Gaetano Pedulla'
Member of the European Parliament · The Left · IT
“Abbiamo bisogno di un ruolo molto più forte dell'edilizia pubblica, cooperativa e senza scopo di lucro, di tutele reali per gli inquilini in difficoltà, di misure contro la speculazione e gli alloggi lasciati vuoti. Servono investimenti pubblici europei ambiziosi e regole che fermino la finanziarizzazione della casa.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, per milioni di europei la casa è il primo dei problemi, il primo dei propri debiti, il primo ostacolo a una piena cittadinanza.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, questa proposta di regolamento sull'EDIP punta a fare dell'Europa un produttore illimitato di armi. Come Movimento 5 Stelle, diciamo con forza che è una scelta sbagliata.”
“Noi rifiutiamo l'idea che la risposta europea alla guerra sia una corsa permanente al riarmo e chiediamo un'altra strada, ovvero investire nella diplomazia, riconversione industriale, ecologica, welfare, lavoro di qualità, giustizia sociale e climatica.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, intervengo ai sensi dell'articolo 220, paragrafo 2, del regolamento. Con un precedente pericoloso, la Conferenza dei presidenti ha bloccato il gruppo di lavoro sull'attuazione dello Stato di diritto della commissione LIBE e impedito una missione – già approvata – in Italia per accertare la pressione…”
“Visto che la missione è stata censurata da PPE e destre, affondando nuovamente la maggioranza di Ursula von der Leyen, chiedo che il Parlamento sia informato sulla caduta di fatto della coalizione che sostiene von der Leyen e che si mandi a casa una Presidente che ci ha portato invano in una guerra in Ucraina e, ancora adesso, frena la pa…”
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“Abbiamo bisogno di un ruolo molto più forte dell'edilizia pubblica, cooperativa e senza scopo di lucro, di tutele reali per gli inquilini in difficoltà, di misure contro la speculazione e gli alloggi lasciati vuoti. Servono investimenti pubblici europei ambiziosi e regole che fermino la finanziarizzazione della casa. Signor Commissario, il suo progetto non è abbastanza ambizioso. Vede, che sta al telefonino e non mi ascolta. Ma com'è che per la guerra trovate miliardi di euro e per la casa solo due spiccioli? Destiniamo più aiuti! Questo è il piano per la casa con i programmi pubblici. Il resto sono solo chiacchiere e regali ai costruttori. 2-0082-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, per milioni di europei la casa è il primo dei problemi, il primo dei propri debiti, il primo ostacolo a una piena cittadinanza. La relazione della commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell'Unione europea riconosce la gravità della situazione ma purtroppo ci offre una risposta che non spezza la logica di mercato da cui dipende questa crisi. Facilitare gli investimenti privati, deregolamentare e accelerare le procedure non garantirà alloggi a prezzi più bassi, accessibili a tutti. Per il mio gruppo politico, il Movimento 5 Stelle, la casa è un diritto sociale fondamentale.”
“Noi rifiutiamo l'idea che la risposta europea alla guerra sia una corsa permanente al riarmo e chiediamo un'altra strada, ovvero investire nella diplomazia, riconversione industriale, ecologica, welfare, lavoro di qualità, giustizia sociale e climatica. Per questi motivi invitiamo il Parlamento a respingere questa proposta e a tornare a investire sulla pace e non sulla guerra. 2-0045-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, questa proposta di regolamento sull'EDIP punta a fare dell'Europa un produttore illimitato di armi. Come Movimento 5 Stelle, diciamo con forza che è una scelta sbagliata. Con questo testo destiniamo miliardi a nuove linee di munizioni, missili, equipaggiamenti militari, mentre mancano risorse per ospedali, scuole, case, trasporti e lotta alla povertà. Stiamo dicendo, con questo regolamento, ai cittadini che per il riarmo i soldi si trovano sempre, ma per i loro diritti sociali mai. L'EDIP rafforza il potere delle grandi industrie belliche, garantendo fondi dedicati, procedure accelerate, priorità nei permessi e persino deroghe nelle valutazioni ambientali e nella pianificazione territoriale: incredibile!”
“Visto che la missione è stata censurata da PPE e destre, affondando nuovamente la maggioranza di Ursula von der Leyen, chiedo che il Parlamento sia informato sulla caduta di fatto della coalizione che sostiene von der Leyen e che si mandi a casa una Presidente che ci ha portato invano in una guerra in Ucraina e, ancora adesso, frena la pace, nonostante migliaia di vittime e miliardi di euro fatti pagare ai cittadini europei. 1-0036-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, intervengo ai sensi dell'articolo 220, paragrafo 2, del regolamento. Con un precedente pericoloso, la Conferenza dei presidenti ha bloccato il gruppo di lavoro sull'attuazione dello Stato di diritto della commissione LIBE e impedito una missione – già approvata – in Italia per accertare la pressione del governo Meloni su magistratura, ONG e stampa. Il nostro regolamento prevede che il processo di queste decisioni sia comunicato al Parlamento, quindi vorrei sapere dal capogruppo dei Popolari, l'onorevole Weber, come mai il PPE, che aveva accettato questa missione, ha poi votato contro. Pure qui dentro arrivano le pressioni di Meloni? E, se il governo italiano non ha nulla da nascondere, che ha da temere?”
“Una situazione diventata vergognosa in Italia, dove la premier Meloni nell'ultimo anno ha aumentato il prelievo fiscale al 42,5 % del PIL, conquistando col suo governo il record storico delle tasse. Per il Movimento 5 Stelle, invece, non è più rinviabile armonizzare i regimi fiscali europei e soprattutto tagliare drasticamente le tasse. Signor Commissario, i soldi per le bombe li avete trovati, trovateli pure per i cittadini. 3-0419-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Hoekstra, il Far West è la frammentazione fiscale che tolleriamo in Europa, è il primo fattore di iniquità, concorrenza sleale e perdita di competitività per i paesi dell'Unione, persino più delle armi in cui von der Leyen e gli altri guerrafondai al comando ci stanno facendo buttare miliardi di euro. Questo Far West è un regalo a chi sfrutta i paradisi tributari interni, le multinazionali e i grandi elusori, a cui adesso si aggiunge la rinuncia a negoziare con Trump una sacrosanta digital tax sui colossi del web con cui ridurre il carico fiscale per i nostri lavoratori, i commercianti e gli artigiani.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, faccio una proposta: dovremmo cambiare il titolo di questo dibattito, perché Ursula von der Leyen lo ha trasformato nello stato "comatoso" dell'Unione. Lei, Presidente della Commissione, è una sciagura. È lungo l'elenco: per gli agricoltori che vengono sacrificati sull'altare degli accordi commerciali, come il Mercosur; è una iattura per le piccole e medie imprese che esportano le loro eccellenze nel mondo – l'accordo sui dazi siglato con Trump è una umiliazione per l'Europa. Lei qui dentro lo ha difeso, ma è un'umiliazione: le nostre merci costeranno più care negli Stati Uniti, mentre quelle americane non pagano nemmeno le tasse in Europa. Che affarone! Perfino Paperino avrebbe saputo fare meglio.”
“Ma non c'è solo questo: è per noi, prima di tutto, inaccettabile che questa riforma non garantisca il sostegno bancario alle imprese, all'agricoltura, alle famiglie, alle politiche sociali e alla riduzione delle diseguaglianze, che oggi sono il vero nemico dell'Europa. Basta buttare i soldi dei cittadini! (L'oratore rifiuta delle domande "cartellino blu" di Jacek Ozdoba, Bogdan Rzońca e Lukas Sieper) 1-0079-0000”
“Signora Presidente, signora Commissaria, la riforma del mercato unico dei capitali che il Parlamento si prepara a votare è una pezza peggiore del buco, l'ennesimo pessimo lavoro di Mario Draghi e della Commissione. Certo, abbiamo bisogno di rafforzare gli investimenti per creare sviluppo e occupazione, ma non ci serve affatto indirizzare ancora più denaro sui mercati speculativi e le spese militari, cioè gli obiettivi manifesti di questa riforma. Perciò, come gruppo del Movimento 5 Stelle, diamo atto alla presidente Lalucq di aver cercato il miglior compromesso possibile con l'attuale maggioranza parlamentare, ma il risultato finale non ci soddisfa affatto e, anzi, ci allarma moltissimo. Il rischio principale resta il trasferimento dei pericoli finanziari dalle tradizionali istituzioni bancarie e di settore direttamente ai risparmiatori.”
“Infine, mi permetta di aggiungere che è mortificante l'ennesimo rinvio sulla sospensione dell'accordo di associazione fra UE e Israele per il veto di alcuni leader, tra cui Giorgia Meloni. Si fa finta di non vedere come ogni giorno bambini in fila per un tozzo di pane sono massacrati dall'esercito israeliano. Questi leader sono complici del genocidio a Gaza. Vergogna! 3-0034-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la rotta intrapresa dal Consiglio europeo ci farà deragliare tutti. Il piano di riarmo di Ursula von der Leyen è congeniale agli interessi di NATO e Stati Uniti, mentre l'Europa obbediente tradisce i suoi interessi, la sua autonomia, i suoi valori e i suoi cittadini. Questa strada non ci garantirà maggiore sicurezza, al contrario, sta già alimentando una corsa al riarmo che fa felici i produttori di cannoni, mentre i cittadini, le famiglie, i commercianti, le piccole e medie imprese subiscono i tagli degli investimenti e dei servizi sociali. Con il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e tanti partiti europei, proprio mentre si svolgeva il vertice NATO, siamo andati all'Aia per gettare le fondamenta di un'Europa diversa, della pace, della giustizia sociale, dei cittadini e non delle lobby.”
“Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, in Italia una legge, come sapete, assegna al governo il potere di scegliersi i vertici della TV pubblica. Ecco perché per la Rai è stato coniato il termine "TeleMeloni". Sempre in Italia si registra il numero più alto d'Europa di querele temerarie, e giornalisti scomodi, come Francesco Cancellato e Sigfrido Ranucci, sono spiati o minacciati dallo stesso servizio pubblico. Sempre in Italia, pochi imperi mediatici controllano quasi tutta l'informazione: Angelucci, un deputato della maggioranza; Caltagirone, favorito dal governo nel risiko bancario; la famiglia Berlusconi, proprietaria di Forza Italia. E sempre la destra tiene in ostaggio e blocca da mesi la commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, grazie al Consiglio e alla Commissione per le parole chiare e nette a difesa della Corte penale internazionale. Ma oggi non c'è solo Trump, con i suoi deliri contro i palestinesi, c'è anche Giorgia Meloni, che ha preso di mira la CPI. È un attacco per distrarre l'attenzione dal ricatto che lei e il suo governo stanno subendo. Sapete tutti quello che è successo. Giorgia Meloni ha liberato consapevolmente un uomo accusato di crimini di guerra e contro l'umanità. La premier italiana si vanta di essere madre e cristiana, ma adesso ci deve spiegare come una madre e una cristiana può aver liberato un uomo accusato di aver stuprato bambini. Consegnare Al Masri alla giustizia non era solo un atto dovuto, ma un atto morale. Lo dico a Ciriani, che ci dice che la Corte penale attacca l'Italia.”
“L'Europa ha i mezzi economici e tecnologici, ma se non creiamo un'altra identità digitale resteremo ancora qui anni a parlare di Musk, di Zuckerberg e delle manipolazioni di questi pericolosi tecno‑oligarchi. 2-0107-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, regolare le piattaforme internet con il Digital Services Act non basta. Ho ascoltato la Vicepresidente Virkkunen e capisco la sua strategia, ma se vogliamo davvero riappropriarci della nostra sovranità digitale, contrastare la disinformazione e guidare lo sviluppo della tecnologia, non c'è alternativa a promuovere nuove infrastrutture digitali europee. Solo così potremo contrastare ingerenze e manipolazioni algoritmiche, proteggendo le nostre democrazie e la libertà di espressione. Bene dunque implementare il DSA e sanzionare e denunciare le fake news, ma per garantire con efficacia una corretta informazione e la democrazia è urgente favorire il pluralismo delle piattaforme, prima ancora che il pluralismo sulle piattaforme.”