Giuseppe Antoci
Member of the European Parliament · The Left · IT
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, dal 19 al 21 gennaio, la Sicilia, la Sardegna e la Calabria sono state investite dal ciclone Harry. Danni enormi, ancora in aggiornamento. Numeri dietro i quali ci sono lavoro, turismo, agricoltura, famiglie e imprese, che rischiano di rimanere da sole, mentre i danni sono enormi.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi non celebriamo un anniversario: ricordiamo una ferita che non si rimargina. Daphne Caruana Galizia è stata uccisa perché cercava la verità, perché non accettava il compromesso, perché aveva il coraggio di guardare in faccia il potere.”
“Lo dobbiamo per Daphne, perché dobbiamo fare non solo gesti simbolici: abbiamo bisogno di scelte coraggiose. Daphne ci ha lasciato un messaggio semplice e potente: non avere paura. E allora il modo migliore per onorarlo è proprio questo, cioè non avere paura di fare e di dire la verità.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'estate la Sicilia è stata la regione d'Italia più colpita dagli incendi, con decine di migliaia di interventi dei vigili del fuoco e vaste aree agricole e forestali andate in fumo.”
“Per questo l'Europa deve rafforzare la prevenzione e rendere più efficace l'allerta precoce, potenziare la flotta rescEU con basi permanenti nelle regioni del Sud e investire nella riforestazione delle aree distrutte, nella formazione e nel welfare del personale antincendio.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, mentre si discute sul futuro della PAC, nei nostri territori cresce l'allarme. Le ipotesi di tagli di 80 miliardi alla PAC, con 8 miliardi in meno per l'Italia, rischiano di mettere in ginocchio il sistema agricolo.”
The complete record
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“Tentiamo di occuparci del cambiamento climatico, altrimenti stiamo segando il ramo dell'albero dove siamo seduti e dove soprattutto si siederanno le future generazioni. 2-0043-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, dal 19 al 21 gennaio, la Sicilia, la Sardegna e la Calabria sono state investite dal ciclone Harry. Danni enormi, ancora in aggiornamento. Numeri dietro i quali ci sono lavoro, turismo, agricoltura, famiglie e imprese, che rischiano di rimanere da sole, mentre i danni sono enormi. A Niscemi, in Sicilia, quel comune frana, una frana ancora in movimento, con evacuazioni notturne, donne, uomini e bambini fuori casa. Chiedo alla Commissione di intervenire con urgenza per applicare immediatamente il Fondo di solidarietà. Azioni flessibili, veloci, procedure chiare per tutelare la vita e la dignità. Sì, è proprio un tema di dignità. Ieri una persona mi ha detto che è bello veder trasformare il dolore in sofferenza. Bene, facciamolo anche noi.”
“Lo dobbiamo per Daphne, perché dobbiamo fare non solo gesti simbolici: abbiamo bisogno di scelte coraggiose. Daphne ci ha lasciato un messaggio semplice e potente: non avere paura. E allora il modo migliore per onorarlo è proprio questo, cioè non avere paura di fare e di dire la verità. Perché la verità può essere colpita ma non sarà mai sconfitta. 2-0292-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi non celebriamo un anniversario: ricordiamo una ferita che non si rimargina. Daphne Caruana Galizia è stata uccisa perché cercava la verità, perché non accettava il compromesso, perché aveva il coraggio di guardare in faccia il potere. Una bomba ha provato a cancellarla, ma non c'è bomba che possa cancellare la verità. La stessa bomba che in Italia, qualche giorno fa, poteva uccidere il giornalista d'inchiesta RAI, Sigfrido Ranucci. Ne parleremo più tardi. Chi uccide un giornalista non elimina una voce ma ne accende altre 100. Perché la libertà, come la verità, non si può mettere a tacere. Oggi le campane suonano, le marce avanzano silenziose: ma la promessa di verità è ancora incompiuta. Gli esecutori sono stati condannati ma i mandanti no.”
“Per questo l'Europa deve rafforzare la prevenzione e rendere più efficace l'allerta precoce, potenziare la flotta rescEU con basi permanenti nelle regioni del Sud e investire nella riforestazione delle aree distrutte, nella formazione e nel welfare del personale antincendio. La credibilità dell'Unione si misura anche con la capacità di proteggere le sue terre fragili e i suoi cittadini. 2-0244-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'estate la Sicilia è stata la regione d'Italia più colpita dagli incendi, con decine di migliaia di interventi dei vigili del fuoco e vaste aree agricole e forestali andate in fumo. In Sardegna, dove si registrano in media 2 500 roghi l'anno, a inizio settembre se ne sono contati ben 26 in un solo giorno, con Canadair ed elicotteri in azione. Il 2025 è già record per l'Europa in termini di ettari bruciati, un dramma che colpisce con particolare violenza le regioni del Mediterraneo. A pagarne il prezzo più alto sono cittadini, agricoltori e comunità locali, ma a bruciare insieme ai boschi è anche la fiducia nelle istituzioni, soffocata da inefficienze e ritardi.”
“C'è poi il tema della legalità: ogni euro deve essere tracciabile e protetto da truffe e infiltrazioni mafiose, con un sistema efficace, che non faccia ricadere il costo burocratico sugli agricoltori onesti. Difendere l'agricoltura significa difendere il lavoro e la dignità nei nostri territori. Non possiamo permetterci di perdere questo presidio. 4-0037-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, mentre si discute sul futuro della PAC, nei nostri territori cresce l'allarme. Le ipotesi di tagli di 80 miliardi alla PAC, con 8 miliardi in meno per l'Italia, rischiano di mettere in ginocchio il sistema agricolo. Non si può investire in armi togliendo risorse a chi lavora per garantire cibo sano, presidio di territorio e coesione sociale. Ci sono regioni devastate dalla siccità e dagli incendi e con riserve idriche al collasso e mentre si parla di un fondo unico, l'agricoltura scompare. Per questo serve un capitolo autonomo, risorse dedicate e strutturali per affrontare l'emergenza climatica, garantendo la tenuta sociale.”
“Alla Presidenza danese chiediamo coraggio. Serve una forte leadership e determinazione per superare i veti isolati, molto isolati e dotare l'Unione, finalmente, di un'arma efficace e condivisa contro la corruzione. Il tema non è solo politico, ma prioritariamente morale. 2-0096-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, accogliamo con interesse il programma della Presidenza danese. Certo, non ne condividiamo l'accelerazione verso il riarmo, mentre condividiamo l'urgenza di rafforzare la fiducia nello Stato di diritto. Ma non può esserci una vera Europa dei diritti senza una vera Europa della legalità. Per questo, è inaccettabile che, dopo mesi di lavoro e negoziato sulla nuova direttiva anticorruzione, ci troviamo oggi con un dossier bloccato da un'esigua minoranza di Stati membri. La stragrande maggioranza dei paesi dell'Unione prevede già nei propri codici penali il reato di abuso d'ufficio. Abbiamo perso tempo prezioso. Qui c'è la nostra relatrice che si è impegnata tantissimo e la corruzione non aspetta nessuno. Nel frattempo, risorse pubbliche, anche europee, continuano a essere sottratte nell'impunità.”
“Pertanto, invito la Commissione e tutte le parti interessate a garantire che i finanziamenti accordati restituiscono a territori, come l'Etna Valley il ruolo di punta del futuro tecnologico europeo. 3-0324-0000 Spontane Wortmeldungen 3-0325-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi, voglio esprimere la mia profonda indignazione per una vicenda inaccettabile che riguarda la STMicroelectronics di Catania, il maggiore produttore europeo di semiconduttori. Nonostante i 2 miliardi di euro di aiuti di Stato approvati dalla Commissione europea, destinati alla costruzione di un nuovo impianto, incredibilmente l'azienda ha annunciato la cassa integrazione per 2500 lavoratori su un totale di 5400. Un vero e proprio scandalo che getta migliaia di lavoratori e le loro famiglie nell'angoscia. È fondamentale che l'Europa, il governo e la regione garantiscano e pretendano che i finanziamenti pubblici previsti si traducano in investimenti reali a favore dell'occupazione stabile.”
“La mancanza di strumenti adeguati per il tracciamento delle criptovalute in alcuni Stati membri sta facendo aumentare le richieste di supporto investigativo a Europol. Di fronte a queste sfide – e conoscendo la Sua grande sensibilità – è essenziale un impegno coordinato per sviluppare standard globali e condivisi, al fine di combattere efficacemente l'uso illegale di questa tecnologia. 4-0097-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario Brunner, onorevoli colleghi, Europol ci segnala un incremento nell'uso criminale delle criptovalute nel riciclaggio di denaro e per la richiesta dei riscatti dopo gli attacchi informatici. La blockchain facilita trasferimenti rapidi di capitali a livello globale, offrendo ai criminali un vantaggio significativo. Nel campo della cibercriminalità emergono tecniche avanzatissime, che richiedono competenze elevate degli investigatori. Tali competenze necessitano di personale adeguatamente formato. Inoltre, cresce l'uso di criptovalute ancorate al valore delle materie prime, apprezzate dai capi criminali per la loro stabilità e facile comprensione.”