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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Marco Tarquinio

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'aiuto umanitario non è merce di scambio, è dovere, dovere di intrecciare il filo che tiene in vita e riconosce dignità agli esseri umani quando tutto è in macerie. Eppure, oggi, vicino e lontano dalla nostra Europa, quel filo viene spezzato sistematicamente.

PLENARY SITTING OF 2026-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, viviamo un tempo di sfide verticali, la forza vale più delle regole, si proclama. Attori globali puntano alla supremazia su vicini e lontani, agitano ricatti, impongono dazi, alzano muri, muovono guerra.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, le dittature entrano anche nelle parole: lo denunciava Ernesto Cardenal, poeta, monaco e ministro del primo sandinismo. Sta di nuovo accadendo in Nicaragua, nella terza vita di Daniel Ortega, già ribelle contro il dittatore Somoza, presidente eletto, e ora con Rosario Murillo, lui stesso dittatore.

PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, da presidente della delegazione Europa-Albania mi concentrerò soprattutto su questo paese che sta compiendo progressi encomiabili nel suo percorso europeo.

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

A questo fine incoraggio anch'io le autorità albanesi a valorizzare il dialogo con le organizzazioni della società civile, in particolare in queste settimane, sulla valutazione di impatto ambientale di controversi investimenti immobiliari, sulla loro coerenza con l'acquis europeo.

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la crisi umanitaria a Cuba ha radici diverse e profonde, ma bisogna essere chiari, signora Alta rappresentante: la tenaglia stretta dall'amministrazione USA non libera i cubani, li condanna a fame e insicurezza con l'inasprimento dell'embargo sino al blocco delle forniture petrolifere, le sanzioni s…

PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

Every one of 27 lines we hold for Marco Tarquinio, in date order, each linked to its source. Free to read, in full, without an account.

  1. Opponiamoci a chi vuole trasformare l'aiuto in brutale strumento di pressione politica e ribadiamo che il finanziamento pubblico è obbligo, non opzione. Perciò, agli Stati membri e alle destre diciamo: nessun taglio. 4-0030-0000

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  2. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'aiuto umanitario non è merce di scambio, è dovere, dovere di intrecciare il filo che tiene in vita e riconosce dignità agli esseri umani quando tutto è in macerie. Eppure, oggi, vicino e lontano dalla nostra Europa, quel filo viene spezzato sistematicamente. Organizzazioni osteggiate e definanziate, operatori uccisi, azioni interrotte, attori locali messi ai margini, comunità private di cibo, cure e riparo. Il diritto internazionale umanitario è fatto a pezzi da chi sta in pace, formalmente, e da chi fa guerra. E se avviene in guerra non è una giustificazione, ma un'aggravante. I più colpiti sono donne, minori e minoranze. Difendiamo con Lei, signora Commissaria, l'umanità e la generosa sostanza, sostenibilità e libertà del soccorso.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Tutto ciò va realizzato e monitorato in un dialogo aperto con la società civile. Oggi più che mai l'Europa deve dimostrare che un altro modo di stare al mondo è possibile e dà frutti. 2-0251-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, viviamo un tempo di sfide verticali, la forza vale più delle regole, si proclama. Attori globali puntano alla supremazia su vicini e lontani, agitano ricatti, impongono dazi, alzano muri, muovono guerra. L'Unione europea sa e può percorrere la via opposta: incontro, negoziato, costruzione e custodia di regole condivise, partenariato vincente, l'unica reale vittoria. Il rinnovato accordo globale con il Messico giunge in un momento cruciale, va nella giusta direzione, rafforza il dialogo politico con un partner strategico dell'America Latina, apre opportunità concrete per le imprese – specie PMI e agroalimentare – precisa impegni vincolanti sui diritti umani e dei lavoratori e sulle questioni climatiche.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Alla nostra Europa chiediamo di mantenere e mirare meglio le sanzioni in vigore contro esponenti del regime e pieno reale sostegno alla società civile del Nicaragua. 3-0424-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Signora Presidente, onorevoli colleghi, le dittature entrano anche nelle parole: lo denunciava Ernesto Cardenal, poeta, monaco e ministro del primo sandinismo. Sta di nuovo accadendo in Nicaragua, nella terza vita di Daniel Ortega, già ribelle contro il dittatore Somoza, presidente eletto, e ora con Rosario Murillo, lui stesso dittatore. Capi di un regime che occupa le parole e toglie libertà e vita agli oppositori e a tutto un popolo. Toglie la vita a Brooklyn, voce di un'intera comunità indigena, ucciso dalla detenzione assassina. Strappa ogni cosa a Carlos, anziano e malato, ferocemente incarcerato, a sua moglie Salvadora, desaparecida. Oggi scandiamo tre nomi, ma essi ne contengono migliaia. Donne e uomini, persone semplici e attivisti, intellettuali e sacerdoti, privati di tutto ed esiliati persino dalla cittadinanza.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. A questo fine incoraggio anch'io le autorità albanesi a valorizzare il dialogo con le organizzazioni della società civile, in particolare in queste settimane, sulla valutazione di impatto ambientale di controversi investimenti immobiliari, sulla loro coerenza con l'acquis europeo. Raccomando alla Commissione e alla signora Commissaria di continuare ad accompagnare il processo con rigore e cura. L'Albania merita un'adesione piena, radicata in tutti i valori europei, non formule vuote, ma doveri comunitari e diritti fondamentali di ogni cittadina e cittadino. 2-0447-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Signora Presidente, onorevoli colleghi, da presidente della delegazione Europa-Albania mi concentrerò soprattutto su questo paese che sta compiendo progressi encomiabili nel suo percorso europeo. In questo Parlamento siamo davvero in tanti a sostenere l'adesione dell'Albania al progetto comunitario, ma per motivi molto diversi da quelli che sono echeggiati in quest'Aula. Il processo di adesione ci mette di fronte ai nostri doveri e alle nostre scelte, agli standard europei nella crescita equilibrata, nella lotta alla corruzione, per la libertà di stampa, gli altri diritti fondamentali, la tutela dell'ambiente.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Chiediamo perciò fermamente all'Avana di garantire il rispetto dei diritti umani e il libero accesso degli osservatori internazionali e chiediamo all'Unione – a noi stessi – di mantenere aperto il dialogo con Cuba nell'interesse del suo popolo. Il dialogo non è debolezza: è il vero metodo dell'Europa. 2-0427-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la crisi umanitaria a Cuba ha radici diverse e profonde, ma bisogna essere chiari, signora Alta rappresentante: la tenaglia stretta dall'amministrazione USA non libera i cubani, li condanna a fame e insicurezza con l'inasprimento dell'embargo sino al blocco delle forniture petrolifere, le sanzioni secondarie, che colpiscono anche imprese europee, e la minaccia costante di un'azione militare. Trump non vuole la democrazia a Cuba, vuole Cuba. Non possiamo essere suoi complici. È invece il dialogo con governo e società civile cubani che produce risultati concreti, come confermano le recenti liberazioni di oppositori politici mediate dalla Santa Sede.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Dobbiamo accompagnare, a partire da qui, quella democrazia e a partire da qui dobbiamo custodirne l'idea e la pratica nei paesi e nelle comunità che costituiscono e animano la nostra casa comune europea. C'è da resistere ai deragliamenti e alle manipolazioni degli illiberali e degli aspiranti autocrati ed è una sfida sempre più attuale ed esigente. 3-0481-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, le elezioni in Honduras ci ricordano una lezione semplice e fondamentale: in democrazia si vince e si perde anche solo per una manciata di voti. E chi perde deve saperlo accettare; chi vince deve saper governare, con la consapevolezza di non essere un padrone e di dover difendere la libertà e l'integrità di tutti, per primi gli oppositori. In Honduras, i nostri osservatori l'hanno certificato, c'è un presidente eletto, Asfura, e c'è un clima di legittimazione reciproca da ricostruire e consolidare. L'Europa può dare una mano nel rispetto dei ruoli di ciascuno e soprattutto della volontà dei cittadini e delle cittadine.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Dobbiamo essere capaci di formare politiche migratorie, avendo chiaro che riformare non significa rinnegare, rinnegarci, ma restare fedeli al sistema di valori, al modello civile, sociale ed economico che è l'Europa. 3-0226-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il titolo del nostro dibattito recita "Ripristinare il controllo della migrazione: rimpatri, politica dei visti e cooperazione con i paesi terzi". Proviamo a far slittare la parola "rimpatri" dal primo posto all'ultimo. Cominceremo a dare una direzione più sensata, umana e utile alle politiche migratorie nazionali ed europee. La verità è che eventuali rimpatri sono una possibilità e a volte, poche, una necessità. Ma il governo dei flussi migratori dovrebbe basarsi soprattutto su una strategia dei visti e della cooperazione con i paesi terzi, tesa a proteggere e valorizzare la ricchezza che gli uomini e le donne sono in sé e che rappresentano per le società in cui nascono e a cui partecipano da immigrati. Controllo e sicurezza non sono mai fini a se stessi, sono al servizio della vita umana.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Per questo c'è da difendere con forza disarmante l'architettura multilaterale in crisi, ridando slancio alla nostra Unione, sostenendo e riformando l'ONU e tutti i preziosi spazi di cooperazione tra popoli e paesi. 2-0522-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Signora Presidente, signora Alta rappresentante, il sistema dei diritti umani è fondato su valori che precedono leggi e istituzioni e le ispirano. ONU, Corti internazionali e Unione europea sono nate così, lo sappiamo, e oggi sono tutte sotto attacco, come i diritti umani. Si moltiplicano sopraffazioni e guerre, si vorrebbero archiviare principi e regole condivise, si aprono prospettive inquietanti, come fa il presidente degli Stati Uniti, a partire da Gaza, con un organismo alternativo all'ONU e riservato a pagamento a pochi potenti selezionati dal più potente di tutti. Così si smonta il cantiere della governance multilaterale e si svuota l'idea di un diritto superiore e di diritti umani senza confine e perciò essi confine alla prepotenza. Nostro compito è riaffermare il diritto che regola ogni potere e i diritti di ogni persona.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Forse è per questo che diversi Stati membri continuano a invocare motivi economici o competenze esclusive per impedire l'avanzamento della direttiva. E questo batte in breccia anche la propaganda delle destre che prendono in ostaggio la vita delle persone e non sanno occuparsi delle loro sofferenze e delle loro speranze. Spezziamo il blocco. 3-0247-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Signora Presidente, onorevoli colleghi, grazie Commissaria Lahbib per ciò che ha detto qui, oggi, e per ciò che fa, tentando di riavviare il percorso della direttiva orizzontale contro le discriminazioni. In Europa, purtroppo, continuiamo ad avere una tutela incompleta – come abbiamo ascoltato a più voci oggi – per le persone con disabilità, per tutti quelli e quelle che sono marchiati per religione, etnia, orientamento sessuale, condizioni, stile di vita e – lo sottolineo – età, in un continente che invecchia. Quando parliamo di discriminazioni, non parliamo solo di marginalità: circa i tre quarti della popolazione europea rientrano in almeno uno degli ambiti di protezione che ho indicato e una persona su cinque è esposta a più di una forma di discriminazione nella sua vita, qui, oggi.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. L'ha gridato un'infinità di persone, anche nelle piazze d'Europa: vediamo, ascoltiamo e agiamo per davvero noi europei, per il pieno rispetto del diritto internazionale, per l'autodeterminazione dei palestinesi accanto agli israeliani, per la liberazione, come è già stato chiesto in quest'Aula, di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese. Questa è la via. 2-0073-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghe e colleghi, a Gaza c'è un prezioso, fragile e contraddetto cessate il fuoco e gli ostaggi ancora vivi in mano di Hamas sono finalmente liberi. Ma dov'è la pace? Il percorso è tutto da sviluppare con tenacia, pazienza, visione e – uso un'antica parola greca – con parresia, la nuda forza della verità. E la verità è che a Gaza, come in Cisgiordania, le sopraffazioni volute e consentite dal governo Netanyahu continuano. Il piano Trump ha allentato la stretta al collo di chi era mortalmente soffocato e percosso ma lascia intatti collari, guinzagli e bastoni.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Ai leader europei da quest'Aula è giusto chiedere di essere all'altezza del mandato dei fondatori. Non possiamo permetterci silenzio, indifferenza, omissioni e rimozioni in ciò che ci fa Europa comunitaria. 2-0291-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Signora Presidente, onorevoli colleghi, grazie alla relatrice Mendes, attacchi contro le libertà fondamentali e Stato di diritto minacciano numerosi paesi del mondo, inclusi ‑ lo sottolineo anch'io con amarezza ‑ alcuni Stati membri. Oggi più che mai dobbiamo saper resistere ai tentativi di forze illiberali di trasformare principi e diritti nel loro rovescio. Si tratta di difendere l'essenza della democrazia e la dignità di ogni cittadina e cittadino europeo, e insieme di mandare un messaggio chiaro e univoco anche a chi desidera abbracciare il progetto comune europeo. Lo dico anche da presidente della delegazione Europa-Albania. Ai leader dei paesi candidati dobbiamo saper dire con forza: non tradite le attese dei vostri popoli, portate avanti le riforme per compiere il percorso europeo, ancoratele a saldi valori umani.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. È rivelatore ed emblematico che i giornalisti del Camerun, paese insanguinato da nove anni da una delle troppe guerre dimenticate del nostro mondo, siano trasformati sistematicamente in bersaglio. Difendendo loro accendiamo una luce sull'inadeguatezza della politica locale e delle relazioni tra Stati, sulle insidie settarie e affaristiche alla democrazia, sulle atrocità che tutto questo produce. Grazie per volerli difendere insieme allora, e ringraziamoli noi, loro. 3-0472-0000 Interventions à la demande 3-0473-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, il Camerun è diventato uno dei paesi più pericolosi per i giornalisti: è altissimo per loro il rischio di essere incarcerati, aggrediti, accusati di falsità e di diffamazione. Molti pagano con la vita l'aver svolto con passione e coraggio il mestiere che è stato anche il suo, signora Commissaria, e anche il mio, per più di 40 anni. Il diritto all'informazione è molto più di un diritto: la libertà dei giornalisti è lo specchio della libertà dei lettori, delle lettrici, dei cittadini, degli ascoltatori, delle ascoltatrici, ed è condizione essenziale per lo sviluppo della personalità umana e delle comunità civili.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Abbiamo alternato, bisogna ammetterlo, capacità di incidere e difendere le persone e i loro diritti fondamentali all'inerzia: male. E ancor peggio sarebbe subordinare, o addirittura sostituire, la priorità dei diritti umani coniugata agli aiuti allo sviluppo con quella di contrasto alla migrazione umana, a qualsiasi costo umano. Dobbiamo assolutamente ritrovare bussola e riprendere la rotta. 2-0244-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Signora Presidente, signora Alta rappresentante, onorevoli colleghi, assistiamo, purtroppo, a un costante e sempre più allarmante peggioramento dei diritti umani a livello globale. La relazione che è stata predisposta ne dà il senso e la profondità: dalla Palestina al Sudan, dal Congo ad Haiti, crisi, involuzioni autoritarie e guerre dilagano, mietono tragicamente vittime. Quando parliamo e diciamo la nostra sui diritti umani nel mondo, dobbiamo anche ragionare seriamente su noi stessi, sul ruolo dell'Unione europea nel difenderli, i diritti umani e i valori comuni a livello internazionale, soprattutto oggi che le istituzioni multilaterali poste al loro presidio sono sotto attacco. Grazie per le indicazioni che ci ha offerto, Alta rappresentante.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signora Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, ho apprezzato molto le cose dette dalla Commissaria e dal rappresentante del Consiglio. L'UE deve fare al meglio la sua parte perché il futuro della Siria non sia più caratterizzato dalle lacerazioni terribili degli ultimi 15 anni. Una dittatura brutale, finalmente finita, non deve scivolare indietro nel sangue, nell'odio, nelle sopraffazioni settarie e nei giochi di potenza esterni. Abbiamo una parte da fare: dobbiamo sostenere, per davvero, in termini politico-diplomatici, umanitari e finanziari la transizione a una democrazia che valorizzi le caratteristiche culturali, etniche e religiose di questo Paese-mosaico.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT