Ignazio Roberto Marino
Member of the European Parliament · ALE · IT
“Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, sono stato con altri parlamentari nella Cisgiordania, nei territori occupati. Abbiamo visto, appena arrivati nella città di Hebron, una curva dove ci è stato indicato che c'erano ancora delle macchie di sangue di alcuni palestinesi uccisi qualche giorno prima e abbiamo chiesto: "…”
“Ho visto trattare esattamente quel popolo come sono stati trattati gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Dobbiamo sanzionare Israele, interrompere ogni contatto con Israele, perché Israele ascolta, in questo momento, con il suo governo, solo la forza. 3-0269-0000”
“Signora Presidente, signora Alta rappresentante, onorevoli colleghi, quando parliamo della situazione umanitaria a Cuba non stiamo discutendo soltanto di politica internazionale, stiamo parlando della vita quotidiana di milioni di persone. L'embargo che colpisce il paese ha conseguenze drammatiche sulla popolazione.”
“Non possiamo permettere che le tensioni politiche si traducano nella morte di pazienti indifesi. L'Europa ha sempre scelto la strada della cooperazione ed è in questo spirito che oggi dobbiamo ribadire una priorità fondamentale: mettere al centro la popolazione civile e alleviare le sofferenze quotidiane di milioni di cittadini cubani.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, in Sicilia il mare ha raggiunto onde di 16 metri, 16 metri, non nei Caraibi, nel cuore del Mediterraneo. Il ciclone Harry ha colpito l'Italia come non era mai accaduto prima.”
“L'Europa deve rispondere con rapidità, attivando subito il Fondo di solidarietà e consentendo la riprogrammazione dei Fondi di coesione, non solo per ricostruire ma per prevenire. Ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro.”
The complete record
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“Ho visto trattare esattamente quel popolo come sono stati trattati gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Dobbiamo sanzionare Israele, interrompere ogni contatto con Israele, perché Israele ascolta, in questo momento, con il suo governo, solo la forza. 3-0269-0000”
“Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, sono stato con altri parlamentari nella Cisgiordania, nei territori occupati. Abbiamo visto, appena arrivati nella città di Hebron, una curva dove ci è stato indicato che c'erano ancora delle macchie di sangue di alcuni palestinesi uccisi qualche giorno prima e abbiamo chiesto: "Ma perché non vi rivolgete alla giustizia?" "No, perché noi non abbiamo la giustizia normale. Noi abbiamo la giustizia militare, e la prima cosa che farebbero sarebbe venire a distruggere la nostra casa." Ho visto un bambino che non aveva l'incubatrice: nato sottopeso, era in una scatola di scarpe con del cotone; una sposa che piangeva perché, dietro di lei, la sua casa era distrutta per motivi di sicurezza. Non possiamo continuare in questo modo.”
“Non possiamo permettere che le tensioni politiche si traducano nella morte di pazienti indifesi. L'Europa ha sempre scelto la strada della cooperazione ed è in questo spirito che oggi dobbiamo ribadire una priorità fondamentale: mettere al centro la popolazione civile e alleviare le sofferenze quotidiane di milioni di cittadini cubani. 2-0433-0000”
“Signora Presidente, signora Alta rappresentante, onorevoli colleghi, quando parliamo della situazione umanitaria a Cuba non stiamo discutendo soltanto di politica internazionale, stiamo parlando della vita quotidiana di milioni di persone. L'embargo che colpisce il paese ha conseguenze drammatiche sulla popolazione. Per 32 volte consecutive, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto la fine di queste misure. Oggi, la crisi energetica sta mettendo sotto forte pressione ospedali, scuole e servizi essenziali. Alcuni medici mi hanno chiesto di andare a vedere e desidero farlo. Quando mancano medicinali, carburante, attrezzature mediche ed elettricità, quando in una sala operatoria salta la corrente, quando una terapia arriva in ritardo o un macchinario non può funzionare, il prezzo lo pagano sempre le persone più fragili.”
“L'Europa deve rispondere con rapidità, attivando subito il Fondo di solidarietà e consentendo la riprogrammazione dei Fondi di coesione, non solo per ricostruire ma per prevenire. Ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro. Negare il cambiamento climatico, come alcuni hanno fatto anche oggi in quest'Aula, è, dal punto di vista scientifico, come avere un infarto e chiede di essere portato da uno sciamano invece che in pronto soccorso. 2-0027-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, in Sicilia il mare ha raggiunto onde di 16 metri, 16 metri, non nei Caraibi, nel cuore del Mediterraneo. Il ciclone Harry ha colpito l'Italia come non era mai accaduto prima. Il cambiamento climatico ha già ridefinito profondamente gli equilibri del nostro continente e del nostro pianeta. Per decenni il territorio è stato lasciato esposto, fragile, senza prevenzione, ma senza neanche una strategia, un progetto. I dati scientifici erano e sono allarmanti, ma sono mancati gli interventi strutturali, la messa in sicurezza, la visione di lungo periodo, e oggi pagano i cittadini, le famiglie e le comunità locali. Nel Mediterraneo gli eventi estremi sono diventati frequenti, violenti e devastanti.”
“Invece servono norme vincolanti sull'accessibilità, non generiche linee guida. Oggi meno del 2 % delle risorse del Fondo sociale europeo è destinato alle persone con disabilità: è semplicemente inaccettabile. Facciamo in modo che 87 milioni di persone con disabilità siano viste non come una statistica, ma come cittadini a pieno titolo. 3-0359-0000”
“Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, lo hanno detto molti prima di me: in Europa circa 90 milioni di persone vivono con una forma di disabilità. Troppe barriere continuano a negare loro pari opportunità. Solo la metà trova un lavoro, la percentuale di persone che riesce a laurearsi è bassa e il rischio di povertà o esclusione sociale è molto più alto che per gli altri cittadini. Quasi 800 000 bambini con disabilità non hanno accesso a un'istruzione pienamente inclusiva. Nel marzo 2021 la Commissione europea ha adottato la strategia decennale "Unione dell'uguaglianza". Cosa è accaduto di quell'obiettivo, di quell'impegno solenne, 15 anni dopo? Quello che, con un'espressione inglese, si chiama wishful thinking, una dichiarazione di speranza.”
“Spero che tra pochi mesi avremo più dati e che questi dati ci spingano a investire nelle risorse necessarie, affinché un giovane con problemi di salute mentale possa essere curato senza ritardi e senza stigma, come un paziente con la polmonite o con il diabete. 4-0095-0000”
“La cultura, l'istruzione, la ricerca e gli scambi internazionali dovrebbero offrire più spazi reali in cui crescere e confrontarsi. L'Europa invece è preoccupata a investire in armi e taglia fondi a programmi come Horizon ed Erasmus, esattamente i programmi che aprono porte, creano legami, danno prospettive. Nella commissione per la sanità pubblica di questo Parlamento – un Parlamento che spesso non riesce ad avere l'unità necessaria a risolvere i problemi della nostra società – abbiamo deciso, una volta tutti insieme, di avviare uno studio sulla salute mentale dei giovani nel continente europeo.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, se uno di noi viene colpito da febbre, tosse, brividi, è naturale che si rivolga al medico perché faccia la diagnosi e avvii la necessaria terapia. Quante persone hanno questi sintomi in Europa ogni anno? Milioni. Ma ci sono milioni di giovani che hanno una malattia grave con sintomi non fisicamente evidenti: depressione, ansia, solitudine. Alcuni, come è già stato affermato da altri prima di me, arrivano al suicidio, che è la seconda causa di morte tra i nostri giovani in Europa, dopo gli incidenti stradali. Mentre i giovani vengono assorbiti dai social sui loro smartphone, in un mondo virtuale, noi non costruiamo alternative nel mondo reale per loro, o ne costruiamo troppo poche.”
“Nor did you raise your voice when your President called to express solidarity to a war criminal who, in your silence, carried out a genocide. 2-0113-0000”
“Madam President, I visited Birkenau and Auschwitz with Sami Modiano, who was deported there at the age of 13 and lost his father and young sister there. I visited Hiroshima, a museum that shows tragedy and destruction. I will not live long enough to visit the Museum of the Destruction of Gaza and to hear the voices of my great-grandchildren asking 'but where was great-grandfather in those years? How could this have happened?' Thanks to your young age, High Representative Kallas, you will still be there and you will need to change the subject or hide, because you will not be able to explain to your grandchildren how, in a position of power representing Europe, you did not do the impossible to stop those shooting children begging for water and bread.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, siamo di fronte a un genocidio che grida giustizia: oltre 55 000 palestinesi deliberatamente uccisi, tra cui migliaia di bambini. Gaza è oggi il principale luogo di morte per i bambini nel pianeta. L'Europa deve agire con sanzioni dure e durature, signora Kallas: embargo totale sulle armi, sospensione immediata di ogni accordo con Israele. Basta ipocrisia! Netanyahu non va chiamato al telefono per essere sostenuto, come ha fatto Ursula von der Leyen. Che vergogna! Netanyahu deve essere arrestato e processato per crimini contro l'umanità. Ogni giorno di ritardo è un giorno di sangue. Riconosciamo lo Stato di Palestina. Lo attendiamo da settantasette anni, probabilmente il doppio della sua vita. Fermiamo il genocidio. 3-0174-0000”
“Madam President, the President of our Commission has outlined her priorities: ending oil imports from Russia and pursuing a rearmament plan. First of all, I personally find it offensive speaking and leaving without listening to the voice of Parliament. She announced that the financial value of all imports has decreased from EUR 12 billion to less than 2. We should be pleased, but did it help Ukraine? Did it stop the war? No. The second strategy is creating EUR 800 billion of debt to buy weapons, including landmines. I have seen with my eyes the horrific physical and psychological damage landmines inflict on the bodies of veterans. They will not be a roadway to peace. The only true path to peace is the pursuit of peace.”
“Madam President, Madam Commissioner, when Trump declared 'we will take Greenland one way or the other', I felt the responsibility to study and learn. I travelled with a group of Greens to Greenland, and what I found was not a place of conflict, but a land of peace and charming people used to fully living in an incredible environment – an environment of incredible biodiversity. The people of Greenland are watching us, hoping that Europe will be serious and consistent. They wish for a deeper partnership with Europe, but we need to respond promptly and with openness and innovation. Ursula von der Leyen opened a European Commission office in Greenland kind of late, only one year ago. That was a first step, but now Europe must prove that its presence means action.”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, le malattie rare sono diverse da tante altre malattie perché le altre malattie di solito vengono rapidamente diagnosticate e poi, quindi, avviate a un processo di cura. Nelle malattie rare il paziente non sa di che cosa soffre e vaga da un ospedale all'altro, da un medico all'altro, in modo disperato e brancolando nel buio, a volte nella ricerca di una diagnosi e di una cura che non arriva. Questa mattina mi è sembrato che la maggior parte degli interventi concordassero sulla necessità di agire: ecco, Commissario, 5,2 miliardi in 25 anni non sono ovviamente sufficienti, e lei lo sa bene. Il piano biotech è certamente innovativo e importante, ma non basta.”
“Dobbiamo trasformarlo in realtà, perché milioni di cittadini aspettano risposte e molti, nell'attesa, muoiono, signor Commissario. La salute non è un privilegio: è un diritto; un diritto che siamo chiamati a proteggere adesso, ora, qui! Dobbiamo ambire all'indipendenza strategica, non solo sulle armi, ma anche sui farmaci. 2-0262-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, discutiamo di come condividere fucili e cannoni, strumenti di morte. Ma gli strumenti di vita? Che valore ha un'Unione europea se un bambino in uno dei nostri Paesi può accedere a un farmaco salvavita e in un altro no? Se la nostra salute dipende dal mercato, dagli interessi, dai confini? Abbiamo visto cosa significa essere impreparati, lo abbiamo visto col Covid: mancavano le mascherine, i medicinali essenziali, i respiratori. Oggi in alcuni ospedali continuano a mancare farmaci oncologici, farmaci salvavita. L'Europa, culla della sanità pubblica, non può diventare il continente delle disuguaglianze sanitarie. Il Critical Medicines Act è un passo ma non basta.”
“Come medico posso assicurarvi che virus e batteri non hanno bisogno di un passaporto per infettare e passare le frontiere. E se non volessimo aiutare i paesi più poveri per solidarietà, lo dovremmo fare almeno per egoismo. L'Unione europea deve rafforzare il proprio ruolo nella promozione della cooperazione internazionale. La nostra forza risiede nell'unità per costruire un futuro sostenibile, sano e giusto per tutti. 3-0370-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il ritiro degli USA dall'accordo di Parigi sul clima e l'uscita dall'Organizzazione mondiale della sanità, così come la sospensione degli aiuti umanitari, rappresentano una minaccia senza precedenti alla cooperazione internazionale e alla stabilità mondiale. Gli Stati Uniti sono responsabili di circa il 13 % delle emissioni globali di CO2, secondi solo alla Cina. Il loro ritiro dall'accordo di Parigi compromette gli sforzi mondiali per limitare l'aumento della temperatura globale. Gli Stati Uniti contribuivano per il 18 % al bilancio dell'Organizzazione mondiale della sanità, finanziando programmi cruciali per curare HIV, tubercolosi, malaria. Ho sentito poco fa parlare di passaporto sanitario.”
“Sappiamo che tribunali e Congresso potrebbero limitare queste sue decisioni, ma il messaggio politico è chiaro: valori come il rispetto dei diritti umani e della democrazia sono in pericolo. Se non reagiremo, ora e con forza, accetteremo anni di irrilevanza e permetteremo che siano altri a scrivere la storia, tradendo ciò che siamo e ciò che rappresentiamo. 2-0237-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, Trump ha iniziato il suo mandato riaffermando concetti già espressi durante la campagna elettorale, ma che oggi diventano azioni concrete, che sfidano i valori su cui è fondata la nostra Unione. Voglio citarne alcuni. Trump non ha invitato la Presidente della Commissione, a sottolineare la marginalità dell'Europa nella sua visione del mondo. Ha dichiarato di voler porre fine immediatamente al conflitto in Ucraina, ma di volerlo fare dialogando con Putin, escludendo l'Europa. Ha firmato ordini esecutivi per scarcerare chi ha assaltato il Congresso – la sede della democrazia – e revocare le protezioni alle persone transessuali nelle carceri americane, esponendole a rischi gravissimi. Inoltre, ha sottoscritto un ordine esecutivo per ritirare gli Stati Uniti dall'Organizzazione mondiale della sanità.”