Anna Maria Cisint
Member of the European Parliament · PfE · IT
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la teocrazia islamica ha rubato il futuro a Maria, una tredicenne pakistana, cristiana. È stata rapita, costretta a convertirsi all'Islam e obbligata a sposare un uomo molto più vecchio di lei, come altre 19 milioni di bambine, di spose bambine. Un orrore.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, resilienza? La realtà? Andatelo a dire ai lavoratori di Electrolux, a Porcia, Susegana, Ceretto d'Esi, Forlì, Solaro, dove sono a rischio oltre 1 700 persone con tagli devastanti. Lì ci sono famiglie, stipendi, territori e intere filiere produttive.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, donne violate, imbavagliate, cancellate al solo pensiero di libertà: questo è il destino che i talebani impongono alle donne afghane, morte sotto le macerie – sotto le macerie di quel terremoto in agosto – perché non potevano essere toccate dagli uomini.”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa, Commissario, sta commettendo un errore gravissimo. Mentre affrontiamo la pesante crisi energetica, la Commissione continua a imporci un sistema ETS e rigidità che aumentano artificialmente i costi per le imprese e per le famiglie.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Afghanistan il terremoto di agosto ha portato morti a madri, figli, nonne. Sono state lasciate morire sotto le macerie mentre imploravano aiuto. I soccorritori, tutti uomini, non le hanno toccate.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi, Presidente von der Leyen, Lei ha dato spettacolo di equilibrismo, arrampicandosi sugli specchi nel tentativo di accontentare tutti. Una zuppa di sole intenzioni, ma da sei anni Lei è al timone e le tragiche conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.”
The complete record
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“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la teocrazia islamica ha rubato il futuro a Maria, una tredicenne pakistana, cristiana. È stata rapita, costretta a convertirsi all'Islam e obbligata a sposare un uomo molto più vecchio di lei, come altre 19 milioni di bambine, di spose bambine. Un orrore. È questo che accade dove la sharia diventa legge dello Stato. E non pensiamo che tutto questo, purtroppo, sia lontano da noi: in Italia, Saman Abbas è stata uccisa perché voleva essere libera, perché rifiutava la sottomissione, il matrimonio imposto e il controllo sulla sua vita. Il fondamentalismo non va integrato, ma va combattuto. E l'Europa deve dirlo con chiarezza: nessuna fede, nessuna ideologia, nessuna tradizione può annientare la dignità umana. Fuori dall'Europa il fondamentalismo islamico. 3-0494-0000 Catch-the-eye procedure 3-0495-0000”
“È deindustrializzazione politica e il conto delle vostre scelte lo stanno pagando i lavoratori e le famiglie italiane ed europee. 3-0376-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, resilienza? La realtà? Andatelo a dire ai lavoratori di Electrolux, a Porcia, Susegana, Ceretto d'Esi, Forlì, Solaro, dove sono a rischio oltre 1 700 persone con tagli devastanti. Lì ci sono famiglie, stipendi, territori e intere filiere produttive. Le istituzioni nazionali e locali stanno lavorando per difendere produzione e occupazione, ma le responsabilità sono chiare: dell'azienda, che non può incassare sostegni pubblici e poi scaricare i lavoratori, e dell'Unione europea, che ha trasformato il fare impresa in una condanna, senza pretendere nemmeno garanzie occupazionali quando ha erogato contributi. Green Deal, costo dell'energia alle stelle, ETS e vincoli ideologici hanno distrutto la competitività europea rendendoci più deboli e dipendenti dalla Cina. E questa non è transizione.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, donne violate, imbavagliate, cancellate al solo pensiero di libertà: questo è il destino che i talebani impongono alle donne afghane, morte sotto le macerie – sotto le macerie di quel terremoto in agosto – perché non potevano essere toccate dagli uomini. Oggi lo vogliamo condannare, ma in Europa, alla fine, che cosa stiamo facendo? Che cosa sta succedendo in Europa? Dove anche, realtà di imam fanatici, che dentro moschee abusive seminano il germe del radicalismo islamico, che vuole trasformare la nostra democrazia in una teocrazia come in Afghanistan. Il fanatismo religioso e l'Islam politico, purtroppo, sono già dentro casa nostra e violano i più basilari diritti umani: spose bambine, poligamia, infibulazione, sottomissione. Se vogliamo salvare le libertà, dobbiamo essere onesti e chiari.”
“Quindi, bisogna rivedere con urgenza: è meglio sospendere l'ETS a tutela delle imprese e dei cittadini e va autorizzata con urgenza la flessibilità di bilancio per investimenti e caro energia. 3-0236-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa, Commissario, sta commettendo un errore gravissimo. Mentre affrontiamo la pesante crisi energetica, la Commissione continua a imporci un sistema ETS e rigidità che aumentano artificialmente i costi per le imprese e per le famiglie. Per esempio, dal 2028 – è notizia di oggi – per il trasporto in Italia il maggior costo è stimato in 11 miliardi, ed è inaccettabile. La contraddizione, però, è evidente: per la difesa e le armi, Bruxelles ha concesso la flessibilità e deroghe ai vincoli europei, ma per sostenere imprese, famiglie e lavoro la nega. Così non si difende l'ambiente, ma si distrugge il nostro futuro e la fiducia delle famiglie e delle imprese, che è già in deciso calo.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Afghanistan il terremoto di agosto ha portato morti a madri, figli, nonne. Sono state lasciate morire sotto le macerie mentre imploravano aiuto. I soccorritori, tutti uomini, non le hanno toccate. Erano donne e quindi condannate a morire, drammaticamente e nel silenzio più assordante della sinistra, delle femministe, dell'Albanese, della Salis. Nessun titolo, nessuna trasmissione tv. Tutti zitti. Perché prendere posizione contro l'Islam radicale è troppo pericoloso. La radicalizzazione uccide, ma anche il vigliacco e ideologico silenzio. 2-0442-0000”
“Lo dica chiaramente: vuole difendere l'Europa o farla inginocchiare a Pechino, continuando le folli politiche green solo per tenere in piedi questa sua traballante maggioranza? 3-0109-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi, Presidente von der Leyen, Lei ha dato spettacolo di equilibrismo, arrampicandosi sugli specchi nel tentativo di accontentare tutti. Una zuppa di sole intenzioni, ma da sei anni Lei è al timone e le tragiche conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Parla di conciliare difesa e transizione verde, dovremmo immaginare carri armati a pannelli solari e proiettili biodegradabili? E mentre invoca il riarmo contro la Russia, la minaccia è già qui: quinte colonne islamiste che nelle nostre città gridano "morte all'Occidente!". La sicurezza strategica non è solo militare, ma è anche industriale: con il meno 90% di emissioni state condannando le nostre imprese e i nostri lavoratori svendendoli alla Cina.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono rimasta allibita nel sentire, prima, la Presidente von der Leyen affermare che le aziende sono cresciute in questi anni. C'è da chiedersi in quale realtà vivete. Questa maggioranza fa finta di non accorgersi che ha devastato l'Europa, mandando sul lastrico migliaia di lavoratori nel settore della pesca, dell'agricoltura, dell'automotive, nel settore marittimo, e tutto nel nome di un folle, ideologico Green Deal che non volete modificare. E ora, con la stessa falsa urgenza, inventate un nuovo spauracchio, con tanto di video con ridicole carte da gioco e accendino. Il pericolo imminente della guerra nei nostri paesi: inventato. Per anni ci avete detto che non si poteva fare debito ma, improvvisamente, per salvare la Germania dalla tragedia che lei stessa ha creato, ora si può.”
“E parlare di trafficanti ora, forse è tardi. Ora però attendiamo con urgenza le proposte per aumentare i rimpatri e soprattutto i respingimenti, con degli ABA ai confini esterni dell'Europa. Tolleranza zero. 3-0318-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, sono stata sulla rotta balcanica, dove ho visto con i miei occhi i passeur all'opera. Lì, un viaggio dalla Bosnia all'Italia costa anche 10 000 euro ed è tutto molto facile, scontato. Si tratta di un traffico di esseri umani che rende ai trafficanti nel mondo fino a 6 miliardi di dollari all'anno e porta con sé il peso, certo, di migliaia di vite umane, ma soprattutto l'insicurezza, l'illegalità, la mafia e la droga. Ed è inaccettabile che questo business venga agevolato dall'Unione europea, che a Lipa, ad esempio, ha finanziato il centro che supporta questi ingressi irregolari. Parlare di trafficanti senza agire su questo? Lo troviamo assurdo. L'Unione europea ha delle grandi responsabilità, per quello che non ha fatto e per quello che ha fatto.”