Benedetta Scuderi
Member of the European Parliament · ALE · IT
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, volete sapere come possiamo opporci e garantire la ricostruzione di Gaza, la pace? Dobbiamo opporci all'occupazione. Dobbiamo opporci al genocidio. Bisogna attribuire la responsabilità, prima di parlare di ricostruzione.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Fiat, FCA, ha perso quasi 50 000 lavoratori tra il 2000 e il 2020, ben prima del Green Deal. Quindi, l'assenza di politiche industriali europee era già un problema. E cosa abbiamo fatto? Niente. I nostri competitor investivano in nuove tecnologie?”
“Dobbiamo investire nelle tecnologie del futuro, diventare esperti nella produzione di batterie e motori elettrici. Dobbiamo supportare la domanda e creare più infrastrutture per la mobilità elettrica, creare un mercato per il made in Europe – però quello vero, quello che riguarda l'Europa, Commissario – dobbiamo investire sulle competenze…”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, 3 000 $ al secondo: questo è quanto guadagnano le compagnie del fossile. È quanto hanno guadagnato le sette maggiori compagnie del fossile nel mondo. 3 000 $ al secondo: ricordiamoci di questa cifra, quando ci dicono che elettrificare è costoso, quando ci dicono che elettrificare non è conveniente.”
“Il nostro ruolo nel Parlamento è di far diventare l'elettricità conveniente. Questo vuol dire abbassare le tasse sull'elettricità, che non è possibile siano più alte di quelle del gas. Questo vuol dire più rinnovabili. Questo vuol dire delle reti più efficienti.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mercato unico: quante volte ripetiamo questa parola nei nostri discorsi? Il mercato unico come grande conquista dell'Unione. Ma cos'è un mercato unico senza unicità dei diritti, senza allineamenti fiscali, senza un prezzo unico dell'energia, senza pari tutele per lavoratrici e lavoratori?”
The complete record
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“Signor Presidente, onorevoli colleghi, volete sapere come possiamo opporci e garantire la ricostruzione di Gaza, la pace? Dobbiamo opporci all'occupazione. Dobbiamo opporci al genocidio. Bisogna attribuire la responsabilità, prima di parlare di ricostruzione. Le Nazioni Unite ce l'hanno detto: Israele ha deliberatamente ucciso bambini, Israele sta compiendo un genocidio. E dove sono, ora, questi criminali? Sono a Gaza. Decidono cosa entra e cosa esce, chi entra e chi esce. Sono in Cisgiordania, dove fanno accordi con i coloni per rubare le terre dei palestinesi, catturarli e ucciderli brutalmente. Israele sta illegalmente occupando Gaza e la Cisgiordania. Nel frattempo, i palestinesi a Gaza continuano a morire tra i topi, senza acqua, tra le rovine, sotto le bombe, tra i corpi dei loro cari. E noi che facciamo?”
“Dobbiamo investire nelle tecnologie del futuro, diventare esperti nella produzione di batterie e motori elettrici. Dobbiamo supportare la domanda e creare più infrastrutture per la mobilità elettrica, creare un mercato per il made in Europe – però quello vero, quello che riguarda l'Europa, Commissario – dobbiamo investire sulle competenze, formando lavoratori e lavoratrici per la transizione. Parlate tanto di competitività nell'automotive, ma non volete metterci un euro: se volete aiutare lavoratrici e lavoratori, investite su di loro. 2-0044-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Fiat, FCA, ha perso quasi 50 000 lavoratori tra il 2000 e il 2020, ben prima del Green Deal. Quindi, l'assenza di politiche industriali europee era già un problema. E cosa abbiamo fatto? Niente. I nostri competitor investivano in nuove tecnologie? Noi davamo i dividendi agli azionisti, invece di reinvestirli. Gli stipendi perdevano potere d'acquisto? Si producevano sempre più auto di lusso, perché fanno più profitti. Aumentava la cassa integrazione? Si delocalizzavano le produzioni per pagare meno. Quindi, colleghi, fatemi capire: noi siamo qui perché non abbiamo investito, non abbiamo pianificato, non abbiamo capito qual era la direzione del futuro e la vostra soluzione è tornare indietro e fare tutti gli errori del passato?”
“Il nostro ruolo nel Parlamento è di far diventare l'elettricità conveniente. Questo vuol dire abbassare le tasse sull'elettricità, che non è possibile siano più alte di quelle del gas. Questo vuol dire più rinnovabili. Questo vuol dire delle reti più efficienti. Questo vuol dire lavorare per le persone e non per le tasche delle compagnie fossili. 3-0271-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, 3 000 $ al secondo: questo è quanto guadagnano le compagnie del fossile. È quanto hanno guadagnato le sette maggiori compagnie del fossile nel mondo. 3 000 $ al secondo: ricordiamoci di questa cifra, quando ci dicono che elettrificare è costoso, quando ci dicono che elettrificare non è conveniente. Mentre le nostre persone, la nostra popolazione pagano delle bollette stellari, loro guadagnano 3 000 $ al secondo. Mentre non sappiamo come fare un pieno alla macchina, loro guadagnano 3 000 $ al secondo. E nel frattempo delle persone in quest'Aula ci vengono a dire che elettrificare è un incubo, che elettrificare non è conveniente. Forse perché va bene che c'è chi guadagna e fa degli extraprofitti del genere e nel frattempo le persone pagano delle bollette altissime.”
“Deve essere il mezzo per far crescere la nostra autonomia, per un'industria che possa produrre batterie, pannelli solari, pompe di calore, acciaio – insomma, quello che ci serve per la transizione – ma anche un'industria che possa innovarsi, guardando al digitale e all'intelligenza artificiale, e riesca a essere autonoma. Il mercato unico deve essere al servizio dell'Europa e della nostra popolazione, non di chi vuole usarlo per massimizzare i suoi profitti. 3-0049-0000”
“Iniziamo quindi a tutelare allo stesso modo chi lavora in ogni Stato membro, limitando ad esempio i subappalti per contrastare lo sfruttamento, vietando i tirocini non retribuiti, fornendo il giusto supporto pubblico per il lavoro di cura. Dobbiamo lottare per un'occupazione giusta di tutta la popolazione, quindi includendo le donne, i giovani, i migranti. Deve essere il mezzo per arrivare velocemente alla transizione ecologica, accelerare con lo sviluppo delle rinnovabili e abbassare quindi il prezzo dell'energia per permettere alle nostre famiglie di pagare le bollette.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mercato unico: quante volte ripetiamo questa parola nei nostri discorsi? Il mercato unico come grande conquista dell'Unione. Ma cos'è un mercato unico senza unicità dei diritti, senza allineamenti fiscali, senza un prezzo unico dell'energia, senza pari tutele per lavoratrici e lavoratori? Un mercato unico forte non si costruisce sulla precarietà o sul dumping sociale, si costruisce sul lavoro di qualità, su salari equi, su condizioni dignitose e su regole chiare per tutti. Il mercato unico e la competitività devono essere il mezzo, non il fine, il mezzo per arrivare alla giustizia sociale.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, eccoci a Strasburgo, dove dobbiamo venire ogni mese spendendo centinaia di milioni di soldi pubblici, perché, per meri egoismi nazionali, non abbiamo una sede unica. Ma un'Europa così dove pensa di andare? L'Europa di 27 governi che continuano a bloccare le decisioni che il popolo chiede, dai diritti sociali alle libertà civili, dalla politica estera alla fiscalità comune. State mettendo il veto a un'Europa libera e indipendente, difendendo una sovranità assoluta ci impoverite e ci rendete fragili. E così, davanti a guerre, genocidi e la distruzione del sistema di diritto che avevamo creato, l'Europa rimane inerme, schiacciata dalla sua burocrazia, dalle sue divisioni. Ma è proprio nelle crisi che dobbiamo trovare il coraggio di andare oltre.”
“– Senhora Deputada Benedetta Scuderi, fez uma comparação, de facto, com uma posição de hipocrisia, de quem tem uma atitude em relação à Rússia, mas é complacente, é cúmplice com o genocídio do povo palestiniano às mãos de Israel, com a ocupação, a invasão do Líbano, com o massacre dos libaneses, com 1 200 000 deslocados à força em consequência da agressão de Israel ao Líbano. Mas a pergunta que lhe queria fazer vai além disso: a senhora deputada acha ou não acha que, em vez de estarmos a discutir exclusões de eventos de natureza cultural ou desportiva, devíamos estar a exigir à União Europeia a ação efetiva, diplomática e política para pôr fim à guerra que se trava na Ucrânia, em vez de a continuar a alimentar? 3-0436-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), risposta a una domanda "cartellino blu".”
“Sempre in questa Plenaria abbiamo, giustamente, trovato lo spazio per parlare di una legge cinese contro i diritti umani. Nel frattempo, però, state respingendo la nostra richiesta di parlare della legge sulla pena di morte voluta da Israele su base razziale da novembre. Questo è un doppio standard e sta minando la poca credibilità rimasta all'Europa. Smettete di parlare di valori europei, come se fossero universali, se poi non li applicate a convenienza! (L'oratrice accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 3-0435-0000 João Oliveira (The Left), Pergunta segundo o procedimento «cartão azul».”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il dibattito di oggi è per ribadire di non normalizzare i rapporti con la Russia e di continuare ad escluderla dai grandi eventi sportivi e culturali per i suoi grandi crimini. Bene, ma questo principio vale sempre o solo quando vi conviene? Perché quando lamentiamo la presenza di Israele all'Eurovision o alle Olimpiadi ci rispondete che lo sport e la cultura devono rimanere neutrali. Addirittura l'Europa ancora non ha sospeso l'accordo di associazione con Israele e non ci sono alcune sanzioni. Delle due l'una: o crediamo che non si possano normalizzare i rapporti con Stati che bombardano civili, occupano territori e violano costantemente il diritto internazionale, oppure stiamo dicendo che i crimini di alcuni vanno bene e quelli di altri no.”
“E quindi se mettete il dissenso al centro della legislazione – come state facendo in Italia – state togliendo giustizia alle donne, state togliendo giustizia alle vittime. State dicendo a tutte queste migliaia di persone stuprate che non meritano la nostra tutela. La competenza dell'Europa è di tutelare le sue persone in tutti gli Stati membri allo stesso modo: perché solo sì significa sì! 1-0107-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, in Francia una bambina di undici anni è stata abusata da un uomo adulto; la giustizia esita a riconoscere lo stupro perché manca la prova della costrizione. In Spagna cinque uomini hanno ripetutamente stuprato una donna e per due gradi di giudizio non c'era lo stupro perché non c'era la resistenza esplicita. In Italia la Cassazione ha annullato una sentenza di stupro perché i jeans troppo stretti non si possono togliere senza la collaborazione della donna. Bene, allora io dico ai miei colleghi che hanno detto che c'è bisogno del dissenso: queste sono le persone che non vedono giustizia, perché voi non gliela volete dare! Perché quando parliamo di dissenso, non stiamo considerando tutte le situazioni in cui quel dissenso non si può dare.”
“Il ruolo dell'Europa come costruttore di pace, come difensore del diritto internazionale, non è possibile se tutta la nostra energia arriva da regimi autoritari ed è dipendente da Putin, Trump, Iran e gli Stati arabi e diversi regimi autoritari. L'autonomia dell'Europa vuol dire anche costruzione di pace, autonomia energetica, difesa del diritto internazionale e permetterci di avere uno standing a livello internazionale per poter costruire la pace e poter difendere il diritto internazionale. 1-0085-0000”
“Ma lo vogliamo capire che la transizione è l'unica strada per l'autonomia, per la libertà dell'Europa? Noi dobbiamo fare delle cose molto semplici: efficientamento delle nostre case, efficienza dei processi produttivi, elettrificazione e reti elettriche, teleriscaldamento, stoccaggio e tante, tantissime rinnovabili. Perché, spoiler, a differenza dei fossili, di sole e di vento ne abbiamo in abbondanza. (L'oratrice accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 1-0083-0000 Lukas Sieper (Renew), domanda "cartellino blu". – Cosa cambierebbe per noi nei confronti dell'Iran se non fossimo dipendenti dal petrolio? 1-0084-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), risposta a una domanda "cartellino blu". – Chiaramente noi potremmo prendere una posizione geopolitica molto più forte se non fossimo dipendenti completamente dai combustibili fossili.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il nostro continente non ha né gas e né petrolio. E questa non è ideologia, è geologia. I prezzi dell'energia sono alle stelle perché l'importazione obbligatoria è soggetta a tutti gli shock esterni e i prezzi crescono. E qual è la soluzione della destra? Compriamo più gas e petrolio e fermiamo la transizione. Sapete perché continuano a propinarci i fossili come unica soluzione? Perché mentre le persone spengono i caloriferi, le industrie spengono gli altiforni e i lavoratori perdono il lavoro, Descalzi, l'AD di Eni, ci dice che con prezzi greggio e grassi elevati ci saranno dividendi straordinari. Quindi loro si arricchiscono e l'Europa muore. E quegli extraprofitti non ci sogniamo nemmeno di tassarli.”
“Così i prezzi scendono e i benefici economici, sociali e ambientali rimangono nella comunità. Con più energia rinnovabile del cittadino, potremmo finalmente anche opporci alle smanie imperialiste dei Putin e dei Trump che cercano di accaparrarsi ogni risorsa fossile del pianeta. Però, tutto questo, dovevamo già averlo fatto. In Italia, ad esempio, dovevamo avere entro il 2030 cinque gigawatt di comunità energetiche e siamo ancora a 50 megawatt. Questo pacchetto, Commissario, dovrebbe dirci che oggi non abbiamo più tempo. 2-0368-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, Iran, Venezuela, Ucraina, ma anche Afghanistan, Iraq, cosa hanno in comune? Petrolio e gas. Sono le rotte di approvvigionamento dei combustibili fossili. Non potremo mai costruire la pace se dipendiamo dai fossili che guidano le guerre e finché il nostro sistema energetico dipende dall'importazione di gas e petrolio, le nostre bollette risentiranno delle crisi globali e dell'instabilità dei mercati. In dieci giorni il prezzo dell'elettricità in Italia è aumentato di oltre il 60%: così le bollette triplicano, raddoppiano, e il costo della vita, con loro. Il costo dell'energia si può ridurre solo con più rinnovabili, più efficienza energetica, case isolate e permettendo ai cittadini di produrre e condividere energia attraverso le comunità energetiche.”
“Tutto questo mentre oggi una lavoratrice a tempo pieno non può permettersi nemmeno una stanza: sfrattata ed espulsa dalla sua città, sacrificata sull'altare del profitto insieme alla sua famiglia. Noi è a questa gente che vogliamo dare risposte, non alle tasche di chi usa la casa per diventare miliardario. È per questo che voteremo convintamente contro ma continueremo a lottare nei quartieri e nelle piazze con chi difende ogni giorno il diritto all'abitare. 2-0081-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, questa relazione è un insulto ai cittadini europei, svuotata di ogni ambizione, un regalo per costruttori e speculatori grazie ai soliti giochetti della destra. Invece di invertire la rotta, promuove le stesse misure che hanno portato alla crisi abitativa: ignora le cause strutturali della crisi, come speculazione finanziaria, carenza di case popolari, turistificazione, affitti brevi, le innumerevoli case vuote; legittima la privatizzazione del sociale senza condizioni e una deregolamentazione selvaggia, senza alcun riconoscimento del diritto umano all'alloggio. Insomma, invece di proporre soluzioni, chiedete soldi per consumare suolo e costruire case per i ricchi, per far arricchire i ricchissimi e per chi ha davvero bisogno: nulla.”
“Orbán vieta e persegue le manifestazioni e voi qui fate accordi con il suo partito. Meloni propone leggi liberticide e nessuno dice nulla. Ieri avete votato per smantellare il diritto d'asilo. Nel frattempo, preservate anche l'amicizia con Netanyahu, che porta avanti un genocidio. Possiamo capire che quello che succede negli Stati Uniti non è un avvenimento lontano, ma è un avvertimento vicino. La propaganda d'odio porta violenza. Fare accordi con chi reprime la libertà può esservi utile oggi, ma ha come prezzo la nostra democrazia. 3-0221-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, arresti di massa, profilazione razziale, due cittadini disarmati uccisi in strada, bambini in carcere, persone rapite dalle loro case, trascinate fuori dai finestrini. Questo accade oggi negli Stati Uniti da chi definiamo "un nostro alleato". L'ICE è una squadriglia fascista che opera senza regole, al servizio di Trump e della sua deriva autoritaria. È proprio questa ICE che abbiamo accettato a Milano, a casa nostra, e che la propaganda di estrema destra vorrebbe normalizzare anche qui. Ma questa deriva in Europa è già iniziata. Una settimana fa, nel Mediterraneo sono morte 1 000 persone, 1 000, nel silenzio totale. Frontex, un'agenzia europea, è coinvolta in torture e respingimenti illegali. E cosa facciamo dai nostri seggi? Gli diamo più soldi, più potere, meno controlli.”
“Ma gli attacchi sono anche interni, dall'estrema destra degli Orbán e dei Salvini che tutelano Putin e inneggiano a Trump, da chi si rifiuta di sanzionare Netanyahu e il suo genocidio, da tutti quei colleghi che ancora dicono che gli USA sono il nostro più grande alleato. Dobbiamo dare una risposta seria, cioè autonomia energetica e industriale, accelerando sulla transizione. Una politica estera comune che difende il diritto internazionale, ma sempre, non a popoli alterni. Una difesa comune e non il riarmo di 27 Stati, un'autonomia digitale e una tassazione giusta. Un'Europa federale con una leadership che risponda alle sue responsabilità. 3-0079-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, unità e coerenza sono l'unico modo per difendere la sovranità e l'autonomia europea. Basta ai doppi standard nel diritto internazionale, alla subalternità agli Stati Uniti. Abbiamo accettato i dazi, di comprare il gas americano, l'aumento della spesa militare. Trump chiede, l'Europa esaudisce. Nel frattempo, lui fa l'occhiolino a Putin e si spalleggiano nelle mire imperialiste, in barba al diritto internazionale e al multilateralismo. Se siamo uniti, democratici e difendiamo un sistema basato sulle regole diamo fastidio. Quindi ci minacciano e ci mettono gli uni contro gli altri.”
“Non possiamo pensare che la soluzione sia soltanto la costruzione di nuove case, magari case di lusso, magari case che vengono fatte da grandissimi gruppi monetari o finanziari. La soluzione deve essere, sì, un'edilizia, ma che sia un'edilizia pubblica, che sia un'edilizia che ci dia sicurezza, che sia accessibile per le persone e che non sia la solita edilizia che guarda soltanto agli interessi dei pochi. Quindi sono completamente d'accordo che, senza misure contro la speculazione noi non stiamo facendo un piano per la casa, ma un piano per i profitti delle grandi compagnie di costruzione. 2-0321-0000”
“– Senhora Deputada Scuderi, a senhora referiu a especulação imobiliária, e esse é, de facto, um dos problemas essenciais que está por detrás da crise da habitação. O programa que a Comissão Europeia apresenta tem como objetivo aumentar a construção. E a pergunta que faço é: sem medidas para conter a especulação imobiliária, como é que vamos resolver o problema da habitação se forem construídas mais centenas de milhares de habitações a 1 milhão de EUR cada uma? É ou não é preciso tomar medidas para conter a especulação imobiliária, garantindo que a nova construção sirva, efetivamente, para a habitação acessível e não para especular? 2-0320-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), risposta a una domanda "cartellino blu". – Assolutamente sì, Mr. Oliveira, sono completamente d'accordo.”
“La casa è un diritto fondamentale, non una merce, e quindi non possiamo lasciarlo decidere al mercato, perché l'abitare viene prima del profitto, della speculazione, dei grandi interessi finanziari. E la risposta, no, non può essere solo costruire nuove case consumando suolo, in barba a ogni tutela, magari nell'interesse di qualche grande gruppo di costruzione o finanziario. Invece dobbiamo investire in edilizia pubblica, privilegiando il recupero immobiliare, contrastare la speculazione, mettere limiti chiari agli affitti brevi, agevolare una fiscalità giusta. Rimettere la casa al centro della politica è una scelta necessaria. (L'oratrice accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 2-0319-0000 João Oliveira (The Left), Pergunta segundo o procedimento «cartão azul».”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, immaginate di dovervi trasferire per lavoro e l'unica soluzione è una stanza che mangia due terzi del vostro stipendio, o di rinunciare all'università perché non potete permettervi nemmeno un posto in doppia, o di avere dei figli e di ricevere uno sfratto, perché il mercato ha deciso che quella casa diventa un B&B. In UE 1,3 milioni di persone sono senzatetto. Negli ultimi 15 anni i prezzi delle case sono aumentati di più del 55% e gli affitti di oltre il 25%. Questa è la crisi abitativa: un dramma quotidiano fatto di scelte forzate, rinunce, esclusioni. La Commissione finalmente presenta un piano europeo sulla casa, ma dobbiamo fare chiarezza sulle priorità.”
“Second, I think this is a scenario that is telling us that Europe needs to be more independent, more strategic, and needs to be able to have its own resources – that is what we're learning. And don't get me wrong – in my speech, I said that I don't want to stop a dependency to create another dependency. I want to stop a dependency to create autonomy, to have our own resources, to be more efficient, to be more green, to be more sustainable. We need to use less to produce the same. We don't need to buy more or buy from Trump. So yes, I just want to ... (The President cut off the speaker) 2-0233-0000”
“E é precisamente o facto de a União Europeia se colocar numa posição subalterna em relação a Donald Trump nessa guerra comercial com a China que leva a situações de crise artificialmente criada, como aquela que vimos há pouco tempo, nos Países Baixos, a propósito da empresa Nexperia. E a pergunta que lhe quero fazer é esta: o papel da União Europeia de subalternização a Donald Trump, com estes prejuízos todos, é mesmo a opção certa? 2-0232-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), blue-card answer. – Thank you, Mr Olivera. I would argue that it's not true that this has just become true because of the tariffs and the trade war that Donald Trump is imposing on us, first of all.”
“Non possiamo pensare di stoppare una dipendenza con un'altra dipendenza e, quindi, dobbiamo avere design più efficienti e l'economia circolare per ridurre le materie critiche necessarie. Occorre diversificare le forniture, incentivare la produzione strategica in Europa e investire in innovazione e tecnologie pulite. È essenziale rilocalizzare produzioni chiave nelle filiere critiche... (L'oratrice accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 2-0231-0000 João Oliveira (The Left), Pergunta segundo o procedimento «cartão azul». – Senhora Presidente, Senhora Deputada, antes da chegada de Donald Trump ao poder e da ameaça de sanções à China, não havia disrupções nas cadeias de fornecimento internacionais.”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, è innegabile: la Cina sta consolidando una posizione dominante sui materiali critici. La sua politica industriale è decisa e aggressiva, sostenuta da prezzi bassi, e ha già eroso il 10 % della capacità industriale europea. C'è un elemento però della politica cinese a cui dovremmo guardare con interesse: la Cina ha deciso una direzione chiara a livello energetico e industriale. E noi? L'Europa va avanti e indietro nelle sue decisioni, a suon di deregolamentazioni e incertezze. Abbiamo bisogno invece di costruire una politica industriale europea forte e coesa, con leve economiche e finanziamenti seri e mirati tramite decisioni europee coordinate e quanto più possibile rapide.”
“Je voudrais savoir pour quelle raison vous ne dites aucun mot des Palestiniens qui sont aujourd'hui assassinés de manière extrêmement violente par le Hamas. 2-0051-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), risposta a una domanda "cartellino blu". – C'è un punto che a Lei manca: il punto è che noi abbiamo sempre condannato Hamas, che stiamo richiedendo che Hamas – giustamente – sia disarmato ed esca dalla striscia di Gaza, che dobbiamo assolutamente far rispettare le responsabilità di Hamas. Il problema è che nessuno sta parlando di far rispettare le responsabilità di un governo genocida che sta continuando a occupare, che sta perpetrando una pulizia etnica e nessuno cerca di far rispettare le sue responsabilità e di far valere il diritto internazionale anche per quel governo.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, "Hanno distrutto quello che avevamo dentro. Hanno demolito la mia casa, tutti i miei ricordi. Mi hanno portato via tutto ciò che mi aiutava a vivere. Come posso essere quella di prima?" Ghazal, 14 anni. Immaginate di essere una bambina palestinese e tutto quello che conoscevate è stato distrutto. Poi vi dicono che è arrivata la pace, che c'è un piano. Ma il mondo intorno a noi rimane uguale, occupato: i checkpoint restano; l'esercito genocida è nelle vostre case; gli aiuti sono controllati da chi li usava per affamarvi; le terre sono confiscate e gli spari e le bombe continuano a fare rumore. Dall'inizio della tregua almeno otto bambini palestinesi sono stati uccisi da Israele. La pace non può esserci senza la fine dell'occupazione e la giustizia per i crimini di guerra commessi.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi, 7 ottobre, è l'anniversario di un attacco terribile e sanguinoso, che condanno senza remore. Ma allora perché voi non condannate l'8, il 9, il 10 e l'11 ottobre? Perché, dopo due anni di genocidio palestinese e pulizia etnica, ancora non facciamo niente per fermare Israele? Perché vi siete rifiutati di parlare della Flotilla se non avete a cuore i diritti degli europei che rappresentate, delle vostre colleghe? Allora come quest'Aula potrà fare qualcosa per il popolo palestinese?”
“È indispensabile modernizzare e digitalizzare le reti per integrare i sistemi di accumulo, sviluppare sistemi efficienti per la flessibilità della domanda, tecnologie pulite e decentralizzate. Solo così potremo garantire una transizione giusta e partecipata, in cui le persone, le comunità locali, siano protagoniste, e allo stesso tempo elettrificare l'industria per migliorare la competitività delle nostre imprese, abbassando i prezzi e le bollette. 3-0369-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel solo 2024 sette Stati membri hanno buttato più di sette miliardi di euro in energia pulita non utilizzata. Ci sono 1 700 gigawatt di energia rinnovabile bloccati per attesa di connessione alla rete in 16 paesi. E questi sono soltanto i dati dei paesi che abbiamo. Sono numeri che parlano da soli: senza reti robuste, performanti ed efficienti, la transizione ecologica rischia di rimanere incompiuta. Le reti elettriche sono una vera linfa vitale dell'economia e sicurezza europea. Ma il sistema attuale non è pronto. Spesso si basa su piani nazionali obsoleti, incapaci di cogliere l'accelerazione delle rinnovabili e guidare gli investimenti e di creare una rete europea interconnessa. Così facendo prolunghiamo la dipendenza dal gas con costi altissimi per le nostre imprese e le nostre persone.”
“Madam President, I would like to react to the unproved, serious allegation regarding a youth organisation that is fighting for social rights and inclusion. I think that should not be possible in this House, especially when allegations are so serious and completely unproved. It is unacceptable that we accept the silencing of the voice of young people just because of their religion, just because they are Muslims. The harassment and discrimination that far-right groups carried out during the European Youth Event should be investigated by the Parliament and the Commission, as it made the event unsafe for a lot of young people. We ask for sanctions against Marion Maréchal Le Pen and her racist actions against the people, and for undermining the reputation of this Parliament. 1-0051-0000”
“Israele vuole usare gli aiuti come strumento di controllo, militarizzarli e distribuirli solo in alcune aree e previa identificazione: è fame programmata, deportazione, genocidio. Perché l'Europa non lo dice? Questo Parlamento e la Commissione restano inermi. Il sistema umanitario multilaterale sta collassando e noi non facciamo niente. Il vostro silenzio vi rende complici ora e nei libri di storia. 1-0107-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, a Gaza è più facile morire che sopravvivere; a volte è meglio morire, mi ha detto una rifugiata di Gaza. Siamo stanche dei dibattiti in plenaria mentre la gente muore: parole vuote se non facciamo niente. Cosa ancora deve accadere per sanzionare Israele? Per interrompere l'accordo di commercio? Porre un embargo totale sulle armi? Sono stata a Rafah, davanti a un confine chiuso da mesi, che separa medicinali, acqua e cibo dal popolo palestinese affamato, intrappolato tra bombe e macerie: ci sono 40 gradi e non c'è un goccio d'acqua. Quindicimila bambini potrebbero morire di fame nei prossimi giorni. Gli ospedali sono distrutti. Politici israeliani dichiarano apertamente di voler sterminare i palestinesi.”
“Madam President, I think we should really take some repercussions for our colleague, because there's no justification for the killing of children, and that's what our colleague has just said. I want that – according to our internal rulings – our colleague is sanctioned for justifying the killing of children. There's no justification for the killing of children. And this cannot be allowed in this Chamber. Please, Madam President, do not allow this in this Chamber. 1-0058-0000”
“La corsa al riarmo venne definita giustificata, inevitabile. E poi la pagina più buia: il genocidio, coperto da un silenzio complice. Never again, abbiamo detto. Eppure questa descrizione potrebbe essere il telegiornale di oggi. Contro quella guerra, quegli orrori, il fascismo nasce questa istituzione; un'istituzione che doveva proteggere la pace, il disarmo, l'unione tra popoli, combattere per il diritto internazionale e contro ogni genocidio. Lo stiamo facendo? Colleghi e colleghe, rileggiamo la storia e guardatevi bene dentro e ditemi se pensate che questa sia la direzione giusta. Ogni volta che scegliete di stare dalla parte di chi priva della libertà e dello Stato di diritto, la parte di Meloni, Orban, Trump, Putin e tutti gli altri, state svendendo libertà, pace e democrazia. 4-0038-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Seconda guerra mondiale non è arrivata per la mera follia di un paio di dittatori: è stato anche il calcolo miope di chi, pur di fermare l'avanzata delle istanze sociali, ha preferito cedere spazio ai fascisti. Liberali e popolari pensavano di poterli usare come argine e usare la loro violenza a favore di un proprio profitto momentaneo. Il capitale ha scelto di sostenerli. Ma l'argine ha ceduto e si sono ritrovati complici di una catastrofe, il cui prezzo l'hanno pagato milioni di persone. Chi scioperava o dissentiva veniva schedato, perseguito. La polizia entrava nelle università, i giornalisti venivano spiati. L'odio diventava linguaggio politico, i diritti una concessione temporanea, le donne ancor più discriminate, l'omosessualità sempre più illegale.”
“I want to call for Rule 10(4) of the Rules of Procedure. This is inappropriate behaviour. Offending another member on no stance, just for the intervention we have done is completely unacceptable and we would like the presidency to do something about it. 2-0544-0000”
“We cannot make defence – we need a union, we need to invest in our people, we need to invest in a Europe, but especially we need to have a more democratic and federal Union. Otherwise the dream of Europe will go away from our population – and if that goes, no one will fight for Europe. 2-0416-0000”
“Chce Pani 500 mln obywateli Unii Europejskiej narażać? Weźmie ktoś za to odpowiedzialność? Czy Pani wie, co czują obywatele w Europie Wschodniej? Bo ja z takiej pochodzę. Skoro Pani nie wie, to niech Pani przyjedzie i z nimi porozmawia. 2-0415-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), blue-card answer. – Thank you for your question. Have I ever said that? Have I ever said that we shouldn't have a common defence? Have I ever said that Europe should not try to build a common defence and a defence that is democratic? I have not said that. I've just said that we spend on weapons already, but we do not co-ordinate weapons. We do not have energy security, we do not have energy independence. If we got cut out from US and Russia, which is happening at the moment, and we do not invest in our welfare and in our energy, how do we make defence?”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, "ReArm EU": ma quando ci siamo disarmati? Spendiamo in armi più di Russia e Cina; eppure nessuno si sente al sicuro. E invece di coordinarci, ora vogliamo gettare altre risorse in un sistema disfunzionale, legandoci a un'economia di guerra con sussidi per i già alti profitti dell'industria militare. Trump e Putin ridono della nostra disorganizzazione e ci impongono le loro regole: un'Europa sempre più povera, disorganizzata, priva di una governance politica e una difesa comune è ciò che vogliono e che gli stiamo consegnando con la nostra idea di difesa: 800 miliardi per 27 eserciti, senza una missione comune e senza vaglio del Parlamento.”
“Provo disgusto sapendo che chi in campagna elettorale prometteva ordine, legalità e pene severe per gli scafisti, ha liberato e riportato a casa Al Masri, come ha fatto Giorgia Meloni, che è uno stupratore e torturatore di adulti e bambini, in barba ad un mandato internazionale di arresto. L'Europa può scegliere di rimanere in silenzio oppure essere complice. Abbiamo imparato dalla storia a opporci ai regimi autoritari, resistendo, combattendo e costruendo insieme la democrazia. 2-0503-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, stiamo assistendo a un attacco al diritto internazionale e alla democrazia. Il nuovo "asse nero", composto da Trump, Musk, Netanyahu e Meloni, sta smantellando lo Stato di diritto. L'attacco mosso contro la Corte penale internazionale è un primo passo di un piano metodico per legittimare la violenza, l'abuso di potere e il genocidio in Palestina. Perché agli oligarchi di estrema destra le regole sono sempre state strette, vanno distrutte progressivamente per consolidare il loro potere. Provo rabbia perché il mio paese, l'Italia, non ha avuto il coraggio di opporsi alle sconsiderate azioni del Presidente Trump. Altro che sovranisti! Sono genuflessi allo strapotere degli Stati Uniti, che con arroganza difendono criminali ricercati dalla Corte penale internazionale.”