza della nostra democrazia. Chiediamo che vengano in Aula e in commissione a chiedere scusa, perché forse gli oscurantisti sono altri. 1-0083-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto di questo dibattito di quest'oggi per denunciare un fatto grave, che mette in luce tutta l'incoerenza della sinistra italiana ed europea. Mi riferisco, in particolare, all'Italia, al caso Paragon, una tempesta mediatica scatenata ad hoc contro il governo italiano a seguito della scoperta dell'utilizzo dello spyware Graphite eventualmente su giornalisti e attivisti. Per settimane, il governo Meloni è stato attaccato e accusato di violare i diritti fondamentali. Quello che noi abbiamo sempre detto è di aspettare che dichiari il Copasir, il Comitato per la sicurezza parlamentare della Repubblica, che, alla fine dei conti, che cosa ha detto?”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, in Ungheria la democrazia appartiene al popolo, come dovrebbe essere in tutti i Paesi europei. Tanti scandali hanno toccato questi palazzi, come tutti sapete, a partire dal Qatar Gate, dove si è dimostrato che organizzazioni o, talvolta, addirittura Stati sovrani, hanno minato la nostra democrazia: è sotto gli occhi di tutti e le indagini sono in corso. In Ungheria le rivelazioni pubbliche ci dicono che ci sono milioni di dollari che ogni anno arrivano e finiscono nelle tasche di alcune organizzazioni non governative per fare opposizione al governo. Ora, voi ci chiedete di fermare delle norme che vota il popolo ungherese, chiedendo trasparenza, ma al contempo siete gli stessi che votano per avere piena trasparenza rispetto alle merci che arrivano nel nostro spazio economico: due pesi e due misure.”
“In Francia, Marine Le Pen oggi viene dichiarata ineleggibile per cinque anni senza avere un grado definitivo di giudizio, quindi neanche la sua possibilità di fare appello o ricorso alla sentenza che è arrivata, eppure già la sentenza politica è definitiva. È per voi questa una scelta di pluralismo democratico? E allora no, parliamo di corruzione! La corruzione, purtroppo, è troppo spesso all'interno di questi palazzi; lo abbiamo visto col caso del Qatargate – a dire il vero per colpa, largamente, di deputati che fanno parte dell'area di sinistra. Soldi per dire che le donne sono rispettate in Qatar. Noi lavoriamo per un'Europa diversa, dove non ci sia corruzione, ci sia libertà e non si abbia paura di quello che scaturisce dalle elezioni democratiche. 1-0192-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, ero indeciso se intervenire al dibattito di quest'oggi, perché mi sembra largamente una farsa per quello che sta accadendo. Si parlerebbe di pluralismo democratico e di politiche anticorruzione in Europa. Eppure, qualche settimana fa, sono state annullate le elezioni in Romania: un candidato è stato escluso dalla corsa, quando era peraltro primo tra tutti i sondaggi. Vi sembra per voi questo pluralismo democratico? Il commissario Breton, qualche settimana fa, è entrato nelle elezioni tedesche dicendo che, se fosse stato eletto un partito che a lui non piace, probabilmente avrebbe chiesto di annullare queste elezioni. È per voi questa una scelta di pluralismo democratico?”
“Ma, finalmente, qui, in Parlamento europeo, c'è una grande componente: la componente dei conservatori, che può davvero cambiare il futuro della nostra Europa, ripartendo dalle nostre identità e tradizioni, tutelando quelli che sono i nostri valori fondanti, credendo nel piano della competitività e tutelando le nostre aziende. Ultimo ma non ultimo fare la scelta di difenderci davvero, senza però parlare di guerre, di invasione che non è quello che vogliamo fare. Il futuro dell'Europa deve essere questo. 3-0219-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, come sapete, noi a luglio scorso, abbiamo votato contro la riconferma di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea perché non condividevamo larga parte delle proposte che erano in continuità col mandato precedente. L'idea di andare verso una continua decarbonizzazione che, purtroppo, distruggeva il nostro sistema produttivo. Un piano come quello sul settore dell'auto che massacra letteralmente la nostra produttività. E una scelta sbagliata, a nostro avviso, in campo di immigrazione clandestina.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, finalmente la linea del Governo italiano, del Governo Meloni, sull'immigrazione clandestina è diventata la linea di tutta l'Europa. Finalmente si parla di impedire le partenze all'origine, stipulando degli accordi bilaterali con i Paesi del Sud del Mediterraneo per impedire di partire a chi non ha diritto all'asilo in Europa. E per la prima volta si dice quello che diciamo da tempo: bisogna avere un ordine di rimpatrio europeo, stipulando degli accordi con Paesi terzi. C'è qualcuno come Ilaria Salis che lo definisce la deportazione: ma noi non stiamo facendo altro che difendere i confini d'Europa e i confini dell'Italia, come ci siamo impegnati di fronte agli elettori e come continueremo a fare da oggi in avanti, anche a livello europeo.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi ci tocca parlare di un dibattito di massima importanza: la pericolosa collaborazione che ci sarebbe tra i conservatori e la cosiddetta estrema destra. Ora, noi sicuramente non siamo dell'estrema destra, ma sicuramente chi ha proposto questo dibattito ha dimostrato estrema stupidità. Perché dico questo? Perché mentre noi stiamo cercando di cambiare l'Europa, voi continuate a perdere tempo alimentandola in discorsi ideologici. La grande verità è che vi dà fastidio che ci sia qualcuno che sta abbattendo le scelte ideologiche del Green Deal, quali le scelte sul settore delle auto green, il settore delle case ecologiche, tutti i danni che state creando e causando ai nostri agricoltori e alle nostre aziende.”
“TC "10 - Ред на работа" \f "1"TC "10 - Orden de los trabajos" \f "2"TC "10 - Plán práce" \f "3"TC "10 - Arbejdsplan" \f "4"TC "10 - Arbeitsplan" \f "5"TC "10 - Tööplaan" \f "6"TC "10 - Διάταξη των εργασιών" \f "7"TC "10 - Order of business" \f "8"TC "10 - Ordre des travaux" \f "9"TC "10 - Ord gnó" \f "A"TC "10 - Plan rada" \f "B"TC "10 - Ordine dei lavori" \f "C"TC "10 - Darba kārtība" \f "D"TC "10 - Darbų programa" \f "E"TC "10 - Ügyrend" \f "F"TC "10 - Ordni tas-seduta" \f "G"TC "10 - Regeling van de werkzaamheden" \f "H"TC "10 - Porządek obrad" \f "I"TC "10 - Ordem dos trabalhos" \f "J"TC "10 - Ordinea lucrărilor" \f "K"TC "10 - Program práce" \f "L"TC "10 - Razpored dela" \f "M"TC "10 - Käsittelyjärjestys" \f "N"TC "10 - Arbetsplan" \f "O"Order of business 1-0026-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, ho un richiamo al regolamento ai sensi dell'articolo 202 del nostro regolamento del Parlamento europeo. Infatti oggi è il 10 febbraio e in Italia, dalla legge 92 del 2004, celebriamo il Giorno del ricordo, che tutela l'onore dei martiri delle foibe e degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, condannati a morte ed esiliati per colpa delle brigate comuniste del dittatore Tito jugoslavo. Se vogliamo pacificare, dobbiamo ricordare tutte le vittime del comunismo e anche queste, che hanno toccato in particolare il mio paese, e ricordare i martiri delle foibe. Per la prima volta ci sarà una esposizione qui a Strasburgo.”
“Il Digital Services Act nasce con lo scopo di tutelare la libertà dei minori, nasce con lo scopo di tutelare la libertà dei singoli individui, non di tappare la bocca a chi a voi sta antipatico. 2-0074-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, leggo molto odio quest'oggi in Aula. Capisco che avete avuto un pessimo Blue Monday, perché a molti è venuto un travaso di bile, letteralmente, a vedere l'insediamento di Donald Trump e a vedere Giorgia Meloni come unico leader europeo presente a quell'insediamento. Però non può funzionare che se vincete voi è un trionfo della democrazia, se vince la destra le elezioni vanno annullate. Ed è per questo che abbiamo istituito, stiamo istituendo quella che è la commissione che si occupi di combattere le ingerenze di Stati stranieri, talvolta anche pericolosi. E su questo siamo tutti d'accordo. Ma non può funzionare che si limita la libertà di espressione delle persone.”
“Mentre perdete tempo a parlare di auto elettriche, mentre perdete tempo a dire che non bisogna più avere allevamenti bovini che fanno danni all'ambiente, noi stiamo perdendo posizioni di sovranità energetica, e spazio e peso geopolitico per il nostro continente. La risposta è quella della fusione nucleare, rispetto alla quale ci stiamo avvicinando e rispetto alla quale l'Italia, il mio paese, ha dato sicuramente una grande lezione, con due geni della nostra storia europea, Enrico Fermi ed Enrico Mattei, i padri spirituali europei di quella che è stata la prima grande scoperta che può davvero cambiare il mondo e può davvero cambiare il continente. È questo il momento nel quale l'Europa deve alzare la testa e investire il più possibile per garantire a tutti noi un'indipendenza energetica. 1-0206-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Europa è ben lontana dal raggiungere quella che abbiamo definito l'indipendenza energetica, di cui ha particolarmente bisogno. Stiamo vedendo adesso – recentemente in quelli che sono stati i conflitti che sono alle porte dell'Europa – quanto è fondamentale per l'Europa intera e per tutti i paesi membri avere una forma di indipendenza, quella che abbiamo chiamato sovranità energetica. Alcuni paesi, come l'Italia, la Germania e tanti altri grandi paesi, stanno purtroppo subendo questa problematica, una problematica vera e propria, che si può risolvere solo investendo in tutte le fonti possibili. La risposta non è soltanto nelle energie rinnovabili, come qualcuno in quest'Aula dice troppo spesso.”