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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Sandro Ruotolo

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, milioni di giovani crescono oggi in ambienti digitali controllati da pochi attori privati. Troppo spesso sono ambienti dove trovano spazio cyberbullismo, discorsi d'odio, adescamento.

PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che condivido le parole dette dal Commissario. Ovviamente, quello che è avvenuto, dopo qui, è tutt'altra storia. Voglio dire subito che l'uccisione in Francia dell'esponente di destra, Quentin Deranque, è un fatto gravissimo che va condannato senza ambiguità.

PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la sentenza di Atene è una vittoria legale importante. Noi siamo al fianco delle vittime dello spionaggio: il giornalista Koukakis e il leader del PASOK, che porterà la sua battaglia davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

Per questo al Parlamento europeo abbiamo creato un gruppo di interesse sull’uso illegale degli spyware, con deputati di varie famiglie politiche: perché non è una battaglia di parte. Le intercettazioni sono legittime per combattere crimine e terrorismo.

PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

Questo clima avvelena il dibattito pubblico e aumenta il rischio di violenza politico. Ecco perché la risposta non può essere la strumentalizzazione: la risposta deve essere più democrazia, più Stato di diritto e un impegno più forte contro ogni forma di violenza.

PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Vicepresidente, signor Commissario, il cyberbullismo è diverso dal bullismo. Prima c'erano confini chiari: un corridoio, una classe, una piazza. Potevi sperare che, chiusa la porta di casa, finisse. Nel digitale quella porta non esiste più.

PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

Every one of 30 lines we hold for Sandro Ruotolo, in date order, each linked to its source. Free to read, in full, without an account.

  1. Perché online dovrebbe essere diverso? Serve una risposta europea comune: piattaforme sicure fin dalla progettazione, responsabili dei loro algoritmi. La salute mentale, la sicurezza dei ragazzi vengono prima di tutto. 3-0117-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, milioni di giovani crescono oggi in ambienti digitali controllati da pochi attori privati. Troppo spesso sono ambienti dove trovano spazio cyberbullismo, discorsi d'odio, adescamento. Proprio ieri il prefetto della mia città, Napoli, ha lanciato l'allarme, perché i social media influenzano i ragazzi più giovani che cercano legittimazione nei gruppi criminali. A marzo, una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta e Google responsabili di favorire dipendenza tra bambini e adolescenti. È una sentenza storica: chi progetta questi ambienti deve rispondere delle proprie scelte. E allora vi chiedo: se un parco fosse pieno di spacciatori, adescatori e bulli, diremmo forse ai genitori di vigilare meglio? No. Chiederemmo alle autorità di intervenire e di renderlo sicuro.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Per questo al Parlamento europeo abbiamo creato un gruppo di interesse sull’uso illegale degli spyware, con deputati di varie famiglie politiche: perché non è una battaglia di parte. Le intercettazioni sono legittime per combattere crimine e terrorismo. Usare gli spyware contro chi esercita un diritto fondamentale non è sicurezza nazionale: è violazione della democrazia. Commissario, ma quando ci date le raccomandazioni dell’inchiesta su Pegasus? 3-0486-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la sentenza di Atene è una vittoria legale importante. Noi siamo al fianco delle vittime dello spionaggio: il giornalista Koukakis e il leader del PASOK, che porterà la sua battaglia davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo. La sicurezza nazionale non può diventare una zona franca rispetto allo Stato di diritto: politici, attivisti, giornalisti. Ma lo sapete che sono almeno 37 i giornalisti europei intercettati con spyware negli ultimi cinque anni? In Italia la magistratura ha appena confermato lo spionaggio illegale per il giornalista Francesco Cancellato con lo spyware Paragon, comprato dal governo che nega di aver spiato il giornalista.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Questo clima avvelena il dibattito pubblico e aumenta il rischio di violenza politico. Ecco perché la risposta non può essere la strumentalizzazione: la risposta deve essere più democrazia, più Stato di diritto e un impegno più forte contro ogni forma di violenza. (L'oratore rifiuta una domanda "cartellino blu" di Ewa Zajączkowska-Hernik) 3-0436-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che condivido le parole dette dal Commissario. Ovviamente, quello che è avvenuto, dopo qui, è tutt'altra storia. Voglio dire subito che l'uccisione in Francia dell'esponente di destra, Quentin Deranque, è un fatto gravissimo che va condannato senza ambiguità. In una democrazia la violenza politica non è mai accettabile e i responsabili devono essere assicurati alla giustizia. Ma la violenza non può essere usata per fare propaganda politica. Io neanche in un'ora di tempo riuscirei a raccontare tutti i crimini dell'estrema destra nel mio Paese, in Italia. Vi dico soltanto che c'è un giornalista che vive sotto scorta perché minacciato dalla destra e che in Europa stanno crescendo movimenti estremisti che alimentano odio, razzismo, nazionalismo e radicalizzazione ideologica.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. E in emergenza ci si affida agli esperti. Vietiamo a 13, 14, 15, 16 anni? Una volta definita, quell'età deve essere armonizzata a livello europeo, perché la vulnerabilità non cambia con il passaporto. La seconda cosa che ci serve è la responsabilità delle piattaforme. Le piattaforme devono essere rese abitabili. Quando c'è cyberbullismo, i contenuti devono essere riconosciuti e rimossi subito, senza scaricare il peso sulle vittime, senza aspettare procedure infinite, perché ogni ora online in più significa altro dolore. Per troppo tempo abbiamo detto ai ragazzi "spegnete il telefono", ora è il momento di dire alle piattaforme "spegnete la violenza". 2-0396-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Vicepresidente, signor Commissario, il cyberbullismo è diverso dal bullismo. Prima c'erano confini chiari: un corridoio, una classe, una piazza. Potevi sperare che, chiusa la porta di casa, finisse. Nel digitale quella porta non esiste più. Per chi ne è vittima, la violenza ti raggiunge dovunque, è continua, ripetuta, amplificata, non conosce pause. Chi ne è vittima ha un rischio più che triplo di sviluppare pensieri suicidari rispetto ai coetanei che non ne sono coinvolti. Per questo servono due cose, entrambe indispensabili. La prima è una linea europea sull'età minima di accesso ai social, e qui voglio dirlo con chiarezza, non può essere decisa dai politici. O meglio, la politica, prima di decidere, deve sentire gli esperti. È un'emergenza come è stata un'emergenza il Covid.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. A Trump interessano le risorse energetiche, lui pensa che l'America latina sia il suo cortile di casa. Per questo noi difendiamo il multilateralismo, il ruolo dell'ONU e il rispetto degli Stati sovrani. Se vince la legge del più forte, perde il diritto internazionale. (L'oratore rifiuta una domanda "cartellino blu" di Petras Gražulis) 2-0396-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Signora Presidente, signora vicepresidente, onorevoli colleghi, quanto avvenuto in Venezuela è la violazione del diritto internazionale: un intervento militare unilaterale e l'arresto del presidente in carica. Maduro non è certo un democratico e il suo regime si è reso responsabile di gravi violazioni dei diritti civili e della repressione dell'opposizione, ma nulla di tutto ciò può giustificare un'azione militare. Non solo la democrazia non si esporta con le bombe, ma le bombe uccidono e destabilizzano intere aree del pianeta. Se il criterio fosse davvero la difesa dei diritti, in quanti paesi dovremmo intervenire? Le democrazie nel mondo oggi si contano sulle dita di una mano. Il Venezuela possiede le più grandi riserve petrolifere della terra. Davvero dovremmo credere all'operazione contro il narcotraffico?

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Non ci sarà alcuno scudo democratico, se il centro per la resilienza dei media non sarà operativo 24 ore su 24, in campagna elettorale ogni minuto fa la differenza. Se l'Europa arriva sempre dopo – perché queste indagini durano anni – il danno democratico è già fatto, le menti sono state plasmate e le elezioni influenzate, la disinformazione non dorme e nemmeno la democrazia dovrebbe farlo. (L'oratore rifiuta una domanda "cartellino blu" di Petr Bystron) 4-0108-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, chi controlla gli algoritmi controlla il dibattito pubblico e chi controlla il dibattito pubblico può influenzare il voto. Bene la multa alla piattaforma X per le spunte blu: è un segnale politico forte. Non è un caso che abbia provocato reazioni così violente oltreoceano, con Elon Musk che ha definito l'Unione europea praticamente un Quarto Reich. Ma rimaniamo in attesa della seconda parte dell'indagine, la più importante, quella sulla manipolazione degli algoritmi. Questo riguarda anche Meta, dove gli algoritmi riducono la visibilità dei contenuti politici, e lo stesso problema su piattaforme diverse, un potere privato che decide cosa vediamo, cosa circola e cosa scompare.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, noi raccogliamo il suo allarme: una situazione fuori controllo, ha detto, in Europa. Mehdi è morto a Marsiglia, la città dove, cinquant'anni fa, con il clan dei marsigliesi, è nata l'economia europea della droga. Una vendetta trasversale. Entra dall'America latina, entra nei nostri porti, la cocaina e, una volta in Europa, ragazzi, spesso minorenni, vengono reclutati come manodopera criminale: dobbiamo evitare che finiscano in questa spirale di violenza, dobbiamo investire nelle periferie europee per mandarli a scuola, per combattere la povertà culturale e per formarli per il lavoro. Dopodiché, certamente c'è un problema repressivo. Allora, i porti: questi minori si chiamano "estrattori" – entrano nei porti perché qualcuno gli dà le indicazioni dei container dove c'è la cocaina.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-15 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. "Vietato vietare" è uno slogan efficace, certo, ma ci sono momenti in cui bisogna avere il coraggio di dire dei "no": prima di tutto dobbiamo proteggere i minori. Noi non possiamo consegnare una generazione all'addestramento dei signori delle big tech. O interveniamo adesso, o il danno sarà irreversibile. 2-0421-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, devono essere i genitori, non gli algoritmi, a crescere i nostri figli. Ha ragione la Presidente von der Leyen, ma la realtà è che oggi il 97 % dei giovani usa Internet ogni giorno e uno su quattro è dipendente dallo smartphone. Pensate che tra gli 11 e i 14 anni si superano le 9 ore al giorno online e, tra gli 8 e i 10, 6 ore: dentro queste ore ci sono cyberbullismo, pornografia, contenuti d'odio, gioco d'azzardo, pubblicità opache. Non è che possiamo incolpare i ragazzi o le famiglie, la responsabilità è nostra perché siamo intervenuti tardi, e delle piattaforme che usano tecniche manipolative. Dobbiamo porre un limite di età.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. E come possiamo farlo se chi informa viene intimidito con spyware, minacce, querele bavaglio? Per questo abbiamo lanciato un nuovo gruppo di interesse contro gli spyware: nessun giornalista spiato, nessuna voce critica intimidita, nessun voto manipolato. È qui che si misura la forza della nostra democrazia. 2-0116-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, peccato che non ci sia stata la missione in Italia sullo Stato di diritto, peccato davvero! Ci saremmo resi conto della recessione democratica. Lo scudo europeo per la democrazia vuole proteggerci da manipolazione e interferenze dell'informazione, ma questa manipolazione non viene più solo dai soliti attori che siamo abituati a citare, ovvero la Russia e la Cina, oggi la manipolazione online degli algoritmi viene anche dai signori delle big tech. Non possiamo accettare che, dopo quasi due anni di indagini sulla piattaforma X, la Commissione debba ancora decidere: è il momento di dare risposte e agire per una vera sovranità digitale europea. Lo scudo parla della necessità di garantire libertà e indipendenza dei giornalisti.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Questa direttiva è molto più di una legge: è uno scudo a difesa della diversità, del pluralismo dei nostri autori e delle nostre storie. Questa è la battaglia per l'indipendenza e la diversità culturale dell'Europa ed è una battaglia che non intendiamo perdere. 4-0023-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-23 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Signora Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi non discutiamo soltanto una direttiva: stiamo difendendo la diversità culturale, la sovranità legislativa e la democrazia europea da un attacco frontale. L'amministrazione Trump ha scelto di indicare la direttiva sui servizi audiovisivi come una "barriera commerciale" e minaccia di colpire le produzioni europee con una tassa del 100%. È un gesto ostile, non solo verso l'Unione europea, ma verso tutti coloro che credono in un settore audiovisivo forte, diversificato, indipendente. Trump colpisce l'Europa imponendo la legge del più forte, ignorando il rispetto reciproco e la cooperazione, che sono alla base del dialogo transatlantico. Ma noi non ci piegheremo. La difesa del nostro patrimonio culturale non è negoziabile.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-23 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Alla luce di questi fatti, è necessario che la Commissione risponda a due domande fondamentali: quale ruolo avrebbe avuto il commissario Várhelyi in queste vicende? Perché la Presidente von der Leyen, in attesa della conclusione delle indagini, non sospende il commissario Várhelyi? Se la sicurezza delle istituzioni europee viene violata dall'interno, questa è una minaccia diretta alla democrazia europea. E, per concludere, aspettando le "Mata Hari", io voglio esprimere la mia solidarietà a Daniel Freund, spiato illegalmente dal regime di Orbán. 3-0387-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Signora Presidente, onorevoli colleghi, ricapitolando un attimo la vicenda – se ho capito bene – questo è il dibattito sull'Europa delle spie, che non è il titolo di un film di azione ma riguarda questa Commissione da vicino, da molto vicino. Agenti dei servizi segreti ungheresi si sarebbero spacciati per funzionari della rappresentanza permanente, infiltrati nelle istituzioni tra il 2015 e il 2017, proprio quando Olivér Várhelyi, oggi commissario europeo, ne era a capo. Se fosse tutto vero, ci chiediamo: ma Várhelyi sapeva ed era complice o non sapeva? Colleghe e colleghi, questa è una vicenda che riguarda uno Stato membro dell'Unione europea e della NATO e che chiama in causa la responsabilità politica di un commissario attualmente in carica.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Bisogna continuare così, anche nelle indagini sulle altre piattaforme ancora in corso – TikTok, Meta, X. Difendete i cittadini, non gli algoritmi. L'Europa non può essere neutrale quando in gioco c'è la libertà di stampa: deve scegliere da che parte stare. Dalla parte della democrazia. 1-0128-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la libertà di stampa non è un algoritmo: è democrazia e ricerca della verità. La multa inflitta a Google è un segnale giusto e necessario, perché Google ha abusato del suo potere, monopolizzando la pubblicità digitale e soffocando la concorrenza. Quando un solo attore controlla i dati, le notizie, la pubblicità e i ricavi, non c'è più libertà di informazione: c'è un monopolio, che è nemico del pluralismo e noi invece abbiamo bisogno di una pluralità di voci. Chi paga il prezzo maggiore sono i giornali indipendenti, i giornalisti che ogni giorno cercano la verità, i piccoli editori. Ora serve far vivere davvero le nostre leggi che abbiamo approvato, come il Media Freedom Act, perché per garantire la libertà di informazione occorrono delle regole. Alla Commissione dico: non abbiate paura dei giganti!

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. Non è possibile che siano passati quasi due anni dall'apertura dell'indagine su X e ancora non sappiamo nulla. Libertà di stampa e trasparenza digitale sono la spina dorsale della democrazia. 3-0437-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-09-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, oggi la Presidente von der Leyen ha affermato che la disinformazione sta dividendo le nostre società, erodendo la democrazia, e allora possiamo dire che uno scudo democratico efficace deve basarsi su due pilastri. Il primo è la libertà di stampa: un'informazione indipendente e la protezione delle fonti sono l'unico antidoto contro la disinformazione. Se i giornalisti vengono spiati con spyware, ed è illegale!, e se i media non sono indipendenti dalla politica, la democrazia diventa fragile. Il secondo pilastro dello scudo è la difesa del voto dalle interferenze straniere e dalle grandi piattaforme digitali; non possiamo permettere che gli Elon Musk di turno manipolino i nostri processi democratici.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Signora Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio la Commissaria per il suo intervento e per le sue parole. Io vorrei sviluppare un piccolo, come dire, paragrafo del suo intervento, che è fondamentale a mio giudizio perché dove non c'è libertà di stampa non c'è democrazia, e quindi ci dobbiamo porre il problema dell'adesione della Serbia in Europa. In Serbia fare il giornalista significa essere esposti a minacce e a violenze quotidiane. Secondo Reporters sans frontières, dall'inizio dell'anno si contano 65 aggressioni fisiche, mentre la Federazione europea dei giornalisti parla di oltre 180 casi di minacce, violenze e pressioni politiche nei primi otto mesi del 2025: cronisti picchiati, inginocchiati e immobilizzati dalla polizia, criminalizzati dal governo e definiti addirittura terroristi.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signor Presidente, onorevoli colleghi, parlare oggi del governo spagnolo sembra più una mossa strumentale del Partito popolare che una reale preoccupazione per lo Stato di diritto in Spagna. Il Partito popolare ha provato in tutti i modi a delegittimare il governo socialista: fake news e disinformazione. Allora, colgo l'occasione per ringraziare il Presidente Pedro Sánchez. Davanti a notizie gravi non ha esitato e ha intanto chiesto scusa ai cittadini e ottenuto le dimissioni del numero tre del PSOE. Questo è coraggio politico. Un coraggio che manca invece ai popolari spagnoli, che in questi giorni stanno tentando di distogliere l'attenzione da un grave scandalo di frode che coinvolge il compagno della presidente della Comunità di Madrid, guidata, guarda caso, dal Partito popolare spagnolo.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. Signor Presidente, onorevoli colleghi, parliamo di PEGA. Dopo due anni, la Commissione non ha ancora proposto una normativa vincolante contro l'abuso degli spyware, né pubblicato la comunicazione promessa. Lo faccia ora, perché c'è un nuovo caso che scuote l'Europa: lo spyware Paragon Graphite. Secondo Meta, 17 paesi europei coinvolti, 61 utenze infettate, di cui 7 italiane. Apple parla di 150 paesi nel mondo. Io faccio un appello a chi è stato spiato illegalmente: uscite allo scoperto, aiutateci! Dobbiamo proteggere giornalisti, oppositori e attivisti dallo spionaggio illegale, spiati da un software israeliano finanziato da fondi americani. Citizen Lab conferma che almeno due giornalisti italiani e uno europeo sono stati spiati.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. Signora Presidente, onorevoli colleghi, nello scorso mese in Svezia c'è stata in media un'esplosione al giorno. Ma non è un caso isolato, è un campanello d'allarme per tutta l'Europa. Io penso che lo Stato debba intervenire prima, sottraendo i nostri ragazzi alla manovalanza del crimine, alla morte civile. Ci sono poi i social network, moltiplicatori del disagio. Pensiamo all'omicidio di Salwan Momika, famoso per aver bruciato una copia del Corano in pubblico e ucciso a gennaio durante una diretta su TikTok. Lo Stato deve esserci prima, l'Europa deve esserci prima della violenza e noi dobbiamo esserci prima che sia troppo tardi. Servono investimenti nelle nostre periferie economiche, sociali, culturali. 1-0107-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Signora Presidente, onorevoli colleghi, proprio perché amiamo la libertà di espressione, pensiamo che il signor Musk sia un pericolo per la democrazia, perché rappresenta qualcosa di nuovo: il tecnopopulismo. L'uomo più ricco del mondo, politico, monopolista, che mette in discussione le democrazie liberali e lo Stato di diritto. E noi sappiamo quanto sia importante battersi contro i monopoli privati per rafforzare le nostre democrazie. Non è accettabile che, attraverso la piattaforma X, il signor Musk interferisca negli affari interni degli Stati membri dell'Europa, sparga odio e disinformi. I giganti dei social media si sono schierati con le loro piattaforme per la destra americana, mentre Meta ha recentemente sdoganato le fake news: perciò, dobbiamo sapere quanto prima se la piattaforma X ha violato il Digital Services Act.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT