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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Nicola Zingaretti

Member of the European Parliament · S&D · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, l'action plan che la Commissione ha appena presentato rappresenta un passaggio non risolutivo, ma certo importante nel percorso verso la sovranità tecnologica europea.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Oltre ai provvedimenti, però, che si stanno finalmente adottando, servono investimenti adeguati, pubblici e privati, capaci di colmare il divario con Stati Uniti e Cina.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, molto bene questa dichiarazione, perché l'Europa per sua natura è differenza e la cultura europea è lo specchio di questa varietà.

PLENARY SITTING OF 2026-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

Finanziare chi crea, chi rischia nelle arti, nella musica, nel cinema, nel teatro, nella letteratura. Sostenere eventi e istituzioni. Perché, come diceva Camus: "una società senza cultura è una prigione senza sbarre".

PLENARY SITTING OF 2026-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

Signor Presidente, onorevoli colleghi, "Su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto": con queste parole si apre l'enciclica di Papa Leone XIV "Magnifica umanità".

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

L'autonomia strategica richiede unità, grandi investimenti comuni, mercato unico, garanzia di una diffusione dell'innovazione dal laboratorio fino al territorio e quindi partecipazione.

PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

The complete record

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  1. Oltre ai provvedimenti, però, che si stanno finalmente adottando, servono investimenti adeguati, pubblici e privati, capaci di colmare il divario con Stati Uniti e Cina. Per questo, la scelta dei governi su un bilancio previsionale per l'Europa, che hanno fatto è un errore: è timido, è sbagliato e in parte in contraddizione con le scelte giuste che stiamo facendo. Senza risorse concrete, non si va da nessuna parte. 2-0347-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, l'action plan che la Commissione ha appena presentato rappresenta un passaggio non risolutivo, ma certo importante nel percorso verso la sovranità tecnologica europea. Autonomia non è autarchia, certo, ma è protagonismo, perché l'Unione non può continuare a dipendere da processi opachi e decisioni unilaterali di paesi terzi. E i recenti episodi legati proprio alle restrizioni sull'accesso a modelli di frontiera dimostrano quanto questa vulnerabilità sia oggi una questione di sicurezza, ancora prima che di competitività. L'Europa, quindi, deve costruire una propria capacità tecnologica autonoma nell'intelligenza artificiale di frontiera e questo richiede una scelta politica chiara.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. Finanziare chi crea, chi rischia nelle arti, nella musica, nel cinema, nel teatro, nella letteratura. Sostenere eventi e istituzioni. Perché, come diceva Camus: "una società senza cultura è una prigione senza sbarre". E se vogliamo che l'Europa per i giovani resti libera, dobbiamo tenerla viva, creativa e plurale, attuando ora i principi di questa bellissima carta. 4-0116-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, molto bene questa dichiarazione, perché l'Europa per sua natura è differenza e la cultura europea è lo specchio di questa varietà. Teatro, musica, cinema, arte e architettura, che non sono ornamento, ma sono il luogo meraviglioso dove una società impara a pensare con la propria testa. Bene questo impegno, anche perché ora tutto è in pericolo. Oggi, nel tempo del digitale, oltre alle opportunità, il rischio è l'appiattimento. Algoritmi che ti danno solo quello che già ti piace, piattaforme che sfruttano, decidono cosa vedi, cosa ascolti e cosa no. Serve investire dunque nelle persone, nelle periferie dove si vive. Riempire le piazze, riaprire i luoghi chiusi delle nostre metropoli e nelle aree che si spopolano.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. L'autonomia strategica richiede unità, grandi investimenti comuni, mercato unico, garanzia di una diffusione dell'innovazione dal laboratorio fino al territorio e quindi partecipazione. Allora, e solo allora, l'Europa potrà trovare anche su questo il suo ruolo nel mondo per difendere anche nel futuro i suoi valori: libertà, uguaglianza e la democrazia. 2-0034-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Signor Presidente, onorevoli colleghi, "Su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto": con queste parole si apre l'enciclica di Papa Leone XIV "Magnifica umanità". L'allarme non è certo verso l'innovazione digitale o l'intelligenza artificiale, ma verso chi la crea, chi la governa e a quali fini la utilizza. Se il controllo è in mano alle democrazie per il bene comune e la dignità dell'umano o ai privati per il dominio di pochi ed esclusivamente per il profitto. L'Europa è in ritardo, regola tecnologie che non ha creato e non possiede a sufficienza i dati e gli strumenti utili. Ora abbiamo iniziato. Bene, ma dobbiamo correre.

    PLENARY SITTING OF 2026-06-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Bisogna superare le legislazioni contrastanti per facilitare le imprese, la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Ma, attenzione, è urgente muoversi, perché nel mondo è tornato forte chi pensa che il problema sia la democrazia. Noi dobbiamo non solo denunciarlo, ma dobbiamo, con la democrazia, rendere la vita e il futuro migliore. 3-0029-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. Signora Presidente, onorevoli colleghi, bene, dobbiamo andare avanti, sapendo, però, che non c'è competitività senza coesione. Il mercato unico è un insieme di politiche, regole e obiettivi per superare le barriere tra gli Stati e rendere l'Europa migliore. Poi, c'è il mercato selvaggio, che è l'assenza di regole e valori, dove vince il più forte, e rende l'Europa divisa, debole e destinata al declino. E la differenza è tutta qua. Competitività non è corsa al ribasso su salari, formazione, diritti e standard sociali, ma investimenti per rilanciare l'innovazione, per recuperare l'autonomia strategica nel campo dell'energia, del digitale e della conoscenza e sul trasferimento tecnologico alle imprese, per il diritto a restare delle nuove generazioni, perché una comunità che non valorizza le loro energie non ha un domani.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signora Presidente, onorevoli colleghi, voglio esprimere grande solidarietà a tutto il popolo di Modena per la bellissima reazione solidale che ha avuto. Nella tragedia di Modena, il terrorismo non c'entra nulla e rifiutiamo, su questa tragedia, qualsiasi forma di orribile strumentalizzazione. (Applausi da alcuni banchi) 1-0032-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-18 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. Questo non è libero mercato: è potere concentrato che distorce la democrazia. Bene, dunque la trasparenza e bene l'Europa che indaga e controlla, perché la posta in gioco non è solo il mercato o la comunicazione; la posta in gioco è la democrazia stessa. 3-0261-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dire che l'Europa ha interferito nella sconfitta di Orbán è una favola per coprire il fallimento delle sue politiche. Il punto vero è un altro: viviamo in un'epoca di oligarchie digitali, dove poche piattaforme decidono vagamente cosa vediamo, chi parla e chi sparisce. Tra il '21 e il '25 Meta ha ridotto drasticamente la visibilità dei contenuti politici e in Italia i canali dei parlamentari hanno perso circa il 72% della propria portata. Nel frattempo, durante la campagna per le europee, una manciata di pagine estremiste ha raggiunto più cittadini di tutti gli eletti messi insieme. Non possiamo accettare un sistema in cui i miliardari decidono il confine del dibattito pubblico. Non possiamo accettare una democrazia filtrata dagli algoritmi invisibili.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-29 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Dobbiamo fare esattamente il contrario: completare il mercato unico dei servizi e dei capitali; innovare sugli strumenti della coesione sociale; investire e accelerare insieme nell'innovazione, nelle infrastrutture digitali e green per recuperare competitività a livello globale; semplificare le procedure burocratiche, ma non cancellare le buone regole, e promuovere la formazione e l'innovazione. Più Europa, più buona Europa serve. Solo così sostituiremo la paura del presente con la speranza nel futuro. 2-0134-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, come sa, gli europei hanno paura: nei 27 Stati si sentono deboli, perché divisi sono deboli. Dobbiamo dunque proteggere le persone, il mercato unico europeo e il modo per rilanciare la competitività e la coesione sociale. Come scritto nella relazione Letta, 450 milioni di consumatori sono un'opportunità unica per le imprese, per una buona crescita e, per i cittadini, per avere servizi di qualità. Le teorie divisive della destra nazionalista sono un suicidio.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Sta reagendo con manifestazioni imponenti, con vittorie democratiche, con la rivolta del mondo della cultura, dello sport, della società civile, come abbiamo visto, con l'incredibile sostegno popolare all'artista Bad Bunny, davanti a decine di milioni di americani. Da questo luogo della democrazia, dunque, lo stesso impegno: no all'ordine che uccide il futuro, all'odio che uccide il futuro, sì alla speranza che lo crea con la democrazia. 3-0224-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Signora Presidente, onorevoli colleghi, i crimini dell'ICE a Minneapolis non riguardano solo gli Stati Uniti d'America, ma cresce in tutto il mondo un'estrema destra molto poco liberale e molto liberticida. È una minaccia, dunque, che riguarda tutti, perché questa destra, anche nelle nostre città, parla di sicurezza, ma produce repressione. Usa la solitudine e la rabbia promettendo ordine, ma produce paura. Noi siamo altro. La democrazia su cui si fonda l'Europa è difesa degli ultimi, è movimento verso l'uguaglianza, è impegno e speranza per un futuro migliore. Per questo le tecnoligarchie del mondo hanno paura dell'Europa. Ma l'America, per fortuna, è una grande e forte democrazia.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è giusto ricordare anche in quest'Aula oggi i massacri delle foibe. La storia non ha nascondigli ed è giusto dunque ricordare le vittime dell'orrore e della violenza, perché non accada mai più che l'odio porti a massacri di esseri umani. Ma il modo migliore e non ipocrita per ricordare le vittime dell'odio, ricordiamocelo tutti, è essere oggi coerenti nel futuro. Coerenti significa schierarsi sempre, ora, per la democrazia e per la libertà, quando una vita viene tolta, un bambino ucciso, un popolo lasciato solo a morire. Coerenza significa voltare pagina, difendere la nostra libertà, non professare odio nella risoluzione dei conflitti, ma batterci per la pace e la democrazia.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. Le persone invece hanno bisogno dell'Europa democratica per avere giustizia e il mondo ha bisogno dell'Europa forte per garantire la pace. I governi dunque si muovano ora, agiscano uniti per riprendere la via di un'Europa libera e unita. Dobbiamo essere all'altezza della storia, perché il problema non è l'Unione europea, ma sono i suoi nemici. 3-0043-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo abbiamo sempre saputo: hanno paura dell'Unione europea per i suoi valori e per la sua unità e per questo la aggrediscono e bisogna salvarla. Ma non si salva solo con le parole o restando fermi. Salvarla significa fare un salto in avanti nell'integrazione, negli investimenti, nella realizzazione dell'autonomia strategica, nel campo dell'energia, del digitale, dell'innovazione e della difesa comune europea. Significa volontà politica comune nella politica estera, rilanciare la coesione sociale, importante per la dignità della persona e per la competitività. Viviamo il periodo più drammatico dalla fine della Seconda guerra mondiale perché vogliono sostituire un ordine pure imperfetto con la legge del più forte.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Journalists and thousands of people are protesting in Vilnius' streets. Where is your party's voice? 3-0035-0000 Nicola Zingaretti (S&D), risposta a una domanda "cartellino blu". – Noi difendiamo l'Europa della libertà, di Alcide De Gasperi, di Adenauer, di Spinelli, di Delors, di Romano Prodi. Siete voi, quando vi alleate con la destra nazionalista, che tradite la vostra stessa eredità, cambiate voi e rispettate chi è rimasto nel Parlamento europeo a difendere i valori fondativi dell'Europa. 3-0036-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'autonomia strategica dell'Europa è indispensabile, ma basta ipocrisie: l'autonomia è unità, condivisione di politiche e investimenti comuni, non è timidezze nazionali di questo tempo. Grazie all'Unione europea abbiamo garantito per decenni ai nostri cittadini pace, prosperità, solidarietà e, dentro equilibri euro‑atlantici, sicurezza e sovranità. Oggi, tutto è in discussione e l'Unione che c'è non basta più, solo un'Europa più integrata, federale, potrà affrontare il futuro. Quindi, occorre avere coraggio, fare scelte chiare e rafforzare le politiche comunitarie, l'opposto di quello che stanno facendo in queste ore gli attuali governi condizionati dalla destra nazionalista, che hanno proposto un bilancio rinunciatario e inadeguato.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-17 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel tempo della rivoluzione digitale diciamo sì a semplificare per rendere la vita dei cittadini e delle imprese più facile e più giusta, ma no a deregolamentare indebolendo i diritti e la protezione delle persone. Ma diciamo anche, e soprattutto, che occorre investire. Le nostre norme digitali sono il risultato di una visione umana dell'economia, e le grandi piattaforme e potenze esterne sfidano apertamente le nostre regole; sarebbe quindi irresponsabile arretrare. Ma, ripeto, serve una strategia che non sia solo normativa ma anche industriale, scientifica, e che quindi occorre investire, cosa che i governi di destra non vogliono fare. Il digitale è la vera infrastruttura di questo secolo: cambia il lavoro, l'istruzione, l'economia, la democrazia stessa e l'Europa è troppo debole.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. La rinazionalizzazione dei fondi regionali è anche questo un errore ed esclude i territori. Smantellare la politica agricola e della pesca mette a rischio un patrimonio storico. Per essere protagonisti del mondo - questo è il problema - il bilancio andrebbe raddoppiato, ma la destra nazionalista non vuole e ci condanna tutti a rischio di un declino. Dobbiamo cambiare con un'Europa più coraggiosa. 1-0166-0000 Vystúpenia na základe prihlásenia sa o slovo zdvihnutím ruky 1-0167-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza giri di parole, la verità è che la proposta di bilancio non ha coraggio. Congela l'Europa proprio mentre gli Stati Uniti e la Cina sfrecciano. Mentre la competizione nel mondo aumenta, il bilancio è in realtà più piccolo e rinazionalizza le politiche comuni. È una scelta sbagliata dei governi di destra oggi egemoni in Europa. Stiamo perdendo competitività su ogni fronte ma, invece di aprire una nuova stagione, il nazionalismo indica una via sbagliata e rinunciataria. Come ha indicato Draghi, avremmo bisogno di 800 miliardi di euro di investimenti all'anno per imprese, innovazione e università. Dove sono? Andrebbe rinnovato il pilastro sociale, che non è poesia ma è sicurezza e speranza nel futuro, come investire davvero sul diritto alla casa.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. Quindi, noi dobbiamo ricostruire speranza e per questo serve più Europa, unita, protagonista politica, democratica che investe sul suo futuro. E ai governi chiediamo più coraggio: siamo arrivati fin qui insieme ma l'Europa di oggi, così com'è, non basta più. 3-0058-0000 Procedura "catch-the-eye" 3-0059-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, guardando al Medio Oriente, all'Ucraina, ai Balcani e ad altre tensioni una accanto all'altra, è chiaro che nel mondo è tornata ormai la logica del più forte. Mentre le istituzioni internazionali garanti della pace vengono umiliate, i diritti vengono messi all'angolo e di fronte alle paure riemerge il nazionalismo, che divide e alla fine produce solo guerra. Inoltre la rivoluzione digitale ci mostra un paradosso: colossi privati contano molto di più delle democrazie, influenzano le opinioni, la ricchezza ma difendono i loro interessi, non quelli dei cittadini e delle libertà. E potrei fare altre centinaia di esempi di cambiamenti, come l'energia. Ma la conclusione in tutti gli scenari è sempre la stessa: nessun Paese europeo da solo può affrontare queste sfide.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Il nazionalismo, però, sappiamo che non è la soluzione, è uno sfogo alla rabbia, e alla rabbia può essere offerta un'alternativa solo da un'altra Europa coraggiosa, che esce dalla paralisi, si rimette in cammino, investe sull'innovazione, rifonda il suo modello sociale, scommette su una politica estera comune e pensa finalmente ad essere protagonista, non con il riarmo nazionale, che si ci porterà tutti alla guerra tra di noi, ma con la difesa comune europea. Agire dunque con il federalismo, cioè con la pace, contro il nazionalismo, cioè la guerra, perché la cosa peggiore da fare in un momento come questo della storia è trasformare anche l'Europa in una parola retorica per non fare nulla. Non è questo il nostro destino. 2-0095-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Primo Ministro, grazie per le Sue parole, questo palazzo è stato costruito non per un caso, ma per la lungimiranza delle generazioni del dopoguerra. Oggi i governi europei devono avere più coraggio e aprire una stagione di cambiamento, perché l'Europa che abbiamo conosciuto fino ad ora è servita a garantire pace, sviluppo e democrazia, ma non basta più perché il pericolo è il declino. È tornato il nazionalismo che si nutre del malessere delle persone che vedono per loro un futuro peggiore del presente.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il nemico dell'Europa è tornato ed è tra noi, ed è il nazionalismo. L'Unione è nata per unire l'Europa, ma le politiche dei governi influenzate dal nazionalismo vogliono dividerla. Questa è la verità, vogliono smantellare i pilastri del processo di integrazione. La riduzione del bilancio, l'assenza di coraggio sugli investimenti e il debito comune, le divisioni e la subalternità sulla politica estera e commerciale sono tutti segnali di un'inversione di tendenza drammatica. E quando questo è avvenuto in Europa, l'esito nella Storia è sempre stato uno: la guerra. E allora occorre reagire con l'unità, non a parole, ma costruendo con i territori coesione sociale, politiche comuni e federali, investimenti, integrazione, unità politica.

    PLENARY SITTING OF 2025-09-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il QFP disegna l'Europa minima possibile quando servirebbe l'opposto: quella massima necessaria. Perché le sfide che abbiamo davanti non si affrontano chiudendosi nei confini nazionali, ma si affrontano insieme. Tutti applaudono Draghi, ma poi fanno l'opposto: niente investimenti strategici, fondo comune, tagli alla coesione sociale e alla PAC e niente debito comune. Ma senza investimenti comuni non c'è futuro. Senza coesione non c'è competitività. Senza inclusione non c'è libertà. Con un bilancio europeo fermo all'1 % del PIL non andiamo lontano e se non creiamo ora nuove risorse comuni sarà la fine del sogno europeo.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Soprattutto le nuove, giovani democrazie avrebbero potuto resistere alla globalizzazione. Questo e non altro ha permesso all'Europa di essere un attore di pace e di promuovere benessere. Qualcuno, ora, vuole distruggere questa storia e l'Unione europea, sotto la spinta drammatica dei nuovi nazionalismi, rischia di trasformarsi in una versione ridotta delle Nazioni Unite: sì, luogo di incontro, luogo di confronto dove si votano le risoluzioni, ma purtroppo non soggetto e forza politica in grado di incidere nei teatri di guerra. Questa è la storia che ha unito i riformismi europei: uniti per essere insieme un attore di forza. Difendiamo insieme questa bellissima storia, perché il mondo ne ha bisogno, invertendo la rotta. 3-0021-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Cari Presidenti, in questo momento della storia avete una missione: non indebolite il processo unitario a favore dell'Europa solo intergovernativa. Lo dico perché siamo talmente abituati alla civiltà, al diritto e alla pace da aver dimenticato che, in realtà, gli europei per centinaia di anni si sono fatti la guerra, si sono uccisi, e solo per una piccola parentesi della loro storia hanno vissuto nella pace: dopo i patti di Roma, quando gli europei hanno deciso non di riarmarsi, neanche semplicemente di coordinarsi o di organizzare dibattiti, ma hanno iniziato a integrarsi, a stabilire valori comuni e a mettere in comune degli interessi. Si capì allora che solo unendo e integrando risorse ed economie il destino comune avrebbe prevalso su tensioni e guerre.

    PLENARY SITTING OF 2025-07-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  32. Quindi bene continuare ad aprirsi, ma è fondamentale rilanciare i suoi valori, un'identità comune europea e darsi regole nuove per essere più efficaci: riforma del diritto di veto, politica estera e di difesa davvero comuni, nuove risorse proprie destinate a investimenti per il nostro sistema produttivo e modello sociale e quindi riforme verso gli Stati Uniti d'Europa. L'Europa non è una cappa, come dicono i nazionalisti, è lo scudo che ci ha permesso di esistere da persone libere. Ma ora, per non tradire la sua storia, deve cambiare ed andare avanti. E se non si vuole andare avanti in 27, con cooperazioni rafforzate, cominciamo con chi ci sta a cambiare questa Europa. 4-0080-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-06-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  33. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Europa è l'unico processo della storia che ha unito 450 milioni di persone, non perché costrette, ma perché convinte, contro le guerre, senza violenza, ma proponendo la forza della democrazia. Passare da 6 a 27 Stati ha rappresentato uno straordinario processo che ha garantito pace, prosperità e benessere. L'Europa dunque ci è servita ad arrivare fino a qui, ma la sua crescita senza riforme e un salto in avanti nell'integrazione rappresenta un rischio per la sua stessa esistenza.

    PLENARY SITTING OF 2025-06-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  34. L'Unione europea e gli Stati Uniti rappresentano quasi il 50 % dei fondi globali per la ricerca e l'innovazione e ora noi europei abbiamo una responsabilità fondamentale: dobbiamo agire subito, per supportare le nostre università nel creare un boom di attrattività. Accendiamo dunque la forza dell'Europa per attrarre i giovani, gli scienziati, i ricercatori, i docenti e per difendere il nostro futuro insieme. 1-0161-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-31 · READ THE VERBATIM REPORT

  35. Signora Presidente, onorevoli colleghi, benissimo lottare come europei, finalmente, per la libertà della scienza, che è vulnerabile ovunque e in qualsiasi momento. Donald Trump ha effettuato gravi tagli nel campo dell'educazione, ha licenziato metà dei funzionari del dipartimento e ha ridotto i finanziamenti alle università; noi sappiamo che gli Stati Uniti sono stati un pilastro della ricerca mondiale, che ha garantito progresso per tutto e per tutti. Per questo l'attacco di Trump ci riguarda: è un attacco all'educazione, alla ricerca e anche un attacco alla libertà intellettuale. È un rischio per il progresso del mondo.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-31 · READ THE VERBATIM REPORT

  36. Contro più nazionalismo occorre più federalismo e questa stagione si può e si deve aprire senza colpire la spesa e la coesione sociale ma con politiche di investimenti comuni. Perché siamo tornati alla sostanza della straordinaria intuizione di Ventotene: l'Europa sarà libera se sarà più unita. 2-0078-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  37. Signora Presidente, onorevoli colleghi, io penso che l'Europa debba aumentare la sua sicurezza ma il modo per farlo è aprire il cantiere per la difesa comune europea. E va detto con chiarezza: il semplice aumento della spesa militare per 27 eserciti nazionali non ci rende più sicuri. La deterrenza o è europea o non è deterrenza e dobbiamo quindi finanziare progetti comuni, promuovere insieme acquisti a favore dell'industria europea, rafforzare il coordinamento dei sistemi e dei comandi, investire massicciamente nella ricerca dell'industria dell'aerospazio. Sicurezza è rilanciare il ruolo politico e unitario dell'Europa, il suo protagonismo come grande attore globale nel commercio, nell'industria e nella cultura, e rafforzare la sua politica estera.

    PLENARY SITTING OF 2025-03-11 · READ THE VERBATIM REPORT

  38. Signora Presidente, onorevoli colleghi, molte istituzioni internazionali vanno sicuramente cambiate e rese più efficaci, ma distruggerle riproponendo il nazionalismo significa imporre al mondo la legge del più forte, aumentando le tensioni e le ingiustizie. Gli accordi, l'ONU, l'OMS e la Corte penale sono opportunità per creare protezione, giustizia, affrontare i problemi nell'interesse di tutti. Ad esempio, dopo il COVID centinaia di milioni di persone si sono salvate grazie alla rete che unisce il mondo. Indebolire quella rete è un pericolo per tutti, anche per i più forti. Per questo Trump sbaglia. Il mondo senza regole non è la soluzione, è il problema. E tra gli obiettivi di questa politica ci siamo anche noi, questo luogo democratico.

    PLENARY SITTING OF 2025-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  39. Signora Presidente, onorevoli colleghi, Presidente Tusk, se vogliamo difendere il nostro progetto europeo, dobbiamo rinnovare il nostro modello di sviluppo e con coraggio rilanciare il processo di integrazione federale e costruire percorsi nuovi e forti verso l'Europa politica. L'unità raggiunta ha garantito, sì, pace, prosperità e libertà, ma non garantisce più un protagonismo reale. Nuovi poteri globali e oligarchie minano le fondamenta delle democrazie occidentali. Da sola, nessuna democrazia europea ce la farà – è vero – ma allora servono investimenti comuni, recuperare il divario di innovazione per il nostro sistema produttivo e individuare nuove politiche a tutela dei cittadini per la loro sicurezza, che è la casa, la sanità e la lotta alle disuguaglianze.

    PLENARY SITTING OF 2025-01-22 · READ THE VERBATIM REPORT