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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Alessandro Ciriani

Member of the European Parliament · ECR · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, onorevoli colleghi, non dobbiamo temere il progresso, ma dobbiamo governarlo, affinché la tecnologia resti al servizio dell'uomo e non sfugga al controllo della società.

PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

I nostri competitor globali corrono, sviluppano modelli sempre più innovativi, mentre noi siamo in tremendo ritardo. E il futuro non ci aspetta: abbiamo bisogno di modelli europei avanzati di intelligenza artificiale, cloud sicuri, capacità di calcolo e cybersicurezza.

PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa relazione pare, a tratti, un manifesto politico della sinistra europea: lo Stato di diritto usato come strumento da brandire contro i governi che non obbediscono, contro i popoli che votano "male", contro chi difende la propria identità. È un gioco che conosciamo bene.

PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Green Deal ha prodotto una delle più complesse architetture regolatorie mai viste nel settore energetico: una moltiplicazione senza precedenti di regolamenti obiettivi sempre più ambiziosi.

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

Senza una riforma strutturale del Green Deal, iniziative del genere sono solo timidi tentativi di correggere gli squilibri creati proprio da quelle stesse politiche. Vogliamo mettere i cittadini al centro? Allora dobbiamo avere il coraggio di dire che il Green Deal, così come è stato concepito, è stato un fallimento.

PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, la regolarizzazione su vasta scala annunciata dalla Spagna è una scelta politica gravissima. Non è un atto di responsabilità, ma un messaggio pericoloso che indebolisce le politiche comuni e mina la credibilità dell'Unione.

PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. I nostri competitor globali corrono, sviluppano modelli sempre più innovativi, mentre noi siamo in tremendo ritardo. E il futuro non ci aspetta: abbiamo bisogno di modelli europei avanzati di intelligenza artificiale, cloud sicuri, capacità di calcolo e cybersicurezza. È questo il nuovo fronte dell'indipendenza geopolitica, perché governare l'IA significa riaffermare il primato della politica sulla tecnica: non per frenare il futuro, ma per evitare che siano altri a scriverlo per noi. 2-0083-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, onorevoli colleghi, non dobbiamo temere il progresso, ma dobbiamo governarlo, affinché la tecnologia resti al servizio dell'uomo e non sfugga al controllo della società. I rischi dell'intelligenza artificiale sono sotto gli occhi di tutti: dai deep fake fino a minacce ancora più gravi, cyberattacchi, vulnerabilità individuate su larga scala, attacchi contro infrastrutture critiche e servizi essenziali. Non parliamo soltanto di sicurezza digitale, parliamo di sicurezza nazionale e guerra ibrida: colpire uno Stato senza muovere un carro armato, paralizzando reti e manipolando le informazioni. Implementare i nostri strumenti normativi è necessario, ma le norme, da sole, non bastano. Il punto politico è questo: l'Europa non può diventare il continente che regola tecnologie prodotte, addestrate e aggiornate da altri.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa relazione pare, a tratti, un manifesto politico della sinistra europea: lo Stato di diritto usato come strumento da brandire contro i governi che non obbediscono, contro i popoli che votano "male", contro chi difende la propria identità. È un gioco che conosciamo bene. Ma permettetemi una riflessione più profonda: siamo davanti a una pretesa quasi filosofica. Non vi basta verificare il rispetto delle regole; volete educare i popoli. Volete trasformare lo Stato di diritto nello Stato etico della sinistra, una caricatura burocratica e moralista, un apparato che si autoproclama superiore, decide cos'è il bene, stabilisce quali governi sono presentabili e quali elettori devono essere corretti.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Senza una riforma strutturale del Green Deal, iniziative del genere sono solo timidi tentativi di correggere gli squilibri creati proprio da quelle stesse politiche. Vogliamo mettere i cittadini al centro? Allora dobbiamo avere il coraggio di dire che il Green Deal, così come è stato concepito, è stato un fallimento. Serve una profonda revisione di quell'impianto che punti su sicurezza energetica, competitività e prezzi sostenibili per famiglie e imprese. Serve una profonda revisione dell'ETS del CBAM e una loro immediata sospensione, perché la transizione energetica deve essere sostenibile non solo per il clima ma anche per l'economia e i cittadini europei. 2-0375-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Green Deal ha prodotto una delle più complesse architetture regolatorie mai viste nel settore energetico: una moltiplicazione senza precedenti di regolamenti obiettivi sempre più ambiziosi. Bruxelles imponeva target sempre più stringenti ma famiglie e imprese affrontavano bollette più alte e perdita di competitività. Oggi la Commissione presenta questo pacchetto con l'obiettivo, tra gli altri, di coinvolgere tutti cittadini nella transizione energetica. Benissimo! Ma non possiamo ignorare il contesto. Questo pacchetto arriva dopo una crisi energetica senza precedenti e di politiche il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti. L'Europa continua a rispondere alle difficoltà con nuovi pacchetti, nuove strategie e nuove comunicazioni, invece di affrontare il problema alla radice.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. È molto grave che questa decisione arrivi proprio mentre l'Europa, dopo anni di paralisi ideologica, sta finalmente cambiando rotta e vuole gestire con nuove regole il fenomeno migratorio, nella consapevolezza che l'immigrazione non governata e non di qualità produce degrado e povertà. Se l'Unione europea vuole superare l'illusione del passato, non può tollerare che scelte ideologiche e unilaterali compromettano lo sforzo comune. (Il Presidente toglie la parola all'oratore) 2-0481-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la regolarizzazione su vasta scala annunciata dalla Spagna è una scelta politica gravissima. Non è un atto di responsabilità, ma un messaggio pericoloso che indebolisce le politiche comuni e mina la credibilità dell'Unione. Regolarizzare centinaia di migliaia di persone significa lanciare un segnale chiarissimo: entrare illegalmente in Europa conviene. È un incentivo diretto all'immigrazione irregolare che alimenta l'effetto calamita e incoraggia nuove partenze. Una decisione di questo tipo produce inoltre un aumento dei movimenti secondari nello spazio Schengen, trasferendo su altri Stati membri le conseguenze di una scelta unilaterale. In un'Unione fondata sulla libera circolazione, nessuna regolarizzazione di massa resta confinata entro i confini nazionali.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Perché, colleghi, non basta inseguire i trafficanti, dobbiamo combattere il fenomeno alla radice; contrastare la migrazione irregolare significa spezzare il modello di business dei criminali. Ma, per farlo, serve una strategia europea che guardi oltre ai nostri confini: relazioni affidabili con i paesi terzi, accordi efficaci su controlli e rimpatri, cooperazione operativa per smantellare le reti criminali nei territori di origine e di transito. Se l'Europa non controlla chi entra e chi esce saranno i trafficanti a farlo al posto nostro e questo, colleghi, non possiamo permetterlo. 1-0153-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la verità è davanti agli occhi di tutti: il traffico di migranti e la tratta di esseri umani sono diventati vere e proprie industrie criminali. Oltre il 90 % dei migranti irregolari si affida ai trafficanti – un business che vale, secondo le stime, 6 miliardi di euro l'anno. Parliamo di organizzazioni strutturate, spietate, capaci di muoversi su scala globale e di mettere in crisi la sicurezza dei nostri territori. Per questo il rafforzamento di Europol è indispensabile: maggiori capacità tecniche, ampliamento del personale operativo, cooperazione strutturata con Eurojust, Frontex e le autorità nazionali. Una risposta concreta, costruita su condivisione di informazioni e risorse adeguate, ma che mantenga il rispetto delle competenze nazionali per contrastare un nemico che non conosce confini.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-24 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. La relazione stessa riconosce che la riduzione degli sbarchi in Italia è frutto di una cooperazione efficace con i paesi terzi, un modello pragmatico che l'Europa deve estendere e sostenere. In questa direzione stiamo già lavorando: dall'anticipazione di alcuni elementi fondamentali del patto fino al dossier sui rimpatri e sulla lista dei paesi terzi sicuri, che possono rendere il sistema europeo più coerente ed uniforme. Non possiamo permetterci ritardi: è tempo di tornare a governare le cause, non di ricorrere agli effetti. 1-0074-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, questa relazione rappresenta un passo importante verso l'attuazione del nuovo patto, riconoscendo un ruolo centrale dell'Italia nella gestione dei flussi e nella difesa delle frontiere. Questo passaggio, però, deve tradursi in reale capacità operativa, e attendiamo di valutarne pienamente i contenuti una volta adottata la decisione del Consiglio. Il dato di fatto è che gli Stati membri necessitano di strumenti concreti per affrontare la pressione migratoria, ed è nostro dovere assicurarci che arrivino in tempo. Il focus, dunque, deve spostarsi con decisione sulla dimensione esterna: lavorare alla radice del problema, stringendo accordi vincolanti con i paesi di origine e di transito e interrompendo le rotte gestite dai trafficanti.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Questo vuol dire che se l'Europa perde terreno politico a Belgrado, a trarne vantaggio sono attori con interessi a noi concorrenti, come Cina e Russia, con ricadute negative per la stabilità regionale. Per questo l'Unione deve mantenere un approccio equilibrato e costruttivo, rilanciando un'offerta europea di sviluppo e dialogo inclusivo. Solo così potremo evitare che la delusione si trasformi in distacco e che il distacco diventi allontanamento geopolitico: sarebbe una sconfitta per gli interessi europei. 2-0521-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, a un anno dalla tragica vicenda di Novi Sad, ci troviamo davanti a una situazione complessa che richiede innanzitutto responsabilità. La Serbia attraversa mesi di polarizzazione con proteste diffuse e un confronto tra governo e opposizione che si è irrigidito. È fuori dubbio che la risposta dello Stato debba rimanere ancorata allo Stato di diritto. Tuttavia sarebbe un errore leggere questa crisi solo come un problema d'ordine pubblico: essa è un chiaro segnale di un equilibrio che si sta incrinando. L'ultimo sondaggio Eurobarometro riporta che l'adesione della Serbia all'Unione europea è sostenuta solamente dal 33% dei cittadini serbi, il livello più basso tra i Paesi candidati.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. E, ovviamente, i risvolti sulla sicurezza dei nostri cittadini sono sotto gli occhi di tutti. I fatti di cronaca parlano da soli: interi quartieri diventati zone rosse, dove degrado e violenze sono purtroppo all'ordine del giorno. Per questo si apre oggi una delle stagioni più decisive; in quest'Aula discutiamo strumenti concreti come il rafforzamento dei rimpatri, l'applicazione coerente del principio di "paese terzo sicuro" e la lista comune dei paesi sicuri. 3-0216-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-09-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signora Presidente, onorevoli colleghi, per anni questo Parlamento ha preferito chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Si è parlato di accoglienza illimitata, di porte aperte, come se i nostri Stati fossero in grado di assorbire senza conseguenze un flusso continuo di arrivi. Oggi, però, anche chi negava l'evidenza è costretto a riconoscere la realtà: quel modello è fallito. La migrazione non è più un terreno di scontro ideologico. Con realismo dobbiamo ammettere che i nostri sistemi sociali di accoglienza non possono reggere una pressione di queste dimensioni e che così nessuna integrazione è possibile. Il risultato è che i diritti di chi fugge davvero da guerre e persecuzioni vengono calpestati, perché il sistema collassa sotto il peso di chi entra senza alcun titolo.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. La sicurezza non si costruisce con l'allarmismo, ma con una pianificazione strategica autorevole; le minacce esistono e vanno affrontate con fermezza. Pertanto dobbiamo rafforzare il controllo alle frontiere, contrastare l'immigrazione clandestina e la radicalizzazione, proteggere i cittadini; dobbiamo mettere in atto azioni decise contro la criminalità organizzata, che sfrutta le debolezze del nostro sistema, e contro le minacce ibride. Commissario, l'Europa dimostri di essere forte e di non temere le sfide che ha davanti. 2-0281-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signor Presidente, signor Commissario Brunner, onorevoli colleghi, accogliamo con favore la nuova strategia di sicurezza interna, un passo importante per dotarsi di strumenti efficaci contro le minacce sempre più complesse e in evoluzione. Rafforzare Frontex ed Europol è una necessità: per troppo tempo l'Europa ha affrontato le crisi con mezzi inadeguati, incapaci di rispondere con tempestività e determinazione alle sfide del nostro tempo. Terrorismo, criminalità organizzata, traffico di esseri umani, minacce ibride richiedono una strategia solida e una cooperazione rafforzata tra gli Stati membri. Tuttavia dobbiamo evitare un errore: passare da una politica emergenziale a una politica dettata dalla paura.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. – No, non si mina minimamente la Corte. Basta pensare alla fattispecie, al caso, e cioè che le sanzioni sono state erogate per la questione Netanyahu e Israele. Noi non riteniamo di porre sullo stesso piano l'unica democrazia del Medioriente con un manipolo di tagliagole che voi difendete. 2-0493-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. (L'oratore accetta di rispondere a una domanda "cartellino blu") 2-0491-0000 Raquel García Hermida-Van Der Walle (Renew), blue-card question. – Mr Ciriani, I hear you talking here about lack of independence of the ICC, according to you, and defending your government for not condemning Trump's sanctions. But just to put this in perspective, what we're talking about here: the court has sentenced three Congolese warlords for recruiting children in their army and brutalities against civilians; they issued an arrest warrant against Muammar Gaddafi before he died; and it has issued an arrest warrant against two Taliban leaders for crimes against humanity. Your government is actively undermining this court. How can you defend this? 2-0492-0000 Alessandro Ciriani (ECR), risposta a una domanda "cartellino blu".

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Prendiamo il caso Al Masri: il governo italiano ha agito nel pieno rispetto delle regole. La Corte penale non ha inviato atti validi, impedendo alla Corte d'appello di Roma di procedere con l'arresto. Nonostante ciò, l'Italia ha comunque garantito la sicurezza, con la sua espulsione. Ma per la sinistra la verità non conta, l'unico obiettivo è attaccare il governo italiano. Non permetteremo che il nostro paese diventi il bersaglio di giochi di potere internazionali. Non resteremo in silenzio mentre si tenta di screditare il governo italiano con accuse costruite ad arte. Difenderemo la sovranità dell'Italia e la credibilità delle sue istituzioni, respingendo ogni tentativo di manipolazione politica, che vuole trasformare la Corte penale in uno strumento di parte.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. A chi sfugge che arrestare un leader di governo – si chiami Netanyahu, Putin o il capo della polizia libica e, perché no, Kim Jong Un o Lukashenko e molti altri – non è un'azione giuridica neutra, ma un atto potenzialmente incendiario, che mette sicuramente in posizione di conflitto chi lo attua e chi lo subisce, con conseguenze che evidentemente ignora chi si approccia ideologicamente e strumentalmente a questioni tanto delicate. Ecco perché dobbiamo dire con chiarezza che questo dibattito non nasce per difendere la giustizia internazionale, ma per colpire governi non ideologicamente allineati. Ancora una volta le sinistre dimostrano di voler strumentalizzare le istituzioni per fini politici, trasformando una questione giuridica in un'arma contro un esecutivo democraticamente eletto.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Signora Presidente, onorevoli colleghi, stasera discutiamo sulla indipendenza o sulla decadenza di istituzioni internazionali come la Corte penale internazionale o la Corte internazionale di giustizia? Discutiamo su come tutelare la giustizia o il suo uso politico slegato dalla realtà e dalla ragion di Stato? Che indipendenza c'è quando una Corte usa la parola "genocidio" riferendosi a Netanyahu o indaga l'Italia per aver tutelato la sicurezza nazionale? A chi, con sprezzo del ridicolo, parla di Meloni ricattata, sfugge che i vicini di casa non ce li scegliamo, e che su questioni strategiche come energia, terrorismo e immigrazione non abbiamo sempre a che fare con delicati diplomatici o mature democrazie, ma con governi la cui legittimità si basa su parametri lontanissimi dai nostri, piaccia o meno.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT