Marco Falcone
Member of the European Parliament · PPE · IT
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in questo anno e mezzo la commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell'Unione europea ha compiuto uno straordinario lavoro per analizzare tutti gli aspetti della crisi abitativa in Europa ma anche per comprendere le aspettative dei nostri cittadini europei.”
“Questa è una misura che ha voluto la delegazione italiana del PPE e Forza Italia. Oggi, più che mai, serve liberare nuove risorse, stimolare l'iniziativa privata per un nuovo patto tra mercato e istituzioni pubbliche. Noi abbiamo fatto la nostra parte: ora tocca alla Commissione dare risposte concrete ed efficaci. 2-0083-0000”
“Per questa ragione, sin da subito, abbiamo chiesto l'attivazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, ma abbiamo anche chiesto, eventualmente, la riattivazione del regolamento RESTORE. Allo stesso tempo, per assicurare la migliore ricostruzione possibile, c'è l'esigenza di affrontare un nodo politico e giuridico.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, oggi la plenaria discute del ciclone Harry e degli altri eventi estremi accaduti in Portogallo, a Malta e in Grecia, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, anche nel 2025 la BCE ha dato prova di equilibrio nelle politiche monetarie europee, sebbene sui tassi di interesse ci saremmo aspettati più coraggio per dare maggiore forza all'economia e maggiore liquidità alla stessa economia reale.”
“Per questo domani sosterremo con convinzione in Aula i due emendamenti sull'euro digitale. E li sosteniamo perché riteniamo che questo significa difendere non soltanto il progetto, ma garantire in Europa una strategia e una sovranità monetaria che serve per dare competitività alla stessa Europa e per rimettere in linea il nostro territori…”
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“Questa è una misura che ha voluto la delegazione italiana del PPE e Forza Italia. Oggi, più che mai, serve liberare nuove risorse, stimolare l'iniziativa privata per un nuovo patto tra mercato e istituzioni pubbliche. Noi abbiamo fatto la nostra parte: ora tocca alla Commissione dare risposte concrete ed efficaci. 2-0083-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in questo anno e mezzo la commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell'Unione europea ha compiuto uno straordinario lavoro per analizzare tutti gli aspetti della crisi abitativa in Europa ma anche per comprendere le aspettative dei nostri cittadini europei. Tutti siamo d'accordo su un principio: sugli alloggi non esiste una soluzione unica per tutti gli Stati membri ma le esigenze delle grandi città del Nord differiscono dalle aree montane, dalle aree interne, dalle aree insulari, dove il tema della casa si intreccia con lo spopolamento e, soprattutto, con la tenuta sociale delle stesse comunità. In questa relazione abbiamo spinto su due punti qualificanti: la semplificazione del quadro normativo e le misure di decisa detassazione come, ad esempio, il taglio dell'IVA.”
“Per questa ragione, sin da subito, abbiamo chiesto l'attivazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, ma abbiamo anche chiesto, eventualmente, la riattivazione del regolamento RESTORE. Allo stesso tempo, per assicurare la migliore ricostruzione possibile, c'è l'esigenza di affrontare un nodo politico e giuridico. C'è la necessità di valutare con equilibrio l'applicazione della direttiva Bolkestein nei territori colpiti. Se da un lato siamo a favore della concorrenza e del libero mercato, dall'altro però dobbiamo mettere le aziende nelle condizioni di rialzarsi per garantire continuità occupazionale e sociale, soprattutto nel settore turistico del Sud Italia. Non chiediamo deroghe permanenti, ma strumenti di buon senso che tengono conto delle realtà dei territori. 2-0030-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, oggi la plenaria discute del ciclone Harry e degli altri eventi estremi accaduti in Portogallo, a Malta e in Grecia, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. In Italia, inoltre, precisamente in Sicilia, Calabria, Sardegna, sono numerose le comunità, soprattutto costiere, che hanno avuto danni incalcolabili a infrastrutture, collegamenti, attività produttive, abitazioni. In alcune aree dell'entroterra, addirittura, come a Niscemi, in Sicilia, un impressionante dissesto ha comportato lo sfollamento di circa 2 000 persone, mettendo a rischio la stessa esistenza di quel comune. L'Europa deve affrontare in modo tempestivo e concreto le catastrofi climatiche.”
“Per questo domani sosterremo con convinzione in Aula i due emendamenti sull'euro digitale. E li sosteniamo perché riteniamo che questo significa difendere non soltanto il progetto, ma garantire in Europa una strategia e una sovranità monetaria che serve per dare competitività alla stessa Europa e per rimettere in linea il nostro territorio nei confronti dei partner competitor stranieri. Il Parlamento europeo oggi affronta questa sfida, ora sta a noi coglierla. 1-0129-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, anche nel 2025 la BCE ha dato prova di equilibrio nelle politiche monetarie europee, sebbene sui tassi di interesse ci saremmo aspettati più coraggio per dare maggiore forza all'economia e maggiore liquidità alla stessa economia reale. Il 2025, però, si è contraddistinto per uno straordinario processo di innovazione tecnologica che è giunto al momento di svolta. Ci riferiamo all'istituzione dell'euro digitale. La BCE ha posto le basi per una moneta digitale aggiuntiva all'euro, ma anche un nuovo sistema di pagamenti, sia online che offline, necessario a rafforzare l'autonomia dell'Unione europea. Ecco perché, già nel 2024, avevamo voluto dedicare all'euro digitale uno specifico capitolo nel report BCE. Oggi, invece, appena un solo accenno.”
“Da un lato si costruisce, ma dobbiamo recuperare il patrimonio edilizio esistente e dobbiamo rigenerare il nostro habitat per creare e migliorare le condizioni della qualità della vita dei cittadini europei. Lo facciamo nei centri urbanizzati, ma lo vogliamo fare anche nelle aree rurali, montane e insulari, per evitare lo spopolamento dei nostri territori. 2-0349-0000”
“Quand vous dites: «Construire, construire, construire», vous ne tenez pas compte du fait que les sols d’une grande partie du territoire européen sont déjà urbanisés, qu’une autre partie est située dans les pôles – non construite, certes, mais inutilisable –, qu’un grand nombre de territoires sont aussi pollués, et qu’en urbanisant toujours plus loin on renvoie les populations toujours plus loin de leur travail, les gens étant contraints à faire de plus en plus de kilomètres pour pouvoir faire le chemin travail-logement. Donc, ma question: êtes-vous bien sûr que vous voulez «construire, construire, construire»? Ne faut-il pas qu’il y ait des limites? 2-0348-0000 Marco Falcone (PPE), risposta a una domanda "cartellino blu". – No, cara collega, il documento del Partito Popolare Europeo, coordinato dal collega Borja Giménez, parla chiaro.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, sosteniamo con grande favore la proposta del piano europeo per l'edilizia abitativa accessibile. Finalmente il tema della casa entra con maggiore certezza e centralità nell'agenda europea. Se da un lato, però, siamo soddisfatti per la nuova strategia abitativa, dall'altro non possiamo non porre l'accento sulla certezza delle risorse. Bene la semplificazione, bene l'alleggerimento dei vincoli degli aiuti di Stato, bene la partnership tra pubblico e privato, ma dobbiamo prevedere che ci siano strumenti finanziari chiari e concreti. Necessita, inoltre, considerare la riduzione fiscale per coloro che investono, come ad esempio l'abbassamento dell'IVA. Per noi di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo la casa è sacra, è il primo mattone su cui costruire una società sana e reale.”
“Noi abbiamo l'esigenza di tutelare le nostre stesse istituzioni europee: la sovranità monetaria dell'Europa – di cui l'euro rappresenta non solo la moneta comune, ma ancor più un valore cardine – non può abdicare davanti a nuovi strumenti che spesso spostano le ricchezze altrove, in paesi extraeuropei o in piattaforme private. Ecco perché Forza Italia e il Partito popolare europeo, in ragione del proprio spirito liberale, di fronte alle cogenti innovazioni ritiene prioritario difendere il denaro contante. Il contante, a nostro avviso, va non solo mantenuto ma rafforzato, in quanto rappresenta un sicuro ancoraggio, ma soprattutto è una scelta dei cittadini europei, diventando un veicolo di inclusione di tutte quelle categorie fragili che vedono nel denaro liquido un presidio di garanzia e la tutela delle proprie libertà. 3-0552-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, negli ultimi anni il sistema mondiale dei pagamenti sta vedendo profondi cambiamenti e innovazioni. Già da tempo nuovi strumenti finanziari, come le criptovalute, stanno entrando nella vita quotidiana di tutti noi. Ecco perché è sulla governance monetaria che saremo chiamati a grandi sfide, prima fra tutte con l'euro digitale. Se, da un lato, tutto ciò rappresenta un mondo che cambia, dall'altro però cresce sempre più l'esigenza di tutelare i cittadini, anche i più deboli, da rischi sempre più incombenti. Non solo.”
“Noi siamo convinti che la Commissione europea si impegnerà in tutto ciò. Le opportunità di pesca devono riflettere un equilibrio tra tutela del mare e dignità del lavoro. 3-0473-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando discutiamo delle opportunità di pesca per il 2026 parliamo della capacità dell'Europa di garantire mari e stock ittici sostenibili. Per riuscirci servono scelte coraggiose: più sostegno finanziario per modernizzare le flotte; rendere la pesca più sicura, selettiva e meno impattante; investimenti in ricerca, innovazione e tracciabilità. Purtroppo le regioni insulari, come la Sicilia e la Sardegna, affrontano costi più alti, infrastrutture carenti e la concorrenza sleale della pesca illegale. Se queste comunità cedono, perdiamo un pezzo della nostra identità mediterranea. La sostenibilità, signora Commissaria, non può essere solo uno slogan. Significa proteggere gli stock, ma anche garantire compensazioni rapide, sostenere il ricambio generazionale e semplificare l'accesso ai fondi.”
“Infine, apprezziamo lo spunto sul contrasto alla disoccupazione giovanile e alla fuga dei cervelli, priorità per costruire un futuro senza svuotare i territori. Solo così potrà davvero essere la banca dello sviluppo europeo. 1-0094-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, per noi Popolari la Banca europea per gli investimenti non può essere solo una macchina tecnica, deve essere un motore politico dello sviluppo europeo. Per questo abbiamo lavorato a questa relazione, che salutiamo con grande favore, dando impulso a tante proposte concrete, nate dal confronto con i territori. Abbiamo voluto concentrarci sull'accesso al credito, rafforzando misure come i prestiti agli intermediari finanziari locali e il sostegno alla microfinanza, fondamentali per supportare piccole e medie imprese e famiglie. Abbiamo poi ottenuto il riconoscimento del valore degli investimenti nelle aree insulari e periferiche, spesso penalizzate in termini infrastrutturali e di sviluppo.”
“Per questa ragione noi del Partito popolare europeo e di Forza Italia abbiamo voluto che gli aiuti di Stato venissero finalmente e strategicamente riconosciuti come strumento essenziale per ridurre il divario rispetto alle aree più svantaggiate. Non serve assistenzialismo bensì interventi per riequilibrare situazioni di oggettivo svantaggio. Questo era l'impegno assunto e noi cerchiamo di mantenerlo. 3-0238-0000”
“Signora Presidente, signor vicepresidente della Commissione, onorevoli colleghi, con la relazione sulle politiche di concorrenza che domani voteremo, l'Europa si prepara ad affrontare nuove sfide nel contesto internazionale, ponendo la competitività, l'innovazione, la crescita come base della propria azione politica. Se da un lato questo è il nostro orizzonte, dall'altro, però, la nuova agenda dovrà essere contraddistinta dall'obiettivo di avvicinare l'Unione europea alle sfide reali dei cittadini, specie a chi è più svantaggiato. Mi riferisco ai cittadini delle aree più periferiche, delle regioni insulari: le isole, le aree interne, i territori marginali devono rappresentare la parte viva del progetto europeo.”
“Non dobbiamo eccedere in un senso, ma nemmeno in un altro. Certamente, gli interventi in agricoltura, gli interventi tecnologici e, se vogliamo, anche un serio piano di investimenti, soprattutto in condutture idriche di adduzione e, se vogliamo, di approvvigionamento, possono rappresentare certamente una soluzione. Lo dico per la Sicilia – io provengo dalla Sicilia – dove l'acqua non manca, ma mancano le infrastrutture. Per cui, grazie per il suo input. 4-0050-0000”
“(L'oratore accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 4-0048-0000 Kai Tegethoff (Verts/ALE), blue-card question. – Thank you for your words. What you addressed in the end was very clearly the need to invest in infrastructure – how do you see the connection between investing in infrastructure and fighting desertification? How do you implement Green Deal measures, and how can we actually make sure that we really fight the root cause and not just increase the problems that we have already? 4-0049-0000 Marco Falcone (PPE), risposta a una domanda "cartellino blu". – Noi del Partito Popolare Europeo guardiamo a un approccio molto pragmatico. Certamente, la transizione ecologica diventa per noi il faro, ma al contempo riteniamo che un serio programma di investimenti debba essere calibrato alle esigenze del territorio.”
“Purtroppo, però, la lotta alla desertificazione non può essere affidata solo alle misure collegate in qualche modo al Green Deal. Anzi, questo grande contenitore potrebbe diventare un luogo in cui tutto si perde, e già la Corte dei conti europea, nel 2018, aveva invitato l'Unione europea ad avere una visione completa e a porre in essere dei programmi di pianificazione. Ecco perché noi del Partito Popolare Europeo siamo per la difesa del territorio, certamente, e riteniamo che le isole debbano essere guardate con grande attenzione. Come? Tramite un serio programma di investimenti e, se vogliamo, di infrastrutture, non solo di transizione energetica. L'Europa deve avere il coraggio di varare un grande piano di stanziamenti strutturali per la lotta all'avanzare del deserto.”
“Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, in un momento in cui larga parte del continente fronteggia l'inverno, potrebbe apparire fuori contesto parlare di desertificazione e carenza idrica. Eppure, questo dovrebbe essere l'atteggiamento che qui in Europa dovremmo tutti avere: occuparci per tempo di questa enorme sfida, di questa enorme emergenza, prima che sia troppo tardi. E ve lo dice chi arriva qua a Strasburgo da una delle due più importanti isole del Mediterraneo, la Sicilia, e rappresenta due delle più importanti isole – assieme alla Sicilia, anche la Sardegna – entrambe fortemente a rischio. Si immagina che più del 50 % del territorio delle due regioni, addirittura entro i prossimi trent'anni, potrebbe essere a rischio desertificazione. Certo, il cambiamento climatico è un fattore decisivo.”