Michele Picaro
Member of the European Parliament · ECR · IT
“Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, l'epidemia di Ebola in Congo e in Uganda ci ricorda che le crisi sanitarie possono superare rapidamente i confini nazionali, come dimostra anche il caso confermato in Francia di un medico rientrato dal Congo, segnalato dall'Organizzazione mondiale della sanità.”
“Investire nella solidarietà, nel coordinamento e nella preparazione significa rafforzare la tutela della salute pubblica in Africa, ma anche in Europa, contribuendo al contempo a una maggiore capacità globale di prevenire future epidemie. 3-0363-0000 Procedura "catch-the-eye" 3-0364-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa, come ci ha dimostrato la pandemia di COVID‑19, non può permettersi di affrontare la prossima emergenza sanitaria con ritardi, risposte frammentate o interventi improvvisati.”
“Rafforzare la rete dei laboratori, migliorare la condivisione dei dati, investire in personale qualificato e consolidare i meccanismi di coordinamento tra gli Stati membri sono interventi necessari per ridurre i tempi di risposta e aumentare l'efficacia delle future azioni di prevenzione e contenimento.”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa non può accorgersi dell'importanza dei farmaci solo quando iniziano a mancare. Le tensioni geopolitiche, la guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi energetici stanno già mettendo in crisi la filiera farmaceutica.”
“Il Critical Medicines Act è un passo avanti, ma servono meno burocrazia e risorse concrete per produrre medicinali critici e principi attivi in Europa. E, allora, la domanda è semplice: vogliamo un'Europa che rincorre le emergenze o vogliamo un'Europa che protegge davvero i suoi cittadini? 1-0189-0000”
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“Investire nella solidarietà, nel coordinamento e nella preparazione significa rafforzare la tutela della salute pubblica in Africa, ma anche in Europa, contribuendo al contempo a una maggiore capacità globale di prevenire future epidemie. 3-0363-0000 Procedura "catch-the-eye" 3-0364-0000”
“Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, l'epidemia di Ebola in Congo e in Uganda ci ricorda che le crisi sanitarie possono superare rapidamente i confini nazionali, come dimostra anche il caso confermato in Francia di un medico rientrato dal Congo, segnalato dall'Organizzazione mondiale della sanità. La solidarietà europea non è soltanto un dovere umanitario, ma anche un investimento nella sicurezza sanitaria internazionale. Sostenendo i paesi colpiti, proteggiamo le comunità locali, riduciamo il rischio di diffusione oltre i confini e rafforziamo la capacità globale di prevenire future emergenze. Per questo, l'Unione europea deve continuare a sostenere la sorveglianza sanitaria, la ricerca, la prevenzione e la risposta rapida alle crisi.”
“Rafforzare la rete dei laboratori, migliorare la condivisione dei dati, investire in personale qualificato e consolidare i meccanismi di coordinamento tra gli Stati membri sono interventi necessari per ridurre i tempi di risposta e aumentare l'efficacia delle future azioni di prevenzione e contenimento. Solo così, l'Europa può essere vicina ai cittadini. 4-0110-0000 PRÉSIDENCE: YOUNOUS OMARJEE Vice-Président 4-0112-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa, come ci ha dimostrato la pandemia di COVID‑19, non può permettersi di affrontare la prossima emergenza sanitaria con ritardi, risposte frammentate o interventi improvvisati. I recenti focolai di hantavirus ed Ebola confermano che le minacce sanitarie possono emergere improvvisamente, diffondersi rapidamente e mettere sotto pressione sistemi sanitari, comunità, lavoratori ed economie. Seppure sono stati compiuti passi avanti importanti, la capacità di risposta alle emergenze sanitarie resta disomogenea.”
“Il Critical Medicines Act è un passo avanti, ma servono meno burocrazia e risorse concrete per produrre medicinali critici e principi attivi in Europa. E, allora, la domanda è semplice: vogliamo un'Europa che rincorre le emergenze o vogliamo un'Europa che protegge davvero i suoi cittadini? 1-0189-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, l'Europa non può accorgersi dell'importanza dei farmaci solo quando iniziano a mancare. Le tensioni geopolitiche, la guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi energetici stanno già mettendo in crisi la filiera farmaceutica. Dopo la pandemia avremmo dovuto imparare la lezione: dipendere dall'esterno per farmaci e principi attivi è una debolezza strategica. Eppure, continuiamo a trattare ricerca, innovazione e produzione come costi, invece che come investimenti sulla sicurezza europea. Antibiotici, vaccini, insulina e farmaci per malattie croniche e rare non possono diventare ostaggi delle crisi internazionali o di normative scollegate dalla realtà produttiva.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Parlamento europeo oggi voterà la posizione sul quadro finanziario pluriennale da 1.788 miliardi, una scelta ambiziosa che contiene elementi importanti ma anche questioni politiche che non possiamo ignorare. Rivendichiamo con forza i risultati ottenuti: una PAC forte, indipendente, di circa 385 miliardi e una politica di coesione che supera i 274 miliardi. Sono numeri che significano sostegno concreto ai nostri agricoltori, alla sovranità alimentare delle nostre nazioni e danno un forte segnale alle nostre regioni. Viene riconosciuta l'urgenza della sfida demografica ed è positivo anche il riferimento al patto per il Mediterraneo, così come l'apertura sul mix energetico, l'attenzione alle materie prime critiche e all'industria europea.”
“Ora serve un impegno europeo più forte, perché prevenire e curare l'obesità significa proteggere la salute dei cittadini e la sostenibilità dei nostri sistemi sanitari. 4-0055-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'obesità è ormai una delle principali sfide di salute pubblica in Europa. Oggi un europeo su sei vive con obesità e ogni anno 1,2 milioni di decessi sono collegati a sovrappeso e obesità. Servono politiche sanitarie strutturate. Per questo dobbiamo fare tre cose: primo, riconoscere pienamente l'obesità come malattia cronica, superando stigma e semplificazioni; secondo, rafforzare gli screening cardio metabolici previsti dal Safe Years Plan per favorire diagnosi precoce, prevenzione delle malattie cardiovascolari; terzo, garantire accesso equo ai percorsi di cura e alle terapie innovative in tutti gli Stati membri. In questo senso l'Italia ha già indicato una strada, riconoscendo per legge l'obesità come malattia e avviando una strategia nazionale integrata.”
“Significa investire in screening precoci, innovazione digitale e continuità assistenziale, riducendo le diseguaglianze tra Stati membri. Perché se l'Europa vuole essere credibile sulla salute, questo piano deve tradursi in azioni concrete, risorse dedicate e impegni misurabili. 2-0385-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, le malattie cardiovascolari colpiscono circa 62 milioni di cittadini, causano oltre 1,7 milioni di decessi ogni anno e generano un costo stimato di 282 miliardi di euro: numeri che non descrivono una fatalità, ma un evidente limite delle politiche di prevenzione sinora adottate. Il piano europeo sulle malattie cardiovascolari rappresenta quindi un cambio di approccio necessario. Prevenire non è solo giusto, è anche la scelta più sostenibile per i nostri sistemi sanitari. Prevenzione significa contrastare la diffusione degli alimenti ultra-processati e valorizzare modelli alimentari scientificamente riconosciuti, come la dieta mediterranea, che unisce salute, sostenibilità, filiere agricole e identità dei territori.”
“Infine, serve una definizione condivisa e oggettiva di circostanze eccezionali per evitare interpretazioni diverse da paese a paese. Per questo il Parlamento ha il compito di migliorare questa proposta, difendendo i diritti dei passeggeri e sostenendo la competitività del settore. 2-0491-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, chi viaggia ha il diritto di contare su regole semplici, tutele reali e tempi certi in caso di disagi. La revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei è un tema molto sentito perché tocca da vicino la vita di milioni di cittadini europei. È importante correggere e rafforzare alcuni punti, anche alla luce di quanto ci hanno insegnato le ultime emergenze internazionali. Penso alla necessità di procedure più chiare per i rimborsi tramite intermediari, a soglie temporali più eque per ottenere compensazioni e a una maggiore trasparenza nel rapporto tra compagnie e passeggeri. È importante anche rafforzare l'accessibilità per le persone con disabilità o in condizioni di fragilità.”
“Per questo chiedo l'istituzione di una Giornata della memoria per gli appartenenti alle forze dell'ordine caduti in servizio, affinché ogni Carlo, in ogni paese d'Europa, trovi posto nella coscienza collettiva delle nostre democrazie. Onore a Carlo Legrottaglie per sempre. 1-0038-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il 13 giugno scorso a Francavilla Fontana il brigadiere Carlo Legrottaglie è stato ucciso mentre inseguiva i responsabili di una rapina. Un colpo d'arma da fuoco lo ha strappato alla vita. Aveva 59 anni. Mancavano pochi giorni alla pensione, dopo oltre trent'anni di onorato servizio nell'arma dei carabinieri. Eppure, fino all'ultimo istante, Carlo ha fatto ciò che aveva sempre amato fare: servire lo Stato, proteggere i cittadini, onorare la divisa con disciplina, umanità e incrollabile senso del dovere. Ma oggi il nostro pensiero va alla sua famiglia. A loro giunga da quest'Aula il nostro abbraccio più sincero e commosso. È tempo che l'Unione europea riconosca questi sacrifici.”
“In Europa dobbiamo agire in modo coerente, promuovendo misure concrete, come la formazione dei dirigenti sulla gestione dello stress, il sostegno psicologico nei luoghi di lavoro, la concessione e la conciliazione vita-lavoro e linee guida condivise che non siano vincolanti ma di supporto agli Stati membri. Non servono proclami ma strumenti utili, flessibili e adattabili alle realtà nazionali. 1-0331-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la salute mentale sul lavoro non è un lusso ma una necessità. Il lavoro deve rappresentare un'opportunità di crescita e realizzazione, non diventare causa di stress cronico o malessere psicologico. In un'epoca segnata da iperconnessione, isolamenti e pressioni crescenti, tutelare il benessere mentale dei lavoratori significa investire nella produttività, nella coesione sociale e nel futuro delle nostre imprese. Il governo italiano, con la guida di Giorgia Meloni, ha già tracciato una rotta chiara: centralità della persona, sostegno della famiglia, promozione di ambienti sani, lavorativi e inclusivi.”
“Per questo motivo vigileremo affinché il Critical Medicines Act persegua due obiettivi fondamentali strategici: il primo è evitare nuove sovrastrutture burocratiche e valorizzare gli strumenti di monitoraggio e risposta già esistenti; il secondo è rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa, garantendo sicurezza sanitaria e leadership globale nel settore, sia nella produzione di farmaci essenziali che nello sviluppo delle innovazioni future. E per riuscirci abbiamo bisogno di strumenti concreti, incentivi alla proprietà intellettuale, norme sugli appalti pubblici che premino l'innovazione e procedure di approvazione più rapide per i farmaci innovativi. 2-0272-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, fino a quando possiamo tollerare le carenze di farmaci essenziali in Europa? Colleghi, questa crisi è un problema strutturale che mette a rischio la salute dei nostri cittadini. Il nostro obiettivo è un'Europa indipendente nella produzione di farmaci, perché la salute non può dipendere da attori esterni. È una questione di sicurezza e sovranità per tutti gli Stati membri: senza un'industria forte e autonoma restiamo esposti a vulnerabilità inaccettabili.”
“Serve un impegno collettivo delle istituzioni, delle comunità, delle scuole, dei datori di lavoro, dei professionisti della salute e, soprattutto, di ciascuno di noi. Dobbiamo costruire una cultura che desideri la salute mentale come la stessa importanza della salute fisica, superando il pregiudizio e l'indifferenza. Impegniamoci nella prevenzione e garantiamo l'equità nell'accesso alle cure, utilizzando anche i fondi dell'Unione europea per potenziare le nostre iniziative nazionali. 3-0530-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la salute mentale dei nostri giovani non è solo un problema di benessere, ma un diritto essenziale, spesso trascurato nei nostri bilanci sanitari. Oltre la metà delle malattie mentali si manifesta prima dei 14 anni, con effetti devastanti, come il calo delle prestazioni scolastiche e l'isolamento sociale. Questo rappresenta un fallimento morale che abbiamo il dovere di prevenire. L'accesso alle cure non deve dipendere dalla geografia o dalla situazione economica della famiglia. Bisogna mettere in atto strumenti pratici per la protezione e la prevenzione nel contesto educativo, digitale e lavorativo, promuovendo un approccio integrato alla cura della salute mentale, come il programma Technical Support Instrument 2024. Le politiche da sole non bastano.”
“In tale prospettiva è fondamentale accelerare e semplificare le procedure di reclutamento, eliminando la burocrazia che ostacola l'accesso rapido alle professioni mediche, così come incrementare le risorse e i programmi dedicati all'ambito sanitario e finanziare progetti di formazione per il personale in paesi extra Unione europea, anche dal punto di vista linguistico. È nostro dovere garantire un sistema sanitario europeo forte e pronto a rispondere, su cui ogni cittadino deve poter fare affidamento. 2-0215-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, immaginiamo un'Europa nel 2030 con una carenza di personale medico-sanitario di circa 4 milioni. Questo è quanto ci dice l'OMS. Per invertire questo trend negativo, l'Europa deve subito intervenire con la revisione del prossimo bilancio pluriennale, incrementando le risorse dei programmi EU4Health, Erasmus+ e fourth Health Programme, oltre ai programmi di sviluppo e coesione. La joint action ci ha già messo sulla giusta strada, ma dobbiamo estendere il nostro impegno alla formazione delle professioni sanitarie con un aggiornamento costante del personale. È essenziale che ogni Stato membro migliori gli strumenti di previsione per identificare e rispondere prontamente alle esigenze future del nostro sistema sanitario.”