Stefano Bonaccini
Member of the European Parliament · S&D · IT
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la situazione geopolitica in cui ci hanno trascinato le scelte irresponsabili di Trump e Netanyahu sta già presentando il conto agli agricoltori, alle famiglie e alle imprese europee: le tensioni nel Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz hanno fatto esplodere i prezzi dei fertilizzanti a…”
“E per aumentare la nostra autonomia strategica dobbiamo accelerare sull'utilizzo di fertilizzanti biologici di qualità e "made in Europe", come il digestato, una richiesta che finalmente trova spazio nell'agenda della Commissione.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, i dazi ingiustificati di Trump stanno mettendo a rischio non solo i nostri scambi commerciali ma un rapporto tra alleati costruito in decenni.”
“Grazie alle nuove clausole, l'accordo potrà interrompersi o addirittura non partire in caso di minacce da parte degli Stati Uniti o di violazioni come quelle già viste per i derivati di acciaio e alluminio. Per noi si tratta di condizioni non negoziabili se vogliamo arrivare a un via libera.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, nonostante il nuovo contesto geopolitico, i cambiamenti climatici, concorrenza internazionale spesso sleale, volatilità dei prezzi energetici e materie prime, gli agricoltori che incontro non chiedono privilegi, ma solo poter vivere del proprio lavoro senza essere schiacciati dal mercato o dalla buro…”
“Ma servono anche strumenti nuovi per un rapporto di fiducia tra agricoltura e consumatori. È quello che abbiamo fatto con gli emendamenti per difendere l'origine agricola di prodotti come l'aceto e per estendere a tutti i prodotti alimentari l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine della materia prima, consentendo scelte d'acqui…”
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“E per aumentare la nostra autonomia strategica dobbiamo accelerare sull'utilizzo di fertilizzanti biologici di qualità e "made in Europe", come il digestato, una richiesta che finalmente trova spazio nell'agenda della Commissione. Come Parlamento siamo pronti a fare la nostra parte, ma servono misure concrete nel più breve tempo possibile per i nostri agricoltori. 2-0278-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la situazione geopolitica in cui ci hanno trascinato le scelte irresponsabili di Trump e Netanyahu sta già presentando il conto agli agricoltori, alle famiglie e alle imprese europee: le tensioni nel Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz hanno fatto esplodere i prezzi dei fertilizzanti azotati, necessari per mantenere rese produttive adeguate e garantire sicurezza alimentare. Di fronte a questo scenario, il piano d'azione che oggi presentate è un primo passo, però da solo non basta: servono risorse vere – dalla mobilitazione della riserva PAC a nuovi ecoschemi e misure ad hoc per lo sviluppo rurale – per sostenere i settori più colpiti e accompagnarli verso un utilizzo più efficiente delle risorse.”
“Grazie alle nuove clausole, l'accordo potrà interrompersi o addirittura non partire in caso di minacce da parte degli Stati Uniti o di violazioni come quelle già viste per i derivati di acciaio e alluminio. Per noi si tratta di condizioni non negoziabili se vogliamo arrivare a un via libera. Perché il punto è semplice: o l'Unione europea si fa rispettare lavorando unita e con credibilità, oppure saranno gli altri a decidere per noi. 2-0023-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, i dazi ingiustificati di Trump stanno mettendo a rischio non solo i nostri scambi commerciali ma un rapporto tra alleati costruito in decenni. In questo scenario possiamo scegliere di subire, lasciando che imprese e lavoratori europei paghino il prezzo dell'incertezza, oppure, come io credo, possiamo reagire migliorando l'accordo negoziato lo scorso agosto e difendendo sovranità e interessi economici europei. Il testo che voteremo rappresenta una risposta concreta di questo Parlamento, soprattutto rispetto all'ambiguità di alcuni partiti agli atteggiamenti spesso subalterni di alcuni governi europei.”
“Ma servono anche strumenti nuovi per un rapporto di fiducia tra agricoltura e consumatori. È quello che abbiamo fatto con gli emendamenti per difendere l'origine agricola di prodotti come l'aceto e per estendere a tutti i prodotti alimentari l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine della materia prima, consentendo scelte d'acquisto informate e sostenendo il valore aggiunto della produzione agricola europea. 2-0302-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, nonostante il nuovo contesto geopolitico, i cambiamenti climatici, concorrenza internazionale spesso sleale, volatilità dei prezzi energetici e materie prime, gli agricoltori che incontro non chiedono privilegi, ma solo poter vivere del proprio lavoro senza essere schiacciati dal mercato o dalla burocrazia. Per rispondere a queste richieste, due obiettivi primari: sostenere redditività delle aziende agricole e rafforzare la cooperazione tra agricoltori per poterne migliorare potere contrattuale e competitività. I due testi di cui discutiamo sono un primo importante risultato: meno vincoli burocratici sulle spalle degli agricoltori e più forza a cooperative e organizzazioni di produttori, anche tramite contratti d'acquisto scritti obbligatori.”
“Di fronte a colossi che lavorano per un'Europa più debole non possiamo isolarci. Al contrario, occorre rafforzare il nostro peso geopolitico con accordi, ad esempio con aree strategiche dal Mercosur all'India; solo così potremo passare da gigante economico a vero gigante politico globale. 3-0329-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo i dazi di Trump i nostri agricoltori rischiano di pagare il prezzo di una disputa commerciale con cui nulla hanno a che fare, quella sulle auto elettriche cinesi. L'indagine antidumping di Pechino sul nostro export di carne suina è una rappresaglia che colpirebbe un settore già messo a dura prova dalla peste suina africana e porterebbe al crollo dei prezzi per tutti gli allevatori europei. Commissario, serve un'azione diplomatica urgente per evitare ulteriori chiusure dei mercati, dimostrando l'infondatezza delle accuse cinesi, e serve un imponente piano di promozione delle nostre eccellenze agroalimentari sui mercati esteri, come chiediamo da mesi e che anche la Presidente von der Leyen ha riconosciuto questa mattina necessario in Aula.”
“In Germania avrebbero conseguenze pesanti anche, ad esempio, sul sistema produttivo italiano, o viceversa. Sappiamo da che parte stare: con quelli che si impegneranno perché prevalga dialogo e ragionevolezza, in un mondo che ha bisogno di costruire ponti, non certo di alzare muri. 2-0050-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'aggressività della presidenza Trump ci pone davanti a uno spartiacque: rafforzare l'Europa oggi o condannarla all'irrilevanza domani? Superamento del diritto di veto, passare dall'unione monetaria a una più efficace unione politica, diversificare i mercati: alcune scelte strategiche che permetterebbero all'Europa di essere all'altezza di competere con nuove e vecchie potenze. Di fronte alla minaccia dell'arma protezionistica dovremo rispondere insieme, senza esitazioni, per difendere i nostri interessi e quelli di imprese e lavoratori che hanno la sola colpa di saper fare bene. O ci si chiama Patrioti per fare gli interessi degli altri? Se ogni Stato penserà invece in modo miope di cavarsela da solo, ci si autocondanna all'irrilevanza. L'impatto dei dazi è indiscriminato.”
“L'Unione europea deve essere protagonista in questa sfida a livello globale, diffondendo nei paesi più a rischio buone pratiche – ad esempio, irrigazione di precisione o depurazione e riuso agricolo delle acque reflue – e con un piano europeo per le acque, e per l'acqua, che con più risorse per le politiche di sviluppo regionale e rurale – confido per delega nel Commissario Fitto – sostenga e semplifichi investimenti per una maggiore capacità di accumulo – dighe invasi, bacini e reti di distribuzione più efficienti – e autorizzi nuove colture che necessitano di meno acqua. Il prossimo bilancio pluriennale, allora, deve diventare l'occasione per migliorare alcune politiche dell'Unione e sostenere con i fatti, e non le parole, cittadini e imprese nel contrasto al cambiamento climatico. 4-0055-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccità, incendi e pratiche produttive che minano la fertilità dei suoli stanno innalzando il rischio di desertificazione anche qui in Europa, dove 13 paesi, tra cui il mio e altri sei nel bacino del Mediterraneo in particolare, sono colpiti da questo fenomeno. A rimetterci sono produzione e sicurezza alimentare, tessuto sociale ed economico delle aree colpite, e i nostri agricoltori, prime vittime dei cambiamenti climatici che qualcuno, addirittura ancora oggi, nega.”
“L'Unione europea, in ogni caso, ha dimostrato di sapersi rilanciare nei momenti di difficoltà e di fronte alla sveglia suonata da Trump serve un ulteriore salto di qualità. Solo un'Europa davvero unita da politiche economiche, fiscali, sociali e di difesa comuni, un'Europa più forte e rapida a decidere – ecco perché va superato il diritto di veto – potrà confrontarsi alla pari con gli Stati Uniti e il presidente Trump. 2-0273-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il discorso di insediamento del Presidente Trump conferma che propaganda e arroganza accompagneranno la nuova presidenza americana anche nei rapporti con gli alleati. Richieste sulla NATO, la minaccia di introdurre dazi sui prodotti europei per arricchire gli americani e i dubbi sul sostegno all'Ucraina dovranno spingere l'Europa a giocare d'anticipo nelle sfide globali, sfide per le quali gli Stati Uniti sono sempre stati partner strategici. Per questo occorre agire senza complessi di inferiorità e ripristinare un clima di collaborazione e fiducia reciproca, in primo luogo, ad esempio, evitando guerre commerciali che danneggerebbero i territori più votati all'export, come ad esempio l'Italia, e sarebbe utile sapere che ne pensa, di questo, il governo del mio paese.”