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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Giorgio Gori

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Russia non sta vincendo la guerra in Ucraina, anzi, forte della sua resilienza morale, Kiev ha saputo trasformare la sua inferiorità in strutturale capacità di innovazione. Per la Russia doveva essere una dimostrazione di potenza.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Promuovere l'innovazione e accompagnare la trasformazione: per rilanciare il principale settore della manifattura europea servono cospicui investimenti, anche pubblici – lo abbiamo detto e lo ripetiamo – anche perché, visibilmente, regole e sanzioni, da sole, sono insufficienti a produrre il cambiamento auspicato, soprattutto in presenza…

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Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, questo dibattito arriva in un momento cruciale, con il pacchetto automotive in discussione nelle varie commissioni competenti.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

La vera posta in palio del vertice di Ankara è dunque la tenuta dell'alleanza e della sua capacità di deterrenza. Il sostegno strutturale all'Ucraina e il consolidamento di un pilastro europeo della difesa sono obiettivi anche nostri, che dobbiamo sostenere con grande determinazione. 2-0440-0000

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel 2025 l'Iran ha giustiziato più di 2 000 persone, il doppio dell'anno prima. Da 45 anni non si registravano numeri simili nel mondo. Non sono statistiche.

PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, Haiti sta collassando sotto i colpi delle gang criminali: un milione e mezzo di sfollati, quasi sei milioni di persone senza cibo sufficiente, il sistema sanitario al tracollo, un milione e mezzo di bambini senza scuola e molti di loro reclutati dalle gang criminali.

PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. La vera posta in palio del vertice di Ankara è dunque la tenuta dell'alleanza e della sua capacità di deterrenza. Il sostegno strutturale all'Ucraina e il consolidamento di un pilastro europeo della difesa sono obiettivi anche nostri, che dobbiamo sostenere con grande determinazione. 2-0440-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Russia non sta vincendo la guerra in Ucraina, anzi, forte della sua resilienza morale, Kiev ha saputo trasformare la sua inferiorità in strutturale capacità di innovazione. Per la Russia doveva essere una dimostrazione di potenza. È invece una carneficina da cui deriva l'erosione del prestigio su cui poggia il potere di Putin. È anche il fallimento di chi ha continuato a dare l'Ucraina per spacciata, ha contrastato l'invio di aiuti militari e propugnato una pseudo-pace equivalente a una sottomissione. La Russia non sta vincendo, ma questa non è una ragione per allentare il sostegno europeo. L'incapacità di ottenere una vittoria sul campo porta Mosca a intensificare i bombardamenti sulle città ucraine e le azioni ibride contro i paesi dell'Unione e della NATO.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Promuovere l'innovazione e accompagnare la trasformazione: per rilanciare il principale settore della manifattura europea servono cospicui investimenti, anche pubblici – lo abbiamo detto e lo ripetiamo – anche perché, visibilmente, regole e sanzioni, da sole, sono insufficienti a produrre il cambiamento auspicato, soprattutto in presenza di una concorrenza cinese ampiamente sussidiata dallo Stato. Ma, in assenza di investimenti adeguati, serve ragionevolezza. Spero quindi che i negoziati dei prossimi mesi mettano al centro la sostanza, tenendo fermi gli obiettivi di decarbonizzazione, da una parte, e, dall'altra, trovando la giusta misura delle flessibilità necessarie a governare il processo di transizione. 2-0061-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, questo dibattito arriva in un momento cruciale, con il pacchetto automotive in discussione nelle varie commissioni competenti. E non vi è dubbio che le scelte che verranno fatte nei prossimi mesi saranno decisive per il settore, chiamato a decarbonizzarsi, salvaguardando competitività e posti di lavoro. Penso anche alla componentistica, per una buona parte non riproducibile nella dimensione dell'elettrico.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel 2025 l'Iran ha giustiziato più di 2 000 persone, il doppio dell'anno prima. Da 45 anni non si registravano numeri simili nel mondo. Non sono statistiche. Sono uomini, donne, minori mandati al patibolo per aver esercitato la propria libertà di pensiero e di parola, cittadini impiccati o lapidati con l'accusa inventata di complicità con gli Stati Uniti o con Israele. Il regime usa la forca come strumento di controllo e di repressione. Dopo i massacri di gennaio, le esecuzioni continuano: 26 prigionieri giustiziati da marzo, centinaia di altri in attesa nel braccio della morte, in molti casi sottoposti a torture. L'Unione europea ha il dovere di sanzionare duramente i responsabili e di fare ogni sforzo per fermare le esecuzioni e ottenere il rilascio dei prigionieri politici.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. C'è bisogno di una iniziativa europea! Io prego davvero la Commissione di dare seguito alla richiesta del Parlamento e a quella del popolo di Haiti. 3-0549-0000 Interventions à la demande 3-0550-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, Haiti sta collassando sotto i colpi delle gang criminali: un milione e mezzo di sfollati, quasi sei milioni di persone senza cibo sufficiente, il sistema sanitario al tracollo, un milione e mezzo di bambini senza scuola e molti di loro reclutati dalle gang criminali. La violenza sessuale è usata sistematicamente come strumento di controllo e di dominazione della popolazione. Lo sappiamo da anni. Io stesso ho fatto esattamente questo intervento in quest'Aula sei mesi fa e non è cambiato niente. Servono risorse concrete per la protezione dell'infanzia, per i sopravvissuti ai massacri, per la società civile haitiana. Serve sostegno della forza di soppressione delle gang, approvata dall'ONU, e un rafforzamento degli strumenti per rendere effettivo l'embargo sulle armi.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Vale per la difesa ciò che vale per la competitività tecnologica, l'intelligenza artificiale e la transizione ambientale. Se vogliamo fare dell'Europa una potenza, dobbiamo investire molto di più, e l'unico modo è farlo insieme. 2-0137-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Kubilius, il deterioramento del contesto di sicurezza del nostro continente chiama l'Europa ad assumere diretta responsabilità della difesa dei propri cittadini, senza più potersi permettere inefficienze e sprechi. Coordinamento, standardizzazione, appalti congiunti e interoperabilità devono diventare la regola. La difesa rimane una competenza degli Stati membri, ma l'Unione ha fondamentali compiti di coordinamento, sostegno finanziario e integrazione industriale, che vanno esercitati fino in fondo. È questa la strada progressiva e pragmatica verso la difesa comune europea. Oggi però serve un salto di dimensione e di qualità. Questo salto, già deciso per gli aiuti all'Ucraina, consiste nell'attivazione di una capacità di indebitamento comune.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Bene, quindi, che la Commissione, nel pacchetto Reti, fissi scadenze serrate per il rilascio delle autorizzazioni, che venga introdotto il principio del silenzio-assenso ed esteso quello di interesse pubblico prevalente. L'Europa c'è, serve, però, un vero impegno da parte degli Stati membri, altrimenti le regole rischiano di rimanere lettera morta. 2-0102-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il rafforzamento delle infrastrutture energetiche è il principale strumento per assicurare sicurezza e competitività all'Unione europea, nonché per ridurre i prezzi dell'energia. Conosciamo i problemi che ostacolano questi obiettivi: bassi livelli di interconnessione, dipendenza dalle fonti fossili, investimenti insufficienti. Uno dei più rilevanti è il problema del permitting, su cui gli Stati membri non fanno abbastanza. L'Italia, per esempio, è stata richiamata per non aver pienamente recepito la direttiva sulle rinnovabili del 2023. Non solo, con il decreto Aree idonee, il governo italiano restringe ulteriormente il perimetro dei siti che possono essere considerati automaticamente qualificati a ospitare impianti rinnovabili.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. L'accordo di associazione e il memorandum che ci legano sono però molto chiari: alla base della cooperazione c'è il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto. Non sono parole, sono impegni sottoscritti che chiediamo alla Tunisia di onorare, e su cui la Commissione ha il dovere di vigilare. È questa dunque la nostra semplice, ferma richiesta: che i patti siano rispettati e che Sonia Dahmani sia libera al più presto. 3-0528-0000 Brīvais mikrofons 3-0529-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, Sonia Dahmani è in carcere dall'11 maggio dello scorso anno, in isolamento, arrestata per aver esercitato il proprio diritto di espressione garantito dalla Costituzione; condannata a cinque anni, che potrebbero diventare molti di più. Sta molto male, ha bisogno di cure. Chiediamo quindi, innanzitutto, che sia rilasciata al più presto. Chiediamo anche il ritiro delle accuse nei confronti di sua sorella Ramla, che ha la sola colpa di battersi perché sia liberata. Sonia Dahmani non è però un caso isolato: sono migliaia le persone in Tunisia accusate o incarcerate per le loro idee. L'Unione europea è amica della Tunisia.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. La notizia della tregua unilaterale di tre mesi, annunciata nelle scorse ore dalle forze di supporto rapido, se confermata, se verificata, va accolta e utilizzata come spiraglio per riavviare il dialogo tra le parti, oltre che per soccorrere la popolazione. L'Unione europea ha il dovere di favorire ogni strumento che possa porre fine a questo terribile conflitto. 2-0361-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, parlare oggi del Sudan significa guardare in faccia una delle crisi umanitarie più gravi del nostro tempo. Nelle scorse settimane a El Fasher e a Bara abbiamo visto l'orrore: dopo mesi di assedio, in queste città i civili sono stati massacrati, i bambini uccisi dalla fame e dalle armi. L'emergenza medica e umanitaria coinvolge ormai più di 25 milioni di persone e, mentre la carestia avanza, il piano umanitario dell'ONU è finanziato solo al 25 %. Questo non è accettabile. Servono sanzioni mirate, accesso umanitario immediato, l'estensione dell'embargo delle armi, ma serve anche un percorso politico credibile che coinvolga tutte le parti e che rimetta al centro la dignità e la sicurezza del popolo sudanese.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Le risorse a disposizione sono limitate – parliamo solo di un miliardo e mezzo – ma il programma ha il merito di includere il requisito "consorziale" e quello di "collaborazione", ulteriormente rafforzati per i progetti europei di interesse comune. Sono i primi concreti elementi di quella Unione europea della difesa che abbiamo l'obiettivo di realizzare. 2-0059-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, i rapidi cambiamenti geopolitici e i conflitti in corso, a partire dall'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, ci ricordano la fragilità della pace e impongono all'Unione di dotarsi di una strategia per difendere la propria sicurezza. Questa strategia non può però tradursi solo in aumenti di spesa nazionale; se vogliamo difendere efficacemente l'Europa dobbiamo favorire una maggiore integrazione della base industriale e rafforzarci sotto il profilo della tecnologia. Dobbiamo spendere meglio e insieme. L'accordo che ci apprestiamo a votare con EDIP rappresenta un primo importante passo in questa direzione. È abbastanza? No.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Dobbiamo riuscire a diversificare l'approvvigionamento delle materie prime e nel frattempo sviluppare gli investimenti, i grandi investimenti che sono necessari per tradurre il primato europeo nella brevettazione delle tecnologie in effettiva capacità produttiva. Per scalare queste tecnologie servono centinaia di miliardi di euro e per questo – lo sapete – serve il mercato unico dei capitali. Da qui, dall'implementazione dell'Unione del risparmio e degli investimenti, passa il cammino della decarbonizzazione e dell'autonomia strategica del nostro continente. 2-0256-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, con il Net-Zero Industry Act e con il Clean Industrial Deal l'Unione europea si è data un quadro normativo per rafforzare la propria competitività nel campo delle tecnologie per la decarbonizzazione. L'Unione ha imboccato la strada giusta, ma la sta percorrendo alla giusta velocità e con le risorse adeguate? Le restrizioni all'export di terre rare recentemente introdotte dalla Cina ci ricordano quanto, su questo e su altri fronti, siamo dipendenti e vulnerabili, perché dipendiamo da materiali, lavorazioni e tecnologie di cui altri hanno saldamente le chiavi.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. E dobbiamo puntare sul talento scientifico, sull'eccellenza dei centri di ricerca molto più di oggi, perché sono la base della competitività tecnologica. Forse non vinceremo la partita ma abbiamo la responsabilità di giocarla fino in fondo. 3-0198-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-05-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per recuperare terreno nella corsa tecnologica globale, all'Europa serve massa critica nella dimensione degli investimenti dei mercati e delle imprese, mentre oggi prevalgono la frammentazione e la piccola scala. Parlo di investimenti pubblici e soprattutto di investimenti privati dai risparmi europei, che vanno orientati verso l'innovazione e settori più promettenti, oltre le tecnologie "mid tech" su cui l'Europa oggi è concentrata. Il 70% del nuovo valore che si creerà nell'economia mondiale nei prossimi dieci anni sarà digitale. È lì che dobbiamo andare se vogliamo affrancarci dalla dipendenza dai giganti tecnologici americani. L'exploit di DeepSeek ci dice che è possibile anche senza enormi risorse fuori dalla nostra portata.

    PLENARY SITTING OF 2025-05-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Per questo occorre anticipare la valutazione di impatto sui mercati dell'energia a breve termine, anche perché i competitor delle industrie europee, oltre che pagare meno l'energia, possono contare su enormi sussidi. Sulla concorrenza sleale, su come fronteggiare l'overcapacity, le risposte del Clean Industrial Deal non ci sembrano ad oggi sufficienti. 2-0532-0000 Spontane Wortmeldungen 2-0533-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il Clean Industrial Deal mette bene a fuoco come la decarbonizzazione dell'industria europea debba conciliare sostenibilità, competitività e autonomia strategica. Ci saremmo però aspettati più ambizione, in particolare su ciò che può essere fatto nel breve periodo: parlo in primo luogo del prezzo dell'energia. Per fare sì che i contratti di lungo termine diventino una prassi diffusa anche per le piccole imprese, servono strumenti di de-risking e di garanzia pubblica. Non basta suggerire agli Stati membri di abbassare le tasse. Il punto è come si forma il prezzo dell'energia e come si trasferiscono agli utenti i benefici che derivano dalla diffusione delle rinnovabili.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. È urgente un piano di investimento europeo che combini politiche industriali, di difesa, investimenti in ricerca, oltre che un maggiore coordinamento della spesa pubblica. La debolezza strutturale in questo settore ci rende vulnerabili e dipendenti e mette a rischio la sovranità tecnologica e democratica dell'Unione europea. 4-0149-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-13 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, tra i ritardi tecnologici accumulati dall'Europa spicca quello delle infrastrutture di comunicazione satellitare. Se tutto va bene, i 290 satelliti della costellazione IRIS2 saranno disponibili nel 2030. Nel frattempo, gli oltre 6 000 satelliti Starlink già in orbita e altri 30 000 in via di autorizzazione sono un dato di fatto. Il gap competitivo è macroscopico e va colmato. Si possono immaginare nel frattempo soluzioni ponte, però con due chiare condizioni. La prima è relativa alla protezione e sicurezza dei dati di comunicazione, che devono rimanere in capo agli Stati membri. La seconda è che ogni accordo industriale sia iscritto in una cornice istituzionale, che coinvolga la dimensione europea.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-13 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Queste materie rare sono sì importanti per la transizione energetica delle economie occidentali, ma per nessuna ragione possono trasformarsi in minerali di conflitto. Questa è una vicenda in cui l'Unione europea può giocare un ruolo importante e ha la responsabilità di farlo quanto prima. 2-0388-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli orrori e le violenze nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo proseguono in tutta la loro brutalità ed è l'intera popolazione a pagare il tributo più alto in termini di vite umane e sofferenze. Ad oggi gli sfollati sono oltre 700 000. È anche nostra responsabilità contrastare le mire predatorie dei paesi confinanti. Il Ruanda deve ritirare incondizionatamente il suo supporto alle forze ribelli, che da anni stanno depredando il Congo. La Commissione europea può esercitare una spinta in tale direzione, esigendo dal Ruanda la piena applicazione del protocollo di intesa firmato appena un anno fa e in particolare il rispetto delle disposizioni relative alla tracciabilità dei materiali e alla lotta contro il traffico illegale, pena la sua sospensione accompagnata da sanzioni.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. As many of you have highlighted, the visibility vacuum surrounding this crisis is unacceptable, and it is our duty to amplify Sudan's voice, to bring its plight to the forefront of global attention and to rally international solidarity. The European Union has already shown its commitment on the ground but, as you rightly pointed out, this is not enough. We must scale up our efforts not only in funding, but in diplomacy and in advocacy, and in ensuring that the world does not turn away. The people of Sudan are not asking for miracles. They are asking for food. They are asking for water. They are asking for shelter, for safety, and for dignity of course. They need us to act. Let today's debate be a call to all of us not just to show compassion, but to transform also that compassion into action. 2-0548-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. We have heard about the staggering displacement and the horrifying food insecurity that is driving millions to the brink of starvation, the grave violations of human rights, the attacks on civilians and the use of sexual violence as a weapon of war. These are not just statistics or distant tragedies, they are urgent cries – actually – for help from our fellow human beings. Today's debate, I think, has highlighted critical priorities, the urgent need to dismantle the bureaucratic barriers and also to ensure humanitarian corridors. We must press the warring parties to honour their obligations under international humanitarian law to protect civilians, safeguard aid workers and allow unimpeded access to those in need.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Oltre a unirci all'appello per un cessate il fuoco immediato e un embargo della fornitura delle armi, chiediamo con urgenza alla Commissione e agli Stati membri di incrementare il sostegno finanziario e di rafforzare la risposta umanitaria, nonché di garantire la protezione dei civili e delle organizzazioni umanitarie, affinché abbiano le risorse e i mezzi necessari per portare aiuto a una popolazione stremata dal conflitto e dalla fame. 2-0547-0000 Magnus Brunner, Member of the Commission. – Mr President, honourable Members, thank you for your insightful contributions to this debate. Today's discussion has not only shown the scale of the crisis in Sudan, but also reaffirmed our collective determination to act.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in Sudan si sta consumando un'emergenza umanitaria senza precedenti. Nel paese tutto è andato distrutto, dalle scuole agli ospedali, e malattie che pensavamo debellate, come il colera, aggiunte a una profonda carestia, mietono tante vittime quanto la guerra. Le poche organizzazioni umanitarie presenti operano in condizioni estreme. Gli operatori di Cesvi, MSF, Save the Children, Emergency e Caritas – solo per citarne alcuni – subiscono attacchi, restrizioni e intimidazioni. Pochi giorni fa, un'ambulanza di Medici Senza Frontiere è stata attaccata e a dicembre tre operatori del Programma alimentare mondiale sono stati uccisi durante un bombardamento.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT