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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Annalisa Corrado

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, nella più recente ondata di calore abbiamo contato in Europa più di 1 300 vittime, chi per malori causati dal lavoro in condizioni insostenibili, chi per fragilità pregresse o malori improvvisi, che hanno intasato i nostri pronto soccorso, chi per essersi tuffato in bacini o cor…

PLENARY SITTING OF 2026-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

Ed è qui che le strategie per combattere la crisi climatica, la crisi sociale e i loro effetti si saldano. Investire sull'abitare sostenibile taglia emissioni, crea coesione sociale, crea lavoro stabile, potenzia le filiere industriali europee, come quella delle pompe di calore, salva vite e la loro dignità.

PLENARY SITTING OF 2026-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, malgrado la spropositata quantità di falsità ascoltate finora, sappiamo bene che l'elettrificazione è la chiave di volta che abilita la doppia transizione del nostro sistema energetico e industriale.

PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

Ce lo dicono anche le industrie e gli operatori: i veri colpevoli sono le lentezze burocratiche, l'assenza di sistemi digitalizzati, la sovrapposizione e la mancanza di coordinamento degli enti preposti ai pareri, la carenza di funzionari specializzati e di risorse, la gestione infinita dei contenziosi.

PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il principio della neutralità tecnologica – sacrosanto, ma spesso usato per tenere in vita modelli obsoleti e novecenteschi – ci spinge a valutare le caratteristiche di tutte le soluzioni esistenti per raggiungere un certo obiettivo.

PLENARY SITTING OF 2026-05-21 · READ THE VERBATIM REPORT

È assurdo, quindi, pensare di sprecarli per muovere le automobili, fingendo di poter ignorare di dover accelerare al massimo per recuperare il tempo perduto sull'auto elettrica, il cui costo continua a scendere e su cui si sta posizionando il mercato globale.

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The complete record

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  1. Ed è qui che le strategie per combattere la crisi climatica, la crisi sociale e i loro effetti si saldano. Investire sull'abitare sostenibile taglia emissioni, crea coesione sociale, crea lavoro stabile, potenzia le filiere industriali europee, come quella delle pompe di calore, salva vite e la loro dignità. Abbiamo gli strumenti, ci vuole il coraggio della politica. 3-0127-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, nella più recente ondata di calore abbiamo contato in Europa più di 1 300 vittime, chi per malori causati dal lavoro in condizioni insostenibili, chi per fragilità pregresse o malori improvvisi, che hanno intasato i nostri pronto soccorso, chi per essersi tuffato in bacini o corsi d'acqua pericolosi. Le città che hanno preso sul serio questa questione – guarda caso nessuna guidata da negazionisti di estrema destra – stanno salvando vite, creando rifugi climatici, potenziando il verde urbano, rimuovendo l'asfalto, desigillando il suolo, si salvano vite, soprattutto quelle dei più fragili e dei più soli. E pensiamo anche ai detenuti, a chi non ha una casa o che ne ha una che è un frigo d'inverno e un forno d'estate.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Ce lo dicono anche le industrie e gli operatori: i veri colpevoli sono le lentezze burocratiche, l'assenza di sistemi digitalizzati, la sovrapposizione e la mancanza di coordinamento degli enti preposti ai pareri, la carenza di funzionari specializzati e di risorse, la gestione infinita dei contenziosi. L'elettrificazione non aspetta i nostri ritardi. Smettiamo di processare l'ambiente e iniziamo a guardare in faccia gli ostacoli. È lì che si vince o si perde questa partita. 3-0318-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, onorevoli colleghi, malgrado la spropositata quantità di falsità ascoltate finora, sappiamo bene che l'elettrificazione è la chiave di volta che abilita la doppia transizione del nostro sistema energetico e industriale. È l'infrastruttura strategica su cui si gioca la competitività dei prossimi anni e anche la sicurezza. E va costruita in coerenza con la revisione dell'ETS, il Circular Economy Act e l'Industrial Accelerator Act. Ma non basta. E lo vediamo già nelle discussioni sull'accelerazione delle autorizzazioni per le reti energetiche, dove c'è chi pensa che la soluzione, alle solite, sia indebolire le valutazioni ambientali. È una diagnosi sbagliata.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. È assurdo, quindi, pensare di sprecarli per muovere le automobili, fingendo di poter ignorare di dover accelerare al massimo per recuperare il tempo perduto sull'auto elettrica, il cui costo continua a scendere e su cui si sta posizionando il mercato globale. Sempre che ci interessi costruire un futuro stabile per le industrie e che garantisca lavoro di qualità. 4-0202-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il principio della neutralità tecnologica – sacrosanto, ma spesso usato per tenere in vita modelli obsoleti e novecenteschi – ci spinge a valutare le caratteristiche di tutte le soluzioni esistenti per raggiungere un certo obiettivo. Una volta fatta questa analisi, la strategia industriale, però, ci deve dire cosa usare per quale necessità. I biocombustibili, innanzitutto, devono essere davvero sostenibili e, a patto che lo siano, sono certamente preziosi per i settori in cui l'elettrificazione è complessa, in primis aviazione, trasporti marittimi, mezzi agricoli e logistica strategica. Sono però poco efficienti nell'utilizzo, limitati in quantità, costosi e soggetti a tutti i limiti dell'importazione, in particolare, che stiamo sperimentando così drammaticamente in questi mesi.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Dove finiscono i proventi dell'ETS? In paesi come l'Italia, da quando è in carica l'attuale governo che vuole smontare questo meccanismo, ci sarebbero 8 miliardi di euro e ne risultano rendicontati solo 1,6. Colleghi, ricordiamocelo bene: rispondere alla crisi energetica affossando l'ETS sarebbe come voler risanare i conti della banca del sangue affidandone la gestione al Conte Dracula. 3-0203-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'ETS è quindi un'orribile tassa europea, come alcuni continuano a raccontare? No, è lo strumento con cui l'Europa ha spinto in questi anni industrie e sistemi energetici a ridurre consumo di combustibili fossili – che non abbiamo – emissioni e dipendenza da gas e petrolio importati. E meno male che lo abbiamo fatto. Un esempio su tutti? Dalla crisi di Hormuz, la spesa europea per le importazioni di fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, i prezzi schizzano e noi, che non sappiamo smettere di usare gas e petrolio, bruciamo, letteralmente, 500 milioni di euro ogni giorno. Si chiedono mai i detrattori dell'ETS – sul quale certamente bisogna lavorare per dei miglioramenti – dove saremmo oggi senza vent'anni di decarbonizzazione? Qual è la domanda vera da fare?

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Le stesse fossili che per qualcuno continuano a essere una buona idea, tanto da smontare i principali sistemi che abbiamo per andare nella direzione giusta, ossia la decarbonizzazione. Le stesse fossili che rispondono a interessi che non sono quelli dei cittadini e delle imprese europee, arricchiscono molto pochissime tasche, mentre il costo ricade su famiglie e sistema produttivo. Concludo: voltiamo pagina. Non possiamo rimanere attaccati alle fossili come la ministra Santanchè alla sua poltrona. 1-0078-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Spagna la scorsa settimana il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica è stato di 35 € al megawattora, in Italia 148 €. Perché? Perché, a parità di meccanismo, da noi il prezzo lo fa il gas, mentre in Spagna no. Da qualche anno a questa parte, grazie alla strategia di Pedro Sánchez e Teresa Ribera, il prezzo lo fanno le rinnovabili. Quindi il nostro problema sono le fossili, non i modi che abbiamo per smettere di usarle. Le fossili. Le stesse fossili per cui Trump va in giro con un carrello della spesa armato e dichiara una guerra illegale al Venezuela, minaccia la Groenlandia, aggredisce l'Iran assieme al genocida Netanyahu, infiammando il Medio Oriente e mettendo noi in una condizione critica mai vista.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Serve superare una logica puramente cronologica nella gestione delle pratiche, che spesso blocca progetti virtuosi e maturi dietro iniziative vecchie, speculative e irrealizzabili. La transizione energetica ha bisogno di velocità, certo, ma – ricordiamocelo – la sua forza dipende dalla sua sostenibilità e dal coinvolgimento delle comunità. 2-0510-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Signor Presidente, onorevoli colleghi, poco fa in quest'Aula abbiamo discusso del dramma del caro bollette. Domani avremo il dibattito sull'Iran. Serve altro a mostrarci quanto sia pericolosa la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati? Dobbiamo accelerare la decarbonizzazione, efficientando le procedure autorizzative e riducendo gli ostacoli burocratici che rallentano la realizzazione dei progetti di energia pulita, di reti, di infrastrutture strategiche. Ci lavoreremo nei prossimi mesi, a partire dalla proposta della Commissione europea. Ma attenzione: la vera sfida è razionalizzare le procedure, non svuotarle in termini di valutazioni ambientali. Serve più coordinamento tra autorità, tempi certi per le decisioni, pianificazione territoriale chiara e partecipata.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Oggi esistono già tecnologie più che mature che possono ridurre i costi: pompe di calore, elettrificazione dei consumi, mobilità elettrica. Ma con un prezzo dell'elettricità così alto, trascinato dal gas, dalle tensioni geopolitiche e anche dalla speculazione, il loro vantaggio economico si riduce. La dipendenza dal gas non solo alza le bollette ma ci impedisce anche di abbassarle con le soluzioni più efficienti. Per questo la decarbonizzazione non è solo una politica climatica: è il nostro social deal, è il nostro freedom deal. 2-0374-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il prezzo dell'energia non pesa sui cittadini una volta sola ma almeno tre: nelle bollette, quando aumenta il costo della vita e il carrello della spesa, perché l'inflazione è trainata proprio dall'energia, quando lo stesso lavoro viene messo in crisi, perché impresa e industria faticano a sostenere costi così alti. Non sorprende, quindi, che in Europa continui a crescere la povertà e la povertà energetica: solo in Italia riguarda 6 milioni di persone. Per questo è giusto che la Commissione metta i cittadini al centro, a partire proprio dai più fragili. Ma se l'elettricità resta così cara, molte soluzioni che potrebbero ridurre il costo delle bollette non riescono a esprimere tutto il loro potenziale.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Quando fornitori e acquirenti operano in Stati membri diversi, senza cooperazione efficace tra autorità nazionali, le regole diventano cartastraccia. Rafforzare la trasparenza e le azioni coordinate significa rendere la tutela concreta e uniforme, significa difendere aziende e lavoratori che ogni giorno affrontano sfide come la crisi climatica e l'abbandono delle aree interne. Votiamo per rafforzare questa importante cooperazione. 4-0107-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Signora Presidente, onorevoli colleghi, nel corso di questa legislatura questo Parlamento ci ha troppo spesso abituato a non stare dalla parte dei più deboli, purtroppo anche molto recentemente. Per questo, quando accade, è una bella giornata per i valori europei della giustizia e della cooperazione. Quasi un quarto degli scambi di prodotti alimentari dell'Unione ha dimensione transfrontaliera, ed è proprio lì che spesso si annidano pratiche commerciali sleali. Giganti della grande distribuzione che soffocano piccoli produttori con ritardi nei pagamenti, modifiche o cancellazioni unilaterali degli ordini. Non è libera concorrenza, è abuso di potere. La direttiva del 2019 ha posto le basi, ma è evidente che siano necessari ulteriori sforzi.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. A Belém oltre 80 paesi hanno creato una coalizione ambiziosa, che si è già data appuntamento a Santa Marta nel 2026 per smuovere rituali troppo stantii e lenti. Per Belém, questo Parlamento ha approvato una risoluzione ambiziosa e l'UE ha avuto un ruolo negoziale forte, ma dobbiamo restare un attore credibile e coerente. Ed è proprio sulla coerenza, o sulla sua assenza, che chiudo: da un lato discutiamo di crediti internazionali e flessibilità, dall'altro cannoneggiamo a suon di omnibus quegli strumenti che li rendono credibili, come la responsabilità sociale e ambientale d'impresa e il regolamento sulla deforestazione. Addirittura la Presidente von der Leyen al G20 divide la battaglia per la riduzione delle emissioni da quella per l'uscita dalle fossili! Il mondo ha bisogno che l'UE sia leader della diplomazia climatica.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-27 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, partiamo da un dato evidente: alla COP30 su mitigazione e uscita dai combustibili fossili, l'accordo non è all'altezza dell'urgenza climatica, né dei suoi effetti. Manca un impegno strutturato sul percorso di abbandono delle fonti fossili; manca l'accelerazione sugli impegni di riduzione delle emissioni al 2035 dei singoli paesi, per tenere fede agli accordi di Parigi; mancano passi avanti sulla finanza per un adattamento davvero all'altezza della sfida. Malgrado ciò, Belém è stata la COP del ritorno della società civile: comunità indigene, giovani e movimenti hanno riportato al centro giustizia climatica, diritti delle comunità e protezione dell'ecosistema, chiedendo integrazione nei percorsi delle tre COP – clima, biodiversità, siccità.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-27 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Ogni spiraglio va esplorato e ogni sforzo diplomatico va posto in campo, ma non illudiamoci, perché la pace non si costruisce imponendo condizioni dall'alto, negando la voce e la dignità del popolo palestinese. Senza il riconoscimento della Palestina, senza un processo politico che ponga fine alle occupazioni illegali, ogni accordo resterà fragile e non si estirperanno le radici dell'odio. Devono tacere le armi, deve cessare il massacro del popolo palestinese e gli ostaggi israeliani devono essere liberati subito. Nessuno creda che esista un altro modo accettabile di procedere. La distribuzione degli aiuti deve essere garantita da canali sicuri e istituzionali credibili, nel solco del diritto internazionale.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mentre discutiamo in quest'Aula, a Gaza continua a consumarsi un disastro umanitario che non è una fatalità, ma il frutto di precise scelte politiche disumane e criminali: bombardamenti, assedi, deportazioni, senza che esista un luogo sicuro, fame usata come arma di guerra. Questo Parlamento e queste istituzioni non possono fingere che non esista un genocidio in corso, denunciato dalle Nazioni Unite. Non possono non ascoltare i milioni di cittadine e cittadini europei scesi in piazza in queste settimane. Le responsabilità del governo israeliano non possono essere coperte da un silenzio complice. In queste ore siamo appesi a un filo sottile con la discussione del piano di pace promosso dagli Stati Uniti.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Io vorrei ricordare in quest'Aula che non è questione di simpatia o antipatia per la missione della flottiglia, che vuole soltanto ripristinare i canali umanitari che illegalmente sono stati soppressi laddove è in corso un genocidio, ma che qui si tratta della democrazia e del rispetto di queste istituzioni. Le relazioni amorose con gli autocrati finiscono, è la democrazia che resta. 1-0050-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Signora Presidente, onorevoli colleghi, in virtù dell'articolo 179 torno a parlare di quello che è successo alla Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria che è stata fermata illegalmente e criminalmente in acque internazionali, con oltre 400 cittadini, tra cui moltissimi europei che sono stati trasportati, loro malgrado, e deportati in acque al porto di Ashdod, in Israele, e lì sono stati trattati senza alcun rispetto del diritto internazionale, senza contattare le ambasciate, senza contattare i consolati, senza contattare i legali, privati di acqua e viveri, esposti a percosse, derisi e picchiati, anche noi europarlamentari.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Commissione e Consiglio hanno approvato il 17° pacchetto di sanzioni contro la Russia: con una mano sanzioniamo giustamente l'aggressore ma con l'altra continuiamo a finanziarlo. Nel 2024 l'UE ha speso 23 miliardi di euro per acquistare combustibili fossili russi: 19 per aiutare l'Ucraina, senza contare Rosatom, che alimenta indisturbata diverse centrali nucleari europee. Dobbiamo recidere al più presto la dipendenza energetica dalla Russia, sì, ma, invece che sulla decarbonizzazione, stiamo puntando troppo sulle forniture di altri regimi autoritari – Libia, Algeria, Azerbaigian – o su chi ci dichiara una guerra commerciale, come Trump.

    PLENARY SITTING OF 2025-05-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. È cruciale un approccio sistemico per conciliare e non contrapporre, ad esempio, usi agricoli ed energetici, favorendo le sinergie con fonti rinnovabili che molto possono anche in termini di efficientamento degli usi idrici. È vitale dare a questa strategia le risorse adeguate, a partire da un canale specifico di finanziamento e da un attento monitoraggio su come vengono spese. Possiamo costruire un futuro in cui l'acqua non sia solo una risorsa critica ma un simbolo di speranza, cooperazione strategica e progresso per tutti. 2-0425-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-05-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Signora Presidente, onorevoli colleghi, ricordate le immagini delle capre che bevono fango, i frutteti espiantati, le notizie di centinaia di bambini che non vanno a scuola per giorni? Il tutto accade in paesi europei che poi sono devastati da alluvioni. La strategia europea per la resilienza idrica è vitale: lo sanno bene gli agricoltori: i primi a subire gli effetti della crisi climatica tra erosione, desertificazione, intrusione del cuneo salino, nuovi patogeni, grandine e perdita di fertilità dei suoli. Prima ancora del necessario lavoro su infrastrutture idriche e sulle tecnologie innovative, urge il ripristino degli ecosistemi per favorire sia la ricarica delle falde sia la capacità di trattenere l'eccesso di acqua.

    PLENARY SITTING OF 2025-05-06 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. E su questo, Commissario, crediamo occorra lavorare urgentemente a una moratoria a livello internazionale. Il mare è anche economia e lavoro: 4,5 milioni di posti in Europa dipendono dalla sua salute. Diamo allora una cornice sostenibile a tutte queste attività, fatta di impegni, investimenti e ricerca avanzata. È per questo che chiediamo alla Commissione un vero e proprio provvedimento con fondi dedicati nel prossimo quadro finanziario pluriennale. 3-0245-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oceani e mari producono il 50 % dell'ossigeno, assorbono il 25 % della CO₂, regolano il clima e sono un vero santuario di biodiversità. Metterne a rischio l'equilibrio significa minacciare la nostra salute, la nostra sicurezza e il nostro futuro: basti pensare al surriscaldamento del Mediterraneo o al rallentamento della corrente del Golfo, che stanno già avendo impatti pesantissimi in Europa. Abbiamo già perso il 20 % delle specie marine nelle aree più impattate da attività umane. Servono più aree protette entro il 2030, serve una strategia sistemica che sappia distinguere tra attività necessarie e positive, come il potenziamento delle rinnovabili offshore, e attività predatorie e distruttive, come le estrazioni minerarie in acque profonde.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-02 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. È sacrosanto: dobbiamo investire in prevenzione e diffondere la cultura della gestione delle crisi, ma se proprio vogliamo parlare di borse, io nella mia vorrei un sistema sanitario affidabile, universalistico e pronto ad affrontare le crisi, che collabori con una protezione civile coordinata, attrezzata e finanziata; risorse per l'adattamento alla crisi climatica; istituzioni europee forti, autonomia strategica e coesione sociale; energia pulita e a basso costo, che ci liberi dai ricatti dei paesi produttori di idrocarburi; lavoro dignitoso e formazione di qualità. E la cosa più importante, e concludo: vorrei che, malgrado le urgenze, nella mia borsa rimanesse la democrazia, ma non per 72 ore, per le prossime 72 generazioni almeno. 2-0348-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono un'attivista climatica e mi è chiarissima l'importanza di essere preparati a gestire le crisi. Non lo siamo abbastanza, anche a causa della irresponsabile propaganda delle destre negazioniste. In questi giorni, però, si è parlato pochissimo di terremoti, incendi e alluvioni e troppo di borse per sopravvivere 72 ore ad attacchi militari. Mi si consenta: è un gioco molto pericoloso quello di chi evoca la guerra, soffiando sulla paura delle persone.

    PLENARY SITTING OF 2025-04-01 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Davvero pensiamo che bastino le armi per avere la sicurezza? E anche se per assurdo bastassero, come pensiamo di costruirle pagando energia a prezzi folli dai Paesi dai quali vorremmo difenderci? Non c'è difesa senza autonomia, non c'è autonomia e non c'è pace senza un'Europa forte, libera dai ricatti fossili, che parli con una voce sola: è tempo di prenderne atto. 2-0530-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Signora Presidente, onorevoli colleghi, disponibilità e costo di energia, materie prime, infrastrutture: queste le voci più importanti per qualunque impresa. L'Europa arranca su questi fronti ed è giusto e positivo che il Patto europeo per l'industria pulita identifichi chiaramente la strada da prendere: transizione energetica, economia circolare, formazione, innovazione, lotta alle speculazioni. Quello che ci preoccupa è che, senza gli strumenti comuni adeguati, un'efficace piano strategico si riduca a un bell'esercizio di stile. L'Europa è chiamata a compiere un balzo evolutivo verso una maggiore coesione sociale, comuni strategie e comuni investimenti. Dovremmo avere il coraggio di parlarne: no, non solamente quando si tratta di armi ma anche quando parliamo di indipendenza energetica e autonomia strategica dell'industria.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  32. Ogni volta che chiediamo tempo, invece che risorse, quando sappiamo benissimo che il tempo non c'è, non stiamo facendo abbastanza. Ogni volta che incolpiamo le emissioni di altri paesi, mortificando ciò che l'Europa può fare in termini di leadership, ambizione e competitività, non stiamo facendo abbastanza. Ogni volta che non ascoltiamo la scienza – quella vera, fatemi dire, quella vera – e le giovani generazioni che si fanno arrestare pur di urlarci in faccia la verità, non stiamo facendo abbastanza. Questa è la sfida più importante che l'umanità abbia mai affrontato. Quando inizieremo a trattarla come tale? 1-0149-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  33. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi dal 1850, con il 2024, il più caldo di tutti, che sarà con tutta probabilità il più fresco dei prossimi. Potrei parlare delle temperature raggiunte quest'estate dal Mediterraneo o dell'anticiclone delle Azzorre. Potrei parlare delle tragedie e degli eventi estremi in Europa e nel mondo, dell'Emilia‑Romagna, di Valencia, della siccità in Sicilia, delle inondazioni in Libia o degli incendi a Los Angeles. Ma la verità è che persino in quest'Aula siede chi cerca di nascondere e ridicolizzare in ogni modo queste evidenze, che stravolgono nel mondo le vite di centinaia di milioni di persone. La verità è che non stiamo facendo abbastanza.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT