Daniele Polato
Member of the European Parliament · ECR · IT
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, preservare l'unità euroatlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti è oggi indispensabile. È una sfida non facile, ma necessaria. Sostenere questi accordi va in questa direzione.”
“Now it's more than USD 2 trillion for our mutual trade, and also investment went up, so now we are talking about USD 6 trillion of mutual investment on both sides of the Atlantic and millions of jobs and businesses which depend on making sure that we would work with our American partners in the best possible way, despite all the volatilit…”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, le guerre commerciali non servono: infatti l'amministrazione americana ha sospeso i dazi e questo è un messaggio positivo.”
“Occorre sviluppare accordi con nuovi mercati, proteggendoci da pratiche sleali di paesi terzi. Serve concretezza, pragmatismo, ascolto dei nostri imprenditori. Torniamo a rialzare la testa senza ideologie e pregiudizi. L'Unione europea si muova in questa direzione. 2-0038-0000”
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“Now it's more than USD 2 trillion for our mutual trade, and also investment went up, so now we are talking about USD 6 trillion of mutual investment on both sides of the Atlantic and millions of jobs and businesses which depend on making sure that we would work with our American partners in the best possible way, despite all the volatilities. All of you have been highlighting the measures, the safeguards and all the instruments which are built into the proposals as you propose them. Of course, we all know that we have to be vigilant, and I want to promise you that we will be. 1-0109-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, preservare l'unità euroatlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti è oggi indispensabile. È una sfida non facile, ma necessaria. Sostenere questi accordi va in questa direzione. Sono accordi complessi, non ancora perfetti, ma sono un punto fermo, un primo segnale per dare certezze a imprese e flussi commerciali. In commissione sui media abbiamo visto chi vuole strumentalizzare questi accordi, chi li critica, chi li giudica. Ribadisco che tutto si può modificare. Come ECR siamo sempre aperti al dialogo e riteniamo che questi accordi non siano una fine ma un inizio, un rilancio. Nei prossimi mesi, con la stabilizzazione del commercio avremo altri spazi per negoziare. Il governo italiano ha detto chiaramente quando non è d'accordo: sui dazi, Groenlandia, Iran.”
“Occorre sviluppare accordi con nuovi mercati, proteggendoci da pratiche sleali di paesi terzi. Serve concretezza, pragmatismo, ascolto dei nostri imprenditori. Torniamo a rialzare la testa senza ideologie e pregiudizi. L'Unione europea si muova in questa direzione. 2-0038-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, le guerre commerciali non servono: infatti l'amministrazione americana ha sospeso i dazi e questo è un messaggio positivo. È essenziale riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, come proposto a Washington dal Premier italiano, Giorgia Meloni: torniamo a dialogare ed offriamo spazi per un confronto equo e costruttivo. Per negoziare non dobbiamo lamentarci degli altri ma guardare al nostro operato interno rilanciando l'economia europea. Per anni abbiamo abbandonato e penalizzato settori strategici: industria, automotive, agricoltura, chimica ed acciaio. Abbiamo perduto dinamicità e siamo diventati meno competitivi sui mercati mondiali, con limiti che ci siamo autoimposti. Senza un'economia competitiva in ripresa, non avremo forza sui tavoli negoziali.”