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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Alessandro Zan

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, i diritti fondamentali sono il pilastro della nostra Unione e oggi sono qui, come hanno fatto altri colleghi, a denunciare un fatto grave: la doppia morale del Partito popolare europeo: a parole difendono i diritti ma nei fatti lavorano per indebolirli, svuotarli, scegliendo di al…

PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

Sui diritti continuate ad allearvi con l'estrema destra e vi riempite la bocca di europeismo a buon mercato ma nei fatti voltate le spalle all'eredità di De Gasperi, Adenauer, Schuman, per rincorrere Giorgia Meloni, la Le Pen, l'AfD e Abascal di Vox.

PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

Madam President, thank you Commissioner. 'It was the darkest time of my life.' 'If conversion therapy had been banned, I would have suffered less trauma and perhaps I would not have tried to take my own life.' 'They told me I was sick.' These are the voices of people who have endured what are called conversion practices.

PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

I want to remind them that sexual orientation or gender identity is not a choice, but an individual's condition that must always be respected. So, no one can be convinced or no one can be converted. Some Member States have taken action and banned them, but in a true Union of equality, rights must not stop at borders.

PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Micallef, in Italia, paese da cui provengo, se chiamiamo l'omofobia con il suo nome o definiamo un bullo per ciò che è, rischiamo che il governo ci accusi di essere illiberali.

PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

L'Italia è uno dei pochi paesi europei in cui l'educazione sessuo-affettiva a scuola non è obbligatoria e richiede perfino l'autorizzazione dei genitori. Si è arrivati addirittura ad approvare una legge contro la violenza sessuale sulle donne eliminando la parola "consenso ai rapporti".

PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

Every one of 21 lines we hold for Alessandro Zan, in date order, each linked to its source. Free to read, in full, without an account.

  1. Sui diritti continuate ad allearvi con l'estrema destra e vi riempite la bocca di europeismo a buon mercato ma nei fatti voltate le spalle all'eredità di De Gasperi, Adenauer, Schuman, per rincorrere Giorgia Meloni, la Le Pen, l'AfD e Abascal di Vox. Voglio dirvi che noi non resteremo in silenzio: saremo sempre quelli che difendono la Carta dei diritti di tutte e tutti, perché senza diritti fondamentali non esiste l'Unione europea. 2-0357-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, i diritti fondamentali sono il pilastro della nostra Unione e oggi sono qui, come hanno fatto altri colleghi, a denunciare un fatto grave: la doppia morale del Partito popolare europeo: a parole difendono i diritti ma nei fatti lavorano per indebolirli, svuotarli, scegliendo di allearsi con l'estrema destra. È successo in commissione Affari costituzionali, dove avete affossato, senza esitazione, la relazione sull'attuazione della Carta dei diritti fondamentali. È successo anche qui in plenaria, opponendovi al dibattito sul 25º anniversario della Carta, dove la Commissione si è pronunciata, il Consiglio si è pronunciato e avete lasciato il Parlamento, l'unica istituzione senza voce. E questo non è un incidente: è una scelta politica.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. I want to remind them that sexual orientation or gender identity is not a choice, but an individual's condition that must always be respected. So, no one can be convinced or no one can be converted. Some Member States have taken action and banned them, but in a true Union of equality, rights must not stop at borders. Thank you to the ACT initiative, thank you very much. More than one million citizens are urging us to be brave, go behind fear and adopt common concrete measures. Europe must respond strongly and together to end these inhuman practices across our Union. 1-0212-0000 Catch-the-eye procedure 1-0213-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Madam President, thank you Commissioner. 'It was the darkest time of my life.' 'If conversion therapy had been banned, I would have suffered less trauma and perhaps I would not have tried to take my own life.' 'They told me I was sick.' These are the voices of people who have endured what are called conversion practices. Physical, sexual and verbal abuse, a form of torture, as recognised by the United Nations. We know what the consequence is: broken lives, denied identities and young people made to believe that suicide is their only way out. And it is happening today in Europe and even in my own country, Italy, where no law exists to ban these practices. How can we stay silent in the face of such discrimination, violence and hate? I just heard some awful and anti-scientific statements from right‑wing colleagues.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Però, finché non avremo una direttiva europea sui crimini d'odio anche online – e qui mi appello al Commissario Micallef, che su questo è molto sensibile –, che tuteli e tuteli tutti, non avremo mai le garanzie che le persone che oggi sono più vulnerabili abbiano la stessa tutela di tutti gli altri. 2-0420-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. L'Italia è uno dei pochi paesi europei in cui l'educazione sessuo-affettiva a scuola non è obbligatoria e richiede perfino l'autorizzazione dei genitori. Si è arrivati addirittura ad approvare una legge contro la violenza sessuale sulle donne eliminando la parola "consenso ai rapporti". Allora sono i gruppi più vulnerabili quelli che vivono la sovraesposizione all'odio online. E non possiamo ignorare la responsabilità di fermare questa ingiustizia. Noi in Italia non possiamo contare sul nostro governo e allora abbiamo bisogno dell'Europa, ma di un'Europa forte, più forte. Benissimo il nuovo piano d'azione, le misure che contiene, la volontà politica di arrestare un fenomeno tanto pericoloso quanto sfuggente.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Micallef, in Italia, paese da cui provengo, se chiamiamo l'omofobia con il suo nome o definiamo un bullo per ciò che è, rischiamo che il governo ci accusi di essere illiberali. Dietro la retorica della libertà di espressione, il governo di Giorgia Meloni, come altri in Europa, finisce per legittimare odio e discriminazione, mentre i social media ne diventano la perfetta cassa di risonanza. E le vittime chi le protegge? Cosa direbbe il governo di Giorgia Meloni, il governo della famiglia e dei valori, ai genitori che vedono le proprie figlie e i figli soffrire per questo o quell'insulto ricevuto sui social? A quelli che sono stati spinti all'autolesionismo perché le molestie erano troppo pesanti? A quelli discriminati con commenti razzisti, omolesbotransfobici o sessisti?

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Per questo è necessario e urgente l'approvazione della direttiva orizzontale antidiscriminazioni anche alle discriminazioni fondate sull'identità di genere. E l'Europa dell'uguaglianza non è uno slogan vuoto: è uno dei grandi obiettivi per cui questa Unione è nata. Facciamo che questo passo si realizzi davvero. Dobbiamo essere coraggiosi, perché, senza queste norme, rimarranno i vuoti di tutela, le ingiustizie e le discriminazioni. 3-0218-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signor Presidente, onorevoli colleghi, affitti negati alle persone LGBTQI+: sentiamo troppo spesso frasi "Lo sappiamo cosa fanno persone come Lei" o "Non vogliamo problemi" oppure "Camera in affitto, però no a persone LGBTQI+", oppure annunci di lavoro che escludono dichiaratamente persone omosessuali e strutture ricettive che rifiutano di accogliere coppie dello stesso sesso, oltre alle violenze fisiche e verbali. Allora, non è un film distopico, questo, è la realtà che vivono le persone LGBTQI+ in Italia, così come in molti altri paesi europei. Allora serve di più, serve estendere il divieto di discriminazione ad alloggi, sanità, istruzione e servizi pubblici, con norme chiare e uniformi in tutta Europa.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Gli "amichetti" di Orbán in Europa – come Meloni, Salvini, Fitto – strizzano l'occhio a questo modello illiberale; questa è una cosa grave, perché questa compressione lenta e continua degli spazi democratici non può essere tollerata dall'Unione europea, che si fonda sulla civiltà giuridica e sul concetto di democrazia liberale. Ma i trattati allora – e anche la Carta dei diritti fondamentali – non sono carta straccia! È tempo di attivare subito l'articolo 7, sospendere il diritto di voto dell'Ungheria e congelare i fondi europei. Sui diritti e i valori europei non si può fare nessun compromesso! 1-0085-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quante volte ancora in quest'Aula dovremo denunciare le sistematiche violazioni dello Stato di diritto da parte del governo di Viktor Orbán? Non bastava il divieto al Budapest Pride, ora un cittadino europeo, Géza Buzás-Hábel, rischia il carcere per aver organizzato un Pride nella città di Pécs. Allora chiedo alla Commissione, com'è possibile che, nel 2025, l'Europa tolleri ancora una cosa del genere? Come si può rimanere immobili mentre uno Stato membro comprime i diritti fondamentali, calpesta i valori europei e perseguita dei cittadini? Quante altre volte dovremo denunciare in quest'Aula questa vergogna, prima che la Commissione e il Consiglio agiscano?

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Sotto la guida di Meloni, l'Italia è precipitata nelle classifiche europee della libertà di stampa. Per il governo, il giornalismo che fa domande è scomodo, tanto che Giorgia Meloni scappa a ogni conferenza stampa. Basta! I giornalisti sono baluardo della democrazia, proprio perché criticano il potere. Allora, ritirino subito gli esponenti di centro destra – subito – tutte le querele temerarie contro i giornalisti italiani! 2-0424-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci – a cui va tutta la massima solidarietà – dimostra che in Italia vi sia un problema con la libertà di stampa, che è sotto attacco. Nel 2025 le minacce ai giornalisti sono aumentate del 76%, con attacchi sempre più violenti. Non più solo intimidazioni, querele temerarie o spyware: ora abbiamo persino le bombe. Il Presidente Mattarella ha detto chiaramente che il giornalismo è presidio ineliminabile nella vita democratica e che l'attentato richiede una forte reazione: parole che dovrebbero scuotere ogni istituzione e un'azione forte del governo. Eppure, il governo Meloni si limita a condanne di facciata, rinviando il recepimento della direttiva anti-SLAPP e negando misure concrete di protezione ai giornalisti.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Anzi, la Commissione è stata pavida e tardiva, senza prendere alcuna decisione ferma contro il divieto di Orbán e per questo serve attivare subito l'articolo 7 dei trattati contro l'Ungheria. Ora, Ursula von der Leyen, devi dimostrare con i fatti di meritarti la fiducia di questo Parlamento. 3-0240-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, a Budapest è accaduto qualcosa di straordinario. Centinaia di migliaia di cittadine e cittadini europei hanno sfidato l'oppressione del regime di Orbán marciando per il Budapest Pride, reso illegale contro le nostre leggi e i principi fondanti dell'Europa. Sono orgoglioso di essere stato lì, presente tra quella marea di persone comuni che spontaneamente e coraggiosamente hanno detto no al bullismo e all'odio istituzionale di Orbán, persone che hanno rischiato la propria incolumità e pesanti sanzioni in un paese dell'Unione europea. Quello stesso coraggio non lo abbiamo visto qui però a Bruxelles, da parte di quelle istituzioni che dovrebbero essere garanti dei trattati che Orbán calpesta quotidianamente. I cittadini europei hanno avuto coraggio, la Commissione europea no.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Infatti, chiediamo più coraggio a questa Commissione, che è stata eletta con un mandato chiaro: costruire un'Europa più federale, dei diritti, che ascolti la voce dei cittadini europei, e non una Commissione che esita davanti agli abusi di uno degli Stati membri. La Commissione prenda provvedimenti concreti contro il governo Orban, contro il divieto del Pride, e sia presente in prima linea il 28 giugno. Io ci sarò, assieme ad altri colleghi. Ci siano anche i Commissari della Commissione europea al Pride! 3-0247-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, ho sentito l'estrema destra pronunciare parole piene di odio, di disprezzo verso la comunità LGBTQI+. Ma io mi chiedo: ma che vita infelice avete, colleghi, per provare tutto questo odio? Ci vuole anche molta energia per provare tutto questo odio verso le persone. Guardate che il divieto al Budapest Pride imposto da Orban non è solo un attacco alla comunità LGBTQI+, ma una ferita alla democrazia europea e ai principi su cui si fonda questa Unione. Infatti, l'Ungheria non è più da tempo una democrazia, è un'autocrazia la cui violazione dello Stato di diritto, Commissario, l'Europa non può più tollerare.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Il voto di domani è uno spartiacque: o stiamo dalla parte dei cittadini e dello Stato di diritto o ci schieriamo con gli illiberali, i sovranisti, chi vuole un'Europa più buia, più debole e meno libera, come Meloni, Orbán e Fico. Il Parlamento europeo deve rimanere la voce della libertà, dei diritti e dell'uguaglianza. Dobbiamo essere la voce intransigente dei diritti, senza paura e senza compromessi. 2-0309-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario McGrath, grazie alla relatrice Ana Catarina Mendes per l'ottimo lavoro. In Europa le libertà e lo Stato di diritto sono sotto attacco. Un attacco frontale, senza vergogna, con un obiettivo preciso: soffocare la democrazia, discriminare, colpire le libertà delle persone, distruggere le basi stesse dell'Unione. Non parliamo solo di Ungheria, ma anche dell'Italia, dove il governo Meloni restringe gli spazi democratici, criminalizza il dissenso con la legge sicurezza, si spiano giornalisti e attivisti e attacca costantemente i diritti. Nella guerra culturale permanente della destra, le donne e le persone LGBTQ+ sono i bersagli preferiti.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Sappiamo che la Corte sta indagando su quanto avvenuto. Rispondiamo noi agli attacchi dei nuovi fascisti d'oltreoceano, anche sostenendo e legittimando le indagini in corso, perché è in gioco la credibilità e la legittimazione delle istituzioni europee. Dunque chiedo alla Commissione di sostenere la legalità internazionale attraverso lo statuto di blocco, ma anche di prendere i provvedimenti necessari contro il governo Meloni. Ne va dell'autorevolezza di questo Parlamento e della Commissione. 2-0504-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario McGrath, chi attacca la Corte penale attacca il diritto internazionale e si rende complice dei peggiori crimini contro l'umanità, negando giustizia alle vittime. Bene la difesa della Presidente Ursula von der Leyen contro i vergognosi attacchi di Trump, ma è necessaria una presa di posizione forte rispetto a quello che sta accadendo dentro l'Unione europea, e in particolar modo in Italia sul caso Al Masri, un torturatore e un trafficante libico, che è stato prima fermato, dopo un mandato di cattura della Corte penale internazionale, e poi rilasciato per una precisa volontà politica del governo Meloni, che l'ha riportato in Libia con un volo di Stato. Allora Giorgia Meloni e il suo governo tradiscono lo Statuto di Roma e calpestano il rispetto dei diritti umani.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT