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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Alberico Gambino

Member of the European Parliament · ECR · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, onorevoli colleghi, è nei momenti più difficili che si misura la credibilità dell'Europa, e oggi essere credibili significa sostenere l'Ucraina, ma anche lavorare con determinazione per una pace giusta, duratura e fondata sul rispetto del diritto internazionale.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Allo stesso tempo, il percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione europea rappresenta una prospettiva che sosteniamo, ovviamente, con convinzione. Ma, proprio perché crediamo nel progetto europeo, questo percorso dovrà rispettare integralmente i criteri di adesione, le riforme richieste e i tempi necessari.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, negli ultimi anni la pandemia prima, l'aggressione russa in Ucraina e le tensioni sulle principali rotte commerciali hanno dimostrato quanto la sicurezza economica dell'Europa dipenda dalla solidità della catena della logistica.

PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, domani voteremo una relazione che riguarda non solo l'Albania, ma anche la credibilità dell'Europa. L'Albania ha dimostrato con i fatti di voler appartenere alla famiglia europea, con un percorso di riforme impegnativo, scegliendo con chiarezza il campo della libertà, della cooperazione e della sicu…

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

Il rafforzamento della cooperazione tra Roma e Tirana, fortemente voluto dalla Presidente Giorgia Meloni, dimostra che una visione politica chiara può trasformare la vicinanza geografica in una vera alleanza strategica.

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'allargamento dell'Unione europea è tornato al centro dell'agenda politica europea. La guerra della Russia contro l'Ucraina ha dimostrato quanto la stabilità del nostro vicinato sia direttamente legata alla sicurezza del continente.

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. Allo stesso tempo, il percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione europea rappresenta una prospettiva che sosteniamo, ovviamente, con convinzione. Ma, proprio perché crediamo nel progetto europeo, questo percorso dovrà rispettare integralmente i criteri di adesione, le riforme richieste e i tempi necessari. Accelerazioni dettate dalla contingenza politica, dal cuore piuttosto che dalla mente, non rafforzano l'Unione e rischiano, al contrario, di indebolirne la credibilità. La libertà non è mai un bene acquisito per sempre: va difesa ogni giorno con responsabilità, coerenza e coraggio ed è questo il compito che oggi spetta all'Unione europea. 2-0382-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è nei momenti più difficili che si misura la credibilità dell'Europa, e oggi essere credibili significa sostenere l'Ucraina, ma anche lavorare con determinazione per una pace giusta, duratura e fondata sul rispetto del diritto internazionale. Sostenere Kiev significa ribadire la sicurezza dell'Europa e dell'Alleanza atlantica, che è una responsabilità comune, da assumere secondo le capacità di ciascuno Stato membro, nel pieno coordinamento con la NATO. Significa anche rafforzare la pressione sulla Russia, rendendo più efficaci le sanzioni e contrastando ogni forma di elusione, a partire dalle cosiddette flotte ombra, che continuano ad alimentare lo sforzo bellico di Mosca.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Un'Europa più autonoma, resiliente e competitiva passa da reti di trasporti efficienti, infrastrutture moderne e catene logistiche sicure. 3-0377-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signor Presidente, onorevoli colleghi, negli ultimi anni la pandemia prima, l'aggressione russa in Ucraina e le tensioni sulle principali rotte commerciali hanno dimostrato quanto la sicurezza economica dell'Europa dipenda dalla solidità della catena della logistica. Oggi imprese e operatori dei trasporti affrontano costi energetici elevati, nuove pressioni regolatorie e una crescente competizione globale. Per questo dobbiamo rafforzare il coordinamento dei corridoi TNT e accelerare gli investimenti nelle infrastrutture strategiche: strade, ferrovie, porti e collegamenti marittimi. Allo stesso tempo, è necessario valutare con attenzione l'impatto cumulativo di misure come l'ETS, affinché la transizione ecologica resti sostenibile anche sul piano economico e industriale, che è assolutamente fondamentale.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Il rafforzamento della cooperazione tra Roma e Tirana, fortemente voluto dalla Presidente Giorgia Meloni, dimostra che una visione politica chiara può trasformare la vicinanza geografica in una vera alleanza strategica. Per queste ragioni sosteniamo con convinzione la relazione, perché un'Albania più vicina all'Europa significa un'Europa più forte e più sicura. 2-0445-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Signora Presidente, onorevoli colleghi, domani voteremo una relazione che riguarda non solo l'Albania, ma anche la credibilità dell'Europa. L'Albania ha dimostrato con i fatti di voler appartenere alla famiglia europea, con un percorso di riforme impegnativo, scegliendo con chiarezza il campo della libertà, della cooperazione e della sicurezza euro-atlantica. Per il gruppo dell'ECR, l'allargamento deve basarsi sul merito e sui risultati concreti, e quelli dell'Albania meritano di essere riconosciuti e sostenuti. Per l'Italia, poi, l'Albania è un partner strategico e un alleato fondamentale per la stabilità dei Balcani e del Mediterraneo.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare la cooperazione con i Paesi candidati in materia di sicurezza e gestione dei flussi migratori che, a mio avviso, è fondamentale. L'allargamento deve restare un processo serio, graduale e fondato sulla responsabilità politica degli Stati membri. 2-0415-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'allargamento dell'Unione europea è tornato al centro dell'agenda politica europea. La guerra della Russia contro l'Ucraina ha dimostrato quanto la stabilità del nostro vicinato sia direttamente legata alla sicurezza del continente. Per questo, il processo di adesione deve restare credibile e rigorosamente basato sul merito, nel rispetto dei criteri di Copenaghen e del pieno allineamento all'acquis europeo. In questo quadro, i Balcani occidentali restano una priorità strategica: sostenere il completamento del percorso europeo di Albania e Montenegro significa rafforzare la stabilità della regione e la sicurezza dell'Europa.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la situazione nel nord-est della Siria resta estremamente fragile. Le violenze contro i civili continuano e colpiscono in modo particolare le comunità cristiane e le altre minoranze religiose, già duramente provate da anni di conflitto e persecuzioni. La recente intesa tra Damasco e le autorità curdo-siriane può rappresentare un primo passo, ma resta un banco di prova incerto. Senza garanzie concrete di sicurezza, tutela dei civili e meccanismi di monitoraggio, il rischio è che il cessate il fuoco resti soltanto qualcosa di formale. L'Unione europea deve quindi agire con realismo e responsabilità, sostenendo un cessate il fuoco credibile, la protezione delle minoranze e un processo politico credibile che garantisca sicurezza e stabilità durature nel nord-est della Siria. 2-0284-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Una difesa credibile si costruisce con una programmazione industriale europea della difesa che non si esaurisce ovviamente al 2030, ma che garantisca una base produttiva solida, continuità dei programmi e capacità di produrre in tempi certi e quantità adeguate. È questa la condizione per un'Europa più sicura e per un'Europa più credibile, anche come pilastro forte di un'alleanza atlantica. 2-0111-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, il contesto internazionale è cambiato in modo strutturale. La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, l'instabilità del Mediterraneo allargato, le minacce ibride e la competizione globale ci impongono di affrontare il tema della sicurezza europea con realismo e senza ambiguità. Rafforzare la difesa europea non significa essere guerrafondai oppure rinunciare alla diplomazia. Significa assumersi la responsabilità di proteggere i nostri cittadini, i nostri interessi e la nostra libertà. Gli Stati membri restano responsabili delle proprie scelte sulla sicurezza, ma l'Europa deve essere più capace di sostenere gli sforzi nazionali e di agire insieme dove nessun paese può farlo da solo.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Iran è in corso una repressione brutale contro il popolo che chiede libertà. Proteste pacifiche represse con la forza, arresti di massa, minacce di pena di morte, blackout digitale senza precedenti per mettere a tacere la verità. Non sono eccessi, è una strategia deliberata del regime. E davanti a tutto questo l'Unione europea non può permettersi ambiguità. Questo è un banco di prova di credibilità. Non esiste stabilità senza libertà né dialogo possibile senza rispetto della dignità umana. Servono scelte chiare: rafforzare le sanzioni mirate contro i responsabili della repressione; coordinarsi con i partner del G7 per mantenere alta la pressione politica; sostenere la raccolta delle prove delle violazioni dei diritti umani perché nessuno si senta protetto dalle impunità.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Serve dunque dialogo politico, coordinamento e responsabilità; dialogo tra gli Stati Uniti, che restano un pilastro della nostra sicurezza; coordinamento nella NATO, che è un perno della deterrenza; chiarezza nel distinguere tra partner e avversari; fermezza nei principi, lucidità nelle scelte. E così l'Europa difende davvero la sovranità e la sicurezza comune. 2-0198-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Alta rappresentante, la sovranità e l'integrità territoriale della Groenlandia e del Regno di Danimarca non sono negoziabili. L'Unione europea deve difenderle con un profondo senso di diplomazia, ma proprio per questo dobbiamo evitare risposte emotive, come l'invio di truppe, piuttosto che pensare a dazi o sanzioni tra alleati: è un errore che rischia di innescare un'escalation inutile che indebolisce l'Occidente invece di rafforzarlo. La vera sfida strategica nell'Artico non viene dagli alleati, ma dalla pressione militare della Russia e dalla crescente penetrazione economica e geopolitica della Cina, che mirano ovviamente a ridefinire equilibri e rotte strategiche.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Poi condivido in pieno quello che ha detto prima la Presidente von der Leyen, soprattutto rispetto alla problematica che gli investimenti europei per la difesa vengano appunto spesi in Europa per rendere quanto più competitivo e forte il nostro continente. Solo un'Europa unita e rapida nelle decisioni potrà garantire sicurezza e libertà ai suoi concittadini. 3-0025-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Signora Presidente, onorevoli colleghi, ogni violazione dei cieli dei nostri alleati, ogni sabotaggio a gasdotti e ai porti rappresenta una minaccia alla nostra sicurezza comune. Serve sangue freddo per evitare le provocazioni, ma servono anche regole chiare per difendere i nostri confini e le nostre infrastrutture critiche. L'Italia sostiene la creazione di uno scudo anti-drone europeo, integrato con la NATO e promosso dal ministro Crosetto, per proteggere le nostre reti strategiche. Chiediamo inoltre la piena attuazione delle direttive su resilienza e cybersicurezza e risorse comuni per difendere porti, gasdotti e reti digitali, così come un'azione congiunta di giustizia e polizia europea contro il sabotaggio e la disinformazione.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Il cammino verso la pace a Gaza resta difficile, ma oggi si intravede uno spiraglio di luce e di speranza: la possibilità di restituire ai civili un futuro di sicurezza e di dignità. 2-0180-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, il piano di pace proposto dagli Stati Uniti rappresenta un tentativo concreto di garantire stabilità e sviluppo nella Striscia di Gaza. L'Unione europea deve sostenerlo con pragmatismo e unità di intenti. Come ricordato dalla Presidente von der Leyen, l'Europa è pronta a contribuire con risorse politiche, economiche e umanitarie. Questo impegno deve rafforzare la prospettiva di una coesistenza pacifica tra due Stati, fondata appunto sul rifiuto della violenza e sul reciproco riconoscimento. Il governo italiano, tra l'altro, ha indicato una linea chiara: Hamas non può ricoprire nessun ruolo nel futuro governo di Gaza, ma è altrettanto importante evitare che la sofferenza del popolo palestinese non venga strumentalizzata per fini ideologici.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Inoltre, non possiamo tacere di fronte alla sofferenza delle comunità cristiane, colpite anch'esse da questa spirale di violenza, eppure fondamentali nell'equilibrio della regione. L'Europa non può e non deve limitarsi a fare proclami, si ha il dovere di agire. L'Italia ovviamente farà la sua parte, perché solo due popoli e due Stati liberi e sicuri possono aprire la strada a una pace duratura. 2-0089-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-09-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Signora Presidente, signora Alta Rappresentante, onorevoli colleghi, a Gaza la sofferenza della popolazione civile e la prigionia degli ostaggi gridano al mondo che questa guerra deve trovare assolutamente fine. Bisogna individuare al più presto percorsi di pace, ma sappiamo anche che la pace non si costruisce con gli slogan. Occorre sicurezza per Israele, libertà e dignità per i palestinesi e il coraggio di una nuova narrazione che non alimenti odio e disumanizzazione, come ha ricordato il patriarca latino di Gerusalemme. Per Fratelli d'Italia la linea è chiara: sostegno al diritto di Israele a difendersi dal terrorismo, ma richiesta altrettanto ferma di proporzionalità e di tutela del popolo palestinese e di corridoi umanitari.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Di fronte a questa ferocia non possiamo cedere allo scoraggiamento. Come ha ricordato papa Leone XIV, serve il coraggio di uscire dalla spirale dell'odio e percorrere la via del dialogo. È questa la bussola che deve guidare l'Europa: libertà, sicurezza e dignità per l'Ucraina. 2-0022-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-09-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, dopo anni in cui Mosca pretendeva soltanto la resa di Kiev, oggi, a mio avviso, si aprono spiragli di dialogo, resi possibili dalla resistenza del popolo ucraino e dal sostegno compatto dell'Occidente, come ha ricordato la presidente Meloni. In questo quadro, l'Italia ha avuto un ruolo significativo al recente vertice della Casa Bianca, proponendo un sistema di garanzia di sicurezza ispirata all'articolo 5 della NATO: non un invio di truppe, ma l'impegno a una risposta rapida e credibile contro nuove aggressioni. Eppure, purtroppo, ahi noi, la realtà resta drammatica: la Russia ha appena lanciato un vasto attacco aereo dall'inizio della guerra, con centinaia di missili e droni su Kiev, che hanno provocato morte e devastazione.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Il Presidente Meloni lo ha ribadito al G7: serve una descalation, una tregua che apre uno spiraglio alla pace. Come ha detto Papa Leone XIV: "la pace si costruisce con giustizia, dialogo rispettoso e sicurezza per tutti". L'Italia è pronta a fare la sua parte. 2-0551-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gentilissima Commissaria, la crisi in Medio Oriente impone all'Europa equilibrio e responsabilità. Condanniamo con fermezza il terrorismo di Hamas e ribadiamo il diritto di Israele a difendersi. Al tempo stesso, chiediamo la protezione dei civili palestinesi e l'accesso immediato agli aiuti umanitari. L'Italia non sostiene la revisione dell'accordo Unione europea-Israele. Sarebbe un atto ideologico non inderogabile alla credibilità europea e ostacolerebbe ogni sforzo diplomatico. Grave preoccupazione desta anche l'escalation con l'Iran, regime che nega il diritto di Israele a esistere e alimenta il terrorismo nella regione. Fratelli d'Italia è chiara: mai all'arma nucleare iraniana, sì alla soluzione politica che eviti il conflitto regionale.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Il libro bianco rappresenta uno strumento utile per la difesa europea ma deve essere utilizzato nel modo migliore per garantire anche la nostra industria della difesa. Fratelli d'Italia è dalla parte della pace ma di una pace vera fondata sul rispetto del diritto, sulla sicurezza dei popoli europei e sulla libertà dell'Ucraina. 3-0024-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-05-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Inoltre, la recente visita ufficiale del presidente Zelensky a Roma testimonia il riconoscimento internazionale del ruolo attivo e credibile dell'Italia, grazie alla guida della Presidente Meloni, che continua a contribuire con serietà e coerenza – e sottolineo con coerenza – alla ricerca di una soluzione diplomatica e duratura del conflitto. Dobbiamo essere altresì pronti non solo a sostenere la difesa dell'Ucraina ma anche a dimostrare con atti concreti la nostra solidarietà al popolo ucraino, accompagnandolo nel percorso di ricostruzione. L'Unione europea deve assumere un ruolo guida nel restituire infrastrutture, servizi essenziali e speranza a una nazione duramente colpita dal conflitto.

    PLENARY SITTING OF 2025-05-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, sostenere una pace equa, sostenibile e globale in Ucraina significa prima di tutto avere il coraggio della verità. E la verità è che la guerra non si ferma con i proclami, ma con una diplomazia seria, con interlocutori credibili e la volontà politica di costruire un futuro stabile. In questo senso l'Europa non può restare assolutamente spettatrice, deve aprire canali diplomatici reali anche con quei partner che avranno un ruolo decisivo nei prossimi mesi: mi riferisco ovviamente agli Stati Uniti d'America e a Donald Trump, con cui la Premier italiana Giorgia Meloni ha saputo costruire un rapporto solido e coerente, basato su valori comuni e visione strategica.

    PLENARY SITTING OF 2025-05-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. Signora Presidente, signora Alta rappresentante, onorevoli colleghi, questa relazione ci impone una riflessione: vogliamo un'Europa forte o solo più burocratica? La cooperazione è necessaria, ma non può sacrificare la sovranità degli Stati membri. L'accordo con l'Albania, ad esempio, sui rimpatri è qualcosa di concreto; contrastare l'immigrazione illegale si può, servono coraggio e pragmatismo. La Commissione ha confermato che è pienamente conforme al diritto dell'Unione. Basta ideologie, servono soluzioni concrete. Sostenere l'Ucraina è doveroso ma non dimentichiamo l'obiettivo: costruire una pace giusta e duratura, non alimentare un conflitto senza fine. E basta con l'illusione di un'Europa alternativa alla NATO, o in contrapposizione agli Stati Uniti: l'Occidente si difende insieme, con equilibrio e una visione comune.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. La sicurezza è la vera garanzia di pace ed è per questo che voglio stigmatizzare anche il comportamento di alcuni che si professano pacifisti solo per raccogliere pochi consensi senza pensare agli interessi nazionali. Il Libro bianco deve essere l'occasione per costruire una difesa europea solida, rispettando le specificità di ogni Stato membro, e rafforzare il ruolo dell'Europa nel mondo. 2-0395-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Libro bianco sul futuro della difesa europea rappresenta un'opportunità cruciale per delineare una strategia chiara, realistica ed efficace. L'Europa deve rafforzare la propria capacità difensiva, evitando, però, di duplicare la NATO o creare nuove sovrastrutture burocratiche prive di utilità. L'Italia sostiene una difesa più forte e fondata su investimenti mirati, su un'industria competitiva nei settori strategici dello spazio, delle comunicazioni e dell'innovazione tecnologica. Investire nella sicurezza non significa alimentare una corsa al riarmo ma dare stabilità, autonomia strategica e crescita economica. Ecco perché il piano presentato dalla presidente von der Leyen, a mio avviso, deve essere rinominato come Defence Europe.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Ricordiamo che il dialogo con gli Stati Uniti è imprescindibile, poiché restano il nostro principale alleato e partner fondamentale in un'epoca di sfide globali e interconnesse. L'Unione europea non può permettersi esitazioni. Dobbiamo proseguire con fermezza nell'assistenza a Kiev, senza mai perdere di vista l'imperativo della pace e del... (Il Presidente toglie la parola all'oratore) 2-0107-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  32. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, dopo tre anni di brutale attacco da parte della Russia all'Ucraina, il nostro dovere è chiaro: l'Unione europea deve mantenere saldo il suo sostegno all'Ucraina, non solo per la difesa della sua sovranità, ma anche per garantire sicurezza all'intero continente. Il nostro obiettivo deve essere la pace, giusta e duratura. Questo significa continuare a sostenere Kiev con gli aiuti necessari, ma al contempo intensificare gli sforzi diplomatici per cercare una soluzione politica al conflitto, sostenendo ogni iniziativa che possa portare al tavolo delle trattative e porre fine alla sofferenza di milioni di persone. In questo contesto, a mio avviso, la cooperazione transatlantica è essenziale per affrontare questa crisi con unità e determinazione.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT