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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Mariateresa Vivaldini

Member of the European Parliament · ECR · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, la forza dell'Europa non si misura dal numero degli accordi che firma, ma dalla capacità di costruire partenariati che tutelino i suoi interessi e promuovano valori comuni, tra cui lo Stato di diritto e i diritti fondamentali.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Ma nessun partenariato può essere solido senza un principio irrinunciabile: il rispetto reciproco, rispetto delle regole, degli impegni assunti e delle nostre imprese, e condizioni di concorrenza realmente eque.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, parliamo da anni del potenziale del mercato unico, ma la verità è che quel potenziale resta ancora in larga parte bloccato. Mentre i nostri concorrenti innovano e attraggono investimenti, troppe imprese europee sono ancora intrappolate da burocrazia e frammentazione normativa.

PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

Dobbiamo accelerare l'unione dei mercati dei capitali, perché il talento europeo non può continuare a trovare finanziamenti fuori dall'Europa, e dobbiamo investire nelle competenze, per accompagnare la transizione industriale e tecnologica con lavoro stabile e di qualità.

PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

La seconda, le rispondo non da eurodeputato, ma da sindaco. Con la competitività, con i prezzi che abbiamo noi oggi dall'energia, io rischio di avere 2000 dipendenti a casa perché le mie aziende delocalizzano in altre aziende dove si può usare il carbone, dove si possono usare le materie prime che rendono il costo dell'energia basso.

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

La nostra dipendenza dai combustibili fossili ci sta rendendo completamente impossibile la vita e sta aumentando le nostre bollette. Eppure, proprio il governo italiano, la cui Premier è del suo partito, ha deciso che l'Italia, invece di investire in rinnovabili, doveva diventare l'hub del gas europeo, condannandoci alla dipendenza dal ga…

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

Every one of 35 lines we hold for Mariateresa Vivaldini, in date order, each linked to its source. Free to read, in full, without an account.

  1. Ma nessun partenariato può essere solido senza un principio irrinunciabile: il rispetto reciproco, rispetto delle regole, degli impegni assunti e delle nostre imprese, e condizioni di concorrenza realmente eque. Su queste basi la cooperazione diventa un fattore di crescita, sicurezza e prosperità condivisa, perché l'Europa davvero protagonista non è quella che firma più accordi, è quella che sa farli rispettare, che difende i propri interessi e che trasforma ogni partenariato in un vantaggio per i suoi cittadini e per le sue imprese. 2-0253-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, la forza dell'Europa non si misura dal numero degli accordi che firma, ma dalla capacità di costruire partenariati che tutelino i suoi interessi e promuovano valori comuni, tra cui lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Come vicepresidente della delegazione per le relazioni con il Messico, sono orgogliosa della firma dell'accordo globale modernizzato. È una scelta di politica estera, industriale e strategica, significa diversificare le nostre relazioni economiche, rafforzare le catene del valore, proteggere le nostre indicazioni geografiche e azzerare i dazi per le nostre imprese, in un contesto internazionale sempre più competitivo.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Dobbiamo accelerare l'unione dei mercati dei capitali, perché il talento europeo non può continuare a trovare finanziamenti fuori dall'Europa, e dobbiamo investire nelle competenze, per accompagnare la transizione industriale e tecnologica con lavoro stabile e di qualità. Un mercato unico che funziona non è un obiettivo tecnico, è una scelta politica. La competitività europea non si difende con nuovi ostacoli, ma liberando le energie di chi crea, investe e lavora. 3-0066-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, onorevoli colleghi, parliamo da anni del potenziale del mercato unico, ma la verità è che quel potenziale resta ancora in larga parte bloccato. Mentre i nostri concorrenti innovano e attraggono investimenti, troppe imprese europee sono ancora intrappolate da burocrazia e frammentazione normativa. Questo ha un costo reale: meno crescita, meno investimenti, meno posti di lavoro. È arrivato il momento di trasformare le parole in azioni. Dobbiamo completare l'integrazione del mercato dei servizi e del digitale, ridurre gli oneri amministrativi, che pesano soprattutto su piccole e medie imprese e start‑up, e introdurre strumenti realmente operativi di semplificazione e uno sportello unico europeo efficace per le imprese.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Io ho detto che non era inserito tra le varie possibilità di energia da utilizzare. Poi, invece, dopo la sentenza che ha detto che il nucleare può essere inserito nell'energia green, io dico all'Europa: abbiamo gli strumenti per iniziare ad usare seriamente l'energia nucleare, possiamo veramente iniziare ad usarla e abbassare i costi. Ma non dico solo energia nucleare, dico tutto insieme: neutralità tecnologica. Non solo una ma non pensiamo di arrivare ad abbassare i costi solo con l'energia rinnovabile: impensabile! 2-0339-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. La seconda, le rispondo non da eurodeputato, ma da sindaco. Con la competitività, con i prezzi che abbiamo noi oggi dall'energia, io rischio di avere 2000 dipendenti a casa perché le mie aziende delocalizzano in altre aziende dove si può usare il carbone, dove si possono usare le materie prime che rendono il costo dell'energia basso. Quindi, io le dico che, prima della sostenibilità ambientale, dobbiamo preoccuparci di quella economica perché la conseguenza di questa è quella sociale. 2-0337-0000 Jutta Paulus (Verts/ALE), blue-card question. – Ms Vivaldini, you just said that nuclear is so disadvantaged in Europe. And my question is very simple: why and how? 2-0338-0000 Mariateresa Vivaldini (ECR), risposta a una domanda "cartellino blu". – Io non ho detto che è svantaggiato in Europa. Io ho detto che non se ne parla abbastanza.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. La nostra dipendenza dai combustibili fossili ci sta rendendo completamente impossibile la vita e sta aumentando le nostre bollette. Eppure, proprio il governo italiano, la cui Premier è del suo partito, ha deciso che l'Italia, invece di investire in rinnovabili, doveva diventare l'hub del gas europeo, condannandoci alla dipendenza dal gas che sta facendo diventare le nostre bollette impossibili. Ed infatti, è proprio l'Italia, che ha il costo dell'energia più alto d'Europa. Questa non è ideologia? Non è questo essere ideologici e non voler fare le cose per i cittadini? 2-0336-0000 Mariateresa Vivaldini (ECR), risposta a una domanda "cartellino blu". – Grazie della domanda che mi permette di rispondere in due parti. La prima, io credo, che col decreto bollette, Giorgia Meloni abbia già risposto abbondantemente a questa crisi.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Quando tutto si concentra su poche tecnologie, mentre altre soluzioni a basse emissioni, come il nucleare di nuova generazione, restano ai margini, la neutralità tecnologica diventa più teorica che reale. Dobbiamo valorizzare tutte le tecnologie che garantiscono sicurezza energetica e prezzi sostenibili, perché l'Europa non ha bisogno solo di energia pulita: ha bisogno di energia sicura, abbondante e competitiva, e senza competitività industriale, colleghi, non esiste transizione che possa reggere. (L'oratrice accetta di rispondere a diverse domande "cartellino blu") 2-0335-0000 Benedetta Scuderi (Verts/ALE), domanda "cartellino blu". – Onorevole Vivaldini lei parla di ideologia: dice che non dobbiamo fare scelte ideologiche. Eppure, a me sembra che il prezzo del gas sia aumentato del 50% negli ultimi dieci giorni.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, quando parliamo di energia, non stiamo discutendo di un semplice dossier tecnico: stiamo parlando delle bollette delle famiglie europee, del futuro delle nostre imprese e della competitività dell'Europa nel mondo. Il pacchetto della Commissione contiene passi nella direzione giusta: investire nelle reti, rafforzare le interconnessioni, costruire una vera indipendenza energetica europea. Ma non basta! Vediamo ancora il rischio di una transizione guidata più dall'ideologia che dal pragmatismo: la neutralità tecnologica viene proclamata nei principi ma troppo spesso non si traduce nelle scelte concrete.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. La transizione ecologica non deve essere un vincolo punitivo, ma una leva competitiva. Meccanismi come il regolamento sulla deforestazione, il CBAM e l'ETS rischiano di produrre distorsioni se non vengono accompagnati da strumenti operativi semplici, tempi realistici... (La Presidente toglie la parola all'oratrice) 3-0099-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi parliamo di competitività europea in un momento che non è semplicemente di transizione, ma di vera discontinuità storica. In questo contesto, l'Europa non può permettersi di essere spettatrice, ma deve ritornare ad essere protagonista industriale, economica e geopolitica. Il nostro principale asset strategico è il mercato unico, che oggi è sottoutilizzato, appesantito da troppe differenze regolatorie, indebolito da una concorrenza che non è sempre leale, soprattutto nei confronti delle micro e piccole imprese che rappresentano l'ossatura produttiva europea. Rilanciare l'industria significa ricostruire un mercato unico che sia davvero uno spazio di libertà economica, di concorrenza leale, di fiducia e di opportunità. Le parole chiave sono: semplificazione, equità e sostenibilità.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Il timore è che nel prossimo bilancio settennale un eventuale accorpamento dei fondi con meno trasparenza negli obiettivi crei un'ulteriore distanza tra istituzioni europee e bisogni locali. Come possiamo garantire, Commissaria, in questo nuovo assetto, un ascolto reale dei territori capace di tradursi in politiche formative davvero efficaci? 4-0077-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signora Presidente, signora Commissaria, l'educazione è il primo pilastro dei diritti sociali dell'UE, da cui dipende la concreta possibilità di ogni cittadino di vivere una vita dignitosa, partecipando al mercato del lavoro. Proprio in questo ambito si riscontrano dati negativi. In Europa convivono disoccupazione e posti vacanti. Secondo l'Eurobarometro il gap di competenze è in aumento e il 43 % delle PMI è in difficoltà nel trovare personale specializzato. D'altra parte, il numero di NEET è sempre in aumento. È una grande sfida, ma anche una grande opportunità. Il punto di partenza è l'ascolto dei territori, delle imprese, delle parti sociali, delle scuole e delle università, per costruire politiche su bisogni reali.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Per quanto questo piano abbia degli aspetti, degli spunti positivi, manca di pragmaticità e coraggio. La semplificazione delle procedure d'autorizzazione, per esempio, va nel verso che noi auspichiamo, ma non è sufficiente. Maggiore attenzione va posta sul ruolo del privato e dei suoi investimenti. Oggi ci è chiesto un cambio di paradigma: meno ideologia e più realismo e coraggio. 2-0094-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione presenta oggi un piano sulle reti elettriche che viene inserito, ancora una volta, nel quadro del Green Deal. Ma dobbiamo dirlo con franchezza: questo piano non è all'altezza delle necessità del momento. Se vogliamo risultati concreti nel breve periodo è necessario superare un approccio iper regolatorio che impone obiettivi energetici irrealistici, scaricando sui cittadini e sulle imprese costi sempre più elevati e rivelando solo a posteriori l'inadeguatezza delle infrastrutture a sostenerli. È fondamentale abbassare il costo dell'energia: oggi, in Unione europea il prezzo pagato è 2‑3 volte superiore rispetto a Stati Uniti e Cina. Ciò ha degli effetti devastanti sul benessere delle nostre imprese e della nostra industria, che soffre e fa fatica a creare posti di lavoro e innovazione.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Proteggere i minori non deve significare sostituire le famiglie o aggirare le competenze nazionali; significa adottare soluzioni efficaci, accrescere la cultura digitale dei genitori ed offrire loro la possibilità di utilizzare gli strumenti già esistenti e necessari a proteggere i propri figli. Per un ambiente digitale davvero sicuro serve un'Europa che guidi senza imporre, che tuteli senza controllare. Solo così saremo l'altezza della responsabilità verso i nostri giovani. 2-0442-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la protezione dei minori online è una responsabilità a cui nessuno può sottrarsi, ma deve essere affrontata con equilibrio e realismo. La relazione contiene aspetti costruttivi ma l'impianto generale, con età digitale e sistemi europei di verifica, rischia di trasformarsi in uno strumento di tracciamento e controllo dei minori, oltre che limitare la sovranità nazionale. Allo stesso modo, estendere le medesime disposizioni a settori come i videogiochi, il design dei prodotti e le funzionalità delle piattaforme è sproporzionato e frutto di una visione distorta.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. In Europa, rispetto ai più giovani, solo il 30 % degli over 60 partecipa a programmi di aggiornamento professionale. Ciò li espone maggiormente al rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Ampliare l'accesso all'inclusione digitale, cominciando dagli anziani del futuro, è fondamentale per promuovere l'equità tra generazioni, per una vera valorizzazione delle competenze lungo tutta la vita e per riconoscere il loro importante ruolo sociale. 1-0123-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, entro il 2050 in Unione europea la percentuale delle persone di età superiore a 65 anni sarà del 30 %. È fondamentale supportare il cambiamento verso una società che valorizzi le persone di tutte le età. Ben vengano le iniziative quali il partenariato europeo per l'innovazione sull'invecchiamento attivo e la strategia per rafforzare la comunicazione intergenerazionale. È fondamentale però tener conto delle sfide che ci attendono. Lo sviluppo tecnologico potrebbe alimentare il gap tra generazioni ma, se è guidato da un principio di inclusione sociale, può essere strumento efficace in termini di assistenza agli anziani. Dal punto di vista lavorativo, l'attenzione va posta nei confronti della formazione permanente, vista la tendenza di innalzare l'età pensionabile.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Occorre altresì sviluppare modelli di cura su misura, che affrontino gli aspetti clinici e i bisogni psicologici e sociali correlati, ma Gli Stati membri potranno riuscirci solo con il sostegno dell'Europa, perché queste malattie hanno esiti drammatici tanto per i pazienti quanto per le loro famiglie. E nessuno deve essere lasciato solo. 4-0240-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-09-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Negli ultimi mesi la ricerca sulla malattia di Alzheimer ha registrato significativi progressi sia sul fronte terapeutico che diagnostico, individuando anche un potenziale farmaco per prevenire l'Alzheimer nelle persone portatrici del gene APOE4, associato a un rischio elevato di sviluppare la malattia. L'Europa deve però continuare a sostenere la ricerca e implementare anche il sostegno a Stati e famiglie con strumenti adeguati, poiché l'Alzheimer e le altre forme di demenza pongono un significativo onere economico e sociale su individui, caregiver e sistemi sanitari. I pazienti necessitano di supporto ed è nostro dovere garantire loro l'accesso a un'assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Alzheimer e le forme di demenza costituiscono un problema di salute non solo per chi ne è affetto, ma anche per le famiglie, spesso sole e in difficoltà nell'affrontarlo. L'OCSE stima 13 milioni di persone affette da demenza entro il 2030 e circa 18 milioni di casi in Europa nel 2050; in Italia più di 1 milione di italiani ne sono affetti. Il progetto Rethinking Alzheimer Disease offre raccomandazioni per migliorare la vita delle persone affette dal morbo, ma non basta: è tempo di agire.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. È necessario intervenire con misure adeguate, non solo per l'impatto fortemente negativo della malattia per la singola persona, ma anche per combattere l'inverno demografico, infatti, il saldo naturale è da anni fortemente negativo. 4-0186-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-07-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. La mancanza di conoscenza della malattia e la sottovalutazione del dolore espresso dalle donne hanno contribuito a un lungo ritardo nella diagnosi e nella ricerca e a un'assistenza sanitaria inadeguata. L'accesso alle cure è iniquo per le donne che vivono in Stati membri con sistemi sanitari pubblici più deboli o economicamente svantaggiati. L'Europa deve pertanto fare di più per colmare l'accesso alle cure e alle terapie nei diversi Stati membri dell'UE, per garantire un'assistenza uniforme e un'alta qualità, implementando i finanziamenti dedicati, come ad esempio TRENDO Project o Horizon Europe. Quanto fatto ad oggi, evidentemente, non basta.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, in Italia oltre 1,8 milioni di donne in età fertile – 15‑50 anni – hanno una diagnosi confermata di endometriosi, in Europa 14 milioni e quasi 200 milioni nel mondo. Ecco perché dobbiamo iniziare a trattarla come un problema di salute pubblica. La malattia colpisce tra il 10 e il 20 % delle donne in età riproduttiva, ma la diagnosi richiede circa otto‑dieci anni, nei quali si hanno conseguenze fisiche, psicologiche, sociali e professionali. È anche dimostrato che le donne con endometriosi hanno un aumentato rischio di sviluppare il cancro alle ovaie, alla tiroide e al seno. L'endometriosi è anche causa di infertilità, tranne se la diagnosi è tempestiva, ma le terapie per affrontarla sono, ad oggi, ancora lunghe e costose.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. C'è poi il tema delle risorse ed aver previsto nel nostro testo la richiesta di un aumento della dotazione dell'MCE-E è un messaggio chiaro. L'Italia, ad esempio, sta investendo oltre 4 miliardi nell'ammodernamento della sua rete, per renderla più resiliente, interconnessa e pronta a fronteggiare il crescente consumo di energia. Ma avrebbe bisogno di 23 miliardi per completare gli interventi. Se allarghiamo il quadro ai 27, questo fabbisogno sfiora i 600 miliardi, e con le regole attuali gli Stati membri non riusciranno a tenere il passo. Proviamo quindi ad essere lungimiranti, prevedendo anche l'immissione in rete del nucleare o degli altri tipi di energia, per non essere costretti, come sempre, a rincorrere la trasformazione tecnologica. 3-0367-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, le reti elettriche devono essere strumento di sovranità energetica, ma dobbiamo essere consapevoli delle sfide che ci attendono. Ritardi negli interventi e difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni richiedono uno sforzo coordinato. Integrare le reti, renderle flessibili e digitali avrà delle ricadute positive sui costi di generazione, ma in un contesto reso sempre più complicato dalle tensioni geopolitiche occorre ragionare su una prospettiva di più ampio spettro, che includa tutte le fonti energetiche disponibili, compreso il nucleare, e non focalizzata solo sulle rinnovabili. Il testo elaborato in commissione ITRE risponde a questa visione, ma è chiaro che dovrà essere la Commissione ad apportare i necessari correttivi a un piano che, a nostro avviso, va migliorato.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. Quanto alle soluzioni, le rinnovabili non bastano. Serve una strategia per il nucleare e investimenti in ricerca sulla fusione; serve l'idrogeno, servono i biocarburanti, serve il coraggio di estrarre le riserve di gas che abbiamo in Europa ma che non sfruttiamo. Coraggio, ecco, è la parola chiave: è la chiave per vincere quella che, a mio avviso, è una sfida epocale su cui si gioca l'esistenza stessa dell'Europa. 3-0436-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. Signor Presidente, Commissario, onorevoli colleghi, condividiamo l'ambizione che emerge dall'Affordable Energy Action Plan di perseguire la sovranità energetica, considerando le specificità dei singoli Stati membri. Ci preoccupano però le strategie per realizzarla. Viviamo in un'epoca di contraddizioni, Commissario, e il fatto che la Francia abbia aumentato dell'81% i flussi di gas naturale liquefatto russo nel 2024 è una di queste, soprattutto se paragonata agli sforzi di Paesi come l'Italia per aprire nuovi canali di approvvigionamento. Ecco, non vorrei che queste contraddizioni contaminino l'obiettivo finale: staccarci per sempre dal gas russo. Ad oggi la Commissione ha annunciato e rinviato a data da destinarsi il piano per il phase out. Non indago sulle ragioni, ma non le sembra una contraddizione?

    PLENARY SITTING OF 2025-03-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Vi chiediamo lungimiranza. Il nuovo contesto geopolitico impone decisioni coraggiose e, da parte nostra, c'è la ferrea determinazione ad accompagnarvi e a sostenervi in questo percorso. Abbiamo però, al contempo, la necessità di una presa di consapevolezza da parte vostra degli errori commessi. Riteniamo cruciale che si cominci a considerare anche la dimensione sociale, perché, sottolineo decarbonizzare non può né deve significare deindustrializzazione e delocalizzare. 2-0501-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, ho letto con attenzione il testo e le confesso di non aver percepito la volontà di affrontare le sfide che la nostra industria sta fronteggiando con quel pragmatismo che è mancato negli ultimi cinque anni. Rafforzare il sistema produttivo europeo richiede un diverso livello di impegno perché, sia chiaro, ci troviamo in questa situazione soprattutto a causa delle pessime scelte compiute nella scorsa legislatura. Serve un cambio concettuale, non soltanto semantico. Neutralità tecnologica, riforma ETS, meno burocrazia, ricerca e innovazione, reciprocità e sicurezza energetica rappresentano urgenze necessarie a preservare il tessuto imprenditoriale europeo e a dare slancio alla crescita, dimostrando che il Clean Industrial Deal non sia un Green Deal mascherato.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  32. Aumentare i salari, migliorare le condizioni e gli orari di lavoro, potenziare la formazione, sostenere l'innovazione e rendere il settore più attrattivo sono alcune delle strategie che i governi nazionali e l'UE potrebbero adottare per far fronte a questo problema. La mobilità professionale da paesi terzi non può essere considerata la soluzione definitiva quando l'11,2 % dei giovani europei tra i 15 e i 29 anni non sono né occupati né inseriti in un percorso di istruzione o formazione. Solo con una strategia ambiziosa, l'Unione europea potrà assicurare un sistema sanitario solido e in grado di soddisfare le esigenze della popolazione, anche quella meno abbiente, e garantire opportunità di lavoro di qualità per le future generazioni. 2-0224-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  33. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, dal 2022 l'Unione europea ha registrato un deficit di 1,2 milioni di figure professionali nel settore medico. L'invecchiamento della popolazione, l'aumento della domanda, il calo demografico e le condizioni di lavoro precarie sono tra le cause principali di questo fenomeno. È un'emergenza reale e urgente. La pandemia ci ha infatti insegnato che, senza medici, infermieri e professionisti della salute, il sistema sanitario rischia il collasso. Affrontare queste sfide richiede un impegno coordinato degli Stati membri, supportati dall'Unione europea. Dobbiamo sostenere chi, ogni giorno, si prende cura di noi non con promesse vuote, ma con azioni concrete.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  34. Commissario, è tempo di stabilire una strategia industriale per il nucleare, implementando ricerca e sviluppo, destinando più risorse a programmi come Orizzonte Europa, rafforzando la cooperazione internazionale, coinvolgendo attivamente l'industria europea, creando sinergie tra ricercatori e aziende. Bisogna farlo con realismo, però: 25 anni sono tanti. Nell'immediato, invece, esistono strumenti come il solare, l'eolico e il geotermico, che rappresentano la chiave per affrontare le sfide energetiche e darci il tempo di svilupparle in modo sicuro e sostenibile, facendo progredire la fusione in un mercato libero e competitivo, consapevoli che il nostro impegno deve essere quello di creare un contesto che favorisca l'innovazione e il coinvolgimento del settore privato, ma soprattutto che protegga i cittadini e l'ambiente. 1-0194-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  35. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, ci troviamo di fronte a una delle sfide più ambiziose del nostro tempo: garantire un futuro energetico sostenibile, sicuro e accessibile per tutti. Nei prossimi tre anni la richiesta di energia aumenterà del 30 %, il che, unito alla necessità di ridurre le emissioni, richiede un cambio radicale di approccio. Rafforzare e proteggere le infrastrutture critiche è una sfida urgente, come la creazione di interconnessioni più ampie per integrare al meglio il mercato interno. È però evidente che, in un contesto geopolitico incerto, la fusione emerge come soluzione più promettente. Con EUROfusion abbiamo accelerato il processo, ma la tecnologia ancora non rende questa energia commerciabile – lo sarà nel 2050 – e attori come Cina e USA investono risorse difficili da pareggiare.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT