Pierfrancesco Maran
Member of the European Parliament · S&D · IT
“Madam President, this plan is very timely, but to succeed, we need targets and resources. This is why presenting the plan together with the revision of the ETS is a good idea, and also a message. The ETS could unlock the resources we need. Over the next five years, it's expected to generate EUR 160 billion in revenues.”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in Italia, alla sola serie A, la pirateria causa danni da 300 milioni all'anno. In Europa un cittadino su otto utilizza siti di streaming illegali per seguire eventi sportivi. Un problema così vasto non può essere affrontato dai singoli Stati.”
“Dobbiamo trovare risposte tecniche migliori e più bilanciate, ma soprattutto dobbiamo rilanciare il patto sul quale si fonda la lotta alla pirateria.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Georgia è a un bivio e noi con lei. Conosciamo bene la voglia di Europa delle nuove generazioni georgiane, ci siamo commossi nel vedere le bandiere europee nelle strade di Tbilisi.”
“Noi restiamo al fianco del popolo georgiano e auspichiamo che il governo ristabilisca presto le condizioni essenziali di libertà, indispensabili per riprendere un percorso di avvicinamento all'Europa nel rispetto dei principi democratici.”
“Madam President, dear Commissioner, I would like to speak on an issue that should be more present in the package presented today: autonomous driving. It seems that we keep repeating the same mistake: obsessing over the engine.”
The complete record
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“Madam President, this plan is very timely, but to succeed, we need targets and resources. This is why presenting the plan together with the revision of the ETS is a good idea, and also a message. The ETS could unlock the resources we need. Over the next five years, it's expected to generate EUR 160 billion in revenues. That is more than we spent on energy in the Next Generation EU. Those resources must go to help European industry to electrify – an industrial plan to decarbonise. We are working on the One Europe, One Market roadmap, but we also need one European grid. Without it, the single market is incomplete; our Europe is incomplete. But this won't happen overnight, and this won't happen without strong political commitment and political vision. Our message to the Commission today is that we need no borders. We need green investment.”
“Dobbiamo trovare risposte tecniche migliori e più bilanciate, ma soprattutto dobbiamo rilanciare il patto sul quale si fonda la lotta alla pirateria. Più controlli garantiscono certezza e più introiti per chi trasmette, ma questo deve tradursi in tariffe più accessibili per i cittadini, che per lo sport pagano spesso prezzi irragionevoli. È una scelta politica: difendere la cultura e lo sport per portarlo a prezzi ragionevoli a chi lo ama. Per riuscirci serve meno frammentazione nazionale e più Europa. 3-0460-0000”
“Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in Italia, alla sola serie A, la pirateria causa danni da 300 milioni all'anno. In Europa un cittadino su otto utilizza siti di streaming illegali per seguire eventi sportivi. Un problema così vasto non può essere affrontato dai singoli Stati. Lo vediamo in Italia, dove la lotta alla pirateria è stata delegata a una società che può sospendere le trasmissioni entro 30 minuti. Vi prego di non prenderla come esempio, perché questo sistema porta all'overblocking con circa un terzo dei siti bloccati che ospitava contenuti invece legittimi e rafforza la dipendenza da provider extra-UE, che peraltro – ed è il caso di Cloudflare – si sentono addirittura titolati a minacciare uno Stato se sanzionati.”
“Noi restiamo al fianco del popolo georgiano e auspichiamo che il governo ristabilisca presto le condizioni essenziali di libertà, indispensabili per riprendere un percorso di avvicinamento all'Europa nel rispetto dei principi democratici. E a chi lotta per la libertà in Georgia, dico: continuate a resistere, anche in Georgia tornerà il sole. 3-0407-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Georgia è a un bivio e noi con lei. Conosciamo bene la voglia di Europa delle nuove generazioni georgiane, ci siamo commossi nel vedere le bandiere europee nelle strade di Tbilisi. Oggi, tuttavia, vediamo con amarezza cadere in Georgia, uno dopo l'altro, gli elementi essenziali che fondano i valori europei: elezioni non libere, gli attacchi alla stampa, l'incarcerazione di oppositori e del premio Sacharov Mzia Amaglobeli. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a tali violazioni e non è accettabile, come fa il primo ministro georgiano, parlare di presunte ingerenze dell'Unione nella sovranità del paese. I principi di libertà e democrazia vanno difesi ovunque, e a maggior ragione in uno Stato candidato a far parte dell'Unione europea.”
“We need, for example, a European agency to harmonise national rules on autonomous driving. If Europe wants to lead and not only implement this evolution, we must act decisively and now. 2-0454-0000”
“Madam President, dear Commissioner, I would like to speak on an issue that should be more present in the package presented today: autonomous driving. It seems that we keep repeating the same mistake: obsessing over the engine. The future of the car will obviously be electric as current legislation states, and as this plan reiterates, even if with some derogations. But this is not where the sector's competitiveness will be decided. Autonomous driving and software will redefine the value of a car. This is a challenge we must take on in the coming months, or we will end as we did with AI and mobile phones: becoming only a consumer market for technology developed by others. I appreciate your announcement to assess and review in 2026 the rules on vehicle type approval. Let's do it! This is the first key step, but others must follow.”
“Dall'altro, però, dobbiamo affrontare la proliferazione di milioni di prodotti non conformi, che comunque vengono venduti attraverso piattaforme online di paesi terzi. È un problema, lo sappiamo bene, di concorrenza sleale per le nostre imprese, ma anche e soprattutto di tutela dei consumatori. Attendiamo con ansia, quindi, il lavoro della Commissione, che ha annunciato nei prossimi mesi l'aggiornamento del quadro legislativo. È qualcosa di fondamentale a beneficio delle nostre imprese e dei nostri consumatori. 1-0160-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il quadro di regole sulla sicurezza dei prodotti è sicuramente uno dei grandi successi dell'Unione europea. Però sono regole scritte nel 2008: di fatto è un mondo che non esiste più. Allora Facebook muoveva i primi passi, Schlein era appena nata. Siamo nel 2025 e per tutelare imprese e consumatori nell'era digitale abbiamo bisogno di regole aggiornate. Da un lato, dobbiamo utilizzare la digitalizzazione a nostro favore: l'idea di un passaporto digitale armonizzato renderebbe più semplici le procedure per le imprese e creerebbe un unico punto di accesso con tutte le informazioni sui prodotti per consumatori, autorità pubbliche e riparatori.”
“Madam President, Vice-President Séjourné, let's be honest: today there isn't one single market. Yes, we have integration in many areas, but we still have 27 markets and ways of doing business. This is a big obstacle for innovation. Over the past years, 150 unicorns were founded in Europe, but 30 % of these then moved abroad. That's not a lack of talent or ideas – it's a lack of European integration. We don't need a new digital ID for companies. We don't need deregulation and social dumping. What we need is one set of rules and a capital markets union. To help our innovative companies move and raise funds across our continent. To make them be European from day one. Vice-President, you asked for our support, and I tell you: you will have it, but only if the 28th regime becomes a step towards completing the single market.”
“Con questa legge passeremo dallo 0 % come obbligo di plastica riciclata richiesto oggi nei nuovi veicoli al 20 e poi al 25 %, un obiettivo ambientale che farà crescere anche l'occupazione nell'industria del riciclo. Ma questa legge significa anche auto più facili da riparare e pezzi di ricambio a prezzi accessibili per i consumatori. Con questa legge faremo passi importanti per rilanciare il settore automobilistico, promuovere l'innovazione e ridurre la nostra dipendenza dai paesi terzi. 1-0124-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni anno in Europa scompaiono oltre tre milioni di veicoli, spesso esportati o smantellati illegalmente, con gravi danni ambientali e perdite per l'economia circolare. Il nuovo regolamento sui veicoli a fine vita aiuterà a mettere fine a questo fenomeno. In questi mesi ci siamo confrontati a lungo con tutti gli operatori del settore e crediamo che questa legge li abbia come protagonisti. La transizione ambientale c'è se riconosciamo, come facciamo qui, il ruolo essenziale di categorie come i demolitori e i riciclatori, che devono poter rimanere indipendenti dai produttori e che sono luoghi di lavoro per centinaia di migliaia di europei.”
“Va fatto, e va fatto con intelligenza: ad esempio, non ha alcun senso che nel 28º regime si portino i contratti di lavoro, che invece devono rimanere legati a dove un lavoratore effettivamente opera. Siamo per un mercato unico in un'Europa dalla parte dei lavoratori e di chi ha il coraggio di innovare. 1-0216-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, superare le barriere che frenano il mercato unico è il sogno di Jacques Delors e il cuore delle relazioni Draghi e Letta. Lo dobbiamo fare nella piena tutela dei lavoratori e dei loro diritti, dimostrando che le politiche per la competitività aumentano il benessere dei lavoratori e non ne intaccano le faticose conquiste. La sfida più affascinante per il mercato unico è l'implementazione del 28º regime: una sandbox con un diritto commerciale unico, valido in tutta l'Unione, semplice per le start-up. È sia un modo per evitare la concorrenza al ribasso tra fiscalità nazionali, sia il metodo migliore per cancellare quelle sovrapposizioni di norme e procedure che affossano le imprese giovani.”
“Vogliamo pace per l'Ucraina e vogliamo vivere in un futuro in pace con la Russia. Ma vogliamo farlo sapendo che alcune cose si possono negoziare ed altre no: il futuro di questi bambini e di questi ragazzi non è negoziabile. Il loro futuro deve essere a casa loro, con i loro affetti. 3-0500-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, dalle violenze di Putin in Ucraina non si salvano nemmeno i bambini e gli adolescenti: tanti muoiono sotto le bombe e tanti altri vengono deportati in Russia. Storie come quella di Vlad, un ragazzo di 16 anni salvato coraggiosamente dalla madre dopo che era stato deportato in Russia e avviato alla formazione militare. Vlad per fortuna è tornato: ma tanti altri no. Parliamo di ragazzi che dopo aver forzatamente avuto la cittadinanza russa, vengono costretti a combattere contro i propri connazionali e a volte muoiono. È uno dei lati più efferati della guerra che ci riporta ad un altro Vlad Putin, che non ha nessuno scrupolo a dividere le famiglie, i figli dai padri e che anche in quest'Aula qualcuno aveva la sfrontatezza di lodare come difensore della famiglia tradizionale.”
“E poi dobbiamo garantire prezzi accessibili per tutti. Oggi abbiamo votato un emendamento importante che conferma le risorse per il comparto agricolo. Ma dobbiamo farlo anche aprendo nuovi mercati come quello del Mercosur. Arrivare a fine mese senza preoccupazioni non può essere un lusso: è una questione di libertà ed è una questione democratica. 3-0343-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, una famiglia che lavora non può vivere con la preoccupazione di come pagare la spesa. Eppure il 93% degli europei è seriamente preoccupato di come affronterà i rincari. Veniamo da decenni di inflazione bassa e di salari stabili. Poi tutto è iniziato a crescere: bollette, affitti e poi il prezzo dei generi alimentari; i salari no. Negli ultimi cinque anni i prezzi sono aumentati del 40% per il pane, del 50% per la frutta, del 70% per l'olio d'oliva. Le cause sono molteplici: guerra, cambiamenti climatici. Ma l'effetto è uno solo: tante famiglie sono preoccupate e hanno già cambiato le loro abitudini di acquisto. I nostri sforzi devono essere chiari contro le speculazioni che ci sono nella filiera e contro pratiche commerciali furbe quali la shrinkflation.”
“Il mondo assicurativo lo spiega con l'inflazione e l'incremento dei costi di riparazione che incidono, sì, ma, dati alla mano, non nella misura degli aumenti delle polizze: il sospetto è che queste due cause siano anche la scusa per aumentare i prezzi a discapito dei consumatori. Caro Commissario, la Commissione europea, garante del mercato interno, deve vigilare affinché nel 2025 il mercato riporti i prezzi sotto controllo. Ce lo chiedono le associazioni dei consumatori ma, soprattutto, è un'esigenza delle famiglie europee. 3-0493-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, in occasione della Giornata dei diritti dei consumatori, vorrei portare all'attenzione di quest'Aula un tema caro alle associazioni dei consumatori, che ci ricorda il nostro ruolo in difesa dei consumatori anche in soggetti ben regolati e a forte concorrenza, come quello delle assicurazioni auto. Il costo delle assicurazioni sta crescendo in Europa: infatti, sono aumentate di quasi il 20% nell'ultimo triennio. Questo aumento colpisce tutti ma in particolar modo i giovani neopatentati, che spesso hanno anche un potere di acquisto minore.”