Brando Benifei
Member of the European Parliament · S&D · IT
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, a Gaza il genocidio non è mai finito. Le parole del patriarca di Gerusalemme, Pizzaballa, sono come pietre: mancano acqua, cibo, medicinali, i topi mordono i bambini, mentre le persone muoiono. Hamas sembra aprire al trasferimento dell'amministrazione civile, ma non al disarmo.”
“Mi rivolgo al governo italiano in primis, a Giorgia Meloni: abbia il coraggio, per una volta, e tolga il veto sulla sospensione dell'accordo di associazione UE‑Israele, riconosca, come Italia, lo Stato di Palestina. È necessario che almeno la parte commerciale degli accordi sia sospesa, come abbiamo chiesto in questo Parlamento.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "kill switch" non è più un'ipotesi: è stato premuto. A giugno, con una firma, Donald Trump ha chiuso l'accesso al modello di intelligenza artificiale più potente al mondo, anche all'Agenzia per la cibersicurezza europea, che l'aveva appena ottenuto.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, mentre gli Stati Uniti mettono in discussione l'accordo che lega Stati Uniti, Canada e Messico, e che per trent'anni è stato il pilastro dell'integrazione economica nordamericana, l'Europa fa una scelta opposta e rafforza le proprie alleanze.”
“Una strategia di importanza globale che ha anche benefici, per i nostri territori, molto immediati. Penso alle imprese dei nostri territori, dell'Italia, con indicazioni geografiche protette come quelle per i formaggi o quelle per i vini.”
“E nessuno si azzardi a pensare di comprare l'accesso ai modelli americani, allentando in segreto l'applicazione delle nostre leggi. La sicurezza digitale europea non va più affittata a nessuno, va costruita, con apertura, ma con determinazione, per difendere i nostri interessi. 2-0345-0000”
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“Mi rivolgo al governo italiano in primis, a Giorgia Meloni: abbia il coraggio, per una volta, e tolga il veto sulla sospensione dell'accordo di associazione UE‑Israele, riconosca, come Italia, lo Stato di Palestina. È necessario che almeno la parte commerciale degli accordi sia sospesa, come abbiamo chiesto in questo Parlamento. L'Europa rompa con il doppio standard e faccia ciò che serve per restituire dignità e libertà ai palestinesi. Stop al genocidio, stop al terrorismo, stop alla violenza. Lavoriamo insieme per ricostruzione e pace. 3-0275-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, a Gaza il genocidio non è mai finito. Le parole del patriarca di Gerusalemme, Pizzaballa, sono come pietre: mancano acqua, cibo, medicinali, i topi mordono i bambini, mentre le persone muoiono. Hamas sembra aprire al trasferimento dell'amministrazione civile, ma non al disarmo. E intanto si parla del dispiegamento di un contingente marocchino. Il piano di Trump avanza nel vuoto lasciato dall'Europa, ma la ricostruzione di Gaza deve essere sotto l'egida delle Nazioni Unite e delle sue agenzie, come l'UNRWA. Per questo serve dare messaggi netti ora, di fronte alla deriva del governo israeliano.”
“E nessuno si azzardi a pensare di comprare l'accesso ai modelli americani, allentando in segreto l'applicazione delle nostre leggi. La sicurezza digitale europea non va più affittata a nessuno, va costruita, con apertura, ma con determinazione, per difendere i nostri interessi. 2-0345-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "kill switch" non è più un'ipotesi: è stato premuto. A giugno, con una firma, Donald Trump ha chiuso l'accesso al modello di intelligenza artificiale più potente al mondo, anche all'Agenzia per la cibersicurezza europea, che l'aveva appena ottenuto. Le nostre regole decidono come possiamo usare l'intelligenza artificiale in sicurezza, oggi, altri decidono se possiamo usarla: questa è la dipendenza. Quindi, bene il piano sulla cybersecurity, ma senza fondi e scadenze vincolanti rischia di restare un elenco di intenzioni. Servono risorse per l'Ufficio europeo per l'intelligenza artificiale, che avrà sempre più responsabilità, una legge su cloud e AI davvero ambiziosa, e capacità pubblica europea e non sussidi ai giganti da cui già dipendiamo.”
“Una strategia di importanza globale che ha anche benefici, per i nostri territori, molto immediati. Penso alle imprese dei nostri territori, dell'Italia, con indicazioni geografiche protette come quelle per i formaggi o quelle per i vini. Abbiamo prodotti che sono tutelati e che potranno raggiungere con maggiore facilità i consumatori messicani. Anche questo è un pezzo importante della nostra strategia per il futuro dell'economia della nostra Unione. 2-0240-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, mentre gli Stati Uniti mettono in discussione l'accordo che lega Stati Uniti, Canada e Messico, e che per trent'anni è stato il pilastro dell'integrazione economica nordamericana, l'Europa fa una scelta opposta e rafforza le proprie alleanze. L'accordo con il Messico è una scelta geopolitica fondamentale: in un mondo frammentato, diversificare i mercati rafforza la nostra autonomia strategica. Insieme al Canada, ai paesi del Mercosur, all'Australia e ad altri partner, stiamo lavorando per costruire uno spazio di medie potenze che credono nel commercio aperto e nelle regole, riducendo la dipendenza da attori terzi. E l'Unione europea, come spazio che può essere una grande potenza democratica, può ambire a guidare questo cambiamento.”
“Abbiamo anche ottenuto un divieto importante: i sistemi progettati per generare immagini sessualizzate non consensuali e materiale di abuso sessuale sui minori saranno vietati. Non possiamo scaricare sulle vittime l'onere di difendersi dopo il danno. Dobbiamo colpire questi sistemi prima che arrivino sul mercato. L'Ufficio europeo dell'intelligenza artificiale riceve nuove competenze. Servono personale, competenze e bilancio. Un mandato senza mezzi non vale nulla. C'è ancora molto da fare, ma andremo avanti con i nostri valori, con la nostra autonomia per uno sviluppo umano-centrico dell'intelligenza artificiale. 1-0151-0000”
“Quando l'intelligenza artificiale incide sulla possibilità di lavorare, sull'accesso ai servizi pubblici o a una prestazione sociale, quando strumenti generativi vengono usati per creare immagini sessualizzate di donne e minori senza consenso, quando i modelli più potenti pongono questioni di sicurezza e sovranità digitale, i cittadini capiscono che le regole pubbliche non possono essere sostituite dalle promesse di poche grandi aziende. Con la scusa della competitività, alcuni hanno cercato di riaprire gli equilibri di questa legge, escludendo settori e indebolendo obblighi, ma sarebbe stato un errore e non avrebbe aiutato l'innovazione. Abbiamo invece preservato, con questo atto, la trasparenza pubblica, l'alfabetizzazione dell'IA e tutele sui dati sensibili.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, approvare la legge europea sull'intelligenza artificiale, l'AI Act, è stata una scelta giusta e lungimirante, perché quanto accade nel mondo ci dice una cosa chiara: o la democrazia stabilisce le proprie regole per questa innovazione straordinaria o saranno gli interessi dei privati a farlo, rendendo questa tecnologia non uno strumento di emancipazione, ma soltanto di allargamento delle disuguaglianze.”
“But we can also start with some pragmatic moves: passerelle clauses, enhanced cooperation, even intergovernmental cooperation under the democratic control of the European Parliament. But please do something – do something. 2-0167-0000”
“Mr President, Europe's moment is now. Forty years after Altiero Spinelli has died, his message remains as clear as ever: Europe moves forward only when it finds the courage to become a federal union. I want the European Commission, the President of this Commission, Ursula von der Leyen, not just to come here every September for the State of the Union, saying that we need to reform the Union, that we need the Treaty change, and then nothing happens because the Council does not listen to the Commission. Challenge publicly the Council on starting this Treaty reform – that is what is needed today to deliver on what the citizens are asking us – to not have any more a veto-driven confederation. Instead of deciding on fiscal capacity, on defence, on decarbonisation, on protection of their living standards, we want the Treaty reform.”
“Per questo serve dotare subito l'AI Office europeo di più risorse, di più personale tecnico qualificato e di un mandato politico più forte per affrontare subito le nostre vulnerabilità. Non c'è più tempo da perdere. 2-0019-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, qualche settimana fa il gruppo Femwar02 ha paralizzato l'Università La Sapienza di Roma: 400 server bloccati, centinaia di migliaia di studenti senza servizi, dati personali sul dark web. Nel 2024 il gruppo russo Black Basta aveva pubblicato i referti medici di milioni di italiani nel sistema Synlab. E non è un problema solo per l'Italia: questi attacchi non sono scenari futuribili, sono il presente in tutta Europa e stanno per diventare sempre più pericolosi. Ad aprile, infatti, Anthropic ha annunciato Mythos, un modello AI in grado di trovare autonomamente migliaia di vulnerabilità critiche in ogni sistema informatico, così pericoloso da non poterlo mettere sul mercato. L'azienda francese Mistral sostiene di avere capacità oggi equivalenti.”
“Proprio in questi giorni abbiamo scoperto, ad esempio, nel piccolo paese di Acri, in Calabria, circa 200 minorenni che hanno visto le proprie immagini trasformate in deep fake sessuali dai coetanei. Siamo solo all'inizio di un fenomeno che rischia di diventare una valanga. Per questo servono norme penali europee per le forme più gravi. Ma serve di più: applicare le norme con sanzioni reali, imporre verifiche dell'età efficaci, vietare i nudifier non consensuali, investire in scuole, cultura e supporto psicologico. Non perdiamo altro tempo! 3-0309-0000”
“Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, in Italia il 34% degli adolescenti ha subito cyberbullismo. Non è un fatto di natura: è il prodotto di piattaforme che guadagnano sull'odio. Bisogna cambiare rotta, subito. La Commissione ha appena accertato, in via preliminare, che Meta non impedisce ai minori di 13 anni di usare Instagram e Facebook, con tutte le conseguenze del caso sulla salute mentale, sul loro benessere e sulla capacità di apprendimento: lo sapevano e hanno scelto di non agire. Ragazzi, adolescenti LGBTQIA+, minori con disabilità pagano il prezzo più alto. L'intelligenza artificiale ha portato tutto questo alla scala della violenza sistematica.”
“L'intelligenza artificiale sta trasformando il commercio globale: dalle catene di approvvigionamento ai servizi digitali, fino ai flussi di dati che alimentano l'innovazione. Ci sono opportunità straordinarie ma anche rischi e nuove barriere che possono creare problemi. Dunque, l'Organizzazione mondiale del commercio deve lavorare per superarle. In un contesto globale difficile, rafforzare questa realtà non è una necessità: è qualcosa ancora più importante che dobbiamo perseguire con sempre maggiore determinazione. 3-0361-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il sistema commerciale multilaterale attraversa una fase di forte pressione: le tensioni geopolitiche, la crescente competizione e la frammentazione delle catene globali del valore mettono alla prova il ruolo dell'Organizzazione mondiale del commercio. Proprio per questo è urgente compiere passi concreti per il suo processo di riforma, rafforzandone la capacità di affrontare le sfide del nostro tempo. La 14ª conferenza ministeriale a Yaoundé sarà un momento cruciale. Parteciperò con grandi aspettative per le discussioni che vi avranno luogo e avrò l'onore di fare da relatore in un panel sul tema Artificial Intelligence and Trade, per il quale ho preparato anche un documento di discussione per i delegati.”
“Solo discorsi molto vaghi, mentre noi abbiamo bisogno di un'Europa che sia competitiva nell'essere leader tecnologico, decarbonizzando, costruendo la sicurezza comune e mantenendo il nostro modello sociale. Ecco, credo che sia il momento che i nostri governi raccolgano questa sfida e si sveglino, perché non c'è più tempo per l'Europa. 3-0055-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, un anno fa Draghi disse ai governi europei: "fate qualcosa!". Ancora non hanno fatto quasi nulla e continuano a leggere quel rapporto come un menu à la carte, mentre dovrebbero centrare la raccomandazione chiave: passare da una confederazione a una federazione europea, con un federalismo pragmatico che metta insieme le risorse, che faccia una raccolta di debito comune e faccia investimenti comuni, superando i veti e, ove non è possibile andare avanti tutti insieme, costruire le cooperazioni rafforzate. Oggi von der Leyen, svegliandosi forse un po' tardi, rilancia questo tema in Aula. Ma non c'è una parola da parte sua sulla costruzione di una capacità fiscale comune.”
“Il piano europeo presentato oggi fa dei passi avanti: definizioni comuni, rafforzamento delle norme, coordinamento con l'AI Act su deep fake e sistemi manipolativi, una app unica europea per segnalare e attivare un supporto multidisciplinare. Facciamolo per i tanti Andrea intorno a noi, per le loro famiglie ed amici, per le organizzazioni che li aiutano e salvano. Facciamo la nostra parte davvero, non possiamo più arrivare quando è troppo tardi. 2-0432-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, "le parole sono come dei vasi di fiori che cadono dai balconi. Se sei fortunato li schivi e vai avanti sulla tua strada, ma se invece sei un po' più lento, ti centrano in pieno e ti uccidono". Queste sono le ultime parole di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa ucciso dal cyberbullismo. Non vogliamo vederne mai più. La sua è una storia molto conosciuta in Italia, dove sono più di un milione gli adolescenti che dichiarano di aver subito episodi di cyberbullying, spesso intrecciati con isolamento, dipendenze digitali, uso di sostanze e autolesionismo. Si tratta di violenza sistemica, amplificata da piattaforme, da nuovi strumenti di intelligenza artificiale.”
“Ma un accordo credibile deve essere equilibrato e tutelare i nostri interessi industriali di fronte a un gigante manifatturiero come l'India. È fondamentale mantenere una linea ferma sulla protezione dei settori più esposti, dall'agricoltura al tessile fino all'industria dell'acciaio, in un contesto globale di concorrenza sleale e sovraccapacità produttiva. Il lavoro sulle salvaguardie commerciali nella commissione Commercio è quindi centrale anche per il rapporto con l'India. Infine, servono impegni giuridicamente vincolanti sul rispetto degli standard del lavoro, della tutela ambientale, della ratifica delle convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Su grandi temi geopolitici, un accordo fondato su regole, multilateralismo e diritto internazionale può rafforzare ulteriormente la cooperazione UE-India.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, rafforzare il partenariato strategico tra Unione europea e India è una priorità politica evidente. Siamo stati con la commissione Commercio a fine ottobre a fare incontri a Nuova Delhi proprio per questo obiettivo. Parliamo di una relazione che riguarda commercio e investimenti, ma anche politica estera, sicurezza, innovazione e soprattutto valori fondamentali da condividere fra grandi democrazie, quali sono l'India e l'Unione europea. Siamo in una fase positiva dei negoziati. Auspico che i progressi compiuti possano tradursi in un accordo entro il vertice UE-India del 27 gennaio 2026. Le opportunità per l'Europa sono significative, in particolare per settori strategici del nostro export, come l'agroalimentare di eccellenza, l'automotive, l'industria meccanica e le tecnologie avanzate.”
“Quello che è certo è che l'Europa deve smettere di essere ingenua e diventare una potenza, quella potenza democratica che può fermare lo smantellamento del diritto internazionale ormai in atto da tempo e in tanti diversi contesti. Invertire la rotta si può, ma dipende soltanto da noi. 2-0216-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il titolo di questo dibattito è già indicativo di cosa pensa la maggioranza di questo Parlamento. Serve una risposta europea unita a fronte del ricatto americano sulla Groenlandia. Dobbiamo mandare un messaggio chiaro agli Stati Uniti: fermatevi, tornate al tavolo della discussione, perché questa volta le contromisure, le sanzioni ci saranno davvero e faranno male. Lo dico alla Commissione europea, lo dico a Lei, Alta rappresentante, e mi rivolgo anche ai nostri governi: questa volta abbiate coraggio e non fermatevi. Solo se il nostro intento risulterà credibile si potrà fermare questa escalation che nessuno vuole, neanche – ne sono certo – la maggioranza del popolo americano.”
“Dobbiamo applicare le norme che ci sono, come il Digital Services Act e l'AI Act che, se attivati senza timidezze, ci permettono di contrastare questi fenomeni. Non abbiamo bisogno di meccanismi di sorveglianza di massa, ma piuttosto di valutare modifiche ancora più stringenti alle normative digitali. Le bambine e i bambini europei devono essere protetti adesso. 2-0047-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi sono indignato. Sono indignato e arrabbiato che, in questo Parlamento, neanche di fronte alla violenza sui minori, ai ricatti sessuali e ai suicidi, la destra sovranista riesca a dire con chiarezza che serve applicare le regole e punire chi compie abusi. Anzi, si chiede di non censurare la libertà di espressione. Siamo alla follia. Dunque vogliamo che in Europa continuino i casi di piattaforme, Grok e non solo, che permettono di denudare in pochi secondi le foto di bambine e bambini? Nell'ultimo anno sono state certificate 312 000 immagini di abuso sessuale sui minori, il numero più alto di sempre, anche a causa di sistemi di intelligenza artificiale.”
“L'intelligenza artificiale ora moltiplica tutto: deep fake perfetti, voci clonate, realtà falsificata. Il problema non sono solo gli attori stranieri, è il modello delle piattaforme che avvelena il dibattito pubblico. Abbiamo le regole per impedire tutto questo, le dobbiamo applicare con forza, altrimenti altri le scriveranno al nostro posto. Non possiamo più permettercelo. 4-0117-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la democrazia non cade in un giorno, si abbatte un post alla volta. Difendere la democrazia significa governare lo spazio digitale, non subirlo. La Commissione si concentra sulle interferenze straniere – è giusto, sono minacce reali – ma, se nello spazio pubblico il dibattito viene distorto alla radice perché algoritmi decidono cosa vedono e possono vedere e sapere milioni di persone, allora la democrazia è colpita nel profondo. In Germania, Musk usa X per spingere l'estrema destra con l'algoritmo che amplifica i suoi post. È un esempio fra i tanti e non è una coincidenza, chi possiede queste piattaforme combatte le nostre regole mentre interferisce nelle nostre democrazie. Gli algoritmi premiano rabbia e polarizzazione perché generano profitti.”
“Il recente regolamento sulla sicurezza dei giocattoli dimostra che l'Europa sa proteggere i consumatori, se vuole farlo. Ci aspettiamo poi un Digital Fairness Act ambizioso, regole chiare contro i cosiddetti dark patterns, il divieto di pratiche scorrette di dynamic ticket pricing nel settore dell'intrattenimento e forti tutele dei minori online. I consumatori europei ci chiedono regole semplici, forti e omogenee: facciamole e, soprattutto, facciamole funzionare. 3-0464-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario McGrath, per quale motivo un'azienda che vende offline deve seguire tutta una serie di regole a tutela di clienti e consumatori, mentre nel commercio online grandi player, spesso non europei, possono fare ancora tutto quello che vogliono, facendo concorrenza sleale alle imprese dei nostri territori? Questo impatta anche sui consumatori, quindi questa agenda è un tassello importante per garantire massima protezione offline e online e avere un mercato che funzioni correttamente. Bene l'attenzione ai marketplace: le pratiche online scorrette costano infatti quasi 8 miliardi di euro l'anno. Serve un cambio di passo. Prima va pienamente applicato il quadro normativo digitale, poi servono controlli più efficaci, una riforma doganale e un'azione contro il dumping.”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, nel giorno in cui discutiamo e approviamo lo stop definitivo al gas russo, il governo Meloni si schiera in modo determinante per impedire l'uso degli asset russi per sostenere l'Ucraina. È una scelta che fa pagare agli europei l'aggressione criminale di Putin. Nel momento in cui rendiamo l'Europa più libera dalle dipendenze energetiche con la nostra scelta di oggi sul gas, il vice‑premier dell'Italia, Matteo Salvini, dice che questi beni russi andrebbero restituiti al Cremlino e alla sua cerchia per non rischiare, cito, "una violazione del diritto internazionale".”
“Il tema è di impostazione: non possiamo chiedere scusa per aver voluto essere i riferimenti globali per la regolazione, ma piuttosto dobbiamo accelerare negli investimenti, nel completamento del mercato dei capitali, nelle iniziative comuni di politica industriale che ci rendano davvero in grado di competere con Stati Uniti e Cina. Altrimenti scopriremo che, di omnibus in omnibus, la nostra competitività rimane al palo, perché non abbiamo fatto le scelte davvero necessarie. Non è troppo tardi, invece, per fare quelle giuste. 2-0484-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, le regole nello spazio digitale ci sono a prescindere; si tratta di decidere se le lasciamo stabilire alle grandi aziende tecnologiche in accordo fra di loro, o se le istituiamo con un confronto democratico. È giusto semplificare le nostre normative digitali, ad esempio aiutando le piccole e medie imprese e le start-up togliendo loro burocrazia e complicazioni, come è fondamentale rafforzare la governance centralizzata per contrastare la frammentazione, ancora molto presente, dando più risorse e competenze a istituzioni come, per esempio, l'Ufficio europeo per l'Intelligenza artificiale. Non è invece accettabile deregolare, togliere trasparenza, ritardare misure attese, colpire la protezione dei dati; purtroppo nella proposta della Commissione c'è anche questo.”
“Con questa relazione chiediamo regole europee chiare: età minima armonizzata, verifica dell'età nel rispetto della privacy, divieto dei design che creano dipendenza. Le big tech devono smettere di trattare i bambini come prodotti. Per chi dubita della necessità delle nostre regole, guardi i danni sui nostri giovani. Il Parlamento europeo deve scegliere da che parte stare. 2-0447-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, stendo un velo pietoso sui colleghi della destra italiana che vogliono vietare l'educazione affettiva a scuola in Italia e poi, in quest'Aula, dicono che non bisogna mettere limiti ai social, magari per non infastidire qualche grande impresa digitale. Parliamo di cose serie: 42 % è la quota di adolescenti italiani rivoltasi a un chatbot per conforto quando si sentivano tristi o ansiosi. Non a un genitore, non a un amico – a un algoritmo! Questo dato di Save the Children ci dice tutto sulla gravità della situazione. Oggi le piattaforme progettano dipendenza: lo scrolling infinito, i dark patterns, gli algoritmi che amplificano le fragilità. Non sono errori di sistema, sono il sistema, e i nostri giovani ne pagano le conseguenze.”
“Allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare la cooperazione con partner che condividono questi nostri valori – Canada, Giappone, Australia e altri – per diversificare le forniture, aumentare la resilienza e contrastare pratiche economiche aggressive come questi controlli all'esportazione. Dobbiamo proseguire con politiche proattive come la salvaguardia sull'acciaio, che io stesso sto negoziando insieme ad altri colleghi, perché la sovraccapacità produttiva è l'altra faccia delle restrizioni. Oggi l'Europa è indebolita da un mosaico di politiche nazionali frammentate; questa frammentazione non è più un'opzione. Se vogliamo difendere il nostro spazio economico in un mondo definito dalla forza delle politiche industriali di altre potenze globali, dobbiamo agire uniti da europei, e dobbiamo anche fare presto! 2-0220-0000”
“Signora Presidente, onorevoli colleghi, il dibattito di oggi dimostra una cosa evidente: l'Unione europea non dispone ancora degli strumenti adeguati per difendere la nostra sicurezza economica di fronte a decisioni unilaterali che possono mettere in ginocchio intere filiere strategiche. Accogliamo la sospensione temporanea di un anno di alcune restrizioni all'export cinese negoziata tra Stati Uniti e Cina ma, diciamolo chiaramente, le misure restrittive introdotte ad aprile restano pienamente in vigore, e questo breve respiro non rappresenta una soluzione sostenibile e strutturale. Serve dunque un approccio europeo pragmatico e autonomo verso la Cina, indipendente dagli Stati Uniti ma fermamente radicato nei nostri interessi strategici e fondato sui nostri valori.”
“L'integrità della democrazia ungherese è il test per sapere se saremo in grado o meno di difendere i nostri valori nei prossimi anni, in un mondo sempre più difficile. Non possiamo permetterci di sbagliare. 1-0107-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, il 28 giugno ero a Budapest per il Pride vietato dal governo ungherese, governo che sta trasformando l'Ungheria in un'autocrazia ma che, nel frattempo, continua a usare i fondi europei. Caro Presidente Orbán, l'Europa non è un bancomat! Non vogliamo essere asserviti a Putin e teniamo alle nostre democrazie e al rispetto dei diritti fondamentali. Gli Stati membri dell'Unione devono aprire gli occhi: serve superare l'unanimità nell'attivazione della procedura ex articolo 7 per poter sanzionare l'Ungheria di Orbán. Dobbiamo uscire dalla gabbia dei veti, che salva chi si approfitta di essere nell'Unione europea senza restituire nulla in cambio.”
“Serve un lavoro serio, perché ogni nuovo ingresso non diluisca l'unità dell'Europa ma la renda più unita, più forte, più vicina ai suoi cittadini. Possiamo farcela, lavorando insieme con impegno e determinazione. 2-0249-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'allargamento dell'Unione europea è una precisa scelta politica. Oggi i processi di adesione hanno ripreso slancio ma se vogliamo accogliere nuovi membri non possiamo solamente aggiungere delle sedie al tavolo: prima di allargarsi, l'Unione ha bisogno di riforme istituzionali profonde per un processo decisionale più efficace, semplificato e mirato. Bisogna andare di pari passo. Anche il rapporto Draghi, spesso evocato in queste aule, lo dice chiaramente: serve modificare i trattati per superare il vincolo dell'unanimità. E se non si può farlo subito, usiamo strumenti che già abbiamo, come le clausole passerella e le cooperazioni rafforzate. Ma dico di più: chi è pronto a fare di più insieme, lo faccia, senza paura di un'integrazione differenziata.”
“Ma le multe non bastano: bisogna pretendere il rispetto pieno delle regole europee di concorrenza, a tutela del diritto dei cittadini ad avere un'informazione libera, plurale e qualificata e per evitare la sottrazione di risorse. Difendere i media liberi significa difendere la democrazia europea: non dimentichiamolo mai. Da relatore del regolamento sull'intelligenza artificiale, dico: "andiamo avanti, con l'impegno a far rispettare le nostre regole per tutelare i nostri valori, per tutelare la libertà dell'informazione in Europa". 1-0138-0000”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, qualche giorno fa, in Italia, il giornalista Sigfrido Ranucci è stato vittima di un terribile attentato con cui hanno tentato di ucciderlo. Anche da qui, da quest'Aula, deve ricevere la nostra solidarietà e vicinanza. Difendere chi fa giornalismo d'inchiesta è un dovere politico e civile ma per farlo servono anche risorse, riconoscimento sociale e modelli economici che tutelano il giornalismo di qualità. Per questo, quando la Commissione europea decide di intervenire su chi crea monopoli pubblicitari, agisce, tra le altre cose, per tutelare la libertà dell'editoria e del giornalismo.”
“– In my frequent travels to the US as Chair of the Delegation for Relations with US of this Parliament, I very often had the chance to discuss the issue of free speech, which I think has been used sometimes to cover economic interests. So I think that when we deal with AI used to produce disinformation and fake elements also on social media, in the example you made, I think our rules to prevent lack of transparency and to prevent disinformation should be implemented fully. We have them in the AI Act. We should not renounce them by following a absurd idea of unregulated free speech. That is not in our European values. 3-0311-0000”
“Ale, czy nie uważa pan, że nadmierne regulacje, które są właśnie w Unii Europejskiej – bo jest już, jak wyczytałem, proszę państwa, 100 aktów prawnych dotyczących technologii cyfrowych, 270 instytucji nadzorujących technologie cyfrowe w Unii Europejskiej – czy jeśli dołożymy dużo więcej przepisów, czy nie boi się pan, że pański startup będzie musiał wystartować w Stanach Zjednoczonych, bo tam jest lepiej i wolniej niż tu, w Unii Europejskiej? 3-0308-0000 Brando Benifei (S&D), blue-card answer. – I think it's important that we support startups. So, for example, when I worked on the AI Act, I pushed and we obtained that the Member States had to mandatorily establish a sandbox and so support a facilitation for startups to enter the market with new products.”
“Serve l'Europa, più vicina davvero ai valori e alla sua storia. (L'oratore accetta di rispondere a diverse domande "cartellino blu") 3-0307-0000 Bogdan Rzońca (ECR), pytanie zadane przez podniesienie niebieskiej kartki. – Bardzo uważnie słuchałem pana wypowiedzi. Wspomniał pan o startupach. Jest pan młodym człowiekiem, który pewnie jeszcze długo tu będzie przemawiał i być może robił karierę, jeśli pan popiera startupy. Bo ja też popieram.”
“È il tempo di un'Autorità europea per il digitale che centralizzi maggiormente implementazione ed esecuzione per rendere le nostre regole più chiare ma anche più efficaci, per proteggere i nostri cittadini dai rischi per la salute, per la sicurezza, per i diritti fondamentali, dai crimini informatici così come dalla disinformazione sistematica e dalla sorveglianza di massa. Questa sarebbe una vera semplificazione. Serve chiarirlo questo punto. La questione non è solo tecnica, è molto, molto politica. Per avere un mercato finanziario più integrato, per sostenere start- up e scale-up, per avere risorse adeguate per le infrastrutture digitali e l'EuroStack, per prendere decisioni strutturali e non solo fare multe, serve maggiore coesione politica, servono istituzioni più unite e riformate, senza veti, senza perdite di tempo.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, mandiamo un messaggio chiaro a chi ci ascolta fuori da quest'Aula. Non accetteremo ricatti e pressioni da Big Tech e governi stranieri che vorrebbero cancellare la nostra autonomia regolatoria nell'ambito digitale e tecnologico. Oggi la Commissione europea presenta Apply AI per incrementare competenze e utilizzo dell'intelligenza artificiale nella nostra economia, per aumentare produttività e opportunità. Noi supportiamo questo lavoro, così come l'AI Continent Plan, ma vogliamo ancora maggiore ambizione.”
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, tra qualche settimana parteciperò alla missione della commissione per il commercio internazionale dell'Europarlamento a Nuova Delhi, in un momento cruciale per il futuro del partenariato strategico. In un contesto globale segnato dal ritorno del protezionismo e da catene del valore sempre più vulnerabili, la cooperazione è una scelta strategica per rafforzare la sicurezza economica e industriale per entrambe le parti. È essenziale avanzare nei negoziati per un accordo di libero scambio che sia equilibrato, ambizioso e reciprocamente vantaggioso, ma anche fondato su impegni vincolanti in materia di diritti umani, lavoro e ambiente.”