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EUROPEAN PARLIAMENT · SITTING

Salvatore De Meo

Member of the European Parliament · PPE · IT

IN THEIR OWN WORDS

Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, il piano d'azione europeo sulla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale rappresenta una scelta strategica per rafforzare la sicurezza, la competitività e la resilienza dell'Unione.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

I think it is important to underline that, really, this action plan is not the end of our discussion, because this is now the real beginning of European efforts to ensure that AI becomes a strategic asset for our security, not a systematic vulnerability.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Come autorevolmente richiamato dalla lettera enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV, il progresso tecnologico acquista il suo pieno valore solo quando è al servizio della persona umana e ne custodisce la dignità.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

But, as you said, also, and I underlined, massive investments are really needed now and urgently in this area. Also, the second priority in our action plan and an important pillar is, of course, to prepare our cybersecurity environment and also be able to fix the vulnerabilities fast.

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

We will work very closely with our Member States, with this House, with our industry, with the open‑source community, and with our international partners, of course, because this is a challenge that Europe cannot afford to face alone or too late. 2-0353-0000 Brīvais mikrofons 2-0354-0000

PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mercato unico non è solo uno spazio economico comune, ma uno strumento geopolitico con cui trasformare la forza economica dell'Unione europea in potere di influenza globale.

PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

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  1. We will work very closely with our Member States, with this House, with our industry, with the open‑source community, and with our international partners, of course, because this is a challenge that Europe cannot afford to face alone or too late. 2-0353-0000 Brīvais mikrofons 2-0354-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  2. But, as you said, also, and I underlined, massive investments are really needed now and urgently in this area. Also, the second priority in our action plan and an important pillar is, of course, to prepare our cybersecurity environment and also be able to fix the vulnerabilities fast. Here we will work very closely with our industries and Member States. The third pillar is about evaluating, testing and having access to these capable models, and there we are also working with the blueprint. So we will need to move quickly. It is important to underline that now we have nine key actions identified here and seven of them we will implement now already during the autumn.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  3. I think it is important to underline that, really, this action plan is not the end of our discussion, because this is now the real beginning of European efforts to ensure that AI becomes a strategic asset for our security, not a systematic vulnerability. And this is the European way for AI and cybersecurity: built on trust, transparency and safety. These are the conditions for ensuring that the most advanced AI models can be deployed in Europe safely, used for cybersecurity responsibly, and also turned into instruments of our security rather than weapons against our societies. Many of you were underlining very much the importance of tech sovereignty and its crucial pillar in our action plan, really to scale and boost our own capabilities in this area.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  4. Come autorevolmente richiamato dalla lettera enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV, il progresso tecnologico acquista il suo pieno valore solo quando è al servizio della persona umana e ne custodisce la dignità. Per questo, l'intelligenza artificiale deve restare uno strumento nelle mani dell'uomo e mai un sostituto del suo giudizio e della sua responsabilità. Solo così l'Europa saprà vincere le sfide della cibersicurezza, costruendo un futuro più forte, protetto e profondamente libero. 2-0352-0000 Henna Virkkunen, Executive Vice-President of the Commission. – Mr President, honourable Members, thank you for your interventions and very valuable comments.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  5. Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, il piano d'azione europeo sulla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale rappresenta una scelta strategica per rafforzare la sicurezza, la competitività e la resilienza dell'Unione. Perché proteggere reti, infrastrutture critiche e i nostri dati significa tutelare le nostre imprese e garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini. L'intelligenza artificiale è una leva decisiva per l'innovazione, per l'autonomia strategica e per la nostra sicurezza. Allo stesso tempo, se utilizzata da attori ostili, può trasformarsi in uno strumento capace di colpire i nostri sistemi, le nostre economie e persino le nostre democrazie. Per questo, l'Europa deve governare questo processo e non aspettarne l'evoluzione.

    PLENARY SITTING OF 2026-07-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  6. Per questo attendiamo e apprezziamo l'introduzione del 28º regime perché, unitamente all'Unione dei mercati dei capitali, permetterà alle imprese di crescere e di competere globalmente. Infine, il completamento e la regolamentazione del mercato unico richiedono competenze trasversali, ma auspico che la commissione IMCO venga sempre coinvolta in ogni fascicolo, al fine di garantire la coerenza legislativa con l'importante lavoro finora svolto. 3-0106-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  7. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mercato unico non è solo uno spazio economico comune, ma uno strumento geopolitico con cui trasformare la forza economica dell'Unione europea in potere di influenza globale. E il dibattito di oggi conferma che completare il mercato interno è urgente per rafforzare la nostra competitività e la nostra autonomia strategica. Purtroppo la frammentazione normativa e la burocrazia frenano investimenti e mobilità dei lavoratori, che vanno invece trattenuti con il riconoscimento delle qualifiche professionali, perché attrarre competenze è decisivo per rinnovare e crescere. In un contesto globale sempre più competitivo, le nostre aziende chiedono regole chiare e stabili e non 27 burocrazie.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  8. L'agricoltura non va lasciata sola, servono risposte immediate, anche sul piano delle tecniche di evoluzione assistita. Abbiamo bisogno di scelte rapide e di una visione chiara, capace di garantire prezzi giusti e una maggiore autonomia all'Europa. Sostenere i nostri agricoltori significa difendere l'Europa, la sua autonomia e la sua capacità di produrre cibo di qualità. 2-0283-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  9. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la strategia sui fertilizzanti presentata oggi è un primo segnale importante e necessario per i nostri agricoltori. Parliamo di aiuti finanziari, anticipi sulla PAC, nuove regole per il mercato dei concimi biologici e del digestato, misure concrete per dare respiro alle nostre aziende in un momento così difficile. Oggi più che mai è fondamentale sostenere e rafforzare la produzione europea, perché dobbiamo ridurre le dipendenze dall'estero e incentivare alternative innovative e sostenibili per non essere vulnerabili a ogni crisi geopolitica. Tuttavia, questo piano non basta: il caro energia e i costi delle materie prime stanno schiacciando le nostre aziende e l'Europa deve reagire se vuole essere credibile.

    PLENARY SITTING OF 2026-05-19 · READ THE VERBATIM REPORT

  10. La Commissione ha il dovere di agire con fermezza, utilizzando ogni mezzo a sua disposizione: servono indagini puntuali, controlli rigorosi e, dove necessario, sanzioni che facciano la differenza. Guardando alla prossima revisione, dobbiamo rendere le norme ancora più agili, anticipando sfide cruciali come l'intelligenza artificiale e il cloud. L'Europa ha tracciato la rotta e ha dimostrato di poter guidare il cambiamento a livello globale: ora dobbiamo dimostrare la forza e la determinazione per arrivare fino in fondo. 2-0306-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

  11. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il regolamento sui mercati digitali non è solo una norma ma è lo strumento che abbiamo scelto per un mercato unico europeo più equo, aperto e realmente competitivo. Tuttavia, una legge, per quanto sia scritta bene, non serve a nulla se non viene applicata con rapidità, coerenza ed efficacia. Cittadini e imprese si aspettano risultati concreti: vogliono più libertà di scelta, più spazio per l'innovazione e soprattutto la fine dei monopoli dei giganti del web. Per questo l'Europa non può accettare pressioni esterne, perché le nostre regole non sono negoziabili e valgono per tutti, senza eccezioni né doppi standard.

    PLENARY SITTING OF 2026-04-28 · READ THE VERBATIM REPORT

  12. Dobbiamo sostenere le capacità industriali condivise, l'innovazione tecnologica e programmi congiunti che rafforzino la presenza europea all'interno dell'Alleanza atlantica, che resta pur sempre il nostro punto di riferimento. Un mercato della difesa più integrato, più efficiente e più competitivo non rappresenta una semplice strategia industriale, né può essere ridotto a una semplice dimensione militare: oggi, più che mai, rappresenta una necessità per rafforzare la nostra autonomia strategica e garantire la sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre economie. 2-0566-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  13. Signora Presidente, onorevoli colleghi, se vogliamo davvero aumentare la nostra capacità di deterrenza e di diplomazia sullo scenario globale, dobbiamo inevitabilmente rafforzare il mercato interno della difesa. Purtroppo, oggi la frammentazione normativa, le procedure diverse e gli standard non comuni rallentano la cooperazione e gli investimenti, riducendo la nostra potenzialità e la nostra credibilità. Abbiamo bisogno di regole chiare che favoriscano una reale cooperazione tra gli Stati membri e un pieno coinvolgimento dell'industria europea, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, per ridurre la nostra dipendenza da altri Paesi.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  14. Ma solo completandolo e rendendolo integrato, efficiente e digitale potremo rafforzare il motore dell'Europa e la nostra autonomia strategica, costruendo un'economia che contemporaneamente cresce, compete e innova. 2-0129-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  15. Per questo, sosteniamo convintamente il regolamento sul 28º regime, che consentirà di operare in tutta l'Unione europea con un unico insieme di regole armonizzate. Dobbiamo accelerare, però, l'unione dei capitali, dell'energia e della difesa per mobilitare investimenti e integrare davvero i nostri mercati, così come dobbiamo rendere più semplice la mobilità intraeuropea dei lavoratori, facilitando il riconoscimento delle qualifiche e riducendo gli ostacoli burocratici. Infine, crediamo in una legge europea sui prodotti perché possano rafforzarsi, quindi, la sicurezza, la tracciabilità e la competitività delle nostre filiere. Il mercato unico deve continuare ad essere la nostra pietra angolare.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  16. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mercato unico è il più grande successo dell'integrazione europea: la forza dell'Europa che è più potente; uno spazio economico di oltre 400 milioni di cittadini che ha generato crescita, innovazione ed opportunità. Eppure, a più di 30 anni dalla sua creazione, resta ancora incompleto. Troppe barriere amministrative e normative frammentate rendono più difficile per le nostre imprese, soprattutto le piccole, crescere, investire e competere su scala europea. Per questo, completare il mercato unico è la vera necessità strategica per rafforzare la nostra autonomia in uno scenario globale sempre più competitivo. Per farlo dobbiamo intervenire su alcuni nodi concreti che ancora frenano la piena integrazione dei nostri mercati.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  17. L'Europa deve intervenire quando è capace davvero di generare valore aggiunto, evitando sovrapposizione con le competenze nazionali e, soprattutto, evitando un eccesso di regolamentazione che grava inutilmente su cittadini ed imprese. Bene, in questo senso, l'iniziativa proposta dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e condivisa dal Partito popolare europeo: per ogni nuova norma introdotta, due dovrebbero essere abrogate per ridurre il carico burocratico e rendere il quadro normativo più semplice ed efficiente. Dobbiamo però rafforzare la qualità delle valutazioni d'impatto e il confronto con il mondo produttivo, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, cuore della nostra economia, ma le prime a subire il peso enorme di norme troppe complesse e di oneri amministrativi sproporzionati.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  18. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la relazione "Legiferare meglio" ci porta ad una riflessione concreta: non conta quante leggi facciamo ma come le facciamo, perché la qualità della normativa europea è decisiva per la credibilità della nostra Istituzione e per la fiducia che i cittadini ripongono in noi. Troppo spesso l'Europa viene percepito come burocrazia che aggiunge vincoli e complicazioni: allora sta a noi cambiare questa percezione. L'Unione europea deve essere uno strumento capace di facilitare soluzioni comuni, sostenere la competitività e accompagnare lo sviluppo delle nostre economie. Per questo dobbiamo concretamente garantire la sussidiarietà e la proporzionalità nella nostra azione legislativa.

    PLENARY SITTING OF 2026-03-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  19. Il nostro obiettivo non deve essere teorico, ma garantire certezza giuridica agli operatori e salvaguardare la competitività della nostra filiera agroalimentare, che è un'eccellenza europea nel mondo e contribuisce alla nostra autonomia alimentare, quindi all'autonomia della strategia del nostro continente. 4-0113-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  20. La relazione che ci accingiamo a votare intende rafforzare le misure di contrasto a quelle pratiche commerciali sleali che purtroppo, ancora oggi, continuano a ripetersi, approfittando di un sistema che presenta diverse criticità ed espone gli agricoltori, in particolare quelli piccoli, ad accettare condizioni inique pur di restare sul mercato. In particolare, segnalo la debolezza di alcuni settori, come quello dell'ortofrutta, dove l'elevata deperibilità dei prodotti, la forte frammentazione dell'offerta e il consistente potere negoziale delle grandi alleanze della distribuzione favoriscono forme mascherate di ritardi nei pagamenti, di modifiche contrattuali o di vendite sottocosto.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  21. Signora Presidente, onorevoli colleghi, in un mercato transfrontaliero dove le autorità di controllo non riescono a monitorare e contenere le pratiche commerciali sleali, la direttiva UTP è stato un importante passo in avanti, ma oggi serve un coordinamento efficace tra le autorità nazionali, altrimenti rischia di restare una buona norma, ma solo sulla carta. Apprezzo e condivido il lavoro del relatore Bonaccini con cui chiediamo di rafforzare la cooperazione e migliorare lo scambio di informazione tra gli Stati, garantire indagini coordinate e strumenti di intervento realmente efficaci. Come Partito popolare europeo crediamo che tutelare gli agricoltori dalle pratiche sleali significhi anche rafforzare la resilienza e la trasparenza della filiera agroalimentare, nonché garantire ai consumatori un giusto prezzo.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-12 · READ THE VERBATIM REPORT

  22. Rafforzare la sicurezza europea non è una scelta ideologica, ma è una responsabilità politica, se vogliamo proteggere i nostri cittadini, la libertà e la nostra economia. Un'Europa più responsabile sul piano della sicurezza non è un'alternativa alla Nato, ma ne rafforza l'efficacia, contribuisce alla deterrenza, migliora la prevenzione delle crisi e rende l'alleanza complessivamente più solida, perché solo un'Europa unita e consapevole del proprio ruolo geopolitico potrà essere un attore credibile sulla scena internazionale. 2-0108-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  23. Signora Presidente, onorevoli colleghi, nei giorni scorsi i siti delle Olimpiadi invernali, delle ambasciate e dei consolati italiani, così come quello del ministero degli Esteri, sono stati oggetto di attacchi hacker filorussi. Non si è trattato di episodi isolati, ma di segnali chiari di come oggi i conflitti non si combattano più solo con carri armati e missili. La guerra è sempre più ibrida, passa dalle reti informatiche, colpisce dati, comunicazioni e servizi essenziali, mettendo sotto pressione le nostre istituzioni e le nostre democrazie. Per questo la sicurezza non può essere ridotta solo al tema degli armamenti, ma deve significare investimenti in cybersicurezza, protezione delle nostre infrastrutture e autonomia decisionale.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-10 · READ THE VERBATIM REPORT

  24. Io credo che bisogna avere meno vincoli inutili, più strumenti concreti, perché dobbiamo innovare, esportare e crescere, perché difendere il vino europeo significa difendere il lavoro, il paesaggio e la competitività, e il nostro Parlamento ha il dovere di farlo con responsabilità e visione. 1-0073-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-02-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  25. Allo stesso tempo, dobbiamo preservare il valore delle denominazioni, delle tradizioni produttive e delle eccellenze europee, tra le quali quelle made in Italy sono tra le più rappresentative nel mondo. Dobbiamo insistere con gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, rafforzando la promozione sui mercati esteri, soprattutto per i piccoli produttori, con cui affermare una qualità europea che non è né negoziabile né imitabile. Ringrazio il Commissario Hansen e la relatrice Herranz García per il lavoro fatto, a conferma che il sostegno al settore vitivinicolo deve essere mirato, flessibile e vicino ai produttori.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  26. Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, il settore vitivinicolo europeo è molto più di un comparto economico: è identità, territorio e cultura, ma soprattutto lavoro per milioni di famiglie. L'Unione europea è il primo produttore mondiale – è stato detto –, e questa leadership va difesa con regole intelligenti e non con la burocrazia. La proposta di modifica dei regolamenti sui mercati agricoli e sulle misure settoriali di sostegno va nella giusta direzione perché considera tre obiettivi fondamentali: la stabilità del mercato, la competitività delle imprese e la tutela della qualità. È necessario garantire strumenti efficaci per affrontare crisi di mercato sempre più frequenti, aggravate tra l'altro dai cambiamenti climatici, dall'aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali.

    PLENARY SITTING OF 2026-02-09 · READ THE VERBATIM REPORT

  27. Se il mondo è cambiato, l'Unione europea non può permettersi di rincorrere il cambiamento, ma deve anticiparlo. Dobbiamo costruire una sicurezza europea più integrata e capace di tenere insieme innovazione tecnologica, resilienza civile e responsabilità istituzionale. È solo così che l'Europa resta fedele ai suoi valori e credibile nel mondo che cambia. 4-0018-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  28. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando diciamo che il mondo è cambiato, dobbiamo riconoscere che sono cambiate anche le forme di minaccia e di conseguenza le esigenze della nostra sicurezza. La guerra in Ucraina, lo sconfinamento non autorizzato dei droni nei nostri cieli ce lo dimostrano chiaramente e ci impongono un cambio di passo culturale ed operativo. Oggi i sistemi senza equipaggio permettono di monitorare, proteggere o attaccare lo spazio aereo, le infrastrutture critiche dei trasporti, dell'energia o dei dati. Pertanto dobbiamo essere pronti a reagire ad ogni emergenza. Per questo servono investimenti e politiche industriali per una sicurezza forte, innovativa e competitiva, capace di rafforzare la nostra autonomia strategica e sviluppare tecnologie a duplice uso, utili tanto alla difesa quanto alla protezione civile.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  29. Sostenere il controllo della migrazione non significa chiudere l'Europa, ma aprirla ad un'integrazione più giusta e responsabile, capace di garantire sicurezza ai cittadini e dignità a chi ha scelto di vivere davvero nelle nostre comunità. 3-0225-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  30. Un approccio che però continua ad essere osteggiato da una certa parte politica, che preferisce giudicare ogni iniziativa senza assumersi la responsabilità di indicare alternative concrete e credibili. Governare fenomeni complessi come la migrazione richiede scelte difficili e non slogan rassicuranti e l'Europa non può più permettersi l'immobilismo mascherato da buone intenzioni. Un sistema di asilo serio si regge su un principio di giustizia elementare: chi ha diritto viene accolto e integrato, chi non lo ha deve essere rimpatriato in modo rapido e senza alcuna esitazione, perché senza rimpatri efficaci il sistema perde credibilità. Per questo l'Unione europea deve rafforzare gli accordi di cooperazione con i paesi terzi, per garantire più rimpatri e, di conseguenza, più opportunità di migrazione legale.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  31. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per anni l'Europa ha affrontato la migrazione senza una vera strategia comune, lasciando soli i singoli paesi di ingresso e favorendo un dibattito politico divisivo. Il risultato non è stata più umanità, ma più caos, perché quando manca il controllo non c'è integrazione, ma illegalità, sfruttamento e soprattutto insicurezza nelle nostre città. E a pagare il prezzo più alto sono i cittadini europei e gli stessi immigrati. Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando e l'Italia in questo ha svolto un ruolo di apripista, mettendo in discussione tabù che troppo spesso hanno paralizzato l'azione europea, sperimentando invece soluzioni nuove e proponendo un approccio pragmatico, orientato a risultati e non a dichiarazioni di principio.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  32. La sicurezza non è un costo alternativo alle politiche sociali, ma la condizione che le rende possibili, perché senza sicurezza vengono meno la stabilità economica, la coesione sociale e la capacità stessa degli Stati di garantire diritti e servizi ai cittadini. Avere una politica estera e di sicurezza europea non è più una scelta opzionale, ma è una responsabilità verso i cittadini e sarà il vero test di credibilità dell'Unione europea. (L'oratore rifiuta una domanda "cartellino blu" di Hanna Gedin) 2-0475-0000

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  33. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in un contesto internazionale segnato sempre più da conflitti aperti, instabilità regionali e minacce ibride, l'Unione europea deve assumersi la responsabilità della propria sicurezza. Questo significa essere in grado di prevenire le crisi, difendere i propri confini e contribuire alla stabilità internazionale, in piena complementarietà con la NATO, attraverso il rafforzamento del pilastro europeo della sicurezza comune. Per farlo serve un'Europa forte e credibile, che sappia rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, favorire politiche e investimenti coordinati che superino l'attuale frammentazione. Purtroppo in molti dibattiti nazionali si continua a contrapporre la spesa per la difesa a quella per il welfare. È una contrapposizione fuorviante che spaventa i cittadini.

    PLENARY SITTING OF 2026-01-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  34. Per questo dobbiamo semplificare le procedure, coinvolgere le piccole e medie imprese e favorire le tecnologie dual use per avere una deterrenza credibile. Investire nella difesa non è un costo ideologico, ma una scelta di responsabilità politica, perché la sicurezza è il fondamento della nostra libertà, della nostra prosperità e della nostra credibilità internazionale. (L'oratore rifiuta una domanda "cartellino blu" di Petras Gražulis) 2-0242-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  35. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i nostri padri fondatori ci hanno insegnato che l'integrazione europea avanza quando l'Europa decide di agire. Oggi siamo chiamati a una scelta chiara: se non costruiamo un'Europa capace di difendersi e di garantire la sicurezza dei cittadini e la sua autonomia strategica, saremo sempre costretti a subire decisioni prese altrove. Rafforzare la difesa del nostro continente significa assumere la responsabilità di rafforzare il pilastro europeo dell'Alleanza atlantica, rendendo la nostra Unione un partner credibile e non un attore dipendente. Servono capacità difensive reali, interoperabili e pronte, ma serve anche un'industria europea della difesa che sia forte, ma meno frammentata e sostenuta da investimenti coordinati.

    PLENARY SITTING OF 2025-12-16 · READ THE VERBATIM REPORT

  36. L'attuazione del progetto di sorveglianza del fianco orientale e il muro antidrone devono essere delle priorità assolute, perché solo in questo modo potremo mostrarci all'altezza delle sfide che oggi minacciano la sicurezza dei nostri cittadini e dei nostri cieli. Tutto ciò deve essere realizzato, però, in collaborazione con la NATO, che rimane il pilastro della deterrenza e della difesa. In questa fase cruciale in cui stiamo decidendo il futuro della pace e della sicurezza in Europa, non possiamo permetterci di rinunciare a un gioco decisivo; questo lo dobbiamo ai nostri cittadini, alla nostra storia e alla responsabilità che abbiamo nei confronti dell'Unione europea. 3-0261-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  37. Signora Presidente, onorevoli colleghi, le frequenti violazioni alle nostre infrastrutture e allo spazio aereo europeo confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, che siamo di fronte a una guerra ibrida. Sono episodi gravissimi con cui si cerca di seminare paura fra i paesi europei e si mette in discussione la capacità di reagire sia dell'Europa, ma soprattutto dell'Alleanza atlantica. A fronte di questo scenario siamo obbligati a rimanere uniti ed essere determinati nell'implementazione del piano di prontezza della nostra difesa, perché solo un'Europa più forte ci permette di difendere gli interessi europei e, soprattutto, di essere un attore credibile sullo scenario internazionale.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-26 · READ THE VERBATIM REPORT

  38. Il programma assume inoltre un valore politico, in un momento in cui la stabilità e la sicurezza del nostro continente non possono essere date né per scontate, né delegate ad altri. L'Unione quindi sta scegliendo di essere protagonista del proprio futuro: rafforzare la sicurezza del nostro continente senza dipendere da altre persone. La votazione di oggi non è solo un passaggio formale ma è la conferma che l'Europa può essere forte quando unisce la sua competitività economica, la responsabilità politica e la visione strategica. 2-0058-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  39. Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, il programma EDIP rappresenta un primo passo essenziale nella costruzione di una difesa comune, che però deve poter contare su un sistema industriale moderno, competitivo e autonomo. Rafforzare le capacità produttive interne significa garantire stabilità, continuità nelle forniture e maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. È una scelta che promuove la cooperazione tra gli Stati, nel rispetto delle competenze nazionali che possono essere valorizzate. L'EDIP è anche un volano per investimenti, occupazione qualificata e crescita industriale oltre la pura dimensione militare, contribuendo all'ammodernamento delle capacità strategiche nazionali.

    PLENARY SITTING OF 2025-11-25 · READ THE VERBATIM REPORT

  40. In questo quadro, accogliamo con favore gli sforzi diplomatici del Presidente Trump per favorire una stabilità duratura in Medio Oriente, ma auspichiamo lo stesso impegno per una soluzione giusta e duratura in Ucraina con il coinvolgimento dell'Europa, perché difendere l'Ucraina significa difendere la nostra democrazia, la nostra sicurezza e il futuro stesso dell'Europa. 3-0303-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  41. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni volta che sosteniamo Kiev riaffermiamo un principio fondamentale, ossia: nessuna potenza può riscrivere i confini con la forza o minare l'ordine internazionale fondato sul diritto. L'attacco della Russia non è una crisi regionale, ma un'aggressione all'intera architettura di sicurezza europea e globale. Per questo non possiamo più permetterci ambiguità e rinvii: sostenere l'Ucraina significa difendere l'Europa, la libertà e la democrazia. La pace non può essere imposta dal più forte ma costruita attraverso un accordo equo e sostenibile che rispetti la sovranità dell'Ucraina e garantisca stabilità nell'intera regione.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-22 · READ THE VERBATIM REPORT

  42. C'è bisogno di una sola figura per la Commissione e per il Consiglio, una sola direzione politica. Solo così potremo avere un'unione coerente e determinata. Facciamo dell'allargamento l'occasione per ritrovare il coraggio di riformare i trattati, per un'Europa più coesa e capace di contare davvero sulla scena internazionale. 2-0236-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  43. Questa relazione va di pari passo con la risoluzione del Parlamento del novembre 2023, dove è stato detto chiaramente: è tempo di riformare i trattati e di superare quelle regole che, troppo spesso, hanno paralizzato le decisioni europee e privato l'Unione della capacità di reagire alle crisi in tempi rapidi. Forse è arrivato il momento che anche il Consiglio, purtroppo oggi assente, prenda atto di questa decisione e apra una fase costituente. La stessa Presidente von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell'Unione, ha sottolineato l'urgenza di superare l'unanimità in alcune questioni. Serve un'Unione forte con un Parlamento dotato di piena iniziativa legislativa e con competenze rafforzate nelle politiche strategiche. L'Europa deve rafforzare la sua autorevolezza e credibilità.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  44. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissaria, l'allargamento dell'Unione oggi è un impegno storico ed un investimento strategico nel futuro del nostro continente. È una scelta di responsabilità verso i paesi che guardano all'Europa come una casa di libertà e democrazia ma, allo stesso tempo, è anche una sfida che impone all'Unione di essere in grado di decidere, di agire e di difendere i propri valori e interessi nel mondo. È chiaro che un'Unione più grande non può continuare a funzionare con regole pensate per un'Europa a 27: serve un processo decisionale all'altezza delle sfide di oggi, un processo più rapido e più trasparente, capace di rispondere ai cittadini superando quei meccanismi che oggi limitano la nostra azione.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-21 · READ THE VERBATIM REPORT

  45. Dobbiamo insistere per avere degli strumenti di tracciabilità più efficaci come il passaporto digitale dei prodotti, l'obbligo di una persona responsabile stabilita nell'Unione, il rafforzamento e il coordinamento di tutte le autorità di vigilanza ma, soprattutto, la tempestiva creazione di un'unica autorità doganale europea. Solo così potremo garantire che le regole europee valgano per tutti e costruire, quindi, un mercato unico, più sicuro, trasparente e competitivo, dove la transizione digitale e quella ambientale procedano davvero insieme, a vantaggio delle nostre imprese e dei nostri consumatori. 1-0169-0000 Catch-the-eye procedure 1-0170-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  46. Signora Presidente, signor commissario, onorevoli colleghi, in un contesto in cui l'innovazione tecnologica e gli obiettivi ambientali si intrecciano sempre più, se vogliamo rafforzare il mercato unico dobbiamo garantire norme moderne, coerenti e realmente applicabili: questo a tutela dei nostri consumatori e della competitività delle nostre imprese. Mi fa piacere e ringrazio che il relatore abbia voluto considerare alcuni punti salienti della mia relazione sul commercio elettronico, in particolare tutti gli aspetti sulla vendita online di prodotti non conformi alle normative, aspetti che rappresentano una minaccia sia per la sicurezza dei consumatori che per la concorrenza leale.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-20 · READ THE VERBATIM REPORT

  47. Questo però non significa armare l'Europa, ma costruire una cultura comune della difesa che vada oltre la dimensione militare, che unisca la diplomazia, l'industria e l'innovazione. Oppure, rendiamoci conto, resteremo vulnerabili e dipendenti. Una difesa comune che non sostituisca la NATO, ma ne rafforzi il pilastro europeo, rendendo l'Alleanza atlantica più solida e credibile. Alcide De Gasperi, più di settant'anni fa, aveva compreso che la pace e la sicurezza dell'Europa passano da una difesa comune. Oggi spetta a noi dare finalmente concretezza a quella visione, trasformandola in realtà. 3-0099-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  48. Signora Presidente, onorevoli colleghi, le violazioni dello spazio aereo e delle infrastrutture critiche degli Stati membri sono episodi che hanno messo a dura prova la sicurezza europea. Sono dei veri e propri test di resistenza politica e militare che mirano a misurarne la vulnerabilità e la capacità di reazione. È per questo che serve una risposta unita e determinata, rafforzare la sorveglianza congiunta, sviluppare rapidamente la rete paneuropea di difesa aerea e dronica, migliorare la condivisione di dati e meccanismi di allerta. La sicurezza dei nostri cieli, delle nostre infrastrutture, dei nostri mari significa garantire la sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre economie.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-08 · READ THE VERBATIM REPORT

  49. In altre parole, il settore agroalimentare crea valore, ma non paga chi produce. L'export cresce, la produzione fattura, ma i redditi agricoli diminuiscono e la burocrazia pesa in maniera sproporzionata. Se vogliamo che l'agricoltura europea sia davvero sostenibile, competitiva e giusta, è indispensabile che gli agricoltori non siano solo fornitori, ma parte attiva e rispettata nella definizione delle regole della filiera. Solo così potremmo garantire redditi dignitosi e un settore agricolo che non sia sacrificato, ma valorizzato. 2-0329-0000

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT

  50. Signora Presidente, onorevoli colleghi, rafforzare la posizione degli agricoltori all'interno della filiera agroalimentare significa rafforzare la nostra sicurezza e autonomia alimentare. Garantire un reddito giusto agli agricoltori impone un equilibrio tra i vari attori della filiera e un rafforzamento della loro posizione deve basarsi su regole certe, relazioni commerciali trasparenti e contratti scritti in grado di garantire condizioni chiare e prevedibili. I produttori agricoli oggi si trovano troppo spesso schiacciati da costi di produzione elevati, condizioni contrattuali sfavorevoli e margini che raramente riflettono il valore di mercato. È stato stimato che per ogni euro speso dal consumatore in prodotti trasformati, appena 6 centesimi arrivano alle aziende agricole.

    PLENARY SITTING OF 2025-10-07 · READ THE VERBATIM REPORT